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https://www.pupia.tv - Roma - Corpi di ballo e codice dello spettacolo - Conferenza stampa di Anna Laura Orrico (26.11.25)
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00:00Buongiorno a tutte e a tutti e grazie per la vostra presenza.
00:08Siamo qui oggi insieme al collega Luca Pirondini e all'organizzazione Danza Error System per accendere, è il caso proprio di dire, i riflettori su un tema che ci sta molto a cuore
00:24e che di fatto nelle politiche culturali del nostro Paese spesso e volentieri viene trascurato, salvo quando ovviamente bisogna riconoscere il valore artistico che esso esprime.
00:37Parliamo del settore della danza e parleremo oggi, affronteremo oggi insieme ai professionisti di questo settore più nello specifico il tema dei corpi di ballo
00:49all'interno delle fondazioni lirico-sinfoniche, alla luce anche della bozza del codice dello spettacolo che sta circolando in questi mesi.
00:59Io inizierò facendo un po' il punto rispetto a dove c'eravamo lasciati e anche dove siamo arrivati, perché nella passata legislatura, proprio in Commissione Cultura,
01:12sono state condotte una serie di indagini conoscitive sia riguardanti in maniera più specifica il mondo del lavoro e della previdenza sociale legato al settore dello spettacolo
01:27e una indagine conoscitiva proprio sulle fondazioni lirico-sinfoniche, scaturita ovviamente dalla necessità di riformare questi enti dello spettacolo.
01:39Questo percorso si è concluso a luglio del 2022 con l'approvazione in Parlamento all'unanimità della legge delega sullo spettacolo.
01:49Una legge delega che aveva dei propositi molto importanti, ovvero di riformare le fondazioni lirico-sinfoniche
01:57e di rilanciare tutti i settori che ovviamente riguardano questi enti culturali, partendo soprattutto dalla danza.
02:07Perché questo? Perché il settore della danza è quello tra i più trascurati, quello che è anche stato oggetto di numerosi tagli
02:18quando si è trattato di far raggiungere alle fondazioni lirico-sinfoniche l'equilibrio economico-finanziario.
02:24Si sono operati dei tagli indiscriminati e si è andato a precarizzare un settore che già non gode di una particolare stabilità lavorativa
02:33e si è preferito ricorrere all'esternalizzazione in questo settore della produzione artistica.
02:41La legge delega sullo spettacolo avrebbe dovuto porre rimedio a tutte queste problematiche,
02:49avrebbe dovuto rilanciare questo settore.
02:54Come Movimento 5 Stelle abbiamo in questi anni cercato di attenzionare il tema della danza e il tema dei corpi di ballo.
03:05Abbiamo presentato delle proposte di legge, ce n'è una prima firma del senatore e collega Luca Pirondini.
03:13Ci sono moltissimi emendamenti che abbiamo depositato nei vari provvedimenti che si sono susseguiti.
03:20Resta però un tema. All'interno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal vivo,
03:26la danza riceve un misero 4% circa dell'intero ammontare dei finanziamenti che vengono messi a disposizione,
03:37a dimostrazione che scarseggia l'attenzione della politica, la cura della politica nei confronti di questo settore.
03:45Così come allo stato attuale noi abbiamo 14 fondazioni lirico-sinfoniche ma soltanto 4 corpi di ballo.
03:55È un sistema che purtroppo precarizza e rende molto instabile questa professione.
04:02A questo governo sembra alla fine interessare soltanto una cosa, come abbiamo potuto vedere dalla bozza del codice dello spettacolo,
04:09cambiare il nome alle cose, cambiare il nome agli enti e alle istituzioni culturali che abbiamo nel nostro Paese,
04:17come se cambiando il nome potesse cambiare anche la sostanza.
04:21In realtà a noi sembra che nel cambio del nome ci sia più la volontà di applicare una sorta di propaganda
04:28su come la destra intende fare politica culturale nel nostro Paese che poi si sostanzia in che cosa?
04:36Nel commissariamento, anche spesso e volentieri, di questi enti culturali, di queste istituzioni culturali.
04:42Noi abbiamo un'idea completamente diversa e cercheremo anche di raccontarla oggi attraverso l'ascolto
04:50e per questo ringrazio tutti i professionisti che rappresentano oggi questa organizzazione Danza Error System
04:57che non si stanca mai di raccontare quali sono le problematiche e anche le potenzialità e le soluzioni
05:05ai temi che riguardano la valorizzazione di questo importantissimo settore che è amatissimo ovviamente dal pubblico italiano
05:15nel quale oggi si affacciano a lavorare centinaia e centinaia di giovani con il sogno un giorno di poter calcare le scene
05:23di un teatro importante non solo nazionale ma anche internazionale.
05:28Quindi una grazie di cuore oggi per essere qui e per darci anche a noi la possibilità come politici di occuparci di temi
05:38che sicuramente non sono mainstream ma che invece riguardano la vita quotidiana, il lavoro, la vita personale
05:45di tantissime persone che vogliamo attenzionare.
05:49E su queste mie conclusioni lascio la parola al collega Luca Pironini.
05:56Intanto grazie, buongiorno a tutti, grazie ad Anna Laura per aver creato questo spazio di discussione molto importante,
06:03grazie ad Unserror System, grazie a tutti voi per il lavoro che fate, per la tenacia con cui tenete in qualche modo,
06:11non voglio dire in vita, però tentate di fare qualcosa di molto bello per il nostro paese,
06:18perseverando nel portare avanti nonostante tutto e tutti la vostra arte, il vostro mestiere.
06:26Io tento di implementare velocemente l'intervento di Anna Laura, nel senso che noi abbiamo presentato un disegno di legge
06:32che attualmente è in Senato, che tra l'altro è stato già incardinato in Commissione,
06:38quindi è in una fase da questo punto di vista avanzata, ma senza una spinta ulteriore potrebbe anche terminare lì il suo iter, purtroppo.
06:46Questo disegno di legge diceva alcune cose molto chiare e molto semplici, cioè poniamoci il tema
06:52del ripristinare corpi di ballo stabili, sottolineo la parola stabili, all'interno delle fondazioni liriche,
06:59ne abbiamo quattro sulle quattordici esistenti, non spiego a voi ciò che è successo all'Arena,
07:06perché lo sapete benissimo, però è un fatto che io ritengo molto grave, insomma, ai limiti dell'illegalità.
07:14E quindi con questi quattro corpi di ballo porci il tema di crearne di nuovi in questa legislatura,
07:20non facendo proposte mirabolanti e realizzabili come quello di dire mettiamo un nuovo corpo di ballo
07:26per ogni fondazione, che sarebbe bellissimo, sarebbe l'optimo, ma probabilmente non sarebbe stato realizzabile subito.
07:32Quindi diciamo, realizziamo due o tre nuovi corpi di ballo stabili, che possano magari anche lavorare
07:38per area geografica inizialmente, poi partiamo da questo punto e poi, come dire, prendiamo come punto inizio
07:43per andare avanti e poi provare ad arrivare a quello che sarebbe l'ideale, cioè ripristinare un corpo di ballo
07:49per ogni fondazione illica. Quindi il disegno di legge è lì, in questo momento oggettivamente non gode di grande spinta,
07:56perché evidentemente i numeri servono per poterlo approvare, in questo momento non ci sono,
08:00però questa è la prima cosa che abbiamo fatto.
08:03Quello su cui dovremmo lavorare molto è un tema, al di là di quello normativo, che è evidentemente importante,
08:08è un tema anche culturale, perché, devo dire, io, che sono un professore d'orchestra,
08:13quindi ho vissuto nella mia vita professionale tutta la fase, quella della precarietà, quella dei non concorsi,
08:20quello dei contratti a termine, quello dei lavori due mesi, ma per 15 giorni non ti possiamo chiamare,
08:26perché se no acquisisci i diritti, no? Tutto questo mondo meraviglioso che fa parte del nostro settore,
08:32che francamente mi ha stufato e ci deve stufare tutti, per il quale dobbiamo lavorare perché non avvenga più tutto ciò.
08:39E devo dire che consideravo la categoria dei professori d'orchestra la categoria più vessata del mondo.
08:45Poi ho conosciuto i ballerini e ho capito che, come dire, c'era una situazione ancora più difficile della nostra,
08:50che vale anche per tanti artisti del coro, per tante professionalità che lavorano all'interno delle fondazioni liriche.
08:55Perché oggettivamente io penso che oggi riuscire a fare il vostro lavoro in Italia sia praticamente impossibile.
09:01E soprattutto penso che sia demotivante e anche un po' frustrante sapere tutto l'impegno che c'è dietro lo studio,
09:09che c'è una vita dedicata al raggiungimento del vostro livello professionale.
09:14Questo è, devo dire, molto simile il discorso tra tutte le masse artistiche che lavorano all'interno delle fondazioni liriche, no?
09:20E poi scoprire un giorno che è praticamente impossibile riuscire a fare questo lavoro per cui hai stato tutta la vita,
09:26i sacrifici, tutta la fatica.
09:27Oppure magari che lo puoi fare ma puoi essere soltanto precario, oppure che lo puoi fare ma deve essere soltanto sottopagato per alcuni mesi all'anno.
09:35Per cui, bellissimi gli spettacoli sulla Rai, bellissime le trasmissioni, bellissimo tutto.
09:41Ma se quella roba lì copre il fatto che poi dietro c'è un mondo in sofferenza, allora io dico che c'è un problema.
09:47Perché quelle operazioni diventano anche un po' ipocrite, no?
09:50Far vedere Piazza Duomo piena di bellezza, no?
09:54E' bellissimo, io quando vedo quella trasmissione devo dire che sono veramente colpito da quanto è bello.
09:59Però se poi penso a quello che non viene fatto dietro, mi nervosisco di più perché veramente diventa quasi una presa in giro.
10:06Allora dobbiamo spostare il tema e l'attenzione su quello che possiamo fare a monte rispetto a questo.
10:11Ora, il codice dello spettacolo, che formalmente in Parlamento non è mai passato, per cui io la bozza che ho visto, l'ho vista come immagino tutti voi tramite le chat, whatsapp di amici che ti mandano la bozza dello spettacolo.
10:24Facciamo parte della Commissione Cultura, Camera e Senato, ma abbiamo mai visto ufficialmente questa bozza.
10:28sapete che tocca il tema del nuovo corpo di ballo d'eccellenza nazionale, che è una visione un po' perversa, mi sento di dire, anche della questione.
10:37Perché? Perché il Ministro della Cultura, il primo che abbiamo avuto, San Giuliano, disse
10:41faremo due nuovi corpi di ballo stabili nelle fondazioni liriche, che era una proposta che noi avremmo sostenuto tutta la vita
10:48e anzi, avremmo anche contribuito probabilmente a lavorarci a quell'idea.
10:53Nel codice dello spettacolo noi vediamo questo nuovo corpo di ballo da 65 elementi, precari, in un circolo di lavoro di tre anni,
11:03con un finanziamento annuale di 3 milioni e mezzo di euro, che in qualche modo, diciamo, arrotondato con ancora un piccolo aiuto,
11:10potrebbe diventare l'importo che all'anno potremmo utilizzare per fare due nuovi corpi di ballo stabili, magari da 40 elementi,
11:16e andare nella direzione che dichiaravo all'inizio.
11:19Quindi quella è una prospettiva che a noi ci convincerebbe.
11:22Il fatto di fare un nuovo corpo di ballo da 65 elementi, precario, che dura tre anni, per noi è una follia.
11:27Ed è una follia perché se tu stanzi anche 3 milioni e mezzo all'anno, quindi fai una cosa buona, corretta, che noi sosterremo,
11:34ma la fai per fare una cosa sbagliata, allora c'è un problema di base molto grande.
11:40E quindi questo è un tema che dobbiamo affrontare, che noi affronteremo, sia normativamente che comunicativamente,
11:46che continuando, perché vi posso garantire che noi finché c'è questa legislatura, finché siamo qua,
11:51il nostro impegno su questi temi sarà decisivo.
11:55Loro non mollano, ma noi non siamo da meno.
11:58E voglio dire due cose puntuali e concludo.
12:01Abbiamo un tema che dobbiamo affrontare anche adesso normativamente rispetto ai problemi attuali,
12:04oltre a quelli in prospettiva.
12:06Uno, il tema del turnover, cioè questa cosa del rientro al 75% delle professioni che escono
12:13dalle fondazioni liriche va assolutamente cancellato.
12:16Non si può pensare che se escono quattro persone ne rientrano tre.
12:19Se ne escono quattro dobbiamo provare a lavorare perché ne ne entrino cinque,
12:22visto che le piante organiche ad oggi sono tutte sottostimate.
12:26E quindi questo è un tema che dobbiamo affrontare e sul quale speriamo di poter trovare condivisione di intenti.
12:32L'altro è il tema dei famosi 36 mesi legati alla legge Bonissoli.
12:38Legge Bonissoli che nasceva con un ottimo intento, cioè quello di dire
12:41chiariamo quali sono le piante organiche all'interno di tutte le fondazioni liriche
12:45per la gestione delle produzioni ordinarie.
12:49Se poi abbiamo bisogno di, per produzioni straordinarie, di aggiunti,
12:53facciamo che siano aggiunti veri, cioè non aggiunti che lavorano tutta la vita come precari.
12:57Nel momento in cui le piante organiche sono state di fatto tutte o quasi tutte più basse
13:04rispetto alle esigenze reali, è chiaro che si è creato un gap di persone che hanno lavorato
13:08come se fossero in pianta stabile pur non essendolo, hanno raggiunto i 36 mesi
13:12e adesso si trovano a non poter proseguire il proprio lavoro.
13:16E questo è un fatto grave perché è evidente che non può essere così.
13:19Quindi queste sono due proposte che dobbiamo portare avanti adesso nello specifico
13:23sulle quali ci batteremo, l'abbattimento del tuo nuovo al 75% e il superamento con queste piante organiche
13:28del limite di 36 mesi perché oggettivamente va a creare dei problemi ai lavoratori
13:32e alle lavoratrici della fondazione liriche.
13:33Quindi questo è un po' il macro tema in questi pochi minuti di introduzione.
13:38Lascio la parola, restituisco la parola ad Anna Laura e vorrei soltanto dirvi
13:42che per quanto ci riguarda veramente noi ci mettiamo tutto l'impegno possibile e immaginabile
13:46per portare avanti la vostra causa, ma la causa soprattutto del restituire la dignità
13:53a chi lavora nel settore dello spettacolo dal vivo.
13:55Perché viviamo in un paese in cui si dice faccio un musicista e ti chiedono
13:58sì ma di lavoro cosa fai?
14:00Allora è questo che dobbiamo combattere, un problema prima di tutto culturale
14:03e magari smettere di pensare che sia un investimento, uno spreco investire in un corpo di ballo
14:09quando sento parlare da due anni di 450 miliardi di investimento di spesa per comprare delle armi.
14:16Io penso che l'Italia debba investire in altro, in cultura, in scuola, in istruzione
14:20e nel restituire dignità a chi lavora nel settore dello spettacolo dal vivo.
14:27Grazie al collega Luca Pirondini.
14:29Io nel presentare gli altri relatori che ci accompagnano in questa conferenza stampa
14:36aggiungo che di questo codice dello spettacolo che appunto nasceva dalla legge delega del 2022
14:43ad oggi il governo Meloni ci ha consegnato soltanto l'indennità di discontinuità
14:48che è esattamente il contrario di quello che noi avevamo fissato nella legge delega
14:53perché non corrisponde assolutamente a come queste professioni vengono esercitate
14:59e a come anche diciamo si accompagna nel lavoro di questi professionisti del mondo dello spettacolo
15:08anche il tema della formazione, dello studio che fa parte del lavoro
15:12e che dovrebbe essere adeguatamente sostenuto anche da un punto di vista reddituale e salariale.
15:19Tra l'altro il governo ha deciso quest'estate di chiedere un'ulteriore proroga alla legge delega
15:24quindi siamo arrivati in tre anni di governo a tre proroghe
15:28ora vediamo centro-dicembre del 2026
15:30finalmente potremo esaminare come diceva il collega Pirondini
15:34in Commissione Cultura il codice dello spettacolo e confrontarci.
15:39Forse sono qualche motivo di questo.
15:40Davvero?
15:40Eh sì, è ovvio che l'idea che hanno tra l'altro nemmeno ci piace
15:45quindi forse è un bene arrivare alla prossima legislatura.
15:49Allora io presento e ringrazio Anna Chiara Amirante, danzatrice etuale,
15:53Alessandro Stajano, danzatore etuale e Andrea Morelli, danzatore professionista.
16:00Tutti e tre sono rappresentanti di Danza Error System e passo subito la parola ad Anna Chiara Amirante.
16:07Grazie.
16:09Grazie.
16:10Buongiorno.
16:11Buongiorno a tutti.
16:13Allora innanzitutto ci teniamo a ringraziare la deputata Orrico e il senatore Pirondini
16:18per aver organizzato questo confronto così importante
16:21per accendere una luce sulla nostra realtà lavorativa.
16:26Ci presentiamo.
16:27Mi chiamo Anna Chiara e qui accanto a me ci sono Alessandro e Andrea un po' più lontano.
16:33Morelli.
16:34Siamo danzatori professionisti e rappresentiamo Danza Error System,
16:38un collettivo di lavoratrici e lavoratori in difesa dei corpi di ballo e delle fondazioni lirico-sinfoniche.
16:43I dati che sto per annunciare non dovrebbero essere mai dimenticati perché sono la base
16:49per formulare qualsiasi tipo di ragionamento.
16:52In Italia esistono 14 fondazioni lirico-sinfoniche, 14 orchestra e 14 cori, ma soltanto 4 più 1
16:58corpi di ballo.
17:00Nel corso degli ultimi decenni, con la scusa del risanamento economico, sono stati dismessi
17:05quasi tutti i corpi di ballo, con la complicità di una politica miope di sinistra e di destra
17:11che ha addossato ingiustamente i problemi di questi enti sulle spalle dei lavoratori
17:16e delle lavoratrici.
17:18Tornando ai corpi di ballo, le attuali dotazioni organiche prevedono 80 danzatori a Milano,
17:2365 a Roma, 40 a Napoli e 27 a Palermo.
17:27Si tratta di 212 posti per danzatori, più o meno già tutti occupati, che rappresentano
17:33meno del 5% del totale dei posti di lavoro esistenti nelle fondazioni.
17:38A questi si aggiunge un più uno, il corpo di ballo dell'Arena di Verona, dove sulla
17:43carta la dotazione organica non prevede un corpo di ballo, ma nella realtà esistono i
17:48danzatori delle cosiddette graduatorie di anzianità e di merito che continuano a lavorare
17:53per l'ente, ma solo con contratti a tempo determinato.
17:58Quindi di fatto un corpo di ballo c'è anche a Verona, seppur precario.
18:02Le altre fondazioni che non hanno un corpo di ballo producono comunque balletto, esternalizzando
18:07l'attività ad agenzie private e esterne.
18:11Per le opere liriche assumono danzatori a partita IVA o inquadrandoli come mimi, violando il
18:18contratto nazionale del lavoro.
18:20Guardando le programmazioni degli ultimi dieci anni, si contano almeno 510 produzioni esternalizzate,
18:26si stimano più di 2.000 spettacoli esternalizzati.
18:30Eppure le fondazioni lirico-sinfoniche percepiscono circa la metà del totale dei fondi statali
18:34destinate al comparto dello spettacolo dal vivo, proprio perché dovrebbero produrre
18:39opera, sinfonica e balletto, proprio con le masse artistiche e tecniche, assunte dalle
18:46stesse fondazioni a tempo indeterminato.
18:49Sottolineo che il fatto che il lavoro all'interno di questi enti debba essere stabile non è un'opinione,
18:54lo dice la legislazione vigente e la giurisprudenza nazionale ed internazionale.
18:59Tornando ai dati, secondo una ricerca che abbiamo promosso nel 2021, si contano danzatrici
19:05e danzatori italiani in più di 100 compagnie distribuite in 26 paesi europei, professionisti
19:11per la maggior parte, che si sono formati in Italia e poi per lavorare sono stati costretti
19:16ad espatriare.
19:17Inoltre, dai dati risultanti da alcune ricerche che abbiamo promosso, prendendo come campioni
19:23circa un centinaio di colleghi, è emerso che la precarietà è la prima ragione che
19:28spinge un individuo ad espatriare ed è anche ciò che spaventa di più coloro che decidono
19:34di restare in Italia.
19:35Ecco, questi dati rappresentano la realtà della danza in Italia, che troppo spesso viene
19:40occultata e strumentalizzata e nel rispetto di ogni singolo collega, noi qui oggi abbiamo
19:47il dovere di ribadirli.
19:49Adesso passo la parola ad Alessandro.
19:50Grazie.
19:54Buongiorno a tutti.
19:55Mi preme da subito dire una cosa.
19:57Noi non siamo qui ad analizzare l'operato dell'attuale Ministro della Cultura sulla base
20:02dell'orientamento politico del Governo che rappresenta.
20:05Spesso da chi risiede nelle aule istituzionali percepiamo discorsi di mera propaganda, molto
20:10lontani dalle analisi obiettive sui contenuti.
20:14Danza Error System è un movimento apartitico.
20:16Ciò che per noi conta sono gli obiettivi da portare a termine, a prescindere dalle fazioni
20:21politiche.
20:23Arriviamo al codice dello spettacolo.
20:24Come diceva la deputata Orrico, l'attuale Governo ha tempo fino al 31 dicembre 2026 per
20:30emanare questo codice.
20:31Tale termine è stato rinviato per ben due volte.
20:33Gli esponenti del Ministero della Cultura hanno giustificato tali proroghe con la necessità
20:39di prendere del tempo in più per ascoltare le esigenze degli operatori del settore.
20:44Eppure il dialogo con noi professionisti è fermo da più di un anno e mezzo e nonostante
20:48abbiamo condiviso con il Ministero numerose analisi e proposte, nella bozza del codice
20:53che è circolata dalla scorsa estate, non c'è nulla di ciò che abbiamo suggerito.
20:59Abbiamo sempre cercato un dialogo produttivo, confidando che la politica, a prescindere
21:04dai singoli partiti, possa essere davvero al servizio dei cittadini.
21:08Eppure ci ritroviamo ancora una volta lasciati ai margini.
21:12Mi soffermerò sull'analisi di due articoli contenuti in questa bozza.
21:17Il primo è quello che figura come articolo 3.
21:20Secondo questo articolo, quelle che oggi sono fondazioni lirico-sinfoniche verranno rinominate
21:25grandi teatri d'opera.
21:27Può sembrare una semplice e banale misura, ma in realtà preannuncia ciò che si vuole
21:33attuare con questo codice.
21:35Se questa bozza arriva a compimento, si apre una nuova era nella quale il balletto verrà
21:39ufficialmente collocato fuori dalle fondazioni.
21:44Noi abbiamo proposto da sempre di rinominare le fondazioni lirico-sinfoniche in fondazioni
21:49lirico-sinfoniche e di balletto.
21:51Proprio perché ci teniamo che quest'arte sia parte del sistema delle fondazioni già
21:58a partire dal nome.
22:00Il secondo articolo di cui desidero parlare è quello che figura come articolo 63.
22:06Nelle intenzioni è l'unico condivisibile, ma nella sostanza risulta incompleto.
22:09Secondo questo articolo il Ministero stanzierà fino a 1.300.000 euro all'anno per tre anni,
22:16dal 2027 al 2029, per il consolidamento dei corpi di ballo di Roma, Napoli e Palermo.
22:23Seppur l'idea di un finanziamento ad hoc per i corpi di ballo esistenti sia ragionevole,
22:29niente viene detto né sui criteri di assegnazione né sulle modalità di spartizione e di utilizzo
22:34di tali risorse.
22:36Abbiamo proposto al Ministero che tali fondi siano da circoscrivere all'incremento delle
22:41dotazioni organiche stabili di questi corpi di ballo e della loro produttività.
22:45Dotazioni organiche, scarne e pochi titoli di balletto sono le due lacune che, purtroppo,
22:51colpiscono gli attuali corpi di ballo, soprattutto nella realtà di Napoli e Palermo.
22:56Se è giusto che il Ministero investa nei corpi di ballo esistenti, è anche giusto che le
23:00risorse investite siano utilizzate per aumentare i posti di lavoro e i balletti in programmazione.
23:06Non compare poi nessuna misura che rimandi ad una modifica di assegnazione delle risorse
23:11dell'ex FUS. Avevamo proposto una rivisitazione dei punteggi affinché fossero assegnati più
23:17fondi alle fondazioni che producono balletto, con proprio corpo di ballo stabile, per far
23:21sì che i sovrintendenti fossero stimolati ad averne uno e a produrre maggiormente titoli
23:26di balletto.
23:27Si tratta di una misura fondamentale, ma completamente assente anche questa, nella bozza del codice.
23:34Altro provvedimento che abbiamo richiesto da sempre, ma assente nella bozza, è un percorso
23:39anche graduale di ricostituzione dei corpi di ballo nelle fondazioni, che siano uno, due
23:45o più, purché stabili e interni a questo sistema. Questo è molto importante, proprio
23:50in riferimento a questo nuovo corpo di ballo d'eccellenza che si vuole creare.
23:58Eppure il Ministero della Cultura, secondo il testo della bozza del codice dello spettacolo,
24:02chiude totalmente le porte alla possibilità di ricostituzione dei corpi di ballo stabili
24:06nelle fondazioni di rigo sinfoniche.
24:08A questo punto lascio la parola ad Andrea che approfondirà questo tema.
24:11Grazie Alessandro, buongiorno a tutti. Mi leggo proprio a queste ultime parole di Alessandro
24:19e ribadisco questo concetto. Nella bozza del codice dello spettacolo non è prevista la
24:26creazione di nessun nuovo corpo di ballo in nessuna fondazione lirico-sinfonica.
24:32Ciò che il Ministero della Cultura ha previsto, in particolare sto per commentare gli articoli
24:36dal 64 al 68 della bozza, è l'istituzione di un'entità denominata corpo di ballo d'eccellenza
24:43nazionale. In particolare questa compagnia sarà un soggetto giuridico autonomo e indipendente
24:50rispetto alle fondazioni lirico-sinfoniche, ma allo stesso tempo svolgerà la sua attività
24:55inserendosi nelle programmazioni delle fondazioni stesse, come compagnia itinerante in tutta
25:01Italia. Il Ministero della Cultura finanzierà questa compagnia con un totale di 10 milioni
25:06e 500 mila euro erogati in tre anni dal 2027 al 2029. Le danzatrici e i danzatori di
25:13questa compagnia saranno tutti precari e assunti per tre fino a un massimo di cinque anni, dopo
25:20i quali non è dato sapere cosa accadrà. Partiamo dal fatto che il Ministero della Cultura pubblicamente,
25:26come è stato detto dall'onorevole Pirondini, aveva promesso l'apertura di due nuovi corpi
25:31di ballo stabili e interni in due fondazioni. Ecco, la bozza del codice tradisce sia queste
25:37promesse pubbliche, ma soprattutto tutte le richieste mosse dalla nostra categoria. Questo
25:42codice, poi così come scritto nella bozza, potrebbe essere anche incostituzionale, per
25:48violazione dell'articolo 76 della Costituzione italiana. Il Governo è stato delegato, come
25:52già ampiamente detto, dal Parlamento a redigere questo codice e per farlo deve restare all'interno
25:59dei presupposti previsti dalla legge delega. La legge delega parla di riconoscimento della
26:04tradizione dei corpi di ballo italiani. La tradizione non è solo la danza in sé, ma
26:09storicamente e normativamente è legata ai corpi di ballo stabili presso le fondazioni
26:14lirico-sinfoniche, alla loro integrazione organica con orchestra e coro e a produzioni
26:19continue presso un proprio teatro di riferimento. Una compagnia autonoma, itinerante e precaria
26:25è qualcosa di diverso, è un modello nuovo che non preserva la tradizione ma la supera,
26:30un modello parallelo alle fondazioni che di fatto le sostituisce.
26:35Vi è poi una palese discriminazione, ossia una violazione del principio d'eguaglianza
26:41sancito dall'articolo 3 della nostra Costituzione. Con la creazione del corpo di ballo d'eccellenza
26:46nazionale si instaura una diversa configurazione contrattuale, i danzatori ingiustamente precari
26:52e non integrati nelle fondazioni, mentre gli altri lavoratori correttamente stabili e
26:57interni. Vi è anche un possibile contrasto con le norme sul lavoro, in particolare cito
27:03la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 25 ottobre 2018 che ha ribadito
27:09che la stabilità dell'impiego rappresenta un elemento portante della tutela dei lavoratori
27:14e che non c'è alcun motivo che giustifica la precarietà in questo settore. Infine vi è
27:19un evidente sperpero di denaro pubblico. È incomprensibile il motivo per cui non si
27:25voglia utilizzare le medesime risorse, ribadisco 10 milioni e 500 mila euro, per la creazione
27:32di nuovi corpi di ballo stabili presso le fondazioni, ma si scelga di creare al loro
27:36posto l'ennesima realtà che favorisce la precarietà e un sistema di esternalizzazioni che non è
27:41in grado di valorizzare la professionalità degli operatori del settore. Che poi già dal nome
27:47è racchiuso il grande paradosso di questa misura? Da una parte si parla di orgoglio
27:52nazionale e di eccellenza, dall'altra si rende il lavoro precario ed esternalizzato. Mi
27:58permetto di dire che non ci serviva un nome d'effetto, piuttosto ci sarebbero servite
28:01delle leggi giuste e dignitose. Concludo il mio intervento con una riflessione un pochino
28:07più ampia. Io non ho mai sentito, da cittadino italiano, nessun esponente politico di destra
28:14o di sinistra, riconoscere di aver sbagliato. Eppure siamo tutti esseri umani e come tali
28:20commettiamo inevitabilmente errori. È chiaro, è chiarissimo che con questa bozza di codice
28:28dello spettacolo uno sbaglio è stato fatto. Perché non riconoscerlo? Noi ci chiediamo
28:33perché non viene riconosciuto? Non possiamo pensare che ciò che è palesemente sbagliato
28:39sia invece un'azione cosciente della loro volontà. Io penso che tutto nelle nostre
28:45vite sia politica, eppure gran parte della politica italiana, ahi noi, ha abbandonato
28:49le nostre vite da troppo tempo. Adesso io mi alzerò e lascerò il mio posto a dei colleghi
28:57facenti parte dei corpi di ballo che oggi sono qui, che vi ringrazio tantissimo tutti e
29:01vi presento in ordine di intervento Danilo Di Leo, Daniela Filangeri, Chiara Mazio, Elia
29:07Davolio, Alessandra Bassallo, Susanna Salvi e Sara Loro.
29:18Buongiorno a tutte e tutti. Io sono Danilo Di Leo, un danzatore italiano, oggi con un contratto
29:24tempo indeterminato, ma con alle spalle 13 lunghi anni di precariato. Non è stato facile
29:31essere un danzatore precario per tanti anni, ma sono riuscito a non mollare, e non perché
29:36io sia stato più bravo di altri, ma perché ho potuto permettermi di vivere senza un lavoro
29:41fisso e potermi pagare le lezioni di danza necessarie per rimanere in forma ogni volta
29:46che c'era un'audizione da affrontare, o alla chiamata per un nuovo contratto, perché
29:50deve arrivare sempre pronto, sempre. Sono anni che combattiamo per far capire a chi
29:55prende decisioni sui nostri corpi, sui corpi di ballo e sulla cultura della danza in Italia,
30:00che il lavoro del ballerino è quotidiano, ora alla sbarra, prova in sala e sul palco
30:05con gli spettacoli, che è quello che ti fa crescere di più come danzatore.
30:09Alcuni personaggi della danza hanno detto che la stabilità è la morte dei corpi di ballo.
30:15Evidentemente queste persone non hanno mai lavorato un solo giorno come ballerino di fila.
30:19Se siamo donne e uomini di cultura sappiamo bene che la danza non è solo esecuzione di
30:24corpi, ma è arte che racconta storie e come ogni storia non possono bastare solo i protagonisti.
30:31Cosa possono mai raccontare Rome e Giulietta senza i Montecchi e i Capoleti?
30:35Infatti il nostro non è solo un lavoro individuale, è un lavoro di gruppo, di simbiosi, perché
30:39il corpo di ballo è un unico organismo che danza come un solo corpo.
30:44Bisogna sapere danzare e lavorare all'unisono e diventa difficile farlo a mesi alterni.
30:50Siamo professionisti ma non siamo macchine e se le danzatrici e i danzatori precari rendono
30:55possibile l'esecuzione di una produzione nonostante la loro precarietà è solo grazie
31:00alla loro passione del sicorea e bisogna smetterla di approfittarne.
31:05Sono certo per esperienza personale che la stabilità rende chiunque un danzatore migliore,
31:10che la possibilità e la tranquillità di avere la sala a disposizione per tenerti allenato
31:15tutti i giorni, avere degli obiettivi programmati dalla stagione ballettistica, non vivere nell'ansia
31:21di non esserci alla prossima produzione, possa solo che renderci per sicurei e per sicurei
31:26migliori.
31:27Penso sia facile per chiunque capire che con la serenità si è dei lavoratori più efficienti
31:32e più produttivi.
31:34Oggi ho accettato di portare la mia testimonianza per l'amore della cultura della danza, ma anche
31:38soprattutto per chi è ancora un danzatore precario.
31:41E chiedo semplicemente dignità e di applicare anche ai danzatori e alle danzatrici il principio
31:47espresso dall'articolo 4 della nostra Costituzione.
31:51La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni
31:55che rendono effettivo questo diritto.
31:57Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,
32:02un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
32:07Grazie.
32:17Buongiorno a tutti, sono Daniela Filangeri, da 22 anni danzatrice precaria.
32:23Tutti nasciamo dall'esperienza fatta in compagnie private itineranti, ma la carriera di un danzatore
32:27è brevissima ed entrare a far parte di un corpo di ballo stabile è da sempre per noi
32:32l'unica possibilità che abbiamo per poter continuare a svolgere il nostro lavoro fino
32:35alla nostra età pensionabile, che è 47 anni. In teatro io, come altri miei colleghi, dopo
32:41anni di dure selezioni ho avuto la possibilità di diventare, come previsto dall'articolo
32:451,4 del CCNL, un avente diritto. Una tutela seppur minima che solo un corpo di ballo stabile
32:51può offrirci. Un tesoretto che a noi ha sempre garantito di lavorare e alla Fondazione garantiva
32:58la forza lavoro necessaria per poter mettere in scena un balletto. Ebbene, oggi leggo che
33:02i soldi ci sono, ma non per dare dignità alla nostra categoria, non per dare risposte anche
33:07a noi precari da tutta la vita, ma anche meno speranze alle nuove generazioni di poter anelare
33:12a qualche diritto. Le fondazioni, come quella in cui lavoro da precaria da dieci anni, che
33:17hanno la fortuna di avere ancora un corpo di ballo per la propria città, oggi sono costrette
33:21a lasciare a casa anche noi aventi diritto, alla soia dei 36 mesi, perché non abbiamo
33:26abbastanza posting in pianta organica. Siamo ancora una volta e per il futuro delegando
33:30all'Inps di farsi carico del precariato dei danzatori italiani? Spoiler, la Naspi è
33:35un palliativo, non è eterna e non è a questo che aspira un artista che decide di rimanere
33:39in Italia. Siamo onesti, quante possibilità ha un danzatore alla soia dei 40 anni di poter
33:44vincere un concorso rispetto ad un giovane appena uscito da una scuola? Dove finisce il diritto
33:48di che è precario da tutta la vita di avere il suo lavoro? E dove inizia quello di un
33:53giovane che ha appena cominciato a sognare? Un sogno che a noi prima di loro ci stanno
33:56strappando dalle mani. A 42 anni non avrei paura di affiggermi un numero sul petto e di
34:01difendere tutti gli anni che ho investito credendo nel mio lavoro. Ma dateci un posto
34:06di lavoro. Si gongola l'idea di poter offrire alle giovani eccellenze un contratto per tre
34:10anni, forse cinque. Ma qualcuno ha il coraggio di dire che cosa ne sarà di loro poi? A questi
34:16giovani chi dirà che è troppo tardi per pensare ai loro diritti? Un limite d'età
34:20su un bando di concorso? È così difficile capire che a noi non serve altro precariato,
34:25ma che basterebbe dare respiro a ciò che già esiste e che è in pericolo come la divinità
34:30delle persone. La nostra vita e me, la nostra vita reale, non è quella che è meravigliosa
34:35che portiamo in scena, ma una continua lotta che va avanti da troppo tempo. Grazie.
34:40Buongiorno a tutti, sono Chiara Mazzio, danzatrice italiana. Guardando la programmazione 2025-2026
35:03dei quattro principali antilirici italiani, la Scala, l'Opera di Roma, il Teatro San Carlo
35:09e il Massimo di Palermo, emerge un dato molto chiaro. Andranno in scena 50 opere, 37 concerti
35:16e appena 24 balletti. Questo squilibrio è la fotografia di un sistema culturale errato
35:23che continua a mettere la danza all'ultimo posto. Il balletto, pur essendo parte integrante
35:29delle fondazioni lirico-sinfoniche, che dovrebbero assumere già nella denominazione anche il settore
35:35danza, è comunque il più penalizzato, il meno sostenuto e il meno programmato.
35:42Il nuovo codice dello spettacolo, infatti, presenta un'enorme contraddizione. Da un lato
35:47si parla di valorizzazione, di eccellenza e di promozione della danza. Dall'altro costruisce
35:52un modello che rende la danza un'attività accessoria, programmabile ad intermittenza e addirittura
35:58da affidare a strutture esterne con progetti temporanei. Tutto ciò rende la danza e tutti
36:04i lavoratori del settore estremamente vulnerabili, poiché privati degli elementi fondamentali,
36:09stabilità e continuità. La mancanza di questi elementi impedisce la crescita e la valorizzazione
36:15dei corpi di ballo, impedisce la crescita di un pubblico che riconosca il linguaggio
36:19tersico-reo, un pubblico che abbia la possibilità di relazionarsi, appassionarsi e crescere attraverso
36:25questa forma di educazione artistica. Limitare la programmazione trasforma il balletto in un
36:30lusso episodico, in un'eccezione, ma la cultura non cresce nell'eccezione. Serve la frequenza,
36:38la ripetizione e l'attesa condivisa. Vivere il teatro in tutte le sue espressioni artistiche
36:43sostenendo ciò che già esiste e ciò che è già radicato dovrebbe essere la parte più
36:48importante del nuovo codice. La dimensione culturale non può e non deve essere schiacciata
36:53da un sistema che guarda più all'aspetto imprenditoriale che alla missione pubblica
36:58e rituale dei teatri. Se il nuovo codice dello spettacolo di fatto favorisce l'idea che la
37:03danza debba sostenersi, competere e prodursi come un qualsiasi prodotto economico la sta
37:09svuotando del suo valore intrinseco, del suo potenziale educativo, emotivo e catartico.
37:15È indispensabile l'offerta continuativa come servizio essenziale, come strumento di crescita
37:20culturale per un pubblico sempre più vasto. Questo è il principio fondamentale su cui
37:25deve basarsi il nuovo codice dello spettacolo, regolamentare, investire, incrementare e favorire
37:31la missione pubblica dei teatri. Grazie.
37:49Buongiorno a tutti, mi chiamo Elia Davoglio, danzatore italiano e vorrei porre alla vostra
37:54attenzione un ragionamento sul possibile impatto negativo che il codice dello spettacolo, così
37:59come redatto nella bozza che circola, avrebbe sulla situazione del ballo della fondazione
38:04Arena di Verona. Come già detto, a seguito della chiusura del settore nel 2017, il teatro
38:09ha continuato a chiamare ogni anno i danzatori e le danzatrici delle graduatorie di anzianità
38:14e merito, non solo per il festival operistico estivo, ma dal 2023 anche per le produzioni
38:19di balletto Zorbal Greco e Lago dei Cini. Ora siamo qui a discutere di una bozza che prevede
38:25l'apertura di un'ennesima realtà privata con fondi pubblici, totalmente nuova, esterna
38:30alle fondazioni ma cui chiede il supporto logistico per esistere. Non capiamo perché
38:35si voglia investire in una compagnia privata e non in una realtà pubblica che di per sé
38:39già esiste in veste ufficiosa ma non ufficiale. La fondazione Arena già dispone di quella struttura
38:44organizzativa elencata nell'articolo 65 della bozza del codice dello spettacolo, anche di
38:50quei 60 danzatori richiesti, che nel caso di Verona sono oggi precari e assunti pochi
38:55mesi all'anno. E parlando proprio di questi 60 danzatori, una domanda sorge spontanea.
39:01Se la compagnia d'eccellenza fosse coinvolta nella programmazione della fondazione Arena
39:05in quanto itinerante, gli attuali 60 danzatori che lavorano per questo teatro, che fine farebbero,
39:11verrebbero sostituiti? Il Ministero offre 60 posti di lavoro, precari a termine, nella nuova
39:16compagnia, senza prendere in considerazione che in realtà, come Verona, 60 danzatori ci
39:22sono già. Non era più utile partire dalla stabilizzazione di questi posti di lavoro già
39:27esistenti? Non si poteva iniziare da Verona con la ricostituzione di almeno un nuovo corpo
39:32di ballo? La riflessione si può estendere alle altre fondazioni che non hanno un corpo
39:36di ballo. La compagnia d'eccellenza nazionale andrebbe ad intervenire nelle programmazioni
39:40di balletto dei vari teatri, rendendo così impossibile per il futuro l'eventuale costituzione
39:46di un corpo di ballo laddove ad oggi non ve n'è uno. In conclusione, vi ringrazio
39:50per l'opportunità di confronto in una sede così illustre e vi auguro buon lavoro, con
39:54la speranza che le nostre parole, che sono la voce del popolo e dei lavoratori, vengano
39:59ascoltate. Grazie ancora.
40:00Buongiorno a tutti, sono Alessandra Vassallo. Invece di parlare di un corpo di ballo d'eccellenza
40:16costretto alla precarietà, io vorrei finalmente ascoltare dall'istituzione un linguaggio diverso,
40:22quello di riforme vere, concrete e strutturali, che affrontino le questioni essenziali della nostra
40:28categoria e che sono le seguenti. Come già sottolineato, la stabilità contrattuale è
40:33indispensabile. La precarietà con turnover forzati non permettono a nessun corpo di ballo
40:38di crescere. Secondo punto, le regolamentazioni lavorative vanno ripensate partendo dalla specificità
40:45della professione. Servono norme e tutele reali che riconoscono i ritmi di lavoro, la necessità
40:52di formazione continua, tempi di recupero dagli infortuni e usura fisica. Terzo punto,
40:59per attrarre e trattenere talenti servono compensi che rispecchino la complessità di questo
41:04mestiere, insieme a servizi essenziali come preparazione atletica, fisioterapia, supporto
41:11psicologico e consulenza nutrizionale come parte integrante del contratto. Infine, per
41:18raggiungere l'età pensionabile, prevista di 47 anni, è oggi quasi irrealizzabile.
41:24Da un lato, la precarietà strutturale del settore costringe molti a interrompere la carriera
41:30ben prima di quell'età, impedendo sia la continuità lavorativa sia la maturazione dei
41:35contributi necessari. Allo stesso tempo, in un corpo di ballo con pianta stabile, blocca
41:40il ricambio generazionale e costringe molti artisti a restare in scena, oltre i limiti fisici
41:46naturali della disciplina. È quindi necessario garantire la possibilità di concludere la
41:51carriera con dignità ad un'età consona e prevedere un sistema di transizione professionale
41:59che accompagni i danzatori verso nuovi ruoli, come insegnamento, coreografia o direzione artistica.
42:05E questo non è un nostro capriccio di un gruppo isolato di danzatori italiani, basta fare
42:11riferimento a parità di livello ad una grande istituzione come l'Opera di Parigi. La ricostruzione
42:17dei corpi di ballo richiede necessariamente queste riforme. In loro assenza si mantiene
42:22soltanto un sistema che non può più reggere. Grazie.
42:26Buongiorno a tutti, sono Susanna Salvi e io vorrei sfatare un altro mito che ruota intorno
42:44alla creazione di questa nuova compagnia. Per alcuni, siccome la danza nelle fondazioni
42:50lirico-sinfoniche sarebbe mal gestita dai sovrintendenti, il cosiddetto corpo di ballo
42:56d'eccellenza nazionale sarebbe creato individuando nell'esternalizzazione una soluzione che consenta
43:03a questa compagnia di gestirsi in maniera autonoma e svincolata dall'operato di detti
43:08sovrintendenti. Dunque, secondo questa tesi, lo scorporamento della danza al di fuori delle
43:14fondazioni, sarebbe il modo per evitare che l'ennesimo sovrintendente chiuda l'ennesimo
43:21corpo di ballo. In questa tesi, tuttavia, vi è un enorme paradosso. È il Ministero
43:26della Cultura ad ufficializzare la nomina di ogni sovrintendente. Se il Ministero creasse
43:31questa compagnia esterna, per svincolarla dalle mani dei sovrintendenti, starebbe ammettendo
43:37di aver promosso nomine inadeguate. Trovo quindi più opportuno richiamare il Ministero al
43:42suo dovere di controllo, in quanto organo erogatore di fondi pubblici, che dovrebbe
43:47avere a cuore la collettività, invitandolo a rinforzare la supervisione sull'operato
43:52delle sovrintendenti, affinché anche la danza venga valorizzata al meglio nelle fondazioni.
43:58I problemi si risolvono affrontandoli, non evitandoli, come si vuole fare in questo caso,
44:04scorporando dai teatri una parte fondamentale come la danza, con l'illusione che in questo
44:09modo la si tuteli. In realtà, così facendo, si va a creare solo grande precarietà, come
44:15accadde per esempio al Maggio Musicale Fiorentino, quando ne annientarono il corpo di ballo, tentando
44:21di proseguire la produzione di balletto con una compagnia privata. La cosa durò circa
44:26sei mesi. Anziché promuovere soluzioni inconsistenti, sarebbe importante che le istituzioni agissero
44:33modificando le norme attuali, in modo da garantire una gestione più competente anche
44:38del balletto all'interno delle fondazioni. Non bisogna dimenticare che esse esistono per
44:43produrre musica, opera e balletto. Concludo il mio breve intervento con una domanda. Se
44:50lasciamo che a gestire le masse artistiche e le produzioni siano delle entità esterne
44:55alle fondazioni, le fondazioni liricosinfoniche, che motivo avrebbero di esistere? Grazie.
45:14Buongiorno, sono Sara Loro e vorrei fare una riflessione. Secondo la visione che emerge dalla
45:19bozza, da chi dovrebbe essere composta l'eccellenza? Perché se essa è attribuita soltanto all'ente
45:24che si intende costituire, senza considerare chi materialmente comporrà quel corpo di ballo,
45:30si rischia di apporre un'etichetta su un contenitore, ignorandone completamente il contenuto.
45:36Se parliamo di eccellenza, parliamo di professionisti già formati, con alle spalle una consolidata
45:41esperienza. Quale danzatore, in possesso di tali requisiti, lascerebbe il proprio incarico
45:47per aderire a una formazione priva di storia, di reputazione e di un teatro di riferimento?
45:51E per quale trattamento economico? Ipotizziamo di rivolgerci ai giovani talenti. Essi, per
45:58definizione, sono eccellenze infieri. Hanno bisogno di sviluppare la propria potenzialità
46:03confrontandosi quotidianamente con professionisti all'interno di una struttura stabile che garantisca
46:09continuità, formazione e crescita. Ma per questi giovani, una volta diventati eccellenza,
46:15la bozza non prevede stabilizzazione, anzi si prospetta persino l'impossibilità di proseguire
46:22l'attività nella stessa realtà lavorativa. Così il mestiere del danzatore rischia di
46:27diventare elittario, praticabile soltanto da chi può permetterselo, non da chi eccelle
46:33e merita. E la danza professionale rischia di ridursi a un'attività amatoriale, praticata
46:39da chi può vivere senza lavorare. Quanto previsto dalla bozza contraddice gli stessi
46:45obiettivi dichiarati. La precarizzazione confligge frontalmente con l'alta qualità.
46:50Le figure più autorevoli della danza hanno tutte alle spalle una struttura stabile, un
46:54teatro da cui partono e a cui tornano. Limitare l'utilizzo dei danzatori a un certo numero di
47:00anni configura una forma di sfruttamento e priva questo mestiere di un futuro. O si riconosce
47:05che il danzatore è un lavoratore e gli si restituisce la dignità che gli spetta oppure
47:10lo si relega nell'ammatorialità, l'esatto contrario dell'eccellenza e della professionalità
47:15che la bozza dichiara di voler promuovere.
47:18Allora, credo che ci sia qualche domanda. Abbiamo ancora pochissimi minuti, quindi prego.
47:36Buongiorno, grazie danzatori di Danza Error System. Fate un lavoro incredibile. Io vi
47:41seguo da anni, soprattutto per la raccolta di dati che appunto avete dovuto fare da soli,
47:47quindi veramente complimenti. Io volevo chiedere due cose. Uno, diciamo, abbiamo capito dalle
47:54vostre parole che c'è una discrasia tra la vostra posizione e quella per esempio degli
47:59orchestrali. Allora mi chiedo come mai storicamente si sia determinata questa situazione. Lo chiedo
48:04pure al senatore, forse mi sa rispondere, se magari è una categoria la vostra meno sindacalizzata,
48:09non so. E poi la seconda cosa, curiosità, è come stanno contribuando le star della danza,
48:16tipo Roberto Bolle, Nicoletta Manni, alla vostra battaglia, visto che appunto avete spiegato
48:22qual è il rapporto tra il corpo di ballo e l'etuale, diciamo.
48:29Grazie Andrea.
48:30Allora io posso dire una cosa velocissima. Uno, penso che questa battaglia deve essere
48:36una battaglia di tutte le persone che lavorano nelle fondazioni liriche, perché se si accetta
48:40che un soggetto esterno vada a produrre arte all'interno delle fondazioni liriche, oggi
48:43è un corpo di ballo, domani sarà un'orchestra, dopodomani sarà un'artista del coro. Io credo
48:48che in questi giorni, al netto di quello che si pensi del merito, ma quello che ci sta
48:52insegnando, quello che succede a Venezia, è che nel nostro settore se stiamo uniti e combattiamo
48:57possiamo ottenere dei risultati. Penso che questo sia un tema sul quale dobbiamo riflettere.
49:04Sulla seconda, lascio la parola poi a loro. Io posso dire, perché è un atto formale,
49:09che Roberto Bolle lo abbiamo invitato per due anni a partecipare, chiedendo che venisse
49:14come audito per dare la sua opinione sul disegno di legge, per creare nuovi corpi di ballo
49:19stabile e non è mai venuto.
49:20Mi rispondo un attimo, io dico due cose velocissime, tra l'altro non le dico neanche io.
49:28Noi ci stiamo esponendo ormai da penso cinque anni su questo argomento, che dovrebbe interessare
49:37tutti gli esponenti del settore o anche le masse artistiche. E noi lo facciamo da etual del
49:47nostro teatro, non ne avremmo ne alcun bisogno. Abbiamo raggiunto il massimo livello nella nostra
49:54categoria, siamo soddisfatti artisticamente. Però per come siamo e per il ruolo che abbiamo,
50:01anche se minimo rispetto alle persone che magari nominava prima, non ci sentiremo a posto
50:08con la coscienza se non facessimo quello che stiamo facendo. La frase che volevo dire prima
50:14la dice Spider-Man, da grandi poteri derivano grandi responsabilità, quindi per me è obbligatorio
50:20che se tu hai una grande visibilità debba fare qualcosa per questo settore che, diciamoci
50:25la verità, ti ha dato a mangiare per tanto tempo.
50:29Io dico solo una cosa, poi parli tu perché so che ti piace tantissimo parlare, quindi ti
50:34lascio la parola. Come diceva Alessandro, siamo arrivati al massimo livello, oggi siamo etual,
50:39ma io personalmente, come Danilo e come altri colleghi, ho fatto un percorso di precariato
50:48lunghissimo. Se pensi che sono diventata etual, scusami, mi sono diventata stabile l'anno
50:56prima di diventare etual, questo ti fa capire tutto. Concludo, lascio la parola ad Andrea.
51:01Io aggiungo una cosa, oltre a dire grazie ai ragazzi, perché le parole che ha detto
51:08Alessandro non devono essere mai scontate, sono un esempio, ma anche di tutti i ragazzi
51:12qui invitati. Ci sono etual, solisti, primi ballerini, corpo di ballo, ci sono persone
51:19che si espongono. Purtroppo ci sono anche persone che non si espongono o si espongono
51:25ad intermittenza. Io ringrazio tantissimo Giulia per la domanda e così oso lanciare
51:31un appello. Noi abbiamo parlato e collaborato molto con Roberto Bolle e oggi, così, in maniera
51:39da essere umano a essere umano, gli voglio lanciare un appello, perché bisogna capire
51:45che questa battaglia non è una battaglia, come abbiamo detto, solo politica o solo economica
51:51o solo culturale o solo di quelli che stanno nei piani più bassi della piramide sociale.
51:58Questa dovrebbe essere una battaglia di tutti. E se si vuole difendere la danza, bisogna difendere
52:05in primis i danzatori e le danzatrici, perché dire che la danza serve, la danza è bella,
52:11la danza crea valori, vuol dire niente. Se noi non permettiamo alla danza di esprimersi
52:18attraverso coloro che fanno la danza, c'è un problema. Quindi io lancio un appello
52:22non solo a Roberto, ma a tutte le personalità del nostro mondo affinché possano essere
52:28libere di difendere questo settore. Grazie.
52:30Se non ci sono altre domande, chiudiamo questa conferenza stampa e ringrazio tutte e tutti.
52:45Voglio dirvi, spero anche a nome del collega Pirondini, che personalmente vi ammiro molto,
52:52perché quando gli artisti decidono di fare politica e quindi di lottare per i propri diritti,
53:02credo che la politica acquisisca ancora più senso, ancora più nobiltà.
53:07Quindi grazie per le storie che ci avete raccontato, grazie per il vostro impegno artistico,
53:13per il vostro impegno politico e come dicevamo con il collega Pirondini,
53:19porteremo avanti questa battaglia in tutte le aule parlamentari, provando anche insieme a voi
53:26a costruire quel ricambio culturale, quel nuovo approccio culturale che serve in questo
53:33come in altri settori della cultura italiana. Grazie.
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