È partito alle 19.30 il corteo organizzato da "Non una di meno" in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Sono tremila le persone che hanno voluto scendere in piazza «contro il patriarcato che continua a ucciderci stuprarci e silenziarci». Ma è anche una lotta intersezionale, che affronta cioè la complessità delle discriminazioni che si sovrappongono e si intrecciano, come violenza di genere, classe sociale, orientamento sessuale e disabilità. «Non c'è transfemminismo senza Palestina libera» recita infatti lo striscione in testa al corteo. Da piazza VIII agosto, il serpentone ha percorso via Irnerio e poi via sui viali, dove il traffico è stato bloccato per qualche decina di minuti. Il corteo ha proseguito per Strada Maggiore e si è concluso in piazza Maggiore. «Oggi – dice un’attivista di Non una di meno – la nostra rabbia è la nostra forza e non abbiamo più voglia di abbassare la testa. Questa è la voce di tutte e non la spegnerete mai».
Commenta prima di tutti