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  • 1 giorno fa
Sono circa 10mila le persone scese in piazza questo pomeriggio, 9 marzo, in occasione dello sciopero femminista e transfemminista nazionale indetto da Non una di meno in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Diverse le realtà presenti, tra cui la Casa delle donne vittime di violenza di Bologna e altri centri antiviolenza della città, realtà e associazioni del territorio e collettivi universitari. «Sciopero contro la violenza patriarcale» è lo striscione che apre il lungo serpentone partito da piazza Maggiore e con destinazione piazza Lucio Dalla. «Siamo in piazza come donne e lavoratrici per costruire un mondo contro la guerra e lo sfruttamento» gridano al megafono le attiviste di Non una di meno. C'è anche il comitato Mubasta, per il quale ieri hanno promosso un pranzo solidale per le spese legali seguite agli scontri di questi giorni.

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00:00I nuovi del papà, quando abbiamo stato la bandiera partita, nella rossa palestina, tanto a quella elettrata.
00:17Diolenza continuata e procurata ormai da giorni che noi residenti stiamo vivendo in un parte pubblico.
00:24Presidenti che vogliono solo affermare ed esprimersi attraverso una presenza pacifica come quella del corteo di sabato scorso
00:34per contrastare l'ennesima opera inutile calata dall'alto, dal comune di Bologna.
00:40Un atto di autodeterminazione della nostra comunità come quello di ogni conquista.
01:07Grazie a tutti.
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