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https://www.pupia.tv - Bergesio - Intervento in Senato
Giorgio Maria Bergesio: Per noi più concorrenza significa più liberta, efficienza e giustizia economica. Mentre noi crediamo in un'Italia capace di competere, altri preferiscono rimanere ancorati ai vecchi modelli assistenzialistici e corporativi. (29.10.25)

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Trascrizione
00:00Grazie Presidente. Allora, noi oggi discutiamo di un disegno di legge che non è un semplice
00:05adempimento tecnico e una scelta da parte di questo governo strategica a favore delle
00:11nostre imprese ma anche delle nostre famiglie. La legge annuale per il mercato e la concorrenza
00:162025 è una riforma che segna la differenza tra chi crede in un'Italia capace di competere
00:22e chi preferisce restare ancorato ai vecchi modelli assistenzialistici e corporativi.
00:27Con questo disegno di legge il governo riafferma una verità semplice ma troppo spesso dimenticata.
00:34Più concorrenza significa più libertà, più efficienza, più giustizia economica.
00:40E invece da sestimane assistiamo alla solita litania dell'opposizione che dice che questa
00:45legge svende i servizi pubblici, penalizza i comuni, favorisce i privati. Nulla di più
00:50falso, questa legge non smantella il pubblico ma lo rende più responsabile perché quando
00:56un servizio non funziona non è pubblico è solo inefficiente. E chi governa ha il dovere
01:03di intervenire. Infatti il disegno di legge introduce regole chiare per gli affidamenti
01:07con criteri di qualità, indicatori di performance e la possibilità di revocare le gestioni
01:14inefficienti. Eppure anche qui c'è chi si pone difendendo gestioni troppo personalizzate
01:20che da anni drenano risorse e producono solo perdite. Lo dico con chiarezza, non difendiamo
01:26le rendite di posizione, difendiamo i cittadini che quei servizi li pagano ogni giorno, ogni
01:32settimana, ogni mese. Noi non temiamo la trasparenza, chi la teme forza ha qualcosa da nascondere.
01:39Mentre molti si perdono a parlare di transizione ecologica nei talk show e altro, noi mettiamo
01:47regole e investimenti veri per la mobilità elettrica. Più infrastrutture di ricarica,
01:52più concorrenza, meno burocrazia. Noi vogliamo un'Italia che rispetta gli obiettivi europei
01:58ma che non affonda nell'ideologia. La transizione ecologica si fa con le imprese, non contro
02:04le imprese. E il disegno di legge introduce principi di trasparenza, competitività, anche
02:09e soprattutto nei servizi sanitari e sociosanitari. Qualcuno urla al privato che entra nella sanità,
02:16non è assolutamente vero. Qui entra la qualità, entra il controllo, entra la libertà di scelta
02:23da parte dei cittadini. E in parallelo sosteniamo la ricerca e il trasferimento tecnologico, perché
02:29concorrenza e innovazione sono due facce della stessa medaglia. Un Paese che innova è un
02:34Paese che crea lavoro vero, non sussidi temporanei e non redditi elettorali. La sinistra parla di
02:41giustizia sociale, ma troppo spesso dimentica che senza impresa non c'è lavoro. Il disegno
02:47di legge in esame aiuta le piccole e medie imprese, favorisce l'ingresso di nuovi operatori
02:54e batte barriere burocratiche. Chi teme la concorrenza teme il merito, chi teme il merito
02:59finisce per difendere solo e esclusivamente i privilegi. Noi difendiamo chi produce, chi
03:04investe e chi rischia ogni giorno. Difendiamo quella parte d'Italia che si alza presto e non
03:10chiede assistenza, ma libertà di agire. Questa legge è un segnale di serietà e di
03:15coraggio. È vero, come ha detto prima il Presidente di Commissione, si poteva affrontare in modo
03:19anche diverso, nel senso che se c'era l'autorizzazione nel contempo della legge di bilancio potremmo
03:25intervenire con degli emendamenti che avevamo preparato e depositato in Commissione. Non è
03:30avvenuto nulla di particolare, affronteremo con gli emendamenti su altri testi e soprattutto
03:36diamo il via libera a questa nuova legge, che non è una legge contro qualcuno, ma a
03:42favore dell'Italia che lavora, che innova, che crede nel futuro. Chi oggi vota contro
03:46questo provvedimento vota per conservare i monopoli, i ritardi e le rendite che hanno
03:51frenato il Paese per decenni. Noi scegliamo un'altra strada, la strada della responsabilità,
03:57della competizione e della modernità. E lo diciamo con orgoglio, l'Italia non tornerà
04:03mai indietro con questa maggioranza in Parlamento e al governo del Paese. Perché più concorrenza
04:09non significa meno Stato, ma uno Stato migliore. La burocrazia soffoca la libertà, lo diceva
04:16un mio conterraneo molto più famoso del sottoscritto Luigi Inaudi e io credo che ne valga la pena
04:21ripeterlo oggi in quest'Aula. Perciò noi sosteniamo pieno in mano questo provvedimento
04:27e soprattutto abbiamo la possibilità di portare delle innovazioni molto importanti a quelle
04:32che sono soprattutto la parte burocratica e anche rendere più efficiente il lavoro
04:39della pubblica amministrazione. Grazie Presidente.
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