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https://www.pupia.tv - “Occhio al caffè” la rassegna politicamente scorrettissima di Daniele Capezzone (25.11.25)
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00:00Buongiorno agli ascoltatori, occhio al caffè, la ressegna politicamente scorretissima di
00:07Libero. Allora, due cose prevedibili. Prevedibile il risultato della tornata di ieri delle elezioni
00:14regionali, prevedibilissimo il largo successo della centrodestra e delle lista Stefani in
00:21Veneto, prevedibile l'altrettanto largo successo del grillino Fico in Campania e di De Caro.
00:29Impulida, quindi tutto nella norma. Altrettanto prevedibile l'operazione, come la vogliamo
00:37chiamare, di training autogeno che fanno oggi i partiti e i giornali della sinistra e quindi
00:43è tutto un'allarma meloni, un avvertimento, la rimonta, siamo in campo, siamo competitivi.
00:49Insomma, si fanno coraggio e perfino l'intervistatrice di Ellie Schlein su Repubblica a un certo punto
00:58non sarà esagerata questa. Tra i fenomeni più interessanti c'è quella che potremmo chiamare
01:05Cuzzocrea 1, Cuzzocrea 2, Cuzzocrea 3. Cuzzocrea 1 è l'analisa Cuzzocrea che per mesi aveva
01:13accompagnato in modo trionfale la camminata di Ellie Schlein. Poi, vi ricorderete, dopo la
01:20prima parte di questa tornata delle regionali, dopo le Marche e la Calabria, era arrivata una
01:25Cuzzocrea 2 che diceva, eh, ma così non si va da nessuna parte, bisogna ripartire e mandare
01:30qua e mandare là, eccetera. Oggi c'è una Cuzzocrea 3 che torna entusiasta e dice, siamo
01:36fortissimi, siamo bellissimi. Va bene, vedremo tutto questo. Sullo sfondo il tema della astensione,
01:45su questo in modo un po' più prevedibile, Paolini su Avvenire, Franco sul Corriere, Campi
01:52del Messaggero, sulle cause e arditti, secondo me, più concretamente sul tempo, su che cosa
02:00vuol dire nella dinamica elettorale una ridotta partecipazione. E poi il campiere della legge
02:06elettorale, su questi pezzi più interessanti sono Minzolini sul giornale, Verderami sul
02:13Corriere, Aglielmo sul Messaggero, da segnalare invece un'intervista ormai proprio in modalità,
02:21neanche centrosinistra, ma sinistra centro di Maria Elena Boschi. Fuori dalle elezioni,
02:28che cosa c'è? Ah, ieri mattina a un certo punto, direbbe Spalletti una fucilata nella
02:34notte, il Presidente del Senato, Ignazio Larussa, ha detto delle cose, a mio avviso,
02:40assai condivisibili. Diceva, ma Garofano non può rimanere al suo posto. Ah, predicevo,
02:46per un'oretta, Apocalisse, poi la Russia stesso ha ridimensionato, naturalmente oggi i giornali
02:53sono in modalità allo stupore del colme, lo stupore del colme. Siate stupiti anche voi,
02:59non sarete stupiti nel leggere alcune cose, la versione. Va bene, intanto Ucraina, il documento
03:09è stato rivisto da americani e ucraini, c'è un'intesa su 19 punti, il documento è stato
03:18asciugato, resta il tema però della quota di territorio da cedere da parte di Kiev e questo
03:26è naturalmente uno dei punti più delicati. Non è detto che si chiuda giovedì dopo domani.
03:33Incamminiamoci, le aperture, libero, la foglietta di fico della sinistra è il titolo, occhiello,
03:39cercavano la spallata, ma sommario, il campo largo stracciato in vetro fa festa per la vittoria
03:46in Campania e Puglia, ma nel complesso le regionali finiscono 3-3 e il centro-destra è sempre in
03:51vantaggio. Il giornale è il titolo azzeccato, la sinistra si inventa la spallata, il tempo
03:58prevedibile gioco di parole. Allora si vedono Conte Schlein in abito da danzatori tradizionali,
04:07Tarantelli con la Y finale, il bluff regionale, Melone Schlein 10-6 e questi ballano la Tarantelli.
04:16Mentre la verità va sul caso che essa stessa aprì, la russa riapre il caso Quirinale.
04:24Avvenire il non voto dei disillusi, Corriere della Sera, regionali, voto senza scosse.
04:32E invece no, domani è tutto entusiasta, regionali, Melone non balla più, vince il campo largo,
04:38bene la Lega, sta cosa del ballo, ha preso tutti, c'è niente da fare. Fatto quotidiano,
04:44foto, mentre non ballano di Fratoiani, Schlein, Conte, Bonelli e Fico, è la foto in Campania,
04:53chi non salta vince le elezioni. Quotidiano nazionale, campo largo, successo al sud,
04:59il Veneto resta al centro-destra, messaggero, Veneto al centro-destra, Campania, Puglia e sinistra,
05:05stampa. Sotto la testata, nuovo piano per l'Ucraina, gelo del cremino. Titolo principale,
05:11le regionali spaventano Melone e sulla stessa linea anche Repubblica regionale. Avviso a Melone.
05:19Questo è il quadro. Raffi e segnalazioni da Libero su le elezioni, il commento di Seichi
05:27che diceva guarda che però il quadro rimane invariato e ora c'è una corsa a due tappe, referendum
05:32e poi politiche. Giro d'Italia con Senaldi che è andato in Campania, Anna Rita Di Giorgio in Puglio
05:41e aggonzato in Veneto, tre pezzi da leggere, così come Storace che racconta, avendolo fatto,
05:47che cosa voglia dire fare il governatore. Analisi complessiva del risultato elettorale di Carioti
05:53e invece vista da sinistra Elisa Calessi Rubini sul buon risultato leghista. Poi tutta la sezione
06:03diciamo bimbi nel bosco, vi racconta lo sviluppo della giornata Simone Di Meo, due commenti assai critici
06:10sulle scelte della magistratura e anche sull'atteggiamento politico della sinistra, da leggere
06:16Annalisa Terranova e Giovanni Sallusti. Mentre il primo anno di Rami con la santificazione
06:23del ragazzo, naturalmente piangere di non c'è più è doveroso, però esaltarne i comportamenti
06:29sbagliati anche no. Massimo San Vito vi racconta quello che è successo ieri a Milano, mentre
06:35chi vi parla è sulla storia vista dal punto di osservazione dei carabinieri, c'è ancora
06:40un carabiniere sotto indagine per concorso in omicidio stradale e altri quattro per depistaggio,
06:47insomma la procura che non contenta di due perizie ne ha chiesta una terza, insomma al
06:53prossimo posto di blocco quanti carabinieri speriamo di no diranno a se stessi ma sai cosa
06:59c'è? Lasciamoli passare. O peraltro Libero è uno dei due soli giornali che si ricorda di
07:07questa faccenda, l'altro è la verità, bel pezzo di Cagneletto che dice ora il padre
07:14di Rami non vuole nemmeno l'ipotesi che ai carabinieri venga assegnato l'Ambrogino.
07:21Va bene, allora la questione elettorale, partiamo da un commento tutto politico, la sinistra che
07:32festeggia, vediamo la cosa dal punto di vista più critico verso la sinistra e poi piano piano
07:37ci spostiamo verso invece il driving autogeno dei progressisti. Cerno sul tempo, le regionali
07:43che non cambiano niente, non so più se su Marte ci vivono Eli Schlein e Giuseppe Conte
07:48o se ci sono finito io, mio malgrado che sulla terra sto benissimo, ma a sentire i commenti
07:54sulle regionali c'è davvero da domandarsi perché ci si meravigli se il palazzo è lontano
07:58dalla gente. Partiamo dal risultato festeggiato a sinistra come una spallata al governo quando
08:03i risultati elettorali più prevedibili di questi tre sono difficili da ritrovare nell'almanacco
08:08politico italiano, quindi Cerno la mette così e in fondo sulla medesima linea, vediamo anche
08:14qui un altro commento che non dà soddisfazione alla sinistra, è quello del direttore del foglio
08:21Claudio Cerasa. Il vento non è cambiato, regionali senza sorprese e andiamo a vedere
08:29questo passaggio. Le regionali come gran parte delle elezioni degli ultimi anni non fanno
08:35altro che confermare uno status quo difficile da scalfire che per forza di cose rappresenta
08:41una buona notizia per chi governa e una notizia negativa per chi insegue. Quindi sia Cerno
08:46sia Cerasa dicono alla sinistra ma c'è poco da festeggiare. L'astensione, allora
08:55un più prevedibile, diciamo la lamentazio di Paolini su Avvenire e di Massimo Franco
09:01sul Corriere della Sera. Più interessante l'analisi delle ragioni della disaffezione
09:07che fa Canti sul messaggero, però forse il pezzo da preferire, a mio personale avviso,
09:17è la messa a terra che fa Erditti a pagina 2 del tempo. La messa a terra nel senso che
09:22dice guarda però la dinamica è questa e allora che cosa vuol dire e qual è la differenza
09:28tra elezioni ad affluenza più bassa regionali e ad affluenza più alta le politiche. Andiamo
09:35a vedere questo passaggio. Eccolo qua. È il voto militante a decidere quello di chi
09:43ha un interesse diretto, dipendenti pubblici, beneficiari di contributi, attivisti ideologici
09:48o quello orchestrato dai capibastone che controllano territori e catene clientelari, non necessariamente
09:54da intendersi come fenomeno perverso ma certamente lontano dal voto d'opinione. Coloro che non
10:00hanno nell'uno o nell'altro restano a casa e il loro silenzio regala la vittoria a chi è
10:04già al potere. Per questo è fuorviante dare a queste regionali un valore nazionale. Basta
10:09infatti che all'affluenza ci siano 20 punti in più e nella politica nazionale si va regolarmente
10:14sopra il 60 perché l'elettorato debole oggi assente rientri e ribalti gli equilibri. Quindi
10:21Erditti dice guarda che la platea elettorale è diversa. In ogni caso il risultato innesca
10:29la discussione sulla legge elettorale da cambiare. E qui ci sono quattro cose da vedere.
10:38Va bene, l'intervista fiammeggiante di Maria Elena Boschi a Repubblica, essere inariformato
10:44che la sente. Sono senza pudore, lo fanno per tenersi i palazzottici. E la modalità quando
10:53Boschi si traveste da rosibindi. Spiace, ecco, spiace. Aiello sul messaggero più equilibrato
11:02a Ulpica che il processo di riforma della legge elettorale mi da tutti coinvolti e tutti
11:09costruttivi, ma vedremo che è realisticamente par difficile immaginare che la sinistra rinunci
11:17con facilità a una legge elettorale che mi ha consentito per molti anni di restare in
11:22partita anche con meno voti. Quindi andiamo a vedere Minzolini e Verderani. Minzolini
11:28firma l'editoriale del giornale. La prima parte del suo ragionamento ti dice guarda che poi
11:34ora la prossima sfida è il referendum, ma la conclusione è sulla legge elettorale. Già
11:45la Schlein. Ieri la seguitaria del PD ha rimarcato due dati. Con l'attuale legge elettorale
11:50il Campo Vargo ha la possibilità di vincere e sarebbe lei ad andare a Palazzo Chigi come
11:55leader del partito più forte. C'è da ritenere quindi che non asseconderà il tentativo di
12:01dare una nuova legge elettorale al paese, anche perché gli ultimi 14 anni il PD li ha trascorsi
12:06per la maggior parte al governo senza vincere alle elezioni grazie ai buoni rapporti con il
12:11capo dello Stato di turno. Magari è tutta qui la tensione tra il partito di maggioranza
12:16relativa e Mattarella. Ieri ci si è messo pure il Presidente del Senato. Senza l'aiuto
12:21dell'inquilino del Quirinale infatti difficilmente la Meloni potrà cambiare il sistema di voto.
12:26Quindi Minzolini ti dice guardandola da destra, state attenti al rapporto col Presidente della
12:33Repubblica in un passaggio delicato come la modifica della legge elettorale e guardando
12:39da sinistra dice guarda che il PD è piuttosto affezionato alla legge elettorale attuale che
12:45soprattutto al Senato può consentirle di impantanare la situazione e di portare a casa
12:51se non un pareggio un risultato incerto. E in fondo del medesimo tenore è anche il pezzo
12:59di Verderami che parte dal giudizio politico, quadro invariato, quindi in questo lo possiamo
13:05iscrivere nella casella Cerasa-Cerno. E poi conclude sulla legge elettorale. Andiamo a vedere
13:13questo passaggio. Eccolo qua. Ma i responsi di ieri raccontano anche altro, confermano i timori
13:25di Meloni, in Campania e Puglia le dimensioni del distacco dal centro-sinistra non solo rivelano
13:31il deficit di classe dirigente in alcune regioni del sud, in prospettiva proiettano sul futuro
13:36nazionale l'ombra della non-vittoria. Cioè il rischio cioè che con l'attuale legge elettorale
13:42emergano dalla consultazione del 27 maggioranze risicate o peggio ancora un pareggio. È dunque
13:48un problema sistemico che pone Meloni, perciò la leader di Fratelli d'Italia ha chiesto
13:52anche a Schlein di farsene carico. E c'è un motivo, se ieri ha fatto formalizzare da Giovanni
13:58Donzelli, dirigente del suo partito, l'appello agli avversari per il varo di un nuovo sistema
14:03di voto che assicuri la stabilità. Insomma, il risultato delle regionali ha avuto in qualche
14:08modo un valore politico nel senso che ha certificato la probabilità di uno stallo nella prossima
14:13legislatura. Quindi, Minzolini ti ha detto guarda il PD si metterà di traverso. Verderami
14:21totalmente compatibile e complementare con il ragionamento di Minzolini ti dice però guarda
14:26che ha un valore sistemico cambiare la legge elettorale perché altrimenti c'è un rischio
14:31di Pantano. Le reazioni politiche sono a mio avviso equilibrate e ben concepite le interviste
14:39di Francesco Filini, Fratelli d'Italia su Repubblica e Giovanni Donzelli, Fratelli d'Italia
14:45sul Corriere della Sera. Un po' da tutte le parti trovate la motivata soddisfazione di Salvini
14:51che era accompagnato da pronostici assai negativi e invece ha raccolto un risultato molto importante
14:58in Veneto e prendiamo un cronista ostile però la soddisfazione di Salvini traspare
15:05e Prucciarelli su Repubblica. Salvini mi davano per morto e invece il risultato è molto lusigniero.
15:15Travaglio valorizza Fico quindi nel mazzo dei risultati dice guarda che i grillini sono andati
15:21bene, è andata meglio Fico di De Luca, insomma Travaglio si concentra su questo. Resta l'ultima
15:27e più corposa pagina di questo segmento politico della ressegna che è quello che nel sommario
15:35titolavo il training autogeno a sinistra. Bisogna dire che è andata benissimo, Kelly è meglio
15:42da Golda Meir. Ecco, questa operazione non semplice viene condotta dai quotidiani in questo
15:49modo. Allora, Corriere della Sera pagina 5, Uniti si vince anche nel 27, Schlein scommette
15:57più di Conte e poi le pagine del Corriere sono liriche sui vincitori al sud. De Caro in lacrime,
16:05Virginia De Caro piange sempre. Ecco, la bravissima Annalida di Giorgio ha raccontato per tutti
16:11questi due mesi la campagna elettorale di De Caro che era tutta una lacrima, abbracci alle
16:16signore, pianti, e De Caro continua a piantare, portategli dei Kleenex perché in regione già
16:24poterà 5 anni così, non saranno semplici. Invece Simona Brandolini prova a raccontarci
16:31di Fico è un lord inglese, la soddisfazione di Fico il calmo. Va bene, questo è il Corriere
16:40della Sera. Domani è fatto, esultano domani i regionali, Meloni non balla più, e pagina
16:472, Schlein e Conte, Vesta a Napoli, adesso non saltellano più quelli di destra. Il fatto
16:54quotidiano lo spassa pure lui sul ballo, ma al contrario, chi non salta vince le elezioni,
17:01andiamo a vedere Stampa e Repubblica che cercano di accreditare l'idea di un avviso, più
17:08un allarme a destra, le regionali spaventano Meloni, è il titolo di pagina 1 della Stampa,
17:13pagina 2, Puglia e Campania, trionfo Campolargo, vedo alla legge alle paure di Meloni. E niente
17:21meno, Marcello Sorgi dice, si fa prendere all'entusiasmo pure lui, diciamo si cuzzocreizza pure lui e dice
17:28che il governo torna contendibile. Vediamo questo passare. Il quadro uscito da questa tornata
17:35d'autunno è diverso da quello delle politiche di tre anni fa, in cui il centrodestra dominava
17:40su un centrosinistra che non era riuscito a mettere insieme tutte le forze utilizzabili
17:45allo scopo per mancanza di disponibilità, soprattutto dei 5 Stelle. Pareggio sta a significare
17:50che in campo ci sono due coalizioni in grado di contendersi la guida del governo tra un anno
17:55e mezzo quando si tornerà a votare per le politiche. Le sorprese negative per Meloni
17:59non sono tali da inficiare la sua candidatura al bis di governo, quanto all'altra alleanza
18:04ha ancora problemi da risolvere, però insomma, Sorgi dice al suo lettore, ora le due squadre
18:11sono in campo. Andiamo a vedere Repubblica dove toccherà solo a Stefano Folli lacciare
18:18acqua gelida sugli entusiasmi dei Pasdran. Allora, in prima avviso a Meloni, poi pagina
18:25tre, intervista a Schlein, la sente Giovanna Vitale, c'è il tradizionale sorriso della Schlein
18:31che parte tutto entusiasta, il nostro è un lavoro di squadra, la premessa per un possibile
18:37ribaltone alle politiche e la stessa Vitale dice non sarà troppo ottimista e Schlein, al contrario,
18:44guardi cosa è successo, in Campania non ha vinto solo la nostra coalizione, ha perso
18:49Meloni che oggi ha poco da saltellare, ha candidato un esponente del governo e suo fedelissimo,
18:55ha schierato tutti i ministri, insomma, tutto l'entusiasmo di Schlein, domanda conclusiva,
18:59segretaria, ora che le prove generali di Campo Vargo le avete superate, non è tempo di riunire
19:04tutti gli alleati e siglare un patto di coalizione anche per le politiche? Risposta, guardi che questo
19:09lavoro lo stiamo già facendo e i risultati ci stanno dando ragione, da domani ci metteremo
19:14all'opera per consolidare il progetto per l'Italia, va bene. Cuzzo Crea, nel senso di
19:20Cuzzo Crea 3, avevo detto Cuzzo Crea 1 che aveva accompagnato la Schlein con Iolini, poi
19:27Cuzzo Crea 2 che aveva detto no, ma ci vuole Mandani, va bene, adesso è di nuovo entusiasta.
19:34Schlein vince le sue primarie con Conte via alla corsa delle politiche, è un pareggio dentro
19:41cui guardare bene questo delle regionali perché contiene i segni di qualcosa di nuovo
19:46che lentamente si muove, la linea Schlein si rafforza nel centro-sinistra, è insomma una
19:54Schlein, una Cuzzo Crea schleinizzata e entusiasta. Come antidoto è sufficiente arrivare a pagina
20:0321 e la razionalità di Folli rimette le cose a posto, è troppo presto per convincersi
20:10che sia stato fatto un passo in avanti verso l'alternativa alla destra. Tuttavia è vero
20:15che quei dati sono un ricostituente che diciamo avete preso un brodino e come direbbe il professor
20:24Tamburello, potete farlo oppure non farlo, voi potete leggere Cuzzo Crea oppure Folli,
20:30è utile leggere Folli per neutralizzare Cuzzo Crea. La faccenda Gherofani, allora vi ho detto
20:37ieri, Ignazio la russa ha detto ma come fa a rimanere al suo posto, apri dicello per due
20:44ore e poi la russa stessa dice no, ma non compete a me chiedere dimissione. Però un po' curioso
20:48perché la scorsa settimana è stato cacciato con ignominia e con i tamburi della sinistra
20:55il portavoce del ministro Giulio, Piero Tatafiore, persona da bene, un giornalista per bene, che
21:01ha commesso l'errore, sono stati inviati dei comunicati elettorali dall'ufficio stampa
21:06e insomma in quel caso, via cacciatelo via eccetera. Qui invece Gherofani non si può toccare
21:12neanche con un fiore, tant'è vero che oggi tutta la cosa è stupore, tutti stupidi. Allora
21:18attenzione, si stupisce pure il giornale, Massimiliano Scafi, la russa Gherofani lasci,
21:24poi frena, stupore al collo, stupore sul giornale. Aspetta che arriva la Gersoni che è la più
21:31stupefatta di tutti, allora aspetta che la dobbiamo ritrovare, eccolo qua, siamo a pagina
21:3621 del Corriere della Sera, al Corinale si aspettavano una giornata tranquilla, un lunedì
21:42sereno e invece poco prima di mezzogiorno ecco che le agenzie di stampa rilanciano le varie
21:47tante dichiarazioni con cui Ignazio la russa getta di nuovo sale sulla ferita, una sberla
21:53al colle, un'altra. La risposta del Quirinale è un silenzio denso, stupefatto, occhi sbarrati,
22:00bocche cucite. Ma per chi? Aspetta che te lo rilevo. La risposta del Quirinale è un silenzio
22:07denso, stupefatto, occhi sbarrati, bocche cucite in un glaciale no content. E poi la tesi
22:15conclusiva, già ma allora fratelli d'Italia frama contro il Presidente, lo stop and go
22:20con cui il primo partito di governo ha più volte aperto e chiuso il caso, lascia alleggiare
22:24un'ambiguità di fondo. È legittima il sospetto che si voglia tenere alta l'attenzione con il
22:30Quirinale. Voi però immaginatevi il contatto, cioè immaginate se fossero stati beccati al
22:35bar, che ne so, due ministri di Fratelli d'Italia e due ministri della Liga a dire però ecco
22:42in questo Mattarella non è che si può arrivare qui al 2027, ci vorrebbe uno scossone, bisogna
22:47fare. Voi immaginate quello che sarebbe, sarebbero stati impiccati, sette puntate di report,
22:54Sig Fridio senza canizia, cioè sarebbe stata, invece qui è tutto, aspetta che lo stupore
22:59prosegue. È stupito pure il quotidiano nazionale, Colle sorpreso, questa è la formula, e Repubblica,
23:09eccolo qua, pure qui si timbra il cartellino con concetto vecchio, pagina 27, la Russia riapre
23:15il caso, Garofani lascia il stupore del Quirinale. Più equilibrato in fondo la stampa con Malfettano,
23:23anche lui ha il passaggio sullo stupore per carità, eccetera, però la cosa è più asciutta
23:33e valorizza semmai la correzione di la Russia, la Russia da navigatissimo politico qual è,
23:38coglie l'aria che tira, prima che la pressione diventi ingestibile, diffonde una nota, va bene.
23:45USA-Ucraina, allora una buona sintesi che la fa Graziosi sulla verità, il documento è stato
23:50asciugato, 19 punti, ora resta, diciamo, la questione delle ulteriori rinunce territoriale,
24:00dei punti obiettivamente più dolorosi per l'Ucraina e più delicati. È un fatto nuovo, avvenire,
24:08Montevolt è criticissimo nei confronti di Trump, ha oggi uno dei due editoriali, Andrea
24:15Lavazza, mi pare molto ben concepito oggi, se posso permettermi, in cui sembra, diciamo,
24:24sulla linea del Papa scommettere sulla trattativa, infatti il titolo è La trattativa possibile,
24:31non è detto che sia arrivato finalmente il momento in cui le armi taceranno, ma se c'è
24:36una possibilità va esplorata fino in fondo e il proseguire del lavoro su una nuova bozza
24:41lascia intendere che sarà così. È un fatto non nuovo per Prevost, ma nuovo per avvenire
24:49che ci sia un'apertura di credito rispetto a una trattativa partita dalla bozza Trump,
24:57per quanto contestata, eccetera. Fermiamoci qui e finisce la puntata di oggi di Occhio al Caffè
25:04e noi ci ritroviamo domani mattina.
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