Vai al lettorePassa al contenuto principale
https://www.pupia.tv - “Occhio al caffè” la rassegna politicamente scorrettissima di Daniele Capezzone (26.11.25)

#pupia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Buongiorno agli ascoltatori, occhio al caffè, la rassegna politicamente scorrentissima di
00:08Libero. Non sono malvagie anzi le notizie che ci giungono sulla trattativa tra Stati Uniti
00:17e Ucraina, ci sarebbe l'accordo su 19 punti. Oggi piazza un colpo il giornale che con Fausto
00:26Viloslavo sente uno degli inviati della Casa Bianca, Kellogg, che dice delle cose, peraltro
00:32molto ragionevoli e smentisce la tesi di una, la smentisce non solo retoricamente, ma smentisce
00:40con argomenti che mi sembrano robusti, la tesi di un'intesa tutta sbilanciata a favore di
00:46Mosca. Ma appunto questo è il tema, Mosca che cosa intende fare? Questo è il dilemma,
00:52Stampe e Repubblica ci dicono, Mosca si prepara a dire no a questa intesa rivista. Il fatto
01:01quotidiano, quasi scavalcando, non sapremmo se a destra o a sinistra la Zaccarova dice
01:07no, ma troppo pochi 19 punti, il tema sono gli altri 9 punti dell'intesa su cui non si
01:16sta accontentando Mosca. Una voce di buonsenso e gli ascoltatori di questa rassegna e i lettori
01:24di Libero riconosceranno alcuni argomenti che modestamente cercammo di inserire sin dal
01:34primo giorno della uscita del documento Trump, che poi aveva tante criticità, tante cose da
01:39sistemare, è il meglio e il nemico del bene. Quel documento aveva tanti aspetti negativi,
01:46ma anche alcuni positivi sulle garanzie di difesa per l'Ucraina, forse l'occasione è
01:51da cogliere, lo dice con grande autorevolezza, Maial Ferguson, forse uno dei più autorevoli
01:57storici viventi sentito dal Corriere della Sera. E questa è la parte, diciamo così, Russia-Ucraina.
02:03Dopodiché siamo a un mercoledì post-elettorale, ci sono analisi del voto, analisi dei flussi
02:11rispetto alle scadenze elettorali precedenti, per quanto difficile sia paragonare questo risultato
02:19a termini di paragone passati. C'è un po' di fase molto tattica, a destra e a sinistra.
02:27A destra ci sono due interviste da segnalare, Matteo Salvini a Repubblica, Antonio Tagliani
02:36al Corriere della Sera, ma anche una offensiva mediatica di Luca Zaia, che viene sempre trionfatore
02:41delle regionali in Veneto, con i 200 mila voti di preferenza, una cosa eccezionale, presi
02:47per il Consiglio regionale lo sente, il Corriere della Sera lo sente anche in fondo. A sinistra
02:53c'è chi dice Schlein che è pronta, questo è il racconto che vedremo di Meli sulla stampa,
03:02ma anche Meli sul Corriere della Sera, chiedo scusa, e Carratelli sulla stampa. Però c'è
03:07anche Conte che alza la posta, lo vedremo su Repubblica.
03:13E dentro questa fase molto tattica, eccolo qua, grande passione di alcuni, non sappiamo
03:23se sia un grande motivo di eccitazione per gli elettori, però è una cosa importante,
03:27questo non c'è dubbio, il tema della legge elettorale. Articoli da leggere di Minzolini
03:34sul giornale. Lamerlo su domani e il Salvini del fatto, Giacomo Salvini, buttano lì l'ipotesi
03:46di uno scambio. La Lega accetterebbe una riforma elettorale che pure non è nel suo cuore,
03:53in cambio però della conferma per un candidato leghista in Lombardia. È un'ipotesi, vedremo
04:01se prendere a corpo, ma in realtà poi Salvini, sentito su Repubblica da Lorenzo De Cicco,
04:07prende tempo. E c'è poi il temibile ritorno con la legge elettorale, le disgrazie non arrivano
04:13mai solo con il dibattito sulla legge elettorale, c'è il temibile ritorno degli esperti, allora
04:20di Azzariti su Repubblica e il mitico professor Dalimonte sulla stampa. Aristotele Scansati, nel
04:28senso che gli esperti il principio di non contraddizione lo calpestano con scarponi
04:33di odati. Tutti dicono che la legge elettorale non va bene, quella di gente, se rimanesse non ci
04:40sarebbe un vicinore, però non la si può cambiare e il centro-destra non la può cambiare. Il principio
04:46di non contraddizione esce fatto a prendere. Ma chi siamo noi per contraddire Dalimonte e Azzariti?
04:53Fermiamoci prudentemente. Loro sono professori, i professori, mamma mia.
05:03Niente commenti. Le aperture, libero, l'Europa ci impone i matrimoni gay, sovranità limitata,
05:10alla sentenza della Corte UE basterà sposarsi all'estero per chiedere il riconoscimento in
05:16tutti i paesi membri. Italia obbligata ad adattarsi. Il giornale Ucraina, primo sia alla pace, Kiev apre
05:23alla trattativa americana. Siamo molto vicini a un accordo, Trump conferma, ma è ancora
05:28geno dal Cremlino. Il tempo prosegue la sua campagna. Qui c'è l'immagine della mole e
05:36l'imam di Torino espulso. La rete di Islam Italy, tutto attaccato. Mentre la verità va
05:43su Genova. Il nuovo astro della sinistra insegna sesso alla materna. Il sindaco Silvia Salis
05:49vara un progetto a Genova che coinvolge 300 bambini da 3 a 6 anni. Da qui può partire
05:57un movimento culturale che scardini il populismo becero, virgolettato di lei, commento della
06:02verità. Speriamo di no. Avvenire su una nota, un documento del di Castero per la dottrina
06:10della fede, dell'amore che vale. È una nota valigiana a onore del vero e interessante perché
06:15c'è il tema della monogamia, ma c'è anche il tema del sesso dentro il matrimonio, non
06:22solo finalizzato alla procreazione. Documento interessante. Corriere della Sera, scintille tra
06:28i partiti dopo il voto. Domani Trump, Ucraina, accordo vicino, Mosca pronta a bocciare il piano.
06:37Il fatto quotidiano in caratteri non cirillici, però il concetto è quello. Kiev si arrende
06:44a Trump, ma non sulle cose serie. Donald, passi avanti, commento del fatto, ma sui 19 punti,
06:51non sugli altri. Quando la Zagarova va in corsia d'emergenza, questi vanno in corsia
06:58di sorpasso. Quotidiano nazionale, Ucraina, accordo più vicino, Kiev pronta, ma Putin
07:04frena. Messaggero, Conti, l'UE promuove l'Italia, è il titolo principale, mentre sotto la testata
07:11c'è Kiev sia al piano USA, ma ora è Mosca che frena. La stampa è più prudente, Trump vicini
07:20alla pace, ma Putin rifiuta il piano. E infine Repubblica va su un altro tema che ci aiuta
07:26a completare il sommario. C'è stata una richiesta di approfondimento, a mio avviso fondata, dei
07:32senatori di centrodestra rispetto a una legge, i cui obiettivi sono desiderabili, ma il cui
07:40wording, il cui testo è la cosiddetta norma sul consenso libero e attuale. Rischia però
07:48diciamo di esporre ogni rapporto sessuale a un contenzioso giudiziario, ma Repubblica
07:59è deluso della frenata del centrodestra, legge contro lo stupro dietro front della destra.
08:07Quindi una richiesta di approfondimento per evitare che ogni essere umano di sesso maschile
08:14sia alla stregua di un potenziale stupratore è visto come un dietro fronte da Repubblica.
08:21Allora, incamminiamoci libero l'editoriale di Secchi sul dubbio intorno a cosa voglia davvero
08:28il Cremlino. Quindi, diciamo, attraverso questo commento è libero a fronte alla questione
08:35della trattativa. Il primo piano. La Corte di Giustizia UE. Qui il tema non è se uno sia
08:41d'accordo o non d'accordo su unioni civili o matrimoni tra persone dello stesso sesso.
08:47Il punto che lo spiega molto bene Tommaso Montesano è ma deve prevalere il diritto UE o deve
08:55prevalere il diritto nazionale? E può il diritto UE intervenire in modo così invasivo su un'agenda
09:03dove il Parlamento dovrebbe avere primazia? Vi spiega tutto Tommaso Montesano, commento di
09:08Corrado Uncone. Mentre Caterina Maniaci va sul documento del quale vi parlavo, citando
09:15avvenire il primo documento, diciamo, Papa Leone e il sesso, che unisce marito e moglie
09:20ma non è su procreazione. Giacometti sull'Italia che esce dalla procedura di infrazione a livello
09:27europeo, ma non sono tutte buone notizie, ve l'abbiamo raccontato perché comunque torni
09:31soggetto al patto di stabilità e alle sue rigidità. Rubini su analisi del voto, numeri alla
09:38mano, Calessi su centrosinistra dove Conte alza ancora la posta perché dice no ma ci vuole
09:44un approfondimento programmatico, poi si tratterà con centrosinistra e Carioti sulla legge elettorale
09:51e sul rischio che a legge vigente ci possa essere un pantano soprattutto al Senato. Forse
09:58la cosa più divertente della giornata Senaldi che è andato a Napoli a seguire le regionali,
10:04Fico ha vinto, come sapete, che cosa ha detto Fico? Frase 1 e adesso c'è da lavorare,
10:09frase 2 adesso però mi faccio 5 giorni di vacanza, quindi Fico è già stato, è già
10:14stato il confido. Fico. Gonzato su Zaia e ampi virgolettati dell'ex governatore, Rubini
10:24su l'altro governatore, il governatore della Lombardia Fontana che pone il tema del radicamento
10:31del carroccio a nord e quindi perché cedere la Lombardia? Si apre la discussione. Ampia
10:39pagina anche sul libero Islam ed estremisti, San Vito sull'imam egiziano di Torino, espulso
10:46molto bene, commento di Morigi che dice seguiamo la linea Trump, mettiamo fuori legge degli estremisti,
10:52i fondamentalisti islamici. Enrico Paoli e male male i giovani democratici che contestano
11:00Fiano, oggi non è una gran giornata per il principio di non contraddizione, perché
11:06i giovani democratici dicono Fiano può parlare, però non ci rappresenta, ma quindi per parlare
11:11un esponente politico deve avere l'autorizzazione o deve precisare parlo ma non rappresento i
11:22giovani democratici. E' una cosa abbastanza curiosa. Enrico Paoli vi spiega tutto molto bene.
11:28Ah sì, c'è anche il mio commento su questa cosa che curiosamente è tenuta bassa anche dai giornali
11:36romani e insomma questo orrendo stupro nel parco di Tortretteste, siamo a Roma a Est, un ragazzo e una
11:46ragazza stavano appartati in macchina, arrivano 3, 4, 5 nordafricani, rapina, immobilizzato
11:54lui, violentata lei. Le tracce di DNA non corrisponderebbero ai tre arrestati, quindi
12:02probabilmente il quarto e il quinto, quindi la versione di lei sembra fondata, ma è lo stesso
12:11parco dove ad agosto era stata violentata una signora di 60 anni che portava a spasso
12:15il cane, il cui violentatore, Gambiano, aveva già violentato un'altra persona qualche tempo
12:22prima. E' tutto normale? E' tutta coincidenza? No, 8% di popolazione immigrata e 40% di stupro.
12:31però insomma, ecco, sul messaggero questa cosa la trovate a pagina 40, quindi non disturbiamo
12:40la narrazione su Roma dove va tutto bene, ci racconta insieme con Gualtieri, con i suoi
12:47video, ma ci raccontano anche i media romani. Va bene, si fa perdere. Allora, Ucraina, il giornale
12:58oggi da guardare è proprio il giornale che ha il primo piano, ha un commento di Biroslavo
13:05che firma l'editoriale, dice guarda che la Russia non ha vinto, sì, c'è una avanzata
13:10territoriale, ma molto limitata rispetto alle perdite che anche Mosca ha sostenuto e ai quattro
13:16anni di guerra. C'è Valeria Robecco sullo stato delle trattative tra Washington e Kiev,
13:23sì, di Kiev ha i 19 punti del piano, c'è Angelo Allegri sulla freddezza del Cremlino
13:30che potrebbe dire no, ma la cosa più significativa, ancora firma di Biroslavo, sta a pagina 4 ed
13:37è un'intervistona a Kate Kellogg che l'inviato usa sul piano e dice Donbass neutrale e demilitarizzato
13:44e per Kiev l'articolo 5, quindi l'equivalente di una difesa nata, mi ricordate, era la proposta
13:51a Meloni. Putin non ha vinto, Kellogg rassicura anche rispetto a una delle cose più discutibili
14:01che c'era nella prima stesura del documento, l'intimezzamento dell'esercito ucraino, le forze
14:05di sicurezza di Kiev non saranno ridotte a 600 mila uomini e timi, ma a 800 mila, verrà
14:13costituita una forza di monitoraggio internazionale per far rispettare la zona neutrale, discutiamo
14:18di questioni molto complesse da dieci mesi, non mettiamo date proprio adesso, quindi non
14:23c'è prendere o lasciare e qualche giorno in più di trattativa. E se sono ragionevoli
14:29e a me pare lo siano le cose che dice Kellogg, altrettanto interessanti sono quelle, dobbiamo
14:36cercarle, ecco qua, pagina 13 del Corriere della Sera, è un po' nascosta nel taglio basso,
14:42però Paolo Valentino, presente, forse l'autorevole storico vivente, Niall Ferguson, che dice cose
14:49di grande buon senso, guardate Ferguson non è uno corrivo nei confronti di Trump, lo critica
14:56nella parte finale fa riferimento a un tema oggettivamente spinoso, tutti i regali che
15:01Trump riceve, quasi parlerebbe di insider trading, gli investimenti avendo informazioni
15:09privilegiate, quindi Ferguson non è che fa l'attivista magia, però guardate come risponde
15:16sul primo punto, domanda come giudica il piano di pace per l'Ukraine? Risposta il meglio è
15:22nemico del bene, contrariamente a tutte le cose che sono state dette sui media, il
15:26piano è una base ragionevole per negoziare, i giornalisti si lamentano come fecero con
15:31il piano in 20 punti per Gaza, ma alle guerre non si mette fine con gli editoriali, bensì
15:35o con una vittoria o con un compromesso, questo piano afferma la sovranità dell'Ucraina, offre
15:41a Kiev una garanzia di sicurezza sostenuta dagli USA, prevede la ricostruzione del paese,
15:46certo, le cessioni di territorio e l'amnestia per i termini di guerra sono difficili da digerire,
15:51ma se uno vuole riprendersi i territori occupati da Putin deve vincere la guerra e realisticamente
15:56l'Ucraina non è mai stata nella posizione di sconfiggere la Russia, vedete che Ferguson
16:01dice a me pare delle cose di notevole buon senso, volete invece la versione in cirilli,
16:08fa per voi il fatto quotidiano, oggi non c'è la verità perché il pezzo lo scrive un
16:15atlantista e uno ragionevole come graziosi, quindi diciamo oggi il fronte cirillico non
16:22può contare sulla verità stamattina, ma può contare sul fatto. Donald passi avanti, ma
16:28su 19 punti, non sugli altri 9, Kiev si arrende a Trump, ma non sulle cose serie.
16:33Mentre se siete inclini a ritenere che però si stiano facendo i conti senza l'oste e che
16:42Putin possa dire no, allora sono stampe in Repubblica da guardare. Stampa, Trump avvicini
16:49alla pace, ma Putin rifiuta il piano, commento a pagina 3 di Stefano Stefanini, quelli che
16:54fanno i conti senza il Cremlino, ed è molto prudente anche Rosalba Castelletti su Repubblica,
17:01aspetta che la recupero, pagina 14, Lavrov invoca lo spirito di Anchorage, Mosca pronta
17:09al rifiuto. Andiamo al post elezioni, allora i pezzi già più divertenti, al di là di Senaldi
17:18sul figo che è stanco, vabbè c'è il rito un po' sadico post elettorale che gli è stato
17:23trombato, i pezzi più divertenti sono quelli di Sirignano sul tempo e della Camilletti sulla
17:28verità. Andiamo a sbirciare così ci facciamo due risai. Sirignano, pagina 5 del tempo,
17:34Sandiliano dentro, la boccia fuori, solo terzo il fratello di Manfredi, tra i dem, la spunta
17:41Re Casillo e anche divertente e ben costruito il pezzo della Castelletti vendola trombato,
17:49boccia fantasma, la Puglia rinnega il suo ex presidente che con AVS fuori dal consiglio.
17:55Flop in Campania per la donna incubo di San Giuliano, 160 voti. Veneto, Rizzo, De Mude.
18:04Un per cento. Va bene, quelli di destra dicono che mi piace tanto Marco Rizzo. No, non siete
18:12di destra, siete un'altra cosa. Comunque, Marco Rizzo, 1,1 in vento. Lato destro e poi
18:20lato sinistro. Lato destro c'è Belpietro sulla verità che lancia l'allarme rispetto
18:26alle scadenze nelle comunali tra poco più di un anno. Ci saranno Milano, Torino, Roma,
18:32Napoli, quindi quattro città importanti e Belpietro dice anche ragionevolmente sarebbe
18:36utile prepararsi per tempo, non alle candidature all'ultimo momento. È il commento del direttore
18:42della verità. Interviste. Oggi ce ne sono diverse. Allora c'è Antonio Tagliani sul Corriere
18:49della Sera, sentito da Paola Di Caro. Cresciamo in voti reali, altri no. Ora un sistema proporzionale.
18:57Non ci sono grandi novità se non Milano dove Tagliani ne fa una giusta, cioè dice no alla
19:05candidatura di Lupi. Tocca a Lupi? Domanda Paola Di Caro che lo intervista
19:10Tagliani. Non credo ci sia una sua candidatura avanzata da qualcuno, ma con la massima stima
19:15che ho per lui ritengo serva un candidato che aggreghi quella società civile e quei partiti
19:21come azione che altrimenti potremmo faticare a coinvolgere. Domanda Paola Di Caro. Si sussurra
19:27un nome come il rettore Resta, che è stato rettore del Politecnico. La sua sarebbe una figura
19:33irrispettabile, ma non faccio nome. La selezione dei candidati andrà fatta a tempo debito, così
19:38Tagliani. Forte presenza di Zaia sui giornali di oggi, forte delle 200.000 preferenze, un risultatone.
19:49Lo trovate intervistato sul foglio, lo trovate intervistato sul Corriere della Sera da Cesare
19:54Zapperi. Mi vogliono sindaco, ora mi dedicherò di più al partito. Cosa intendo fare? Si capirà
20:01piano piano e Zaia conferma il suo impegno militante nel partito. Lascia aperta la possibilità
20:09sia del collegio uninominale Camera, lasciato dal neogovernatore Stefani, sia l'ipotesi del
20:16sindaco di Venezia. Queste due ipotesi per Zaia le evoca anche Salvini in un'ampia e interessante
20:24intervista che gli fa Lorenzo De Cicco su Repubblica. Gli altri elementi interessanti
20:30nell'intervista sono tre. Salvini che scommette sullo schema Trump per la pace e dice che l'Europa
20:39non si metta troppo di mezzo. La seconda è Salvini che prende tempo rispetto alle decisioni
20:46sulle regionali, la Lombardia dopo le politiche e la terza cosa ha a che fare con il simbolo
20:53del partito. Salvini preannuncia che ovviamente resterà Alberto D'Aggiussano, resterà il suo
21:01nome, Salvini, ma toglierà la parola Premier e dice Salvini che nel momento in cui la candidata
21:07Premier è Meloni non avrebbe senso quella indicazione. Sintetizzo così la interessante intervista
21:14che sta su Repubblica a pagina 7 firmata da Lorenzo De Cicco. Lato sinistro, ieri era
21:22stato il giorno del training autogeno, compagni, siamo fortissimi, oggi c'è chi insiste, Maria
21:27Teresa Meli sul Corriere, la corsa Premier, Schlein ci crede e Franceschini studia la strategia.
21:36Ma c'è anche Ciccio Boccia, del resto come tiene a sottolineare Francesco Boccia per la
21:42scelta della candidatura a Palazzo Diggi ci sono tante strade, ci sono le primarie e c'è
21:46la legittima aspirazione del più grande e forte partito della coalizione a esprimerla
21:51e non c'è dubbio che da queste elezioni la leadership di Schlein esca rafforzare i boccia
21:56alla guida del comitato Schlein. Questo comitato è forte non solo dell'appoggio di Maria Teresa
22:03Meli ma anche dell'entusiasmo di Niccolò Carratelli e della stampa, pagina 14, Schlein
22:11guarda al 2027 e lancia la sfida pronti per governare. Si fanno prendere dall'entusiasmo
22:18però. L'entusiasmo lo si spegne presto, basta andare a pagina 5 di Repubblica dove Francesco
22:26Bay sente Giuseppe Conte. Per la coalizione è un tavolo dopo l'estate. Sentiremo prima
22:33la base. Lancio un processo partecipativo interno, Nova 2.0. E al di là di questi giochetti
22:41che dicono allora facciamo una grande consultazione offline e online, sentiamo i territori, sentiamo
22:47una piattaforma. La cosa è, discutiamo se è evidente che Conte come voti di lista non
22:56è uscito benissimo da questa tornata, dice che c'è Dio, alzo la posta e come Bertoldo
23:01l'albero a compiccarmi lo Schlein e palla lunga. E' la questione. La questione della legge
23:10elettorale che resta sullo sfondo. Oggi ci sono tre o quattro cose da guardare. Allora
23:16due pezzi convergenti, è un'iscrezione, vedremo poi, avrà un qualche fondamento o no, da parte
23:24di due giornali. Domani il pezzo è di Giulia Merlo, Meloni vuole il proporzionale, pronta
23:31a cedere la Lombardia, quindi si opina, si immagina una specie di offerta, Fratelli d'Italia
23:39per ottenere il sì della Lega alla riforma elettorale, potrebbe ridiscutere la questione
23:45della candidatura in Lombardia e lo stesso tipo di indiscrezione ce l'ha sempre attribuita
23:53a Meloni, Giacomo Salvini sul Fatto Quotidiano, pagina 7, idea a Meloni, Lombardia a Salvini
23:59ma addio con leggi, anche qui scambio sulla legge elettorale. Non abbiamo la minima idea
24:03se questo tipo di ipotesi politica, di schema, di doubt des, sia nella mente di qualcuno o
24:10no. Vi riferiamo al pezzo. Giulia Merlo domani, Giacomo Salvini sul Fatto.
24:17Il pezzo da guardare è quello di Augusto Minzolini sul giornale, aspetta che lo recuperiamo,
24:25siamo a pagina 7. Minzolini ti descrive il freno del centro-sinistra che preferisce la
24:33legge esistente che quella che ha più chance di produrre un pantano al Senato. Il primo
24:39ostacolo è l'indicazione del Premier, ma a questa spina, prendiamo l'ultima colonna
24:44del pezzo di Minzolini, a questa spina si aggiunge il problema della soglia che farebbe
24:48scattare il premio di maggioranza, per essere chiaro. Sulla reintroduzione al proporzionale
24:53ci sarebbe una larga maggioranza in Parlamento, ma non se collegata a un premio alla coalizione
24:58che scattasse sulla soglia del 40. Gli stessi grillini, che pure sono proporzionalisti sfegatati,
25:03hanno dubbi, il proporzionale a noi andrebbe benissimo, osserva Ettore Ricchieri, ma non
25:07debbono farla troppo sporca e un premio al 40% lo è, sarebbe una truffa, chiuse le virgolette
25:13del grillino vicino a Conte. Riprende Minzolini, già sono pronti gli argomenti di scuola a sinistra
25:19per contestare la soglia del 40, a cominciare dall'astensionismo dilagante. Federico Fornaro
25:25avverte che nelle ultime sei elezioni regionali sono mancati all'appello rispetto al passato
25:30due milioni e passa di voti. Significa, Chiosa del Rio, che con un'astensione di queste dimensioni
25:35che rasente in 60 rischiamo di dare il Paese in mano a una maggioranza che rappresenta
25:39solo il 20-25% di elettorità. Il PD è storicamente sostenitore del doppio turno, il doppio turno
25:48che cos'è se non attribuire alla fine una decisione a un 20-25% degli aventi di vita.
25:57Quindi vedete come gli argomenti sono veramente usati propagandisticamente a seconda della condizione
26:05in cui uno si trova. Ma ridiamo la parola a Minzolini, solo che se alzi troppo il premio,
26:12se lo fissi su una soglia che nessuna delle due coalizioni è in grado di raggiungere, si
26:16governerebbe al proporzionale puro, alla prima repubblica. Ecco perché per ora la legge
26:20elettorale appare più un pio desiderio che non un obiettivo facile da raggiungere.
26:25C'è chi la considera essenziale come Marcello Pera, virgolette, va fatta, altrimenti non
26:29governerà nessuno, e chi invece la considera l'ultima chimera. Al massimo Giorgia, sentenzi
26:36a Matteo Renzi, potrà cambiare la legge di bilancio, non la legge elettorale.
26:40Chiuse virgolette, chi osa finale di Minzolini, chi avrà ragione e, in effetti, è saggio mettere
26:47il punto interrogativo perché molte ipotesi sono possibili. Intanto, tra le molte ipotesi,
26:52una certezza, il ritorno dei professori. Porca miseria, stavamo scherzi ed arrivano i professori
27:00e, ripeto, oggi è il giorno in cui, povero Aristotele, povero principio di non contraddizione.
27:05azzariti, sentito non dal fatto quotidiano, dove di solito è accasato, ma da Repubblica,
27:12da concetto vecchio. Serve una riforma per affrontare la crisi della rappresentanza. Il
27:17maggioritario ha fallito. E quindi uno dice, beh, ma allora il professore vuole cambiare
27:23la legge. No, si inventano un sistema solo per fermare gli avversari. Andiamo sulla stampa,
27:30il professor Dalimonte. Pagina 19 della stampa. Scandaloso cambiare le regole di voto in corsa.
27:41La legge però non va. Quindi, la legge non va, però è scandaloso cambiarla. Ma dove cazzo
27:47vogliamo andare dando retta a sti professori? Fermiamoci qui e così avremo più chance di ritrovarci
27:56domani mattina. Buona giornata a tutti.
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato