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  • 2 days ago
La realizzazione del docufilm ‘il bagaglio’ “arriva dal bisogno di testimoniare quanto sia importante, in un momento in cui la ricerca continua ad aumentare la sopravvivenza, ricordare che ogni punto di quelle curve rappresenta una donna, una storia, un modo personale di vivere la malattia. Dai racconti emergono bisogni che spesso non vediamo e che dobbiamo imparare a intercettare per offrire risposte adeguate alle donne che affrontano questo percorso”. Così, Alba Di Leone, presidente di Komen Italia, ha spiegato le ragioni che hanno spinto l'associazione a partecipare alla realizzazione del docufilm ‘il bagaglio’, presentato a Milano. Il progetto - promosso da Msd, in collaborazione anche con Andos, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna - è il racconto in prima persona di chi ha ricevuto la diagnosi di tumore al seno. 

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00:00Siamo stati spinti dal bisogno di testimoniare quanto sia importante in un momento come questo
00:12in cui la ricerca aumenta sempre di più la sopravvivenza, vediamo queste curve di sopravvivenza
00:20che si allungano, testimoniare il valore di ogni puntino di quelle curve che rappresenta
00:26una donna, rappresenta una storia, il suo modo di sentire e di vivere la malattia che per
00:32ognuno è personale. Il valore del racconto personale nel percorso del tumore al seno è
00:39rappresentato dalla possibilità di condividere e amplificare le proprie emozioni, questo aiuta
00:46a sentire meno sole e soprattutto crea dei ponti fra le persone e quindi ci si accorge che tante
00:55esperienze sono comuni ed emergono anche tanti bisogni di cui spesso non siamo abituati ad
01:03accorgerci e quindi nei racconti capiamo quali sono i bisogni da intercettare e le risposte
01:11che dobbiamo riuscire a dare alle donne che affrontano questi percorsi.
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