00:00E parliamo della diagnosi che è un capitolo difficile nel senso che tra metodi validati e fake news c'è molta confusione anche in questo campo.
00:09Sì, questo è un campo che devo dire appunto l'interesse e se volete la confusione nel campo delle intolleranze deriva dal fatto che sono disponibili e a volte anche proprio propagandati e pubblicizzati dei test che sono per la verità poco scientifici e poco curati, in alcuni casi anche particolarmente costosi.
00:29Sembra di poter fare qualcosa di molto semplice, con un semplice prelievo di sangue, valutare 200-250 alimenti e poi avere una lista a semaforo con alimenti in rosso, in gialle e verde e rimanere completamente confusi e paralizzati anche nelle scelte dietetiche che possono essere molto stringenti.
00:51Ecco, quel tipo di analisi ha un'accuratezza del 40%.
00:55Addirittura.
00:55Quindi la cosa importante è quando si sospetta un'intolleranza prima di andare in farmacia o in laboratorio magari avere un colloquio con uno specialista che intanto può distinguere se si tratta di sintomi di allarme per il quale è necessario fare delle indagini specifiche o eventualmente appunto delle intolleranze e in qualche modo indicare già dei primi accorgimenti dietetici che stanno ancora a monte di una valutazione strumentale.
01:19Poi è possibile, certo per alcune abbiamo dei strumenti più accurati per valutarle.
01:25E una volta fatta questa diagnosi, quindi una volta appurato che si ha un'intolleranza, una persona che cosa deve fare? Deve escludere completamente quell'alimento dalla sua dieta?
01:35Ecco, le faccio l'esempio di una delle più comuni, l'intolleranza al lattosio.
01:39È possibile già validarla e valutarla su base clinica, un diario alimentare, quindi ogni volta che si mangia del latte, beve del latte più saturno.
01:49Sì, è una reazione.
01:50Sì, è una reazione, ma è possibile fare un test, che è il breftest al lattosio.
01:54Ecco, nel breftest al lattosio vengono somministrati, in maniera rutinaria, 20 grammi di lattosio, cioè una bella quantità,
02:01che nella popolazione normale non dà disturbi, in chi ha un'intolleranza dà disturbi.
02:06Il lattosio non crea dei danni, è uno zucchero che non viene assorbito perché c'è un deficit di lattasi, l'enzima che serve ad assorbire questo carboidrato,
02:15e quindi l'intolleranza comporta i fatti di doverne ridurre l'introduzione per ridurre eventualmente i sintomi.
02:23Certo, e quindi è possibile vivere poi con un'intolleranza?
02:28Assolutamente sì, ecco, bisogna anche in qualche modo sfatare il pericolo che eventuali intolleranze, con poche eccezioni, possono determinare.
02:35Le intolleranze non creano dei danni.
02:38Parlavo di poche eccezioni perché si parla, ad esempio, dell'intolleranza dovuta alla glucosio 6-fosfato,
02:43o ad idrogenasi, il favismo, ecco, quella può dare dei problemi seri pur essendo classificata come intolleranza
02:50perché è un deficit enzimatico, non c'è un'attivazione immunomogica, ma la maggior parte dell'intolleranza è quella ad esempio
02:56al lattosio, come si diceva, a fruttosio, a glutine, non determinano dei danni ma possono provocare dei sintomi davvero molto preoccupanti.
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