- 2 months ago
Comunicazione e nuove generazioni al centro del nuovo numero di Icch; Imprese, Federmanager: "Servono 10 mld per managerializzare 10% Pmi in dieci anni"; Stati generali della Space Economy 2025: a Milano si traccia la via italiana dello spazio; Imprese: è partito da Milano il roadshow di Sace ‘Energie per il futuro dell'export’; Risparmio postale: Poste Italiane e Cdp celebrano 150 anni di libretti di risparmio postale e 100 anni di buoni fruttiferi postali; Career Day Luiss: il ponte tra università e imprese per la prima volta nel cuore di Milano; Samsung celebra countdown verso Milano Cortina 2026 e svela team 'Samsung Galaxy'
Category
🗞
NewsTranscript
00:00Comunicazione nuove generazioni al centro del nuovo numero di ICCH.
00:26Imprese FEDER Manager servono 10 miliardi per il managerializzare 10% PMI in 10 anni.
00:34Stati Generali della Spesa Economy 2025 a Milano si traccia la via italiana dello spazio.
00:40Imprese è partito da Milano il roadshow di Sace Energie per il futuro dell'export.
00:45Risparmio Postale, Poste Italiane e CDP celebrano 150 anni di libretti di risparmio postale e 100 anni di buoni fruttiferi postali.
00:54Imprese, RS Italia presenta la ricerca, il procurement dei materiali indiretti in Italia 2025.
01:01Carri e Dei Lewis, il ponte tra università e imprese per la prima volta nel cuore di Milano.
01:06Milano Cortina 2026 presentato il team Samsung Galaxy Italiano.
01:10Secondo uno studio condotto dal Censys, i giovani della Gen Z e Alpha, tra i 14 e 29 anni, si informano principalmente sui social, ma lo fanno in modo veloce, selettivo e superficiale.
01:26Basti pensare che il 31,2% di loro predilige Instagram come canale di informazione, mentre il 70,3% non ritiene indispensabili TV, radio e giornali.
01:38Questo è il tema al centro dell'ultimo numero di ICH, The Corporate Communication Magazine, periodico a cura dell'International Corporate Communication Hub.
01:47Il modo in cui si informano le nuove generazioni è molto cambiato negli ultimi anni.
01:52Ovviamente i social media sono considerati una delle principali fonti di informazione.
01:57Anche quei social media più dinamici e soprattutto quelli che privilegiano dei contenuti brevi, come Instagram e TikTok,
02:05sono diventati e considerati citati tra le principali fonti di informazione dai più giovani.
02:10Il diciassettesimo numero del periodico si intitola Come si informano le nuove generazioni, l'informazione che cambia?
02:16Ed è stata anche l'occasione per presentare la serie podcast International Corporate Communication Hub,
02:22che racconta le trasformazioni culturali e sociali innescate dal cambio generazionale.
02:26Più che l'informazione stanno cambiando le abitudini di fruizione.
02:32Naturalmente i ragazzi hanno stravolto un po' tutte le metriche,
02:35però dietro di loro poi anche le persone meno giovani stanno cambiando e cambiano le abitudini di fruizione.
02:43Quindi quello che i media devono fare è cercare di evolvere, creare più entry point possibili
02:50per raggiungere i propri utenti lì dove solitamente stanno a fruire contenuti.
02:58I giovani fanno la traino, ma anche le aziende devono stare attenti alla loro comunicazione.
03:01Devono prima di tutto rendersi conto del cambiamento enorme dei paradigmi che stiamo vivendo,
03:09quindi che i canali oggi sono diversi, che i linguaggi oggi sono diversi
03:13e devono adattarsi a questo cambiamento.
03:16Spesso c'è molta resistenza nel testare i nuovi canali,
03:20nel impegnarsi sui nuovi canali perché sono considerati di serie B,
03:25ma oggi ce lo dicono i numeri, non sono affatto di serie B,
03:28anzi sono il canale principale in cui i giovani si informano.
03:31Fisco, pensioni e welfare sono le priorità di Federmanager nel dialogo con le istituzioni.
03:40L'associazione dei manager italiani, che festeggia a Roma agli 80 anni dalla fondazione,
03:45ha chiesto al governo un piano straordinario di 10 miliardi in 10 anni
03:48per portare al 10% i manager nelle aziende italiane.
03:51Per l'occasione, inaugurata una mostra realizzata con il contributo di 25
03:55tra le principali aziende italiane, per valorizzare il ruolo della managerialità
03:59e dell'industria nello sviluppo del paese.
04:01Solo il 5% del tessuto industriale italiano ha dei manager al proprio interno,
04:06sono troppo poche, ma quel 5% sono la bandiera dell'Italia nel mondo.
04:12Noi vogliamo raddoppiare in 10 anni il numero di imprese che hanno dei manager al loro interno
04:16e far ricrescere il peso della manifattura nel PIL italiano e quindi anche nel mondo.
04:23Sul fronte del lavoro faremo delle proposte sostanzialmente legate a rapporti con le associazioni datoriali,
04:31con FINDUSTA, con FAPI e con Servizi in primis, utilizzando il nostro contratto collettivo nazionale di lavoro
04:39per, diciamo, come strumento di innovazione sociale, come d'altronde è sempre stato.
04:45Sul fronte del fisco faremo presente che qualcosa, cominciamo a vedere,
04:49che viene fatto per le classi di reddito dove noi siamo, però è ampiamente sufficiente,
04:56ci sentiamo una categoria particolarmente tartassata dal fisco e richiediamo più attenzione.
05:00Una fiscalità più equa, che valorizzi il merito e non penalizzi chi crea valore,
05:04è una delle richieste maggiori dell'associazione al governo.
05:07La progressività fiscale è un principio giusto, ma non può trasformarsi in esponenzialità irragionevole,
05:12affermano i manager.
05:13Ci siamo concentrati su quelli che sono gli aspetti per noi basilari, centrali,
05:17per dare davvero una spinta, un rilancio a questo Paese, che sono troppi anni,
05:20che insomma fa un po' fatica a dare dei risultati più convincenti, più concreti
05:25e quindi dare una prospettiva di crescita dura dura che faccia stare un po' tutti più tranquilli.
05:31Noi diciamo, uno, bisogna avere una visione, quindi capire un po' questo Paese
05:36come lo immaginiamo tra qualche anno, tra un po' di anni,
05:39e noi pensiamo che la nostra storia, per questo l'abbiamo messa oggi in evidenza,
05:46quindi la storia industriale di questo Paese è quella su cui bisogna puntare.
05:50Si è conclusa a Milano, tra i sette palazzi celesti di Anselm Kiefer,
05:58al Pirelli Angar Bicocca, la seconda edizione degli Stati Generali della Space Economy 2025,
06:03rassegna nazionale promossa dall'intergruppo parlamentare per la Space Economy
06:08e dedicata ai temi chiave del futuro del comparto, come la diplomazia,
06:11l'evoluzione normativa, l'intelligenza artificiale e le opportunità di sviluppo economico.
06:16Forte la presenza del governo alla tre giorni, dal ministro delle imprese del Made in Italy Adolfo Urso,
06:22che ha preso parte alla plenaria conclusiva,
06:24ai messaggi del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni,
06:27e del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
06:30Un'edizione è quella del 2025, che ha visto oltre 500 relatori
06:34che rappresentano tutto l'ecosistema della spessa economia italiana,
06:38oltre al mondo dell'economia, della finanza, della ricerca, della formazione,
06:42tutti estremamente interessati per tracciare insieme,
06:45e questo è l'obiettivo di questi Stati Generali,
06:47la via italiana allo spazio.
06:49Un momento molto importante per fare il punto,
06:52in un settore che è strategico per l'Italia,
06:54è un settore che cambia molto velocemente,
06:57cambia continuamente, bisogna restare al passo con i tempi,
07:00il Parlamento su questa grande sfida c'è,
07:04e oggi siamo qui tutti insieme con i parlamentari,
07:07che fanno parte dell'intergruppo del parlamentare per la Space Economy,
07:10per dare il nostro contributo oggi e ovviamente poi in Parlamento e nelle commissioni.
07:14Nel 2025 l'Italia è stato il primo paese europeo a dotarsi di una legge per l'economia dello spazio.
07:20La Space Economy è sempre più un settore trainante del made in Italy,
07:28su cui sin dall'inizio abbiamo investito,
07:33realizzando anche la prima legge nazionale sullo spazio,
07:37e che supporta le start-up e le piccole e medie imprese.
07:43Avendo noi, unico caso così significativo,
07:48grandi imprese, attori internazionali,
07:52pensiamo anche a recenti accordi strategico
07:57tra Leonardo, Arbaz e Tales,
08:02che realizza un vero campione europeo,
08:06capace di competere a livello globale,
08:08di assicurare l'autonomia strategica europea sullo spazio,
08:12ma anche centinaia di piccole e medie imprese
08:16che lavorano in 15 distretti industriali nel nostro territorio,
08:20lo spazio unisce l'Italia e ne assicura il futuro tecnologico.
08:29Le prospettive della via dello spazio italiana
08:31sono estremamente positive.
08:33Basta guardare le stime che sono note a livello internazionale.
08:37L'economia dello spazio e l'economia dello spazio in Italia
08:40è volano di crescita nazionale e internazionale.
08:44Dagli ultimi dati che abbiamo a disposizione,
08:46notevole è stata la crescita
08:47per quanto riguarda la numerosità degli operatori,
08:51gli addetti al settore, il fatturato.
08:53L'Italia è un paese in grado di presidiare
08:56tutti i domini dello spazio,
08:58dall'osservazione della terra,
09:00che è un nostro punto storico di forza,
09:02all'accesso allo spazio, la scienza,
09:04l'esplorazione, le telecomunicazioni, la navigazione,
09:07grazie al nostro ecosistema altamente qualificato e competente
09:11e internazionalmente riconosciuto.
09:14E questo nostro impegno, questa nostra ambizione,
09:17sarà certamente ribadita nell'ambito della prossima ministeriale
09:22che si verrà a Brema a fine novembre dell'Agenzia Spaziale Europea.
09:301300 chilometri, 300 imprese coinvolte,
09:33è partito da Milano Energie per il futuro dell'export,
09:37il road show itinerante di Sace,
09:39l'export credit agency direttamente partecipata
09:42dal Ministero dell'Economia e delle Finanze,
09:45dedicato al dialogo e all'ascolto delle imprese italiane.
09:48L'obiettivo di Sace è raccogliere i bisogni delle imprese nostrane,
09:52mutati di pari passo al contesto economico in continua evoluzione,
09:56al fine di studiare le giuste strategie
09:58per valorizzare al massimo il potenziale di crescita
10:00dell'export made in Italy per il prossimo futuro.
10:03L'obiettivo di questa iniziativa è non solo rafforzare
10:07la nostra missione istituzionale di Export Credit Agency italiana
10:11a supporto dell'export e dell'internazionalizzazione,
10:14ma anche quella di calarci sui territori,
10:17di consolidare il legame di Sace con il tessuto imprenditoriale,
10:21creando dei momenti di confronto autentico e di ascolto,
10:25con l'obiettivo di andare ad identificare quelle soluzioni
10:28che sono veramente su misura delle nostre imprese
10:31e quindi che rispondono a quelle che sono le loro ambizioni globali.
10:36Oltre 100 le imprese provenienti da tutto il nord-ovest
10:39giunte alla casa delle imprese di Sace nel capoluogo Lombardo,
10:43tra queste cantieri navali Mariotti.
10:45Sace è un partner istituzionale che ci ha sempre seguito
10:49durante i nostri progetti, noi siamo un cantiere navale
10:52che costruisce navi e quindi ci dà un supporto
10:55per quello che sono le garanzie da dare agli armatori,
10:58ma soprattutto ci supporta indirettamente coprendo il credito
11:02all'esportazione, che è una cosa fondamentale per poter attirare
11:06quindi clienti stranieri che appunto pensano di costruire delle navi
11:11e vengono in Italia con questo grande ausilio
11:15che è proprio dato dal supporto ai Sace.
11:17Nel nord-ovest Sace è al fianco di oltre 11.000 aziende
11:21e tra il 2024 e i primi mesi del 2025 ha supportato
11:25export e garantito investimenti per oltre 22 miliardi di euro
11:29con un'incidenza sul relativo PIL del 34%.
11:33Presente all'incontro milanese anche l'azienda lombarda
11:36Imi Fabi, leader nella produzione mondiale di talco
11:40affiancata da Sace già da molti anni.
11:42Per il futuro ci aspettiamo che Sace continui a credere in noi
11:45come ha fatto in passato
11:46e insieme a questo stiamo valutando delle nuove operazioni
11:51che possono essere quelle dell'assicurazione del credito
11:54che fino ad oggi non avevamo ancora valutato.
12:00Il risparmio postale, che in Italia ad oggi vale complessivamente
12:04320 miliardi di euro e conta circa 27 milioni di sottoscrittori
12:09compie 150 anni.
12:11Poste italiane, cassa depositi e prestiti
12:13celebrano questo momento con una cerimonia a Roma
12:16a cui hanno preso parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
12:20il Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti
12:22il Ministro delle Imprese del Made in Italy Adolfo Urso
12:25e i Presidenti di CDP e Poste Italiane
12:28Giovanni Gorno Tempini e Silvia Maria Rovere.
12:31La cerimonia ha festeggiato i 150 anni dei libretti di risparmio postale
12:35e i 100 anni dei buoni fruttiferi postali
12:38a raccontare i traguardi di questo secolo e mezzo di impegno
12:41l'amministratore delegato di poste italiane Matteo Delfante.
12:44Su scala internazionale siamo i più bravi
12:47non esiste al mondo un prodotto così diffuso
12:51e delle dimensioni del risparmio postale
12:55e di matrice ovviamente istituzionale
12:59come il risparmio postale.
13:01C'è qualcosa di simile in Francia
13:03ci sono altri paesi che hanno dei prodotti simili
13:07ma noi siamo stati in questi 150 anni sicuramente i più bravi.
13:12Ogni goccia aiuta alla crescita
13:15che è sicuramente il tema sul quale tutti ci dobbiamo focalizzare
13:20e quindi noi cerchiamo di fare la nostra parte
13:23portando le risorse del risparmio a Cassa Depositi e Prestiti
13:29Dario poi deve sapientemente investirle.
13:33A presentare le caratteristiche peculiari del risparmio postale
13:37Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti.
13:41Ha delle caratteristiche peculiari il risparmio postale
13:43è garantito, si può tornare in ogni momento nell'ufficio
13:46e ottenere alla pari quello che si è investito
13:48a tassi crescenti
13:49ma soprattutto è una forma sicura
13:51ed è un modo per scommettere sul futuro del paese.
13:55Ripeto, si risparmia perché si crede nel futuro del paese.
13:58Noi crediamo che questo paese possa avere un grande futuro.
14:00La partnership con Poste ci consente di leggere con grande attenzione
14:04quelli che sono i desideri dei clienti
14:06e di sviluppare prodotti nuovi
14:08come anche abbiamo modernizzato i canali
14:10attraverso i quali questi prodotti vengono distribuiti.
14:13Oggi bastano pochi click da un cellulare
14:16quindi la cosa importante è rimanere al passo con i tempi
14:20sentire anche le esigenze degli risparmiatori più giovani
14:22e offrire loro prodotti che gli consentano di investire
14:25a supportare il paese ma anche poi ad assicurare un futuro a loro stessi.
14:30Cerchiamo di far crescere l'ecosistema dell'innovazione.
14:32L'innovazione non è una cosa spot
14:35è un ecosistema
14:36bisogna far lavorare insieme start-up, università, centri di ricerca
14:40e imprese più grandi.
14:42E noi per esempio cerchiamo di alimentare sia il mercato
14:45e far crescere nuovi fondi che crescano
14:46in Italia, oggi l'Italia è un po' indietro rispetto ad altri paesi
14:49sia investiamo direttamente per esempio su fondi dedicati all'intelligenza artificiale.
14:54Il mondo del procurement, l'intero processo di approvvigionamento
15:01di bene e servizi, dei materiali indiretti a Mero
15:03manutenzione, riparazione e operazioni
15:06in Italia sta cambiando.
15:08Il 74% delle imprese vede prioritaria la digitalizzazione del processo d'acquisto
15:12e il 67% identifica l'ufficio acquisti come referente principale
15:16per gli approvvigionamenti a Mero
15:17e l'81% stipula accordi di lungo periodo.
15:20E' la fotografia scattata dalla ricerca al procurement
15:23dei materiali indiretti in Italia 2025
15:25quarta edizione dell'indagine sui processi di acquisto
15:28degli Mero promossa da RS Italia e ad ACI
15:31l'associazione italiana acquisti e supply management
15:33in collaborazione con l'Università Europea di Roma.
15:36La ricerca per noi è innanzitutto un momento di ascolto
15:41nell'ecosistema in cui operiamo
15:44il procurement dei materiali indiretti, l'area Mero
15:47è un'area in profondo cambiamento, in evoluzione
15:51e quindi per noi l'ascolto in particolare dei nostri clienti
15:56e degli specialisti del procurement
15:58è fondamentale per capire i trend, le criticità
16:01e quelle che sono le necessità poi
16:02delle aziende del settore.
16:05Questo chiaramente ci permette di adattarci
16:08di trovare soluzioni, di aiutare le nostre aziende partner
16:13e sostanzialmente l'ecosistema a gestire la complessità di quest'area.
16:18Illustrare i segnali più evidenti di questo cambiamento
16:21emersi dall'indagine è la professoressa Emanuela Del Bufalo.
16:24Metamorfosi vuol dire un cambiamento culturale
16:27in relazione agli Mero.
16:29Gli acquisti Mero non sono più considerati come acquisti secondari,
16:33non strategici, ma diventano a tutti gli effetti
16:36fonte di creazione del valore e questo emerge dal fatto
16:39che l'ufficio acquisti è più responsabilizzato
16:42nella razionalizzazione, nella quantificazione dei fabbisogni
16:45e che vengono utilizzate prevalentemente tecnologie abilitanti
16:49per rendere ancora più efficiente questo processo.
16:52Stando alle evidenze della ricerca, il procurement Mero
16:54sta acquisendo un ruolo sempre più strategico nelle organizzazioni
16:57e secondo Adaci è sempre più un punto chiave
17:00della crescita professionale di un buyer.
17:02La conformazione è importante poiché garantisce
17:04l'acquisizione di conoscenze e competenze.
17:07Il settore degli indiretti è molto importante
17:10perché la convinzione che c'era fino a poco tempo fa
17:13che gli acquisti indiretti fossero soltanto una nicchia
17:17o facilmente comprabili attivato un processo negoziale.
17:21Invece la cosa importante è comprendere quanto sia necessaria
17:24un'analisi del costo, un'analisi della funzione,
17:28lo componente di quel servizio crea l'azienda
17:31per avere un focus per ottenere l'efficienza migliore
17:36e un total cost ownership importante.
17:40Questo comporta lo sviluppo della maioetica,
17:44quindi del dialogo con gli enti tecnici
17:46per avere maggiori informazioni possibili,
17:48utilizzabili in fase di negoziazione.
17:50Il Milano Luis Sub, spazio che prevede anche il coinvolgimento
17:57del comune di Milano, si trasforma in un luogo di dialogo
18:00tra università e mondo del lavoro,
18:02in occasione del Career Day Luis,
18:04giunto per la prima volta nel cuore della capitale economica del paese
18:07per una giornata interamente dedicata all'incontro
18:09tra lenti e aziende.
18:10L'intento dell'Università Luis infatti è accompagnare studenti
18:13e laureati nella costruzione del loro percorso professionale,
18:16grazie a un solido network di collaborazioni con aziende
18:19e realtà professionali nazionali e internazionali.
18:21Presenza costante al Career Day a Intesa San Paolo,
18:24il cui incontro con candidati e studenti
18:26mira a conoscere e approfondire le loro ambizioni e aspirazioni
18:29e ad orientarli rispetto al mondo del lavoro.
18:32Per noi è importante poter avere questo contatto diretto
18:35proprio perché è per i candidati un'occasione
18:38di presentarsi direttamente in persona,
18:41ricevere feedback magari immediati
18:43e venire a contatto, conoscere quelle che sono
18:47le opportunità professionali che la nostra realtà può offrire.
18:51Credo che questo sia un momento utile
18:53per creare un ponte proprio tra università e impresa.
18:57Tra le competenze tecniche più richieste dai recruiter,
19:00secondo Cisco Italia, l'intelligenza artificiale e la cybersicurezza.
19:04Indubbiamente tutti parlano di intelligenza artificiale,
19:06ma non basta parlarne, bisogna conoscerla e anche approfondirla.
19:09La cyber security è sicuramente un altro ambito fondamentale,
19:13trasversale a tutti i settori,
19:16ma a mio avviso le soft skills sono quelle che saranno preponderanti
19:22nel futuro e soprattutto nel mondo del lavoro del domani.
19:25Quindi l'empatia, la capacità di ascolto,
19:27soprattutto l'adattabilità, la creatività,
19:29non dimentichiamola mai.
19:31Per gli studenti e neolaureati,
19:32il career day rappresenta un momento di crescita personale e professionale
19:35grazie al confronto diretto con employer e recruiter.
19:39Credo che la LUIS da questo punto di vista sia molto vicina a noi studenti
19:45perché ci dà l'opportunità innanzitutto di fare degli incontri individuali
19:50con i membri del career service per darci delle tips,
19:53dei consigli sul nostro curriculum,
19:55ma poi in realtà sin dall'inizio ci dà l'opportunità di avvicinarci
19:59agli employer e recruiter e di fare degli incontri diretti con delle aziende
20:05che quindi ci danno una panoramica di quelle che sono le aspettative delle aziende
20:08e che cosa cercano da noi ragazzi.
20:11E quindi credo che tutti questi percorsi ci hanno portato poi a essere più formati
20:14ad arrivare in un momento come questo che è il career day ad esempio.
20:22Mancano 100 giorni all'inizio dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026.
20:27100 giorni a dividere gli atleti da un sogno.
20:30Per alcuni quello di una medaglia,
20:31per altri anche solo l'orgoglio di parteciparvi.
20:34E proprio nel giorno in cui inizia l'ultimo countdown,
20:37Samsung Electronics Italia, partner olimpico e paralimpico globale,
20:41presenta il team Samsung Galaxy italiano,
20:44una squadra composta da 40 atleti azzurri
20:46che diventeranno protagonisti di un ponte emozionale tra tecnologia e sport.
20:50Sono molto orgogliosa perché è qualcosa che uso,
20:53cioè Samsung lo uso da tanti anni in realtà,
20:57e quindi mi sono sempre trovata bene
20:58e mi fa super piacere essere parte del team Samsung.
21:01È molto bello essere parte del team Samsung,
21:06cioè una cosa molto speciale,
21:09per me è una cosa importante
21:11e ci dà anche possibilità per altre cose verso le Olimpiadi.
21:16Far parte del team Samsung per me è bellissimo
21:19e anche un onore perché sai che hai uno sponsor così importante
21:23che crede in te
21:24e ovviamente magari ti senti un po' più sotto pressione
21:27perché vorresti appunto performare ancora meglio.
21:30Il team Samsung Galaxy vuole incarnare il valore della squadra,
21:34dell'impegno collettivo e della determinazione.
21:37Ogni atleta ha raggiunto i propri traguardi grazie al talento personale,
21:40ma anche al sostegno di allenatori, famiglie e supporter
21:43che hanno reso possibili i loro successi.
21:45Per me la tecnologia è importantissima,
21:48soprattutto adesso come adesso,
21:50ci sono tantissimi studi che escono ogni giorno
21:54e quindi devi essere sempre aggiornato
21:56e ovviamente quando hai l'attrezzo giusto
21:58sai anche di sapere poi tutto.
22:00Sicuramente anche il nostro sport
22:02si sta avvicinando sempre di più
22:06ad avere tutto sotto controllo della tecnologia
22:09e quindi è una cosa che utilizziamo
22:13soprattutto per rivederci,
22:15per capire come aggiustare dei pezzi sugli sci,
22:21come muoversi nel modo giusto, nel momento giusto
22:23e quindi ovviamente i video sono per noi fondamentali
22:28e è la cosa che utilizziamo di più
22:29anche abbinati alla velocità,
22:31abbinati a tutto quello che può aiutarci a essere più veloci.
22:35Per me la tecnologia è importante,
22:38si usa sempre di più,
22:40già solo per andare in giro
22:41ma anche per stare in contatto a casa
22:45e tutte altre cose.
22:48L'impegno di Samsung con il team olimpico
22:50conferma la volontà di sostenere gli atleti italiani
22:53e di valorizzare il ruolo dei supporter
22:55che rendono possibile ogni sfida e ogni vittoria.
22:59Diciamo che la nostra tecnologia
23:00segue gli atleti in tutte le varie fasi
23:03del proprio percorso,
23:04quindi iniziamo degli allenamenti
23:06per poi arrivare alla gara
23:07e anche dopo quando si va a condividere
23:09con i propri cari, con le persone che ci seguono
23:11quelli che sono i risultati.
23:13I nostri smartphone come Galaxy Z Flip 7
23:17aiutano gli atleti a monitorare le performance,
23:20a mantenere la concentrazione
23:22e come dicevo prima appunto
23:23a condividere e a creare connessioni
23:25con il proprio team,
23:27con i propri familiari,
23:28con le persone che ci seguono.
23:30Da questo punto di vista direi
23:31che la nostra tecnologia funge proprio da ponte
23:34tra quelli che sono i vari attori
23:36all'interno della vita dell'atleta.
23:38Danno forza, si uniscono insieme
23:41e in questo senso creano delle connessioni umane
23:44veramente veramente forte.
23:46Quindi diciamo che non solo connessioni di prodotto
23:48ma connessioni umane
23:49perché di solito quando si vince
23:51si vince insieme, si vince in squadra.
23:53Imprese, la sfida della transazionale,
24:09Imprese, la sfida della transizione idrica
24:24Povertà energetica
24:25In Italia 2,36 milioni di famiglie in difficoltà
24:29Nel processo verso la transizione energetica,
24:33sostegno dell'economia circolare
24:34per una gestione responsabile della risorsa idrica,
24:37le imprese italiane sono chiamate ad affrontare
24:39le principali sfide del settore
24:41dall'efficientamento energetico
24:43passando dagli investimenti
24:45in tecnologie innovative e sostenibili
24:47al recupero di energia.
24:49Questi i temi centrali dell'incontro
24:51Acqua, una risorsa strategica
24:52per l'impresa sostenibile
24:54organizzato da Intesa San Paolo e Acea a Roma
24:57nell'ambito della collaborazione
24:58tra le due realtà a sostegno del settore idrico.
25:01Questo dopo la transizione energetica
25:05questo è il decennio della transizione idrica.
25:07Oggi assieme a Intesa San Paolo
25:09andiamo a presentare due importanti novità
25:12all'interno del nostro accordo.
25:13Il report, il secondo report
25:16congiunto del centro studi
25:18Accidentes a San Paolo
25:19che parla dell'acqua e sensibilizza
25:21l'utilizzo nella filiera agroalimentare
25:23e andiamo anche ad annunciare
25:25il primo corso in Italia sui water manager.
25:27Per noi è molto importante
25:28che la sensibilizzazione
25:32sul tema dell'acqua e della risorsa idrica
25:34venga fatta con tutti gli operatori economici
25:36e finanziari del paese.
25:38Infatti siamo impegnati con Intesa
25:40a portare queste tematiche
25:42sui tavoli istituzionali
25:44e delle imprese da ormai un anno
25:45e insieme anche a loro
25:47ne stiamo parlando al World Economic Forum.
25:50Ad oggi l'acqua è una risorsa scarsa
25:51esposta a discontinuità
25:53molto spesso anche solo per fattori di natura climatica
25:55e quando è assente
25:56può rappresentare anche un fattore
25:58di discontinuità aziendale
25:59soprattutto in certi settori merceologici.
26:02Al fondamentale tema ambientale
26:04quindi si affianca quello produttivo
26:05altrettanto importante.
26:07Con Acea noi abbiamo voluto
26:09nel nostro accordo
26:12creare delle soluzioni chiave in mano
26:14in particolare per le imprese
26:16del settore agricolo
26:18e del settore manufatturiero
26:19quindi la banca evidentemente
26:21fornisce quelle che sono le risorse finanziarie
26:24per investire nell'efficientamento
26:26dei processi produttivi
26:27al fine di ovviamente
26:29efficientare la risorsa acqua.
26:31Acea dal canto suo
26:33fornisce quella che è la consulenza
26:35la tecnologia
26:36e il supporto tecnico
26:38alle imprese che hanno necessità
26:39di migliorare i loro processi.
26:42Unito a questo
26:42ovviamente abbiamo insieme
26:45un osservatorio
26:46oggi presentiamo la sua seconda edizione
26:48e abbiamo lavorato insieme
26:50anche sul tema delle competenze
26:52perché prima di tutto
26:53a livello aziendale
26:54è necessario che ci sia
26:55una consapevolezza
26:56una competenza
26:57di cosa significa gestire
26:58un efficientamento edifico
27:00quindi oggi lanciamo
27:01un Executive Master
27:02per gli imprenditori
27:04sul water management.
27:05Cresce in Italia
27:06il numero delle famiglie
27:07colpite dalla povertà energetica
27:09oggi pari al 9% del totale
27:11ossia oltre 2 milioni di nuclei.
27:13I dati elaborati
27:14dall'Osservatorio Italiano
27:15sulla povertà energetica
27:17e da Ipsos
27:18sono al centro del volume
27:19povertà energetica
27:20e accesso eco all'energia
27:22presentato presso il campus
27:23LUIS di Roma.
27:25Il libro
27:25realizzato in collaborazione
27:26tra la Fondazione
27:27Banco dell'Energia
27:28e l'Università LUIS
27:29rappresenta il primo studio
27:31sul tema in Italia
27:32e propone una riflessione
27:33articolata
27:34che intreccia
27:35economia, società e cultura
27:37offrendo un'analisi
27:38multidisciplinare
27:39di un fenomeno
27:40che incide sempre più
27:41sul tessuto sociale
27:42del paese.
27:43Il fenomeno
27:44della povertà energetica
27:45in aumento rispetto
27:46all'anno precedente
27:47risulta più diffuso
27:48nelle isole e nel nord-ovest
27:50e colpisce in modo particolare
27:52i piccoli centri
27:53e le aree periferiche
27:54rispetto alle grandi città.
27:56Parallelamente
27:56oltre tre quarti
27:58degli italiani
27:58si dichiarano preoccupati
28:00per l'aumento
28:00dei costi dell'energia
28:01e temono di non riuscire
28:03a sostenere le bollette
28:04nei prossimi anni.
28:05LUIS ha un impegno
28:06da molti anni
28:08di studio
28:09e di formazione
28:10per il miglioramento
28:11delle competenze
28:12nella gestione energetica
28:14per accompagnare
28:15lo sviluppo
28:16delle imprese
28:17di tutti gli attori
28:18alla transizione energetica
28:20quindi per noi
28:21come dire
28:21il settore energia
28:22è sempre molto importante.
28:25Abbiamo lavorato
28:25con grande interesse
28:26su questo tema
28:27della povertà energetica
28:28perché un'altra
28:29delle caratteristiche
28:30della nostra università
28:32è quella di impegnarsi
28:33anche per
28:34il miglioramento
28:35dei risultati
28:37e delle condizioni
28:37ambientali e sociali
28:39quindi poter dare
28:39un contributo
28:40a un tema
28:41di grandissimo
28:42rilievo sociale
28:43per noi è stato
28:43molto significativo.
28:45Il volume si propone
28:46come strumento
28:46di divulgazione
28:47e sensibilizzazione
28:49utile a stimolare
28:50un dibattito pubblico
28:51e politico
28:51su un tema
28:52che unisce
28:53emergenza sociale
28:54e transizione energetica.
28:56Abbiamo visto
28:56negli ultimi vent'anni
28:57che il problema
28:58della povertà energetica
28:59si attesta in media
29:00all'8% delle famiglie
29:02che vengono colpite
29:03appunto da questo tipo
29:04di difficoltà.
29:06Abbiamo il dato
29:07del 23
29:08che è un dato
29:10che ci dice
29:10che la povertà energetica
29:12è aumentata
29:13rispetto all'anno precedente
29:14dell'1,3%
29:15ed è arrivato
29:16al 9%.
29:17In dieci anni
29:18di attività
29:19il Banco dell'Energia
29:20ha raccolto
29:20oltre 13 milioni
29:21di euro
29:22sostenendo più
29:23di 17 mila persone
29:25e nel solo
29:252024
29:26ha destinato
29:274 milioni
29:28a progetti concreti
29:29su tutto il territorio nazionale.
29:31Il libro nasce
29:32per un'esigenza
29:32di diffusione
29:33delle esperienze
29:34che abbiamo accumulato
29:35in quasi dieci anni
29:36l'anno prossimo
29:36sarà il decennale
29:37del Banco dell'Energia.
29:38Il libro
29:39consente anche
29:39di presentare
29:40il tipo di progettualità
29:41del Banco
29:42cioè di far capire
29:42che cosa facciamo
29:43materialmente
29:44che non è solo
29:45un'attività
29:47di sostegno
29:48immediato
29:49ai bisogni
29:50delle famiglie
29:51e di tutti quelli
29:51che si trovano
29:52nella povertà energetica
29:53ma è anche
29:54una forma di intervento
29:55un po' più complessa
29:56più complessa
29:57perché si estende
29:58ovviamente
29:58dal ricambio
30:00degli elettrodomestici
30:01per andare verso
30:02forme ovviamente
30:03di risparmio
30:03e arriva anche
30:05alla progettazione
30:07delle comunità energetiche
30:08rinnovabili solidari.
30:09L'iniziativa
30:09si inserisce
30:10nel percorso
30:11di collaborazione
30:12tra la Fondazione
30:12Banco dell'Energia
30:13e la LUIS
30:14volta a coniugare
30:15conoscenza e azione
30:17per affrontare
30:17una delle sfide sociali
30:19più urgenti.
Be the first to comment