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  • 3 months ago
Duecento sedie a rotelle vuote hanno riempito piazza del Popolo a Roma nel flash mob “Non mi uccidere”, organizzato da Pro Vita & Famiglia Onlus per dire no al suicidio assistito e denunciare quella che l’associazione definisce una “deriva eutanasica” in corso nel Paese. Un’iniziativa simbolica, accompagnata da cartelli e slogan, per richiamare l’attenzione sul diritto alle cure e sulla tutela dei più fragili. Sul palco il presidente Antonio Brandi, che ha invitato le istituzioni a garantire assistenza e dignità, non scorciatoie verso la morte. Accanto a lui, tanti attivisti, come Emanuel Cosmin Stoica, scrittore e attivista disabile, che ha ribadito la posizione del movimento: lo Stato, sostengono, deve accompagnare alla vita e non alla morte, investendo in cure palliative, inclusione e sostegno psicologico.

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Transcript
00:00Siamo qui per dire un deciso no al suicidio assistito e un sì all'assistenza, alle cure,
00:09alla dignità e alla salute. Con queste parole il presidente di Provita e Famiglia Onlus,
00:14Antonio Brandi, ha aperto il flash mob non mi uccidere in piazza del popolo a Roma.
00:19Noi siamo qui proprio per dire no al suicidio assistito sia l'assistenza sia le cure sia la
00:27degnità e sì alla salute. Noi siamo contrari perché l'esperienza mondiale ci ha mostrato che si
00:37inizia con malati terminali con alcuni paletti e si arriva a uccidere disabili, depressi, malati
00:46psichici e anche anoressici come in Canada, come in Belgio, come in Olanda.
00:54L'iniziativa, organizzata dall'associazione, ha portato in piazza 200 sedie a rotelle vuote
00:59a rappresentare simbolicamente malati, disabili, anziani e persone fragili, che secondo Provita
01:05chiedono più cure e più diritti, non scorciatoie verso la morte. Il movimento ha ribadito la propria
01:11opposizione a ogni forma di legalizzazione del suicidio assistito, definito da Brandi una
01:16mattanza di Stato, sostenendo che il rifiuto delle cure è già tutelato dalla legge 219 e dal
01:23codice deontologico medico. Persino la Corte Costituzionale, in due sue sentenze, ha avvertito
01:30che il passaggio di una legge comporterebbe maggiori rischi di abusi e pressione sociale
01:36sui più fragili. E noi siamo qui in piazza per i più fragili. Tutte queste carrozzine vuote
01:43gridano, noi vogliamo salute, noi vogliamo cure, non vogliamo la morte, come risposta
01:51alla sofferenza. Durante la manifestazione è intervenuto anche lo scrittore e attivista
01:57disabile Emanuel Cosmin Stoica. Quest'ultimo ha sottolineato che lo Stato ha un dovere morale
02:03e giuridico di accompagnare le persone nella vita, non verso la morte.
02:07Si va a incentivare la morte anche laddove la persona non pensi che sia la soluzione
02:16adatta. Perché finché è un familiare che ti fa sentire un peso, ma anzi anche lo Stato
02:23inizia a fartelo sentire proponendo come soluzione proprio il fine vita, bisogna interrogarsi
02:29se stiamo andando nella giusta parte della storia o meno.
02:33Le sedie vuote e i cartelli esposti hanno voluto essere un messaggio visivo a sostegno
02:39dei più deboli, per chiedere che a chi soffre vengano garantite assistenza, sostegno psicologico
02:44e inclusione sociale. Le uniche armi sostengono gli organizzatori contro una cultura della morte.
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