00:00A pochi passi dalla sede di Pro Vita e Famiglia, in Via Labicana a Roma, è apparsa una scritta minatoria che recita
00:07«Uccidi i Pro Vita», accompagnata dal simbolo del transfemminismo, un episodio inquietante avvenuto in concomitanza con la manifestazione dell'8 marzo in un clima già teso.
00:17Durante la giornata la sede dell'associazione era presidiata da camionette delle forze dell'ordine per evitare possibili attacchi da parte di gruppi estremisti.
00:27Il presidente di Pro Vita, Antonio Brandi, denuncia un'escalation di odio e violenza nei confronti dell'associazione, già oggetto di minacce in passato.
00:36«Non possiamo accettare un clima in cui chi difende la famiglia e la vita viene intimidito con una scritta violente e atti vandalici», afferma Brandi.
00:44«La tensione non si è fermata, la capitale, anche a Bergamo, un gruppo di attivisti ha occupato una sala universitaria per impedire un incontro organizzato da Pro Vita.
00:53È un chiaro tentativo di censura e intimidazione», aggiunge Brandi.
00:57«Ora l'associazione chiede un intervento deciso dalle istituzioni».
01:01Brandi si rivolge direttamente al ministro dell'Interno, Piantedosi, per un rafforzamento della sicurezza.
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