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  • 3 months ago
"Siamo qui per dire un deciso no al suicidio assistito e un sì all’assistenza, alle cure, alla dignità e alla salute. Non è una legge necessaria, perché il rifiuto delle cure è già previsto dalla legge 219 e dal codice deontologico medico”. Lo ha detto Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia Onlus, a margine del flash mob “Non mi uccidere”, organizzato in piazza del Popolo a Roma con 200 sedie a rotelle vuote per simboleggiare i malati e i cittadini fragili che chiedono più cure e non la morte come risposta alla sofferenza.

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Transcript
00:00Noi siamo qui proprio per dire no al suicidio assistito sia l'assistenza sia le cure sia la
00:11degnità e sia la salute. Noi siamo contrari perché l'esperienza mondiale ci ha mostrato
00:20che si inizia con malati terminali con alcuni paletti e si arriva a uccidere disabili,
00:28depressi, malati psichici e anche anoressici come in Canada, come in Belgio, come in Olanda,
00:38ma il punto principale è che questa legge proprio non è necessaria perché il rifiuto delle cure è
00:48già previsto nella legge 219 e nel codice deontologico medico. Inoltre ogni legge ha
00:58un valore educativo, pedagogico. Ciò che dice la legge è una cosa buona ed auspicabile, ma ce la
01:06sentiremmo noi di suggerire a malati, anziani o disabili che farla finita è un'opzione? Persino
01:15la Corte Costituzionale in due sue sentenze ha avvertito che il passaggio di una legge comporterebbe
01:23maggiori rischi di abusi e pressione sociale sui più fragili e noi siamo qui in piazza per i più
01:30fragili. Tutte queste carrozzine vuote gridano noi vogliamo salute, non vogliamo cure, non vogliamo
01:38capiriamo la morte come risposta alla sofferenza.
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