00:00La verità ufficiale è totalmente falsa, capito? De vero c'è una cosa sola, che è stato ammazzato Pasolini.
00:07Ma Pasolini non è stato ammazzato da Berosi, per noi ragazzi di vita.
00:12La verità sulla morte di Pierpaolo Pasolini è ancora tutta da scrivere.
00:16Lo dicono senza esitazione Silvio Parrello, detto Erpecetto, e Paolo Pilati, detto Tarzanetto,
00:22tra gli ultimi testimoni della vita romana di Pierpaolo Pasolini nel giorno del cinquantesimo anniversario della morte del poeta.
00:30Una commemorazione che si è svolta, come sempre, all'idroscalo di Ostia,
00:34dove il corpo di Pasolini è stato trovato martoriato sullo sterrato tra le baracche
00:38e dove oggi c'è il parco letterario dedicato al poeta.
00:42Quello che era un luogo di morte è diventato un luogo di vita,
00:45un luogo in cui appassionati di storia, intellettuali, semplici curiosi,
00:50possono venire a ricordare l'artista e al tempo stesso possono visitare l'oasi della Lipu.
00:55La memoria, l'eredità e la visione profetica di uno dei massimi intellettuali del Novecento,
01:00il Comune di Roma ha organizzato 100 eventi che proseguiranno fino a dicembre.
01:05Abbiamo deciso di fermarci un attimo, celebrare, ricordare e discutere,
01:11dibattere in tutta la città utilizzando il lascito di Pierpaolo Pasolini,
01:17senza farci sconti, quindi utilizzare tutte le sue sollecitazioni, visioni
01:24che hanno attraversato il dibattito pubblico di 50 anni fa e che ancora oggi restano assolutamente contemporanee.
01:32Per noi è un onore aver inserito nelle celebrazioni laiche del Comune di Roma,
01:38nell'agenda del Comune di Roma, anche il 2 novembre.
01:41Dallo scorso anno a quest'anno, nei prossimi anni a venire, Roma Capitale sarà sempre presente il 2 novembre,
01:50qui all'Idroscalo, a ricordare il poeta.
01:52I suoi ragazzi di vita raccontano la generosità di Pasolini,
01:55pronto a regalare ad una mamma 10.000 lire metà dello stipendio di un insegnante dell'epoca,
02:00ma soprattutto la capacità di essere una guida che insiste perché i ragazzi vadano a scuola.
02:06Un'amicizia spezzata il 2 novembre del 1975.
02:09Io, Bulbuni, Paraponzo e Pechito stavamo andando a bugarci al pallone, a scherzare, insomma,
02:20e ci arriva questa notizia che avevano ammazzato Pasolini.
02:24Capite, Pasolini era il nostro amico che ci ha cresciuto.
02:28Siamo partiti subito e siamo venuti a Ostia.
02:31Non ho mai più trovato un uomo come lui.
02:34Quello che faceva per i ragazzi e quello che insegnava.
02:37L'incontro con Pilati al Pigneto nel 54.
02:41Cercava delle cose, questo e quell'altro, e noi ragazzini che eravamo un po' così,
02:50ma che sta a fare Pigneto?
02:52Noi abbiamo detto, diceva io vorrei vedere la zona, delle cose,
02:57ho tante cose da vedere, io non ho mai visto tutte queste baracche.
03:01Pigneto, Mandrione, Quadraro, fino al mare, alla ricerca della verità popolare delle borgate.
03:07Lui qui all'Itroscavo non l'hanno ammazzato, ci veniva.
03:11Ma lui i quartieri non è chi frequentava, li setacciava.
03:15Ecco perché riusciva a sapere cose che nei tribunali non le sai,
03:19perché le verità le trovi nelle carceri e nei quartieri.
03:23E magari anche la verità sull'omicidio attesa da 50 anni.
03:27Sarebbe appunto il momento di tornare sopra per capire, ripeto,
03:31non tanto gli esecutori materiali di cui ci interessa il giusto,
03:36quanto il contesto che ha determinato e coperto un omicidio drammatico
03:42che ha cambiato un pezzo della storia politica e culturale del nostro paese.
03:47Era un uomo che dava fastidio, dava fastidio anche ai campi a cui apparteneva,
03:52quello della sinistra a cui non faceva sconti, grazie al cielo.
03:55E in fondo se siamo qui è perché le sue parole sono state potenti.
04:00Per questo siamo qui, non solo per ricordare,
04:04ma perché abbiamo bisogno delle parole di Pierpaolo Pasolini.
04:07Ci servono per interpretare il presente.