00:00Paese Natale della mamma Susanna Colussi
00:03Per sostenere la famiglia Susanna ritornava ad insegnare
00:08Un giorno viene a casa e mostra una poesia che ha scritto per suo figlio
00:14Mi ha mostrato come la poesia possa essere materialmente scritta e non soltanto letta a scuola
00:23Quel giorno il nostro poeta scrive la sua prima poesia, la poesia di un bambino di 7 anni
00:30Che considera poetiche parole come Rosignò e Venzura
00:35Quella prima poesia è andata per Pasolini, gli chiede quanto guadagna
00:40L'editore ha letto un capitolo di un ipotetico libro pubblicato su una rivista
00:45Pasolini risponde con la cifra che ha ripetuto spessissimo, 27.000 lire
00:51Posso offrirgliene anche il doppio perché lei finisca il romanzo che aveva cominciato a scrivere
00:57Un anno più tardi la famiglia si trasferisce a Monte Verde Nuovo in via Fontejana
01:02In Friuli aveva conosciuto il mondo rurale, nella borgata romana aveva frequentato gli autobus
01:09I tram, seduto tra i sottoproletariati e col passaggio al quartiere bello
01:15Finì la giovinezza, scrive Elsa Ceciliano nella sua diversa di recite
01:20Li troviamo nelle scene di Granchi che è del 57
01:24Due libri diversi ma come scrive Enzo Siciliano con i segni del rigore intellettuale
01:31Il primo, ragazzi di vita, è un romanzo di successo scritto a una maniera tutta nuova
01:38Pieno di parole parlate, ci sta un proletariato che ai critici del Partito Comunista non gli piace
01:45Il critico si chiama Carlo Salinari, scrive che i povracci sono raffigurati col gusto morboso dello sporco, dell'abbietto, dello scomposto, del turbido
01:57Sulle ceneri di Granchi è meno critico, anche se vi pare di trovarci la disperazione dell'intellettuale
02:05Vessente la fine della civiltà borghese individualistica ma non riesce ancora a prefigurare il nuovo
02:12Tra ragazzi di vita e ceneri di Granchi è cambiato il libro di poesia come La religione del mio tempo, Poesia in forma di rosa
02:21Ma per molti ancora oggi è l'autore di un cinema che somiglia al neuralismo
02:27Invece è tutta un'altra storia, lo racconta in un'intervista del 69 con l'inglese Oswald Stack
02:34La differenza è essenziale tra me e i neuralisti, la caratteristica principale del neuralismo è la lunga durata
02:43La telecamera si trova in un posto e filma una scena come sarebbe nella vita reale
02:50Con persone che vanno e vengono, parlano tra di loro, si guardano proprio come farebbero nella vita reale
02:57Mentre io stesso non uso mai una ripresa lunga, odio la naturalezza, ricostruisco tutto
03:04Ma nel suo secondo film sceglie l'attrice che è conosciuta in tutto il mondo per la scena più celebre del neuralismo
03:13La morte della sua rapina in Roma città aperta di Roberto Rossellini
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