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https://www.pupia.tv - Renzi - Intervento in Senato
Il ddl sulla Separazione delle carriere non è la riforma storica della giustizia che racconta la destra ex giustizialista, né la fine della democrazia che dice la sinistra ex riformista. I problemi veri restano: il giustizialismo, la mancanza di responsabilità e l’uso politico della giustizia. Il mio intervento in Aula, vi leggo (30.10.25)

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Trascrizione
00:00L'ultimo momento di discussione parlamentare, prima che nelle aule del Parlamento si chiuda
00:09il dibattito su questa riforma costituzionale e si apra un confronto che immagino molto
00:14acceso nel Paese. Nel confermare il voto che ci ha contraddistinto in queste prime tre
00:20letture, il voto di astensione, facciamo l'ultimo tentativo di richiamare noi e i nostri colleghi
00:29a un confronto civile e di merito prima che ciascuno si assuma le sue responsabilità in
00:36sede elettorale. Noi che siamo favorevoli da sempre alla separazione delle carriere e che
00:44riteniamo la separazione delle carriere non solo giusta ma un principio sacrosanto, a maggior
00:49ragione dopo la modifica della legge Vassalli, oggi ci asteniamo perché pensiamo che la
00:57montagna abbia partorito il topolino, che questa sia una riformicchia. C'è una parte
01:03di la destra, che era giustizialista, che dice che oggi si fa la storia. Per noi non
01:11è vero. E c'è una parte della sinistra, che un tempo era riformista, che dice che oggi
01:18si fa un golpe e per noi non è vero. Oggi non si celebra la giornata della separazione
01:26delle carriere perché la separazione delle carriere in questo Paese c'è già. Il fatto
01:32numerico rende giustizia di qualsiasi vostra propaganda o di qualsiasi vostra preoccupazione.
01:39Paese sono 28 i magistrati che negli ultimi cinque anni, in media ogni anno, hanno fatto
01:46la separazione delle funzioni, su un totale di 8.800. Lo 0,3%, questa legge non è la riforma
01:57costituzionale della separazione delle carriere, è la riforma costituzionale del raddoppio
02:01del CSM, ci arriveremo. Ma allora, se si fosse voluto davvero separare
02:13davvero la carriera dei magistrati, non si doveva intervenire su quei 28 magistrati che
02:20ogni anno cambiano funzione. Bisognava intervenire su quei 180 magistrati che il ministro Nordio
02:26come numero ha allargato, sono i fuori ruolo, quelli che dal potere giudiziario entrano negli
02:33uffici del potere esecutivo e scrivono la riforma costituzionale che non vi hanno dato, colleghi
02:40della maggioranza, neanche la possibilità di emendare, perché vi hanno detto prendere
02:44o lasciare. Questa è l'onestà intellettuale di chi dice che questa è la cosa di cui stiamo
02:50discutendo. Non cambia niente per Garlasco, domani mattina. Garlasco, vergogna nazionale.
02:56Non cambia niente per Bibiano, vergogna politica. Non cambia niente nemmeno per le ultime discussioni
03:04della Presidente del Consiglio, che ha attaccato la Corte dei Conti per il Ponte sullo Stretto
03:07con la separazione delle carriere. Non cambia niente. Non cambia niente per Almasri. Non cambia
03:14niente per tutte le vicende su cui avete fatto polemica. Domani mattina, o meglio se il referendum
03:20sarà approvato, il giorno dopo non cambierà niente per un cittadino o per un qualsiasi
03:24Mario Russi. Che cosa invece cambia oggi? Mettete la bandierina sulla riforma della giustizia.
03:33Questo è quello che vi serve. Io vorrei stare sulla politica, perché io, che sono favorevole
03:38alla separazione delle carriere, non posso accettare, signor Presidente, che il nostro collega e suo
03:44predecessore, nonché autorevole e caro amico Marcello Pera, possa dire ieri in quest'Aula
03:50Renzi ha cambiato idea. Signor Presidente del Senato, per suo tramite dico all'ex Presidente
03:55del Senato e senatore Pera che quello che ha cambiato idea sulla separazione delle carriere
04:00non siede da questa parte del tavolo, non siede su questo banco, siede al tavolo del Governo,
04:06perché era Carlo Nordio ad aver firmato un appello contro la separazione delle carriere.
04:10Noi siamo sempre stati favorevoli alla separazione delle carriere. Allora perché non votiamo?
04:15Perché questa legge non è la legge sulla separazione delle carriere. È una legge,
04:24caro Presidente Pera, che non vi garantirà, come dite voi, la svolta garantista.
04:32Signor Presidente del Senato, per suo tramite ancora, voglio dire al Presidente Pera che se
04:37c'è una lezione di garantismo, io forse con un po' di fatica la prendo da lui, perché
04:42comunque è un autentico liberale, ma non la prendo da quella parte politica nella quale
04:47egli oggi siede, che su Bibbiano, su Open ha applaudito e ha massacrato la mia famiglia,
04:56perché il capo del suo partito, l'On. Donzelli, in chat era entusiasta per l'arresto dei miei
05:01genitori. Allora non le consento di dire quello che ha detto ieri sul fatto che voi siete garantisti
05:06e noi no. Se non votiamo a favore della separazione e ci asteniamo, almeno in Aula parlamentare,
05:12è perché c'è un tema grande come una casa di metodo, prima ancora che di merito.
05:18Signor Presidente del Senato, per la prima volta nella storia costituzionale si è approvata
05:26una riforma costituzionale come fosse un decreto legge, come fosse un mille proroghe. Si dice di
05:34voler separare le carriere dei politici, dei magistrati, la separazione dei poteri.
05:40Onorevoli colleghi, non era mai accaduto che in sede di riforma costituzionale non fosse
05:48permesso al potere legislativo di sindacare le scelte proposte dal potere esecutivo scritte
05:55da alcuni magistrati che oggi sui giornali dicono basta correnti, mi riferisco al sottosegretario
06:02Mantovano e che dimenticano di essere stati responsabili distrettuali di magistratura
06:07indipendente alla Corte d'Appello di Lecce. Mantovano che dice basta correnti, come minimo
06:13è un ravvedimento peroso perché è un uomo che ha fatto una vita nelle correnti e che
06:18oggi viene a dare lezioni a noi. Ma se questo è vero, colleghi della sinistra, noi non possiamo
06:24cadere nell'errore, nella trappola straordinaria che la Presidente del Consiglio, che su queste
06:30cose è molto brava, ha preparato e la trappola che ha preparato la Presidente del Consiglio
06:34è avere un argomento perché nei prossimi sei mesi non si discuta di salari, non si discuta
06:40di stipendi, non si discuta del fatto che il debito pubblico in questo Paese aumenta e
06:44non lo dice nessuno, non si discuta del fatto che in questo Paese fuggono 191 mila ragazzi,
06:49erano più del doppio di dieci anni fa, non si discute della situazione reale del Paese.
06:55La Meloni ci porta sul suo terreno in cui è più straordinariamente abile, quello dello
07:01scontro ideologico. E allora guai al centro-sinistra se pensasse che il confine della costruzione
07:08dell'alternativa è su questi temi. Perché se pensate di costruire una piattaforma di alternativa
07:15al centro-destra sulla base delle rivendicazioni dell'Associazione Nazionale dei Magistrati, state
07:21accacciando dal centro-sinistra un sacco di gente riformista che ha voglia e ha bisogno
07:27di portare le ragioni del garantismo da questa parte del campo. Perché non c'è riformismo
07:33senza garantismo.
07:36Signor Presidente del Senato, io penso che la grande assente di questa discussione sia la
07:42politica. Perché la Presidente del Consiglio riuscirà nei prossimi sei mesi a dare la colpa
07:49di tutto quello che accade avendo ella bisogno di nemici. La Presidente del Consiglio, come
07:56Trump, si nutre del bisogno del nemico. Una volta è la CGL, una volta è la NM, una volta
08:05dell'opposizione che è come Hamas. Una volta è persino Italia Viva che viene paragonato
08:11dall'indecoroso Ministro dei Rapporti con il Parlamento alle Brigate Rosse, senza che
08:16nessuno in quest'Aula avverta il bisogno di scusarsi con Italia Viva per il paragone.
08:22Ma questo bisogno dello scontro è un bisogno che nel caso dell'amministrazione Trump ha un
08:30grande vantaggio. Trump poi fa le cose, alcune molte sinceramente non condivisibili. La Presidente
08:36del Consiglio no, galleggia. Sta ferma lì e rivendica la sua stabilità e dice che non
08:42mi fermeranno. Nessuno di noi intende fermarla. È immobile. Non si ferma ciò che è immobile.
08:47Sta ferma e continua nello scontro ideologico. Lei, signor Ministro della Giustizia, ha perso
08:59una grande occasione. Ha perso anche in qualche modo, non dico la stima perché questo sarebbe
09:06eccessivo, ma la fiducia di chi ha guardato in lei come a un punto di riferimento. Vede,
09:11signor Ministro, lei per molti di noi era un'icona del pensiero liberale. Quando alla fine di un
09:18dibattito come quello di ieri, dove giustamente le opposizioni hanno fatto il loro lavoro, criticarla,
09:24lei dice che non ha preso la parola in Parlamento perché non ne può più delle litanie petulanti,
09:33lei non sta insultando l'opposizione. Ci starebbe, anche se molto discutibile. Lei
09:38sta insultando il principio della democrazia parlamentare, nel quale le istituzioni vengono
09:44difese da chi sta al governo, non vengono attaccate. Il dibattito parlamentare non è un di più.
09:51Signor Ministro, finisco. Grazie, Presidente, per l'ultimo minuto. Soprattutto, signor Ministro,
09:59lei ha tradito la fiducia di quelli che pensavano che lei potesse cambiare davvero la giustizia.
10:03Io sono sconvolto da due giorni da una frase che ho sentito dal Ministro. Io penso che alla
10:08fine le chiederanno, Ministro, di ridurre le esternazioni in campagna elettorale perché
10:12sennò corre il rischio di aiutare gli altri. Quando lei ha detto che su Garlasco bisogna arrendersi,
10:18vede, signor Ministro, se suo figlio fosse in carcere e potesse essere innocente, lei
10:26non direbbe che bisogna arrendersi. Se lei fosse davvero in grado di comprendere quanto
10:33dolore fa un'indagine fatta malissimo dai magistrati e dagli inquirenti, quanto schifo
10:39ci sia dietro a quel tipo di indagine come quella di Garlasco, non direbbe che ci si arrenda.
10:44Signor Presidente, chiudo, so che potrà sembrare paradossale, ma io non voglio rovinare la
10:50carriera, ma penso abbastanza come lei. Quando lei ha detto, signor Presidente del Senato,
10:56che vedremo se il gioco vale la candela, ha detto una cosa sacrosanta. Non so se questa
11:02riformicchia passerà all'esame del referendum. Quello che è certo è che vi siete dimenticati
11:07di mettere al centro della giustizia chi soffre e chi non ce la fa e vi siete limitati a una
11:12bandierina ideologica.
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