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  • 2 mesi fa

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Trascrizione
00:00Ben trovati agli amici di Teletutto che da questo momento sono connessi con Radio Brescia 7
00:18per il nostro incontro quotidiano. Sono felice, felice, felice di dare il bentrovato ai due
00:25ospiti di oggi, sono due eccezionali attori comici, ma vi assicuro che anche umanamente
00:32hanno molto da regalare in questa chiacchierata di 20 minuti compressi e quindi do il benvenuto
00:38a Stefano Chiodaroli. Ciao Stefano, come stai? Ciao, bene, grazie, sto bene e cedo subito
00:46la parola a questa meravigliosa creatura. Sì, grazie anche a Cinzia Brugnola che è con
00:50noi quest'oggi. Ciao, grazie mille per averci invitati qui. Allora, sono contenta per due
00:56motivi, primo perché mi tolgo il piacere di fare una chiacchierata con voi e poi perché
01:01state per arrivare con uno spettacolo davvero particolare, l'8 e il 9 di novembre in un luogo
01:08molto bello che è il Dermast e quindi ci saranno due date, l'8 la sera invece una pomeridiana
01:16alle 17 il 9 di novembre. Lo spettacolo si chiama La Battuta Atomica. Prima di entrare
01:23però nel merito dello spettacolo, possiamo fare una chiacchierata su di voi? Certo, assolutamente
01:27sì. Chiedici quello che vuoi. Molto bene, è pericolosissimo quello che vuoi.
01:34Guarda, in genere io dico sempre agli ospiti, avete la facoltà di non rispondere solo a una
01:39domanda, ma nessuno dopo che accoglie questo invito poi lo mette in pratica perché poi
01:45insomma una domanda e poi magari quella dopo è peggio, quindi rispondete a tutto. Io rispondo
01:50a tutto. Non ho dubbi. Allora, siete due attori comici, avete una carriera bella pesante, tu
01:58Cinzia sei anche una formatrice, questo è interessante. Sì, nel senso che appunto faccio lezioni private
02:04oppure lavoro in azienda, oppure semplicemente faccio dei laboratori e insegno a futuri attori.
02:11È bella l'idea del lavoro in azienda perché tutto quello che è il tema, io ho un figlio
02:15che fa teatro da sempre ed è giovane, ha 17 anni e so che se anche nella vita farà
02:20l'ingegnere, qua mi leggo a quello che hai detto tu, avrà impiegato bene il suo tempo
02:26stando su un palco e raccontando mondi attraverso il teatro, quindi anche all'interno di un'azienda
02:33gira bene questa cosa. Certo, una delle cose più divertenti che mi è successa di sacrante
02:38è che arrivi lì e sono tutti in giacca e cravatta e finiscono tutti sudati e vestiti
02:42male, già quello è rompere gli schemi. Meraviglioso, anche perché vuol dire che hai una potenza
02:47come dire di coinvolgimento notevole se li fai venire in queste condizioni. Non gli lascio
02:52scampo. Io ci credo. Stefano, tu hai un curriculum fittissimo, fatto di ovviamente tanti palcoscienti,
03:03anche importanti televisivi da Zeliga, Colorado, ma hai fatto anche un sacco di film. Sì,
03:11ho fatto un sacco di film perché nel 2004, mi ricordo ancora come se fosse adesso, nel
03:172004 io andai dal mio produttore di allora, era il produttore del programma Colorado, gli
03:22dissi senti io voglio fare qualcosa di diverso dal panettiere perché non voglio... Panettiere
03:27però sempre nel cuore. Panettiere è sempre nel cuore. Panettiere è un demone a cui devo
03:31tutto, dove la parola demone non ha un'accezione negativa, però il panettiere è quello che
03:36mi ha portato, che si è caricato l'artista Stefano Chiodarone sulle spalle e l'ha portato
03:41dentro nel mondo televisivo, è lo strumento che mi permette di campare facendo l'attore
03:47da 29, quasi 30 anni e per cui... Però si rischia di fare come Fonzi, poi resti intubato
03:54in un ruolo. E per quanto io abbia cercato di dire, vabbè ho fatto il panettiere, ho fatto
03:58questa cosa bene, adesso mi voglio con lo stessa coraggio sciagurato con cui mi sono
04:05avventurato a fare il panettiere, voglio avventurarmi a fare altre cose e ancora adesso
04:10io credo che se dovessi vincere il premio Nobel per la medicina, a un certo punto mi direbbero
04:15complimenti per la medicina, però potresti per piacere chiamare Piera, perché è così
04:20che succede. Poi ci sono quelli più divertenti, sono quelli che si incasinano, ci sono quelli
04:26che si incasinano e dicono mi fai morire quando ti vesti da muratore, chiami Maria, dico guarda
04:31le cose stanno... ricomponiamo, mi vesto da panettiere, chiamo Piera, però apprezzo lo
04:37sforzo. No, ma comunque voglio dire, è un elemento distintivo a cui immagino tu sia
04:43affezionato e poi però c'è stato tanto altro. Ma il panettiere è uno che grida un matto
04:48e mi sono accorto, soprattutto dopo il Covid, che mi permetteva di fare, di farmi pagare
04:54per fare una cosa che non ha prezzo. Terapeutica. No, di urlare, di dire quello che mi passava
04:59per la testa e urlare, dire quello che ti passa per la testa e facendosi pagare è una
05:05cosa che non ha prezzo e quindi sì, è terapeutica. Immagino che appunto la gente ti riconosca
05:10in quello, ma se io ti devo dire qual è il tuo personaggio preferito che io ho amato
05:14smodatamente, è il cinico e grezzissimo titolare del locale dove si esibisce Checco Zalone.
05:22Ah sì, gli uomini sessuali sono sempre uguali. Ma io poi dopo quello ne ho fatti altri tre
05:29o quattro, l'ho fatto anche con Checco, mi ricordo che Checco ai tempi mi aveva chiamato
05:34guarda Stefano, stiamo facendo questo film, vediamo come va, mi daresti una mano. Era
05:38partita veramente così, ma io ho capito che sarebbe funzionato il film perché sul set
05:44si rideva. Certo. Quando il personale tecnico ride, vuol dire che siamo di fronte a qualcosa
05:50che funziona veramente tanto e che arriverà. Molte volte fai delle cose, uno sbadiglia,
05:54l'altro si fa i fatti suoi, l'altro si foma una sigaretta, l'altro è annoiato. No,
05:58lì erano tutti, si faceva fatica a non ridere. Manca quello che fa funzionare per esempio
06:05le band, cioè possono essere tecnicamente perfette, ma se non c'è un groove che unisce,
06:11gli manca poi una bellezza distinta. Sì, sì, delle volte è meglio, uno meno abile,
06:17ma con più ricchezza emotiva da regalare che non, chissà, che non, è come nella pittura,
06:23nella pittura, ci sono mille persone brave a dipingere, però poi dici, vabbè, la foglia
06:29assomiglia alla foglia e quindi dov'è l'emozione? È vero, hai proprio ragione. Faccio una domanda
06:34a entrambi che faccio a tutti gli ospiti, qualsiasi lavoro facciano che passano da qui
06:39ogni mattina, perché noi universalmente riconosciamo quelli che sono i successi, quelli che hanno fatto
06:45più battere le mani, di sportivi piuttosto che scrittori eccetera, ma ci sono dei successi
06:51che sono del tutto personali e che magari restano nell'intimo, che non hanno a che fare
06:55tanto con i numeri, ma proprio con dei traguardi ed è un modo un po' per smascherarvi, quindi
07:00Cinzia, parto da te, qual è la cosa che ti rappresenta di più, che trovi più bella?
07:07Quelli che vivi come i tuoi successi professionali. Ah, professionali, quindi non queste cose piccole
07:12che dici che nessuno sa. Ma insomma, anche nel senso, rispondimi libera, come vuoi, metteci
07:19tutto quello che vuoi metterci nella risposta. Ma mi attacco a questa cosa, cioè i rapporti
07:23personali, per me quello che mi ha dato di più non sono stati magari i grandi palchi
07:28o le grandi compagnie, ma aver trovato un rapporto umano e infatti mi ricollego a questo che stava
07:35dicendo Stefano, che all'interno di questo spettacolo io sto trovando questo, a parte
07:39lavorare con personaggi di livello e anche, esatto, si ride, siamo qui a fare uno spettacolo
07:46comico, se non ci divertiamo prima noi, come si può divertire il pubblico?
07:49Ovvio.
07:50E quindi sì, il livello umano, vedere persone che nonostante la loro esperienza ti trattano
07:56come una persona normale, non se la tirano, siamo tutti uguali, ci divertiamo e facciamo
08:04questo lavoro.
08:05Non voglio banalizzare.
08:05Che è artigianato, no?
08:07E' verissimo, l'artigianato è proprio parte di questo lavoro, però non voglio banalizzare,
08:12ma è vero che più il livello è alto e meno gli artisti se la tirano, perché non hanno
08:17bisogno di dimostrarti niente, sono quelli che si affannano a dimostrare che in genere
08:21non sono nemmeno tanto convinti loro forse.
08:24Sì, credo proprio che sia così, quindi per quanto mi riguarda le cose che mi hanno lasciato
08:28di più è proprio come sono riuscita anch'io a entrare in una dinamica piacevole.
08:33E quella cosa che ti ha fatto dire, ecco, io visto che brava, quindi sì, ti invito
08:39a raccontarci uno spettacolo, piuttosto che qualcosa che ti appartiene professionalmente,
08:44così lo segneremo ai nostri...
08:46Allora, l'ultima cosa che mi è successa da poco è che ho partecipato a un open mic
08:50a Zelig, così, era l'8 marzo, quindi la festa della donna, non sapevo neanche che
08:56fosse una gara e ho vinto, e ho vinto e quindi sarò in stagione a Zelig.
09:02Beh, ecco questo, complimenti, diamo anche un'anteprima, è la cosa che ho visto sul
09:08tuo sito, che è pubblicata sul tuo sito, perfetto, allora vi invito ad andare sul sito
09:14di Cinzia per andare a scoprire il suo mondo se non lo conoscete così bene e poi ci ha
09:18dato una notizione, quindi Stefano sei pronto per rispondermi?
09:22Sì, sì, anch'io ho due vie, sono tutte e due insospettabili, allora, la gratificazione
09:31personale, professionale, che ricordo con più affetto è stata quando il personaggio
09:37del panettiere ha vinto a Colorado, quando io sono andato a Colorado a portare il personaggio
09:42del panettiere, per me il personaggio del panettiere è già stato sublimato, era dal
09:4698 che lo facevo, mi ha chiamato nel 2003, ho detto ma sì, ci sono andato anch'io col
09:52disincanto di andare a fare una scampagnata senza dover dimostrare nulla e ci sono andato
09:56e l'ho fatto proprio divertendomi, esprimendo arbitrariamente quello che mi passava per la
10:02testa con tutta la gioia di vivere l'energia vitale che avevo in quel momento ed è stato,
10:08l'esito è stato trionfale ed è stato gratificante, anche perché io avevo già portato questo
10:14personaggio a Zerig, ma c'erano due dati, uno io ero immaturo, non sapevo di televisione,
10:21impattando su molte cose, i tempi televisivi, certa scrittura, la presenza del pubblico,
10:26la tensione, ero fondamentalmente immaturo e quindi era un treno che mi era passato e che
10:33mi ha lasciato un certo ramarico e anche per gli stessi di Zerig dicevo ma Stefano Cotaroli
10:37si è talentoso però e allora io mi ricordo che una volta che ho perso quel terreno mi
10:42ero detto no porca miseria, io devo investire, io sono una moneta spendibile e allora ho
10:48iniziato a fare i provvini da ovunque tra cui questo e quando io ho visto che il personaggio
10:53veniva preso a Colorado, poi Colorado in qualche modo è diventato un po' non l'antagonista
10:58però erano brutti sporchi e cattivi rispetto a Zerig che già parlava un target commerciale
11:03più ampio e più per famiglia.
11:05Un po' come Disney e Pixar per dire.
11:07Sì, per cui questa è stata una gratificazione sicuramente, poi tutti sappiamo che le gratificazioni
11:16più belle dal punto di vista professionale al massimo le possiamo condividere fra noi
11:21stessi perché noi sappiamo fino in fondo cosa abbiamo speso, quali erano le nostre
11:25aspettative, quali emozioni, quali momenti dolorosi o quali momenti gioiosi ci stavano dietro
11:32certe cose, per cui tu dici ma insomma questa gioia alla fine me la posso godere solo io
11:36che non è egoismo, non vuoi nemmeno abborbare gli altri né col dolore ma neanche con la gioia
11:42e invece è una cosa che mi è successa quest'anno, io per la prima volta ho approcciato una regia
11:48di uno spettacolo, mi hanno chiamato in un centro di urno, i centri di urno sono dei posti
11:52dove ci sono le persone che hanno certe problematiche psichiche e loro facevano un'attività
12:01teatrale, mi hanno detto lei piacerebbe curare una regia, io ho approcciato questi attori
12:05non come talvolta vengono approcciati da scuola di teatro nel senso di fanno fare dei giochi
12:10si parti sapendo che li vuoi trattare come se fossero dei minus
12:16invece io li ho trattati con la brutalità del palco, dicendo tanto non c'è un attore
12:24che non sia terrorizzato dal palco, non c'è un attore che non abbia dei demoni che gli
12:28girano per la testa, non c'è un attore che non abbia paura, per cui cosa c'è di nuovo?
12:33e abbiamo fatto uno spettacolo meraviglioso dove per me la sfida è stata fare regista che
12:37non avevo mai fatto e per loro la sfida era in qualche modo essere restituiti a loro stessi
12:42fino in fondo e è venuto fuori uno spettacolone bellissimo dove tutti erano entusiasti, siamo
12:48passati da gente impasticata per alzarsi dalla sedia a gente che poi andava in giro a chiedere
12:53gli autografi, questa cosa qui che è una soddisfazione di un circuito di 100 persone che però a me
13:00mi ha riempito il cuore di gioia, quest'anno ripetiamo l'esperienza non solo con questo centro
13:06ma anche con un altro centro ingigantendo questa cosa e la cosa bella e il motivo per cui
13:12mi piace è che tutti quelli che hanno partecipato hanno sconfitto la loro più grande paura, la
13:16mia era di non essere capace di fare regista alla loro a quella di salire sul palco e questo
13:20mi sembra un buon motivo per essere fieri di qualche cosa.
13:23Sono assolutamente d'accordo con te ed è una cosa estremamente bella, ci prendiamo 30
13:28secondi e ritorniamo subito dopo e adesso ci concentriamo sullo spettacolo che per fortuna
13:34nostra sta per arrivare a Brescia, fra poco.
13:37Rieccoci tornati con Stefano Chiodaroli e Cinzia Brugnola per parlare della battuta atomica
13:43al teatro Dermast di Via Carducci l'8 novembre alle 21 e il 9 novembre alle 17. Il resto me
13:50lo raccontate voi a partire da Cinzia, raccontami tutto quello che si può dire su questo è uno
13:55spettacolo che ha dei tratti abbastanza tipici però è estremamente bello.
14:00Sì, allora è uno spettacolo esplosivo infatti e quello che vuole raccontare è proprio la vita
14:07dei comici, il dietro le quinte di questi due comici che si sono fatti la gavetta per una vita
14:13e finalmente riescono ad arrivare alla televisione, è la loro grande occasione. Il mio ruolo è la
14:20produttrice esecutiva quindi sono la burattinaia, decido di farli venire in studio, di farli fare
14:27finalmente questo. Ma sei cattiva? Sono tutte le personalità che fa. È falsa, è bugiarda, è
14:36inaffidabile, è manipolatrice, è astuta, è mieca come tutti i produttori. Ecco, volevo arrivare lì
14:45della serie, vanno studiati e profilati i personaggi. Guarda è un personaggio meraviglioso, mi diverto
14:51tantissimo a farlo perché posso veramente passare dal comico al drammatico allo psicotico
14:58perché lei è un po' psicotica.
15:00Ah, trattilo eh. Esatto, come diceva prima Stefano in macchina perché probabilmente anche tu come
15:05persona sei un po' psicotica. C'è qualcosa di noi, no? In tutti i personaggi e quindi gli dà la
15:12grande occasione e quindi è un po' una metafora della grande occasione che aspettiamo tutta la vita
15:17che poi sarà davvero l'occasione che ci cambia la vita, ci stravolge.
15:22Puntini, puntini, chi lo sa Stefano, invece tu hai il ruolo appunto di uno dei due attori
15:30e vai avanti e dimmi tu. Il mio personaggio è il personaggio di Alberto, sembra che l'autore
15:35mi conosca, l'autore che è Marco Posani, sembra che mi conosca nel profondo, in una maniera così
15:42profonda che nemmeno a me è accessibile e ha dipinto, ha scritto un personaggio che è proprio
15:48identico come sono fatto io. Per esempio, il mio personaggio va in giro senza scarpe e c'è stato
15:52un periodo nella mia vita in cui andavo in giro senza calze, anche in inverno, perché
15:56mi dicevo fra me e me, perché devo mettere un filtro fra me e quello che è l'ambiente.
16:02Se c'è freddo voglio sentir freddo e voglio sentirmi vivo.
16:04Non come noi donne che lo facciamo solo per estetica cinzia di andare senza calze anche
16:08a dicembre. Il mio personaggio è un personaggio sopra le righe, eccessivo ed è un po' lo specchio
16:16di quelli che sono tutti i comici di una certa età e mi ci metto anche io. Io ho 60 anni
16:20quest'anno e per cui tu dici, caspita, non ho ancora goduto dei frutti della maturità
16:26del mio, quello che mi manca è il trionfo, è successo. E poi quando sei sul palco, quando
16:32vedi 200, 300, 500 persone che ti applaudono, la vanità e l'ego smisurato dell'artista
16:40dice, beh, 500 persone, guardiamoci in faccia, sono un esercito. Se io a questi dico di fare
16:46una cosa la faranno. Quindi ho la possibilità di incidere con la mia volontà, sulla volontà
16:51delle persone di cambiare il corso della storia. Per cui completamente i comici impazziscono
16:56e confondono l'adesione per quella risata alla creazione di un movimento politico che
17:03andrà col comico e salverà il mondo. Il comico delle volte si sente così, sei pieno
17:08di adrenalina e dice, ah, quasi quasi mi vesto da papa perché non potrò che salvarlo mai.
17:14E il mio personaggio è così folle. Ma purtroppo il mio compagno, che si chiama tra l'altro
17:21Alberto, Alberto Cella, per cui il mio personaggio si chiama Alberto, lui si chiama realmente Alberto,
17:26l'altro personaggio, Alberto Cella. Un casino alle prove. Posso immaginarvi.
17:30Ti dico Alberto, Alberto il personaggio, Alberto l'attore. E Alberto invece è uno
17:35normale, anche terrorizzato, uno che ha anche riconosciuto quelle che sono le dinamiche della
17:43vita, per cui più modesto, più misurato, anche più rassegnato. Per cui c'è questo scontro
17:48fra questi due temperamenti. Il mio esuberante, esplosivo, folle e il suo spaventato, timoroso,
17:56ossequioso. In più, c'è un menage a Troyes, un menage a Troyes, un menage a Troyes, che non
18:05vogliamo svelare, però poi c'è una sua bellezza, per cui questi due temperamenti, poi alla fine
18:10è inevitabile che si contendano la sua... Nonostante il carattere. Ovviamente sono dei
18:18raccomandati, sono finiti in televisione perché... Ma noi siamo finiti in televisione perché lei
18:22ci ha raccomandato perché lei riconosceva, sennò noi eravamo dei ve... Oramai anche possiamo
18:28fare dei ve... Mediaset, se hai più di 60 anni non ti chiama a fare il comico in televisione,
18:33perché comunque dice il mio target è giovane, io parlo a un pubblico giovanile, il mio linguaggio
18:40è l'immagine, non posso mettere uno che sembra un taglialegna. Però questa cosa che dici
18:45fa riflettere in effetti. È una scelta commerciale, tu dici io voglio arrivare a quel tipo di target,
18:51gli do quel tipo di immagine, sennò io capisco che dove sono quando vedo la pubblicità del
18:58Montascale per quelle cose... Anche i target d'orario li capisci da quello. E la battuta atomica cosa
19:06c'entra? Per quello che possiamo dire evidentemente. Per quello che possiamo dire è che... Cinzia, vedi che ha
19:12guardato te, perché il brutto lo lascia a te di essere vicino il perimetro di risposta. No, no,
19:16perché io non voglio sbrodolare, sono prolisso. La battuta atomica... È il suo personaggio che ha in
19:22serbo, diciamo, la battuta che secondo appunto questa illusione del comico possa stravolgere e quasi
19:32cambiare il mondo, o comunque essere la battuta migliore al mondo. Esiste tra l'altro la battuta più forte che può
19:41veramente sconvolgere le persone. Ci sono molti temi, molti interrogativi. Può il comico
19:47veramente incidere nella società? Avendo comunque... Rispondi alla domanda a titolo personale, non con il
19:54personaggio. A titolo personale? Sì. A titolo personale io penso che ogni individuo, ogni singolo
19:59può fare la differenza. Ogni singolo, ma non perché è comico, perché è un uomo che decide che cambio io,
20:06nel momento che io decido di cambiare io, io posso cambiare il mondo, perché se cambio io,
20:11cambio il mio atteggiamento, cambia il clima dentro casa mia, cambia il clima nel mio palazzo,
20:16nel mio quartiere, nella mia via, nella mia città. Però è anche vero che chi come voi ha dei palchi,
20:21diciamo così, e tanto pubblico, tra virgolette si assume anche una responsabilità, no? Da questo
20:27punto di vista, Cinzia. È certo, sì. C'è la responsabilità di cosa sto dicendo, perché comunque...
20:32Te lo chiedi quando scrivi i tuoi pezzi o quando copartecipi alla scrittura dei tuoi pezzi?
20:37Diciamo che quando scrivo i miei pezzi parto da quello che ho voglia di dire. Evidentemente per
20:41me è importante che arrivi questo messaggio e quindi è inconscio questo ragionamento. Poi lo puoi
20:49anche rendere conscio, però parti da una necessità, quello che diciamo sempre noi attori, no? La necessità
20:55di dire quello che voglio dire. Comunicare. Se no puoi anche fare la produzione, come dire,
21:00boh, io faccio l'attore, dico quello che volete, non è responsabilità mia, ci sono
21:06varie possibilità. Certo, Stefano volevi aggiungere qualcosa? L'ho capito!
21:12Van Gogh diceva, ma io non mi paragono a Van Gogh, Van Gogh diceva, a me non mi interessa
21:15rappresentare la realtà, io voglio esprimere arbitrariamente quello che mi passa per la
21:19testa. Anche Vasco lo dice.
21:20Per cui quando vai a tingere a una sorgente così pura che è la realtà cristallina dell'animo
21:30delle persone, comunque sarà un valore e essere leale, questo valore secondo me è un bene
21:36per tutti quanti. Siamo addirittura d'arrivo.
21:40Ricordiamo della battuta atomica allora. Eh sì, lo facciamo assolutamente, però vi chiedo
21:45una cosa, è vero, ma dovete dirmelo in dieci secondi, che secondo me tu Stefano sì, Cinzia
21:51no, mi sembra più luminosa, ma è vero che c'è un filo di malinconia dietro, a parte
21:57che avete sempre la responsabilità di vedervi aprire le porte dell'ascensore, essere sorridenti
22:01con tutti, magari siete appena usciti dal dentista e quella è un'ansia, ma esiste davvero
22:06una vera malinconica negli attori comici?
22:08Sì, secondo me sì. Io dico una cosa, l'allegria e la merce dei comici non è detto che sia
22:17una qualità del carattere, per quanto mi riguarda io ho una tendenza a essere un po'
22:23melanconico, non malinconico, però ci combatto strenuamente in maniera quotidiana, riconosco
22:28questo demone, l'accetto, ogni tanto ci ingaggio delle lotte furibonde e forse il fatto che io
22:34sia così esuberante perché la battaglia è aspra. Sei in fase di battaglia. Siamo
22:41arrivati al termine, prima di salutarci, grazie a Ruggero Tavelli che ha curato la
22:44Regione Divina, grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati
22:49in tv, ricordatevi, 8 e 9 novembre al Teatro del Mast arriva la battuta atomica con Cinzia
22:56Brugnola e Stefano Chiodaroli e Alberto Cella che abbiamo non dimenticato, lo abbiamo presente.
23:03Grazie a voi, in bocca al lupo, grazie. Viva il lupo.
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