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  • 2 months ago
“Grazie alla rete oncologica campana riusciamo a vedere i pazienti in maniera multidisciplinare e questo è fondamentale soprattutto per una patologia come l'epatocarcinoma, in cui non è soltanto l'oncologo che gestisce il paziente, ma abbiamo bisogno di figure di riferimento fondamentali”. Così Erika Martinelli, oncologa, professore associato Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Napoli spiega l’importanza di un team multidisciplinare, “anche per la gestione degli eventi avversi che possono essere presenti, legati all’immunoterapia”.

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Transcript
00:00Allora, la gestione dell'epatocarcinoma al mio centro, io sono medico, sono oncologo e lavoro
00:09all'Università dell'Istituto della Campania Lugiva Vitelli a Napoli, è abbastanza semplice,
00:14spiego perché, perché noi siamo organizzati in rete, grazie alla rete oncologica campana,
00:19riusciamo a vedere i pazienti in maniera multidisciplinare e questo è fondamentale
00:25soprattutto per una patologia come l'epatocarcinoma, in cui non è soltanto l'oncologo che è
00:29gestisce il paziente, ma abbiamo bisogno di figure di riferimento fondamentale.
00:34Nel nostro multidisciplinare, per esempio, è importante l'epatologo, è fondamentale anche
00:40l'endocrinologo, il cardiologo per la gestione degli eventi avversi che possono essere presenti
00:47legati all'immunoterapia, ma ovviamente ci sono poi le figure di riferimento come il chirurgo,
00:52il trapiantologo e il radiologo interventista che devono essere sempre presenti durante
00:59le riunioni multidisciplinari, che noi facciamo in maniera snella perché ci riuniamo una volta
01:03a settimana online e grazie a questa modalità via web riusciamo a discutere tutti i casi,
01:10tutti i pazienti e grazie alla visione di ogni specialista viene, diciamo, data l'indicazione
01:17del paziente, la migliore indicazione della pratica al paziente. Questo perché è importante?
01:22perché dà al paziente una visione d'insieme e dal multidisciplinare viene poi l'indicazione
01:31giusta al trattamento, ma soprattutto, questo è la fase iniziale di trattamento, ma vi ripeto
01:37noi riusciamo anche a gestire gli effetti collaterali qualora si presentassero, perché
01:43discutiamo anche di questo con i diversi colleghi.
01:46dell'epatocarcinoma, inoltre, l'oncologo nell'epatocarcinoma deve anche andare sempre
01:52di fianco all'epatologo, all'infettivologo, perché sappiamo che uno dei problemi di questi
01:56pazienti non è solo la malattia tumorale, ma anche lo scompenso epatico e in questo i
02:02nostri colleghi ci aiutano a supportare il paziente.
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