00:00Allora, la gestione dell'epatocarcinoma al mio centro, io sono medico, sono oncologo e lavoro
00:09all'Università dell'Istituto della Campania Lugiva Vitelli a Napoli, è abbastanza semplice,
00:14spiego perché, perché noi siamo organizzati in rete, grazie alla rete oncologica campana,
00:19riusciamo a vedere i pazienti in maniera multidisciplinare e questo è fondamentale
00:25soprattutto per una patologia come l'epatocarcinoma, in cui non è soltanto l'oncologo che è
00:29gestisce il paziente, ma abbiamo bisogno di figure di riferimento fondamentale.
00:34Nel nostro multidisciplinare, per esempio, è importante l'epatologo, è fondamentale anche
00:40l'endocrinologo, il cardiologo per la gestione degli eventi avversi che possono essere presenti
00:47legati all'immunoterapia, ma ovviamente ci sono poi le figure di riferimento come il chirurgo,
00:52il trapiantologo e il radiologo interventista che devono essere sempre presenti durante
00:59le riunioni multidisciplinari, che noi facciamo in maniera snella perché ci riuniamo una volta
01:03a settimana online e grazie a questa modalità via web riusciamo a discutere tutti i casi,
01:10tutti i pazienti e grazie alla visione di ogni specialista viene, diciamo, data l'indicazione
01:17del paziente, la migliore indicazione della pratica al paziente. Questo perché è importante?
01:22perché dà al paziente una visione d'insieme e dal multidisciplinare viene poi l'indicazione
01:31giusta al trattamento, ma soprattutto, questo è la fase iniziale di trattamento, ma vi ripeto
01:37noi riusciamo anche a gestire gli effetti collaterali qualora si presentassero, perché
01:43discutiamo anche di questo con i diversi colleghi.
01:46dell'epatocarcinoma, inoltre, l'oncologo nell'epatocarcinoma deve anche andare sempre
01:52di fianco all'epatologo, all'infettivologo, perché sappiamo che uno dei problemi di questi
01:56pazienti non è solo la malattia tumorale, ma anche lo scompenso epatico e in questo i
02:02nostri colleghi ci aiutano a supportare il paziente.
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