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  • 10 mesi fa
Francesca Barra denuncia sui social la scoperta di un nuovo sito sessista che ha diffuso alcune sue immagini «fake» in rete. Nel suo sfogo in video la giornalista ha ringraziato i follower per il sostegno ma ha voluto puntualizzare: «Non si tratta di spogliarsi o non spogliarsi, o di scegliere come mostrare il proprio corpo, perché questa libertà è un diritto inviolabile. Una donna che decide di mostrarsi nuda non è meno degna di rispetto o di protezione rispetto a chi non lo fa. Essere libere di disporre della propria immagine significa essere riconosciute come persone, non come oggetti. Il vero nodo è il consenso, e dobbiamo farlo capire alle nuove generazioni, in un tempo in cui crescono i casi di violenza, di pornografia non consensuale, di cyberbullismo. Perché prendere l’immagine di qualcuno, manipolarla e diffonderla senza permesso non è un gioco: è una violenza digitale. Un furto che colpisce il corpo, ma anche la dignità, la privacy, la libertà». La giornalista nelle ultime ore è stata inondata di messaggi di madri e padri con i racconti di episodi simili successi anche alle loro figlie, spesso su Telegram, in gruppi dove circolano immagini false di ragazze minorenni. «Ecco perché è fondamentale denunciar - ribadisce Barra -. Perché il silenzio non ci protegge: protegge chi abusa, chi umilia, chi usa la tecnologia per cancellare il confine tra verità e violenza».

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00:00Io sto correndo in diretta ma ci tenevo davvero a ringraziarvi tutti per i messaggi che mi state inviando, tuttavia mi sento di dover fare una precisazione, quando mi scrivete noi ti conosciamo, conosciamo la tua serietà e sappiamo benissimo che tu non avresti mai fatto quelle fotografie, in realtà chi commenta in questo modo sta spostando il focus da un punto fondamentale, da un principio fondamentale che tutti dobbiamo difendere con le unghie e con i denti,
00:26ovvero nessuno può utilizzare, manipolare, modificare, sfruttare la tua immagine senza il tuo consenso, questo è fondamentale ma perché riguarda ogni ambito, anche quando pensano di poter aver avuto in qualche modo il tuo consenso e non c'era un sì chiaro e deciso in altri ambiti naturalmente, questo è abuso, questa è una violenza ed è questo che dobbiamo difendere,
00:53poi possiamo spogliarci, non spogliarci, non è questo il punto, ma grazie davvero.
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