00:00Misurare significa riconoscere e ciò che non si misura spesso non esiste nel dibattito pubblico,
00:22non entra nelle agende politiche, non viene visto, non viene ascoltato.
00:29Ho creduto ogni giorno che la statistica dovesse essere uno strumento di giustizia, cittadinanza e democrazia.
00:40Sono nata a Roma e avevo una nonna matematica, tra l'altro, che insegnava matematica,
00:55ma la grande scoperta della matematica arriva alle medie inferiori con Emma Castelnuovo,
00:59perché Emma Castelnuovo diceva che la matematica è logica, creatività e la matematica è induzione, intuizione.
01:10E quindi ci faceva divertire con la matematica, noi fare gli esercizi a casa significava scoprire, scoprire tante cose.
01:19Nessuno ve ne ha rimandato, tutti andavano bene, chi di più, chi di meno, come sempre, ma è stata una grande esperienza.
01:28Un ruolo importante nella mia formazione ha avuto la mia famiglia, in particolare mio nonno due cose mi ha trasmesso.
01:38Lui, Guido Cohen, era membro del partito d'azione e mi diceva sempre,
01:45noi ebrei dobbiamo sempre ricordarci che dobbiamo stare dalla parte della giustizia,
01:51difendere sempre i più deboli, i più vulnerabili.
01:55E poi aggiungeva, e dobbiamo essere sempre pronti, che purtroppo nei secoli siamo sempre stati perseguitati.
02:04Quindi investi in cultura, perché la cultura nessuno te la potrà mai rubare.
02:11Sono stata 40 anni all'Istat, sui 100 che l'Istat ha vissuto, 40 anni di grandi trasformazioni sociali,
02:2840 anni di grande passione anche di chi ci ha lavorato, di trasformazioni delle metodologie e di tanta tanta innovazione.
02:39Ho fatto tutto, anche la gavetta, e avevo fatto la gavetta anche prima, perché facevo l'intervistatrice per le strade,
02:48e questa cosa mi ha aiutato tantissimo a capire come cambiare modo di rilevare le cose.
02:55Entro e mi ritrovo in una fase in cui di forte crescita di domanda anche sul cambiamento della società,
03:07e quindi sento la necessità che le statistiche fossero più vicine ai cittadini e alla trasformazione sociale,
03:18perché allora l'Istituto era economico-centrico.
03:23La statistica sociale significa in primis dare visibilità agli invisibili e mettere al centro le persone con le loro caratteristiche.
03:33Gli invisibili erano le donne che non venivano considerate, i bambini, gli anziani, gli disabili, i poveri, gli homeless,
03:42e su tutti questi bisognava costruire metodologie per rilevarne la qualità della vita.
03:50Una metodologia fondamentale è stata quella che abbiamo ricercato, che non esisteva,
03:57per misurare la violenza contro le donne, cosa estremamente complessa.
04:02Ci abbiamo messo cinque anni, però con una grande soddisfazione.
04:06Non potevi chiedere alle donne se avevano subito violenza.
04:12Molte non riconoscono la violenza, specie se è del loro partner.
04:19E quindi l'obiettivo è stato quello di fare delle domande molto oggettive su tipologie di violenza.
04:27Se è stata minacciata, ti hanno preso a calci, se è stata schiaffeggiata da tuo marito.
04:37In questo modo le donne si sono aperte.
04:39È stata una cosa pazzesca perché il 90% di queste violenze era prima sommerso.
04:48Quindi dare visibilità ha significato fare i conti con un problema che riguardava 6 milioni e mezzo di donne
04:59quanto a violenza fisica e sessuale nel 2006 e arrivavamo a 10 milioni se consideravamo pure la violenza psicologica.
05:10Ho scritto il mio libro, Il paese che conta, perché ho voluto raccontare questa avventura.
05:27Un'avventura nelle statistiche dove racconto tutto quello che abbiamo fatto,
05:33perché poi non l'ho fatto solo io con tante persone appassionate.
05:38scoprendo quello che succede all'interno del nostro paese per anni e anni,
05:46dando visibilità agli invisibili e con un linguaggio molto semplice
05:51che permette di capire i numeri anche se uno ha problemi,
05:58pensa di avere, perché molto spesso pensiamo di avere problemi con i numeri.
06:05I dati, le statistiche rompono stereotipi, per esempio non vi immaginereste mai che 3 milioni e mezzo di uomini
06:14fanno la maglia o ricamano nel tempo libero perché gli piace
06:20e che addirittura sono cresciuti da 400 mila che erano in 20 anni.
06:27Mentre le donne sono diminuite, certo le donne lo fanno molto di più.
06:31L'Italia ovviamente è cambiata, è cambiata molto perché è cresciuta la presenza femminile nel mondo del lavoro,
06:40soprattutto a partire dal 1995 dopo la recessione fino al 2008 c'è stata una crescita continua.
06:51Dal 2008 però a oggi non siamo più a quei ritmi di crescita,
06:58anzi le donne si trovano in difficoltà, sta crescendo l'occupazione ma non ha i ritmi di cui ci sarebbe bisogno
07:08e soprattutto noi siamo ultimi, ultimi come occupazione femminile in Europa,
07:16tra gli ultimi anche nei paesi oxe.
07:19Quasi la metà delle donne non lavora e questo significa che non è autonoma economicamente
07:27e nello stesso tempo è anche più esposta a violenza domestica
07:32perché se per una donna occupata è già difficile rompere una relazione in presenza di violenza
07:40figuriamoci per chi non ha un'autonomia economica.
07:49L'Istat è una grande istituzione di ricerca scientifica e ha bisogno però di un grande supporto
07:59da parte del Parlamento che deve capire che sta passando il periodo più difficile alla sua storia
08:07in termini di risorse e che ha bisogno di un grande investimento di cambio generazionale
08:15e dell'inserimento di nuove professioni. Non si può più aspettare.
08:21La politica spesso non valorizza i dati statistici come dovrebbe,
08:27nel senso che dovrebbe dare la priorità a comprendere la società sulla base di questi dati
08:35piuttosto che andare alla ricerca di quei dati che servono a giustificare e a sottolineare i propri risultati.
08:44La popolazione deve riuscire ad avere competenze perlomeno di base e capacità critica
08:53altrimenti non può più essere libera.
08:57Deve avere la capacità di rapportarsi a questi dati e saperli eleggere.
09:04Questo è un obiettivo che ognuno di noi si deve dare,
09:08ma è un obiettivo che dobbiamo adottare complessivamente come società democratica,
09:14si è più liberi se si è in grado di distinguere un fake number da un numero
09:22che è stato costruito con cura, con qualità come numeri ufficiali.
09:28La stampa e i media in generale è bene che valorizzino di più questi dati
09:36e che crescano anche loro di più nelle competenze,
09:42perché loro sono un canale fondamentale nei confronti del complesso dei cittadini,
09:48quindi più cresce il loro livello, più è possibile che la statistica penetri nella popolazione.
09:55Purtroppo ci sono casi di intromissione nelle statistiche ufficiali
10:01che devono essere assolutamente indipendenti.
10:05Uno di questi casi è molto recente.
10:08È quello che è successo negli Stati Uniti quando è stata licenziata
10:13la direttrice del Bureau of Labor Statistics,
10:17che è una grande statistica e per di più è una donna che era stata votata
10:23persino dal vicepresidente di Trump e nello stesso tempo da Rubio.
10:30La statistica deve essere indipendente e non è possibile licenziare
10:34semplicemente perché i dati non piacciono.
10:38Ho avuto molte soddisfazioni nella mia carriera,
10:48intanto nei risultati raggiunti proprio come cose che venivano misurate
10:54e poi nello stesso tempo come soddisfazioni personali, carriera molto veloce.
11:01Alcune o più di altre però.
11:03La prima è sicuramente quando ho ricevuto l'onore di efficienza
11:10prima di commendatore della Repubblica da Ciampi
11:14e poi di grande ufficiale della Repubblica da parte di Mattarella.
11:20Un riconoscimento pazzesco che non mi aspettavo
11:24perché è un riconoscimento di un lavoro svolto.
11:28Poi quando sono diventata chair del Women 20,
11:32quindi a capo di tutte le donne del G20,
11:36dell'associazionismo del G20,
11:40quando c'è stata la presidenza italiana.
11:44Quello è stato un altro momento di grande emozione,
11:48anche perché molte delle cose che abbiamo chiesto
11:51furono assunte dai leader del G20.
11:54Quindi è stata un'esperienza eccezionale
12:00e per certi versi la continuazione anche nel lavoro
12:05di quello che era il mio essere,
12:08perché io ero stata femminista,
12:10continuavo a esserlo,
12:12continuo a esserlo
12:14e sono in prima fila sempre nella battaglia per le donne.
12:18Alle ragazzine che vogliono studiare la scienza
12:22dico che è una cosa affascinante
12:24di non mollare assolutamente
12:27e anche a chi vuole sviluppare invece aspetti
12:31che ritiene essere più creativi,
12:34la scienza serve sempre.
12:36Quindi non vi fate bloccare da cattivi insegnamenti,
12:41metodi, antiquati.
12:42Andate avanti su le competenze scientifiche.
12:48Servono a tutto.
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