00:00Ho scritto il mio libro, Il paese che conta, perché ho voluto raccontare questa avventura,
00:10un'avventura nelle statistiche dove racconto tutto quello che abbiamo fatto,
00:17perché poi non l'ho fatto solo io con tante persone appassionate,
00:22scoprendo quello che succede all'interno del nostro paese per anni e anni,
00:29dando visibilità agli invisibili e con un linguaggio molto semplice
00:35che permette di capire i numeri anche se uno ha problemi, pensa di avere,
00:43perché molto spesso pensiamo di avere problemi con i numeri.
00:48I dati, le statistiche rompono stereotipi, per esempio non vi immaginereste mai
00:55che 3 milioni e mezzo di uomini fanno la maglia o ricamano nel tempo libero perché gli piace
01:03e che addirittura sono cresciuti da 400 mila che erano in 20 anni,
01:11mentre le donne sono diminuite, certo le donne lo fanno molto di più.
01:15L'Italia ovviamente è cambiata, è cambiata molto perché è cresciuta la presenza femminile
01:22nel mondo del lavoro, soprattutto a partire dal 1995 dopo la recessione fino al 2008
01:31c'è stata una crescita continua, dal 2008 però a oggi non siamo più a quei ritmi di crescita,
01:43anzi le donne si trovano in difficoltà.
01:47Sta crescendo l'occupazione ma non ai ritmi di cui ci sarebbe bisogno
01:52e soprattutto noi siamo ultimi, ultimi come occupazione femminile in Europa,
01:59tra gli ultimi anche nei paesi oxe, quasi la metà delle donne non lavora
02:05e questo significa che non è autonoma economicamente e nello stesso tempo
02:12è anche più esposta a violenza domestica.
02:16perché se per una donna occupata è già difficile rompere una relazione in presenza di violenza
02:24figuriamoci perché non ha un'autonomia economica.
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