00:00Io considero ogni sequestro come un episodio di guerra.
00:05Tutte le volte cerco due cose.
00:08Liberare l'ostaggio e fare un passetto che ci avvicini alla fine della guerra.
00:13Buongiorno, mi chiamo Nicola Calipari e dirigo l'ufficio ricerca del sismi.
00:17Il 4 marzo 2005, 20 anni fa, Nicola Calipari veniva ucciso a Baghdad in Iraq,
00:23sulla strada verso l'aeroporto, mentre stava riportando a casa la giornalista Giuliana Sgrena,
00:28appena liberata dopo quasi un mese di prigionia.
00:31Il film Il Nibio, di Alessandro Tonda, nelle sale dal 6 marzo,
00:35vuole raccontare quei drammatici 28 giorni prima che l'alto dirigente del sismi
00:39sacrificasse la sua vita per salvare la giornalista del manifesto,
00:43proteggendola con il suo corpo dal fuoco amico,
00:46dopo essersi speso in ogni modo per la sua liberazione,
00:49attraverso lunghe trattative con la cellula terroristica che l'aveva rapita,
00:53ma ne racconta anche il lato umano, con la moglie e i figli.
00:56A interpretarlo è Claudio Santamaria.
00:59È un film che al di là di quello che del singolo episodio racconta una figura istituzionale
01:05che aveva una profonda umanità e questo è l'aspetto su cui ci siamo concentrati di più,
01:10che aveva come unica arma la mediazione.
01:13Mi sono concentrato su, insomma, al di là del dimagrimento fisico
01:17che serviva più per, non per l'iconografia di Nicola,
01:21perché non lo conosceva nessuno, essendo un agente dei servizi segreti,
01:26ma più per individuarlo sullo schermo come una figura appunto di dialogo
01:31e non di forza, di prestanza fisica.
01:34Volevo che rappresentasse quell'aspetto lì
01:36e mi sono concentrato appunto sul suo grande rispetto e amore per la sacralità della vita,
01:43questo suo bisogno di proteggere la vita a tutti i costi.
01:47È una figura che io metto tra le figure che appartengono all'Italia bella.
01:52Sonia Bergamasco ha parlato a lungo con Giuliana Sgrena
01:55per farla rivivere sul grande schermo.
01:58Ho anche un pudore a riuscire a parlare di questo.
02:01È stata per me l'occasione di dare voce a lei attraverso i fatti,
02:07attraverso quello che è successo.
02:08Poi quello che lei ha sentito, le sue emozioni, le ha raccontate.
02:14Le ha raccontate e continua a raccontarle,
02:17perché continua a raccontare questa storia
02:21e non si arrende al fatto che non ci sia ancora una risposta.
02:24Un film la cui lavorazione e realizzazione è stata condivisa con la famiglia Calipari,
02:29in particolare con la moglie Rosa e i servizi segreti.
02:32Una collaborazione istituzionale a vari livelli
02:35per un film definito dal regista quasi un atto dovuto per ricordare Nicola Calipari,
02:40un uomo con un'ampia visione geopolitica già all'epoca e non solo
02:44e la cui morte è ancora un caso irrisolto.
02:47Lui ha creato una corrente che si chiama calipariana, involontariamente.
02:50Lui non utilizzava la forza, non utilizzava solo il denaro,
02:55ma cercava sempre il confronto.
02:56Quindi in questo clima non solo geopolitico,
02:58ma anche più specificamente italiano,
03:01in cui la politica è più diventata un tifo da stadio,
03:06sembrano raccoglitori di odio e di scontri continui,
03:09non c'è mai una vera comunione di intenti,
03:12una figura così che era capace di abbracciare
03:17tutte le varie istanze di una società,
03:20tutte le differenze di una società,
03:21senza escluderle o volerle eliminare.
03:25È una figura di grandissimo esempio,
03:28cioè è l'uomo delle istituzioni per come io vorrei che fossero.
03:31Qua sul campo ci sono io e decido io!
03:33Qua sul campo ci sono io e decido io!
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