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  • 10 months ago
“In Italia, il 43% dei donatori dona sangue e il 73% del totale anche plasma. L’andamento per classi di età è penalizzante, rispecchiando la demografia generale del Paese. Nell’ultimo anno si è registrato un incremento tra i giovani dai 18 ai 25 anni”, ma poi le presenze “calano tra i 26 e i 55 anni, per riprendere dopo i 55. Le motivazioni possono essere sociali, lavorative o di altro tipo. È quindi  fondamentale  intervenire sui giovani e mantenerli nel sistema. Per questo bisogna investire di più nelle associazioni che già fanno tanto”. Sono le parole di  Tiziano Gamba, consigliere nazionale Avis e componente del comitato medico dell’Associazione, intervenendo  al digital talk di Adnkronos dedicata o al tema della disponibilità di plasma da cui si ricavano farmaci essenziali per persone con malattie rare e immunodeficienze.    

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00:00Il 43% dei donatori dona sangue e il 7,3% sul totale dona un plasma aferisi. L'andamento
00:12per classi di età purtroppo ci penalizza, come si penalizza anche l'andamento romografico in
00:17Italia in generale. Per cui c'è un incremento, parlo ultimamente nell'ultimo anno, un incremento
00:23nei giovani dai 18 ai 25 anni, che poi purtroppo si perde, perché dai 26 ai 55 c'è un crollo
00:31delle presenze, per poi riprendere dopo i 55 anni. Le motivazioni possono essere del carattere
00:38sociale, di carattere lavorativo, quant'altro. Quindi si può fare molto, perché fare interventi
00:44ai giovani è importante, però bisogna mantenerli. E chi meglio di un'associazione che coccola
00:49sui donatori, coccola ai suoi soci può farlo. Quindi bisogna investire di più anche
00:54sulle associazioni, che già fanno tanto.
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