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  • 16 hours ago
“Ci sono pazienti che, già impegnati a convivere con la propria patologia, non possono farsi carico anche della preoccupazione legata a una potenziale carenza di farmaci, dovuta alla mancanza della materia prima necessaria per produrli. Si tratta di un limite che va aggredito promuovendo la cultura della donazione: così facendo, non solo aumenterebbero le scorte di farmaci plasmaderivati, ma renderemmo l'Italia un Paese migliore. È necessario fare cultura della solidarietà e della donazione un asset fondamentale della nostra politica pubblica”. Lo ha detto Tonino Aceti, presidente di Salutequità, alla presentazione, a Roma, della ricerca dell'Istituto Piepoli commissionata da Takeda Italia sulla consapevolezza degli italiani rispetto all'importanza del plasma.

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00:04Ci sono pazienti che fanno i conti con la propria patologia e non possono fare i conti anche con la
00:12possibilità di una potenziale indisponibilità dei farmaci che esistono a causa dell'indisponibilità di una materia prima per produrli.
00:21È il colmo, noi non possiamo dare ai pazienti anche questa preoccupazione, il Paese ha il dovere e l'obbligo
00:31morale di sollevare i pazienti da questa difficoltà che già ne hanno tante e capire come garantire la disponibilità continuativa
00:42e immediata delle terapie salvavita di cui hanno bisogno.
00:46Tra queste leve che ci sono per garantire continuità dei farmaci salvavita c'è sicuramente la principale, quella di fare
00:58della politica e della cultura, della solidarietà e della donazione al nostro Paese un asset fondamentale della nostra politica pubblica
01:10andando a ridurre quello spreco che oggi c'è di potenziali donatori che vorrebbero donare ma che non lo fanno
01:18semplicemente perché non sono stati intercettati dal sistema, non sono stati sollecitati dal sistema.
01:24Questo è il più grande spreco che abbiamo nel Servizio Sanitario Nazionale, lo spreco che va sicuramente aggredito facendo cultura
01:31della donazione e della solidarietà perché con questo aumentiamo le donazioni ma facciamo del nostro Paese anche un Paese migliore.
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