00:00Sicuramente aver restaurato quest'opera è un grandissimo risultato per la comunità Giuliano Dalmata
00:12che si identifica in qualche modo in questa pala d'altare, ha un valore proprio identitario con tutti i piccoli particolari
00:23che sono racchiusi nella pala dalle colonnine davanti agli angeli con gli stemmi delle province perdute al termine della seconda guerra mondiale
00:33ha i santi San Girolamo in mezzo che scrive e che è il protettore di Zara, quindi della Dalmassia
00:42ma poi San Tommaso che gli sta accanto e tiene in mano l'arena di Pola, quindi rappresentando tutta l'Istria
00:49e dall'altra parte San Vito che tiene sotto la sua mano protettrice la torre civica di Fiume e quindi Fiume e il Quarnaro
00:58per cui tutto il mondo esule si è sentito identificato in quest'opera così come in effetti la voleva il pittore
01:07che anche lui era esule da Zara e che ha realizzato moltissime di queste opere soprattutto con delle madonne
01:16ma in questo caso ha voluto proprio ricordare l'esilio e chi più di una madre, di Maria, di una Madonna
01:25con un bambino che va in esilio può rappresentare il senso della difficoltà, del disagio e del dolore
01:32che si prova in questo tipo di circostanze per chi le ha vissute così tragicamente.
01:38Grazie
01:40Grazie
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