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  • 3 mesi fa
Attraverso il racconto storico-cinematografico dello scrittore Fabio Melelli, nonché le parole di registi e attori, il documentario compone un resoconto della stagione del giallo all'italiana degli anni '60 e '70, quello di Mario Bava, Dario Argento, Lucio Fulci, Sergio Martino e altri.

Con: Dario Argento, Lamberto Bava, Barbara Bouchet, Luciano Ercoli, Edwige Fenech, Lucio Fulci, Ernesto Gastaldi, George Hilton, Umberto Lenzi, Sergio Martino, Fabio Melelli, Nieves Navarro, Daria Nicolodi.
Trascrizione
00:00:00La storia del cinema giallo naturalmente parte da lontano, intanto giallo perché gialla era
00:00:25la copertina appunto dei gialli Mondadori. Dal 1929 Mondadori, che era un famoso editore dell'epoca,
00:00:32ancora oggi peraltro attivo, inaugura una collana di romanzi, di racconti polizieschi, di detection e
00:00:39questi libri hanno una copertina riconoscibile. Sono intanto gialli con un cerchio, all'interno di
00:00:44questo cerchio abbiamo un'immagine, un'immagine che riconduce alla trama, all'atmosfera del libro,
00:00:50del racconto contenuto all'interno dell'albo. Quindi per dire come effettivamente c'è una matrice
00:00:55letteraria, come appunto il termine giallo non sia un termine arbitrario, ma è il termine con il quale
00:01:01il pubblico italiano fin dalla fine degli anni venti, quindi ancora durante il regime fascista,
00:01:06si abitua a considerare le storie relative alla detection, le storie di misteri poliziesche.
00:01:13Il giallo è un puzzle, una scommessa, una storia che deve intrigare il lettore, il quale è impegnato
00:01:22a cercare di scoprire, diciamo, chi era assassino prima che glielo dica l'autore del libro o del film.
00:01:31Naturalmente l'autore del libro e del film non deve nel modo più assoluto barare, altrimenti non è giallo,
00:01:37altrimenti è suspense o quello che ti pare, ma non è giallo. Per essere giallo deve essere logico,
00:01:43non deve essere barato dal regista, deve essere scritto o filmato in modo tale che quando tu lo
00:01:53rivedi la seconda volta possa dire, eh porca miseria, se ci facevo più attenzione forse avrei scoperto
00:01:59l'enigma, l'intrigo, eccetera.
00:02:02Io sono nato con il cinema americano degli anni 50, negli anni 50 facevo l'università
00:02:09e poi il centro sperimentale cinematografia e mi sono visto tutti i grandi capolavori della
00:02:15Fox, della Warner Bros, della RKO che oggi ritornano, ogni tanto compro qualche DVD e so che ti
00:02:23posso dire, i primi film di Kazan, tutti i film di Don Siegel all'inizio e film di tutti,
00:02:31di tutti questi, Raul Walsh, William Dieter, tutti questi registi che si affermarono fra gli
00:02:37anni 30 e dettero il meglio di sé negli anni 40, capito? Che usarono il bianco e nero in
00:02:43un modo straordinario, perché là c'erano dei direttori a fotografia come Harry Strading,
00:02:48Musuraka, che facevano una fotografia in bianco e nero straordinaria e tra l'altro fui colpito
00:02:56da questi gialli, diciamo, metropolitani che risalgono al periodo 1145-50 e di cui si
00:03:05odda quando è il maestro assoluto, perché lui ha fatto, oltre alla Scala a Chioccio,
00:03:09l'ha fatto quel film con le due gemelle, lo specchio scuro, dove Olivia Devila fa due personaggi.
00:03:17Il giallo deve essere una scommessa precisa, cioè l'errore dei registi o degli scrittori
00:03:25è quando barono, no? Cioè io facevo sempre l'esempio esagerando un po', ma l'uccello
00:03:31le piume di cristallo, no? Per tutto il film c'è quello che dice mi sono dimenticato una
00:03:36cosetta, mi sono dimenticato una cosa, non era lui che cercava da mangiare lei, era lei che
00:03:40cercava, vabbè, capito? Per carità, dico, suspense, no? Il film suspense non ha bisogno
00:03:46di logica, può essere qualunque cosa. Perfino Agatha Christie a un certo punto, dieci piccoli
00:03:54indiani, che è un classico, no? Ora, in dieci piccoli indiani a un certo punto, il terzo
00:03:58o il quarto, fa finta di essere morto. Eh no, mi dispiace, perché tu non puoi calcolare
00:04:04questo, cioè non puoi calcolare che nessuno se ne accorga, lo decidi tu, che sei l'autore,
00:04:11stai balando, cioè decidi che quello fa finta di essere morto e nessuno se ne accorge, va
00:04:16benissimo, però non è più giallo vero, cioè il giallo vero non dovrebbe avere neanche
00:04:21questo tipo di trucchi, no? Cioè perché nella vita normale probabilmente fingere di essere
00:04:27morto ed essere creduto morto da tutti è un po' difficile, eh? Insomma, e quindi anche
00:04:33lì la sospensione della credulità, c'è anche nel classico, anche quel classico giallo
00:04:40lì che passa per essere capolavoro del genere, no?
00:04:44Naturalmente tra le matrici, tra le influenze più importanti del cinema giallo italiano troviamo
00:04:50il crimi tedesco, sono chiaramente dei film tratti per lo più da Edgar Wallace, film che
00:04:56vengono realizzati in Germania a partire dai primissimi anni 60, quindi si può dire che effettivamente
00:05:01questi film persistono anche ai primi film thriller di Mario Bava, se pensiamo che il
00:05:07primo thriller propriamente detto di Mario Bava, di ambientazione contemporanea, è La ragazza
00:05:12che sapeva troppo, ovvero un film del 1963, ci accorgiamo come i film tedeschi arrivano
00:05:17appunto qualche attimo prima di quelli italiani. Anche i crimi tedeschi, come soprattutto anche
00:05:23i primi thriller italiani, hanno questa alternanza tra momenti drammatici, momenti in cui la violenza
00:05:29esplode anche in modo piuttosto violento dal punto di vista grafico, a momenti di commedia,
00:05:36ecco per esempio pensiamo al ruolo svolto anche come funzione narrativa da un attore come
00:05:41Eddie Arendt nei crimi tedeschi, ovvero un attore comico che in qualche modo permetta
00:05:46allo spettatore di rilassarsi prima dell'esplosione della violenza vera e propria. Sicuramente
00:05:52il crimi tedesco ha un'importanza notevole nella storia del giallo italiano, intanto perché
00:05:57questi film vengono distribuiti anche in Italia, quindi se vogliamo preparano il pubblico italiano
00:06:02a quello che sarà poi la produzione nazionale, la produzione autarchica di film polizieschi
00:06:09e thriller. E sono film che dal punto di vista delle modalità di rappresentazione possono
00:06:15essere considerati all'origine del giallo italiano, perché anche nei crimi tedeschi abbiamo
00:06:21un assassino di cui non vediamo il volto, di cui vediamo inquadrate sostanzialmente le
00:06:26mani, anche nel crimi tedesco abbiamo l'assassino con il guanto nero, per esempio, che sarà
00:06:31uno dei topoi ricorrenti del cinema giallo italiano e anche le armi che vengono utilizzate
00:06:37nel crimi tedesco sono armi particolari, diremmo non convenzionali per la grammatica
00:06:42filmica del cinema poliziesco classico, tant'è appunto che ci sono crimi tedeschi in cui le
00:06:48armi sono coltelli, addirittura le frecce, c'è un film che si chiama L'arciere verde,
00:06:53addirittura. Ecco, questo modo nuovo anche di rappresentare l'assassino, che è una componente
00:06:58importante del thriller italiano, questo modo diverso di rappresentare il delitto appunto
00:07:04a partire dall'arma con cui il delitto si compie, questo è un elemento indubbiamente
00:07:08che il cinema giallo italiano mutua dal crimi, ovvero dal poliziesco tedesco, che se vogliamo
00:07:15appunto è esso stesso una matrice letterale, in quanto il crimi tedesco appunto come noto
00:07:20era prevalentemente tratto dalle opere del romanziere Edgar Wallace, che poi è famoso
00:07:25per aver scritto anche King Kong. All'origine del giallo italiano abbiamo curiosamente degli
00:07:32scrittori come Francesco Mastriani, come Carolina Invernizia, degli scrittori noti soprattutto
00:07:37per la loro produzione di letteratura d'appendice, di romanzo pubblicato a puntate che esce in albi,
00:07:45come dire, nelle edicole o comunque quelli che erano i progenitori delle edicole dell'epoca,
00:07:50ovvero una letteratura estremamente popolare, destinata anche a fasce sociali basse della
00:07:56società italiana dell'epoca, però questo dimostra come dire la matrice fortemente popolare
00:08:02del giallo italiano, anche se poi naturalmente abbiamo in Italia degli scrittori che si specializzano
00:08:09nel giallo. Già negli anni 30 uno scrittore importante è Augusto De Angelis, uno scrittore
00:08:14che racconta un'Italia appunto in cui si svolgono dei delitti, quindi qualcosa anche di estremamente
00:08:21dirompente rispetto all'esteticità che invece il regime fascista voleva che si improntasse appunto
00:08:28quando si raccontavano storie che si svolgevano nel nostro paese, tant'è che appunto Augusto De Angelis
00:08:35rimarrà anche vittima poi alla fine della sua vita della violenza fascista, rimarrà vittima
00:08:39proprio di un pestaggio da parte di un repubblichino, ma Augusto De Angelis è il primo scrittore
00:08:45che racconta un'Italia in cui possono accadere dei delitti durante addirittura il regime fascista,
00:08:51ma paradossalmente non viene portato sullo schermo perché è uno scrittore come dire scomodo,
00:08:57la sua eredità se vogliamo nel dopoguerra verrà raccolta dall'alto grande autore di romanzi
00:09:04polizieschi e quindi gialli, Scerbanenco come è noto appunto alcuni suoi racconti, alcuni sui romanzi
00:09:10poi sono stati portati anche sul grande schermo.
00:09:14Giuseppe Scerbanenco io mi sbilancio decisamente, è il più grosso scrittore italiano di storia del mistero
00:09:21o gialli come si chiama, devo dire che forse è anche un grosso scrittore indipendentemente dal genere,
00:09:30io ho letto anche altre cose sue e lui si è cimentato anche con altri geni, quelli rosa
00:09:36interessano o mi interessano meno, mi trovo meno affascinanti, ma è anche forse il genere
00:09:42che non mi affascina.
00:09:44Invece trovo che sia i cinque romanzi che lui ha scritto con protagonista Duga Lamberti
00:09:51e sia i racconti, alcuni dei racconti di Scerbanenco sono veramente sponenditi, cioè i cento delitti
00:09:58che è veramente...
00:10:02quindi e come al solito abbiamo dovuto aspettare che diventasse famoso in Francia.
00:10:07Naturalmente il primo regista di Giallo Italiano è considerato Mario Bava, Mario Bava bisogna
00:10:14dire che intanto approccia il giallo in modi differenti tra loro, si può ritenere un giallo
00:10:20anche un film come La Frusta e il Corpo, ma La Frusta e il Corpo è un giallo forse atipico
00:10:24per l'ambientazione perché è ancora contaminato molto da quelli che sono gli elementi gotici
00:10:29anche di un film precedente di Mario Bava come La Maschera del Demonio, ma sicuramente
00:10:34il suo La Ragazza che sapeva troppo è il primo giallo italiano inteso nel senso più
00:10:39classico del termine, è un film appunto che ispirerà profondamente anche Dario Argento
00:10:45quando si accingerà a realizzare il suo l'uccello dalle piume di cristallo.
00:10:48L'intuizione di Mario Bava è anche quella di raccontare un intreccio poliziesco ambientandolo
00:10:54nel nostro paese, La Ragazza che sapeva troppo è ancora un film in bianco e nero, quindi il
00:10:58giallo italiano ha ancora assunto il colore che poi lo caratterizzerà, tanto che un
00:11:02film successivo di Mario Bava può essere ancora più preso per esempio del cinema giallo
00:11:08nella sua interezza, un film come Sei donne per l'assassino, abbiamo già un omicida che
00:11:14svolge il suo compito delittuoso secondo quelle che saranno le modalità precipue del cinema
00:11:20giallo all'italiana, colpisce appunto nell'ombra, è vestito di nero, ha un guanto anch'esso
00:11:27nero e colpisce sostanzialmente con delle armi da taglio, queste saranno delle caratteristiche
00:11:31poi anche del cinema giallo.
00:11:34Mio padre, come anche io penso, anche a distanza di tanti anni, amava parecchio Sei donne per
00:11:41l'assassino, che devo dire alla fine è un grande classico, anche se con dei cali in alcune cose.
00:11:53Io devo dire, Reazione a cadere è un film che non ho visto per 20-30 anni, mi è capitato
00:11:59un anno e mezzo fa di vederlo e non mi ricordo dove adesso, perché poi siccome ogni tanto
00:12:04si rifà una copia o si trova, non mi ricordo dove è, una copia buona che si poteva vedere,
00:12:10mi è capitato di vederlo in un cinema con un pubblico moderno di oggi e devo dire la verità
00:12:15che non solo io ma chi stava in sala sembrava un film uscito l'anno lì, ossia un film che
00:12:21ha una rispetto ai film da allora, una modernità notevole insomma diciamo, o anche la sua cattiveria
00:12:29è notevole diciamo, proprio per quello. Non a caso se ne è parlato, è un film che ha aperto
00:12:34dei filoni in America, è inutile dirlo insomma. La differenza è sempre quella, che venerdì
00:12:3913 è diventato venerdì 13, Reazione a catena è rimasto per gli esperti, per i dotti, però
00:12:45ha sempre avuto, mio padre ha sempre avuto poco successo nel cinema.
00:12:50Quando Mario Bava realizza Ecologia del delitto, Reazione a catena, ecco che approccia il genere
00:12:55in un modo completamente diverso da quello precedente. Quel film, Reazione a catena, può
00:13:00essere quasi considerato all'origine del cinema slasher, del cinema splatter, quindi un giallo
00:13:05in cui la violenza grafica diventa eccessiva, diventa quasi appunto sovrabbondante rispetto
00:13:11alla storia che viene raccontata, quindi Bava come profondo innovatore del genere anche
00:13:16nei suoi diversi momenti, dagli anni 60 agli anni 70. Poi alla fine della sua carriera realizzerà
00:13:23quello che può essere considerato non tanto un thriller quanto un noir, Cani arrabbiati,
00:13:28anch'esso un film che incontrerà vicissitudini censori a non finire proprio a dire come Bava
00:13:34come tutti i grandi registi innovatori, sperimentatori, ingaggia anche un corpo a corpo con le convenzioni
00:13:40dell'epoca e soprattutto con la censura. In Italia non si può pensare alla storia del cinema
00:13:44giallo anche senza pensare alla censura che è fortemente condizionante almeno fino ai primi
00:13:50anni 60 e che poi in qualche modo allenta le sue maglie dopo i primissimi anni 70, quando
00:13:56soprattutto un regista come Pasolini, che poco c'entra con il giallo, però permette con
00:14:01i suoi film alla censura di fare qualche passo avanti, perché sfida in qualche modo quelle
00:14:06che sono le strette maglie della censura italiana dell'epoca e permette poi anche ad altri registi
00:14:11di realizzare dei film che non sono più così controllati dal punto di vista della violenza
00:14:18e della rappresentazione sessuale come avveniva in precedenza. Quindi Mario Bava è indubbiamente
00:14:24un regista che può essere posto all'origine proprio dell'intero filone del giallo all'italiano,
00:14:29un regista che ha fortemente, una vocazione fortemente pittorica, ecco un regista naturalmente
00:14:35fotografo, nasce come direttore della fotografia, quindi è molto interessato anche a quello che è
00:14:39il dato visivo, forse il primo regista poi sarà una caratteristica anche di Dario Argento
00:14:44che si disinteressa un po' della trama, si tratta poi di rappresentare soprattutto il
00:14:49delitto nel suo aspetto grafico, nel suo aspetto estetico, più che come rapporto di caso e effetto
00:14:57come poteva accadere nella letteratura anglosassone tradizionale poliziesca. E naturalmente anche
00:15:04Bava realizza, fin dalla ragazza che sapeva troppo, un cinema anche di esportazione, un
00:15:09cinema che naturalmente si rivolge ad un audience internazionale, naturalmente fin dall'origine
00:15:14i registi del cinema giallo italiano si rivolgono ad uno star season che è anche internazionale,
00:15:21pensiamo per esempio alla ragazza che sapeva troppo, tra gli attori troviamo anche John
00:15:25Saxon che poi sarà un attore che percorrerà il cinema giallo italiano e sarà anche nel
00:15:30film, in uno dei tardi gialli all'italiana come Tenebre del 1983, uno dei film che poi
00:15:35viene realizzato quasi fuori tempo massimo, perché è vero che Argento continua a fare
00:15:40dei film gialli anche negli anni 80, 90 e 2000, però si può dire che continua a fare
00:15:45dei film gialli quando il cinema giallo italiano è ormai esaurito, quando ormai la fioritura
00:15:51del cinema giallo in Italia è comunque scemata, fioritura che può essere in qualche modo individuata
00:15:57nel cuore degli anni 70, con Mario Bava che appunto è senz'altro il precursore, è senz'altro
00:16:04iniziatore di un intero filone. Dopo Mario Bava il regista italiano più importante naturalmente
00:16:10in termini cronologici del cinema giallo italiano è Dario Argento, Dario Argento nel 1970 con
00:16:16L'uccello delle pioni di cristallo inaugura la stagione del cinema giallo propriamente detta,
00:16:21ecco se Mario Bava può costituire una sorta di predecessore di Argento, Mario Bava però
00:16:26con i suoi film, in particolare La ragazza che sapeva troppo e Se Donne per l'assassino
00:16:32non crea un filone, ecco non permette poi in qualche modo l'inaugurarsi di una corrente
00:16:38cinematografica, cosa che invece accade con Dario Argento e con L'uccello dalle piume di cristallo,
00:16:44fin con cui Dario Argento naturalmente riprende delle intuizioni di Mario Bava, l'ambientazione
00:16:48italiana, le tipologie dei delitti, il cosiddetto body count, si inizia ad anellare una serie
00:16:54di delitti nel corso del film e però li rielabora, li rielabora secondo un'ottica onirica, in qualche
00:17:00modo permette poi la codificazione di un genere, cioè stravolge quello che era il genere fino
00:17:06a quel momento codificato come convenzioni, come grammatica filmica e permette però una
00:17:11sua nuova codificazione, tanto che poi dopo quel film veramente in Italia si assiste ad un
00:17:16rifiorire di film gialli.
00:17:18Ma quando il film fu finito fu fatta la proiezione alla Titanus con Lombardo, il grande capo e i
00:17:29suoi collaboratori, c'era anche mio padre, io non ci andai per paura di ricevere un rifiuto,
00:17:38cosa che poi accadde. Così loro videro il film, finito il film e dissero non va bene,
00:17:46specialmente Lombardo disse non va bene, non va bene, quello che avevo detto io all'inizio
00:17:51diceva giusto, non è un film giallo, non è un thriller, non so che cosa sia, non mi piace,
00:18:00non era, assolutamente non era pronto per ricevere, per vedere un film nuovo di questo, su questo
00:18:08genere, che il film in realtà era un film nuovo come modo di girare, come modo di rappresentare
00:18:17i fatti, di raccontare i personaggi, le storie, anche la violenza, era qualcosa di nuovo e quindi
00:18:27lui non uscì e era molto irritato con mio padre e così con mio padre salirono negli uffici
00:18:36della saletta di proiezione, salirono negli uffici e Lombardo si chiuse in stanza con i
00:18:42suoi collaboratori. Mio padre rimase nell'anticamera con Cesarina, la segretaria storica di Lombardo
00:18:53e lei, Cesarina, stava mangiando un panino, che era l'ora di colazione, aveva visto anche
00:19:02lei il film e mentre mangiava il panino le tremano le mani e allora mio padre disse come
00:19:09mai tremano le mani, che c'hai, che qualcosa non va e lei disse veramente a me mi ha tanto
00:19:15impressionato il film che ho visto, sono ancora scioccata da questa visione. Allora mio padre
00:19:22andò da Lombardo e disse parla con Cesarina che è il pubblico, lui la ascoltò attentamente,
00:19:31sembrava che per un momento fosse convinto, poi disse no, non credo a quello che lei dice,
00:19:38adesso vediamo che cosa fare, purtroppo il film è mai girato e speriamo che il pubblico
00:19:46lo accetti almeno in parte. Poi invece il film, devo dire, a parte dopo un iniziale, assolutamente
00:19:59un'iniziale non accettazione, ero un debuttante, il mio nome era sconosciuto, quello di Musante
00:20:08era poco più che conosciuto, insomma non era un film che poteva avere successo forse per loro e infatti
00:20:19le prime uscite che erano a Milano e a Torino, due grandissime città italiane, andò malissimo
00:20:28e cominciarono a toglierlo dalla programmazione. Mio papà si impuntò e chiese di fare altre
00:20:40prove in altre città, ad esempio Firenze e Napoli, provare. Così cominciarono, accettarono,
00:20:49Lombardo d'altro non era in Italia, era fuori per il lavoro e quindi cominciarono, cominciò
00:20:56a uscire il film a Firenze, a Torino e a Napoli. Noi andammo a Firenze, l'ultima speranza della
00:21:05nostra, se no sarei tornato a fare lo sceneggiatore. Così andammo e man mano che ci avvicinavamo
00:21:13al cinema, vedevamo della gente che andava, che osserviava, dove andranno, dove andranno?
00:21:18Andavano tutti quanti a vedere questo film, perché si vede che le prime proiezioni che
00:21:24avevano fatto il pomeriggio erano piaciute, la voce si era subito sparsa, una città piccola
00:21:31come Firenze e all'ultimo spettacolo era pieno zeppo alla sala, zeppa completamente.
00:21:36Alla fine ci fu anche un applauso, veramente questa cosa ci riempì il cuore di gioia.
00:21:41dice qualcosa, non è per caso che in una città succeda questo, in altre città non è
00:21:48successo perché non l'hanno capito. E poi lì domani andavamo a Napoli, dove
00:21:54era successo la stessa cosa, il cinema era completamente pieno, un grande successo di pubblico, anche
00:22:02lì applausi. E così poi il film prese la sua strada, cominciò a andare, andare, andare
00:22:07bene, dappertutto, a Roma. E così ricevetti la telefonata di Gufredo Lombardo, dove mi
00:22:15disse bravo Dario, ce l'abbiamo fatta, visto che volevamo assolutamente che il film avesse
00:22:21successo e ha avuto il successo che meriti veramente, facciamone subito un altro. E questo
00:22:27qui fu anche un po' di povisia da parte sua.
00:22:31Quell'italiano comincia a preoccuparmi. Questo disse Alfred Hitchcock, maestro del trilling,
00:22:39dopo aver visto il primo film di Dario Argento. Quel film capolavoro era L'uccello dalle piume
00:22:47di cristallo. È Dario Argento, il regista che ha aperto una nuova dimensione sul mondo
00:22:54angoscioso della paura.
00:22:55Quali sono gli ingredienti che Dario Argento introduce nel cinema giallo all'italiano? Ecco
00:23:01perché possiamo ritenere l'uccello dalle piume di cristallo come il prototipo del cinema
00:23:05giallo all'italiano? Ecco io penso che lo possiamo ritenere tale perché Dario Argento
00:23:09fa una sorta, se vogliamo, di lista della spesa, cioè di quelli che sono gli elementi
00:23:13che poi da quel momento in poi caratterizzeranno il cinema giallo all'italiano. Ecco come se
00:23:18lo codificassero. Innovo un genere, ma nello stesso tempo lo codifica per quelli che
00:23:23saranno gli epigoni. Naturalmente riprende alcuni elementi di mutua dal cinema di Mario
00:23:28Bava. Ecco gli elementi che mette in campo in questo primo film giallo Dario Argento sono
00:23:34intanto il look dell'assassino. L'assassino ha un impermeabile nero, un cappellaccio nero,
00:23:40ha dei guanti e colpisce con delle armi da taglia. Ecco questa figura che si muove nell'ombra,
00:23:46nero vestita, che in qualche modo si confonde con le tenebre, sarà uno dei marchi riconoscibili
00:23:51del giallo all'italiano. Come un altro elemento riconoscibile del giallo all'italiana sarà
00:23:56l'attenzione posta sui delitti. Da questo momento in poi i delitti nel cinema giallo all'italiana
00:24:03vengono letteralmente coreografati. C'è un'attenzione per la loro messa in scena, cioè diventano in
00:24:09qualche modo degli elementi di pura grafica. Ecco come se fossero affascinanti, fossero però avulsi
00:24:17da un contesto di crudo realismo e venissero messi in scena come se fossero appunto degli
00:24:22elementi espressivi in sé. D'altra parte vengono introdotti non solo i delitti dal loro punto di
00:24:29vista estetico, ma vengono introdotti i delitti anche dal punto di vista della quantità. Ecco da
00:24:34quel momento in poi il cinema giallo all'italiana sarà caratterizzato anche dalla molteplicità di
00:24:40delitti che vengono messi in scena, che vengono perpetrati dall'assassino di turno. Assassino che
00:24:46rispetto alla letteratura, al cinema tradizionale, sarà molto spesso una persona che lo spettatore
00:24:52non si aspetta lungo lo svolgimento della vicenda. Ecco per esempio nell'uccello dalle piume di cristallo
00:24:57l'assassino è una donna, ecco che è una caratteristica che rende originale questo film rispetto appunto
00:25:04alla tradizione precedente. Un altro elemento caratterizzante il cinema giallo che viene
00:25:10introdotto dal film di Dario Argento, l'uccello dalle piume di cristallo, è il ricorso alla
00:25:16soggettiva dell'assassino. Ecco è come se lo spettatore in alcuni casi identificasse il proprio
00:25:23sguardo con quello dell'assassino. La soggettiva che non era naturalmente una figura retorica del
00:25:29cinema codificata nel cinema giallo prima dell'epoca. Dario Argento la introduce, la introduce proprio in
00:25:36relazione a questo moltiplicarsi dei punti di vista, degli sguardi sulla storia raccontata nel
00:25:42film, che sono soggettive molto spesso anche false, anche simulate, ecco come se noi non ci
00:25:50aspettassimo in nessun momento l'arrivo dell'assassino. L'arrivo dell'assassino nel cinema di Dario Argento
00:25:55e nei film successivi è sempre qualcosa che spiazza lo spettatore, proprio perché arriva da tutte le
00:26:02parti, anche dalle parti in cui non te l'aspetti. Ecco dal punto di vista razionale, dal punto di vista
00:26:06della trama, effettivamente i film di Dario Argento e il giallo all'italiana, la sua interezza non può
00:26:11essere spiegati fino in fondo, ecco non dobbiamo trovare le falle, i buchi narrativi, perché il
00:26:16giallo all'italiana si coniuga molto più nel suo aspetto estetico, nell'aspetto soprattutto della
00:26:21violenza grafica che viene messa in scena con i singoli delitti. Un elemento importante nel cinema
00:26:28giallo all'italiana che viene messo in campo da Dario Argento fin dal suo primo film,
00:26:33Un cielo dai piumi di cristallo, è anche quello della colonna sonora. La colonna sonora cambia
00:26:38rispetto a quella tradizionale del cinema giallo, è una colonna sonora che non è solo una colonna
00:26:43sonora coniugata con il ricorso ad una musica da inventazione, a una musica di commento, è una
00:26:50colonna sonora che diventa molto più ricca di quella tradizionale del cinema giallo, una colonna
00:26:54sonora che in qualche modo rende espressivo anche il silenzio, una colonna sonora in cui
00:26:59anche il rumore, grazie soprattutto alle colonne sonore di Ennio Morricone, di Bruno Nicolai e di
00:27:04altri musicisti, che il rumore in qualche modo lo mettono all'interno appunto della stessa musica
00:27:10di commento, diventa un elemento che può concorrere alla creazione della suspense, che può concorrere
00:27:17al crescendo di terrore appunto che in questi film, nel giallo all'italiana, deve essere portato avanti
00:27:23dal regista di turno e che in questo primo film Dario Argento riesce a miscelare abilmente,
00:27:30abilmente si riesce a miscelare anche la colonna sonora come elemento espressivo e quindi dare
00:27:35valore da questo punto di vista anche ai momenti di silenzio, proprio a contrasto con la colonna
00:27:40sonora musicale propriamente detta. Un altro elemento caratterizzante, l'uccello del
00:27:46piume di cristallo, che in qualche modo Dario Argento mutua anche dal crimi tedesco, è l'elemento
00:27:51comico, l'elemento di commedia, ovvero la violenza può essere ancora più esplosiva se all'interno
00:27:57del film vengono disseminate delle scene, se non comiche, comunque afferenti all'universo della
00:28:02commedia. Nell'uccello dalle piume di cristallo abbiamo alcuni personaggi come Addio, il pappone
00:28:08interpretato da Gildo De Marco o il pittore Berto Consalvi interpretato da Mario Adolf, ecco abbiamo
00:28:14dei personaggi che si incaricano proprio di portare all'interno del film giallo degli elementi di
00:28:19commedia, degli elementi di alleggerimento che fanno poi un po' parte anche della tradizione
00:28:24del cinema italiano, si dice che tutto il cinema italiano alla fine è un cinema di commedia,
00:28:30lo stesso cinema neorealista, se pensiamo a Roma città aperta, è un film drammatico,
00:28:35drammaticissimo, ma che ha degli elementi di commedia, in particolare la padellata in testa
00:28:40che Aldo Fabrizi dà ad un vecchietto che si trova allettato all'interno di una stanza
00:28:45che viene appunto messa nel mirino dei nazi fascisti. Quindi ecco che come dire l'elemento
00:28:53della commedia è un elemento che caratterizza il primo film di Dario Argento ed è un elemento
00:28:57che caratterizzerà anche il cinema thriller all'italiana. L'altro elemento indubbiamente
00:29:02importante che introduce Dario Argento è proprio questo elemento di una mancanza di linearità
00:29:07narrativa, ecco il rapporto causa-effetto nel cinema giallo all'italiana viene un po' a cadere
00:29:14rispetto al giallo tradizionale appunto, perché i delitti vengono compiuti anche senza
00:29:20che ci sia una successione chiara, lineare. Veramente quando guardiamo un giallo all'italiana
00:29:26fin dall'uccello dei pioni di cristallo, guardiamo in film in cui veramente l'assassino
00:29:31può venire da tutte le parti, anche quando ci sembra di essere appunto barricati in casa
00:29:36con la chiusura doppia mandata, con il cavistello, la catena, l'assassino può entrare da qualche
00:29:42parte, ecco c'è questa sensazione di inadeguatezza rispetto all'esterno, questa sensazione di essere
00:29:49veramente messi a nudo è proprio una caratteristica del giallo all'italiana, non siamo sicuri neppure
00:29:55all'interno della nostra abitazione quando siamo all'interno di un giallo all'italiano,
00:29:59lo spettatore lo sa e sa che in qualsiasi momento l'assassino può entrare, può appunto
00:30:04mettere le sue vittime. Argento mantiene fedeltà a questa originaria impostazione del cinema giallo
00:30:10statuita con il film l'uccello dei pioni di cristallo, anche con i due film seguenti,
00:30:15il gatto a nove code e quattro mosche di velluto grigio, anzi se vogliamo il gatto a nove code
00:30:20è ancora più classico del film precedente come giallo, quattro mosche di velluto grigio
00:30:25invece è un film se vogliamo quasi d'accordo con quella che sarà poi la fase più visionaria,
00:30:31più decisamente horror nel cinema di Dario Argento che viene parzialmente inaugurata da
00:30:36Profondo Rosso e poi in qualche modo lanciata definitivamente da un film come Suspiria.
00:30:41Perché quattro mosche di velluto grigio ha per esempio questo elemento che è proprio del cinema
00:30:44fantastico della preveggenza, della previsione, dell'aspetto proprio più legato alla trasfigurazione
00:30:54della realtà. Dopo questa prima trilogia di film gialli, trilogia che è tale perché appunto
00:31:01viene nel titolo esplicitato questo richiamo ad un animale, appunto quindi l'uccello, il gatto
00:31:08e quindi le mosche. Dopo questa trilogia se vogliamo Dario Argento si dedica a un cinema
00:31:14più decisamente horror, almeno più contaminato con il cinema fantastico, a partire da Profondo
00:31:19Rosso. Profondo Rosso è un film importante nella storia del cinema italiano perché è un
00:31:24film che sembra quasi condensare tutta una tradizione cinematografica e forse non è un
00:31:29caso che lo sceneggiatore del film sia Bernardino Zapponi. Bernardino Zapponi era stato lo sceneggiatore
00:31:34anche di alcuni importanti film di Fellini e Zapponi forse porta questo elemento di ulteriore
00:31:40visionarietà al cinema di Dario Argento, però nel caso di Profondo Rosso siamo ancora nel campo
00:31:45comunque del thriller, ancora i delitti possono avere una spiegazione razionale per quanto appunto
00:31:50la trama non è poi così semplice, così lineare come nel cinema poliziesco giallo propriamente
00:31:55detto. Era una sceneggiatura perfetta, senza tempi morti, dove i personaggi erano ben delineati,
00:32:01non sempre nei film gialli hanno un grande spessore, a volte sono anche dei manichini,
00:32:07sono strumentali a un film giallo i personaggi, invece in quel film avevano ognuno il suo carattere,
00:32:13il carattere di David Emings era il suo, il carattere di Gianna Brezzi, il mio personaggio era il mio.
00:32:18Io all'epoca per i miei personaggi, insomma i personaggi che interpretavo, mi ispiravo moltissimo
00:32:25fisicamente al regista, per esempio quando avevo fatto La proprietà non è più un furto,
00:32:30io mi ispiravo a Elio Petri, invece Dario facendomi interpretare una giornalista si ricordava
00:32:37il tempo in cui era giornalista al Paese Sera e muoveva queste mani nervosamente ed era tutto così
00:32:42un po' folletto, e allora mi sono ispirata a una giornalista esistente, a Dario che si muoveva
00:32:49come un giornalista un po' nevrotico.
00:33:01Ho creato una specie di complicità con il pubblico, che praticamente dicendogli all'inizio
00:33:10subito. Io adesso ti presenterò alcune scene, alcune immagini che sono assolutamente improbabili,
00:33:21però sono realizzate seguendo i miei incubi, le mie fantasie, quindi tu devi entrare nei miei
00:33:31incubi. Queste sono le idee che ti voglio presentare e vedrai che alla fine del film
00:33:40sarai soddisfatto anche tu.
00:33:51Il pubazzo fu osteggiato da tutti, fu osteggiato da mio padre, mio fratello, il mio scenografo,
00:33:56che era anche mio collaboratore, che tutti mi dicevano, Dario non lo giriamo il pubazzo,
00:34:01non lo facciamo il pubazzo. Va bene tutto il film, tutto il film va bene, è forte, è importante,
00:34:08però il pubazzo no, questo ti prego no, ti prego no, non lo facciamo. Io invece mi intestardia
00:34:15di girare questo pubazzo e chiesi al grande Rambaldi, che era premio Oscar, che poi in seguito
00:34:24cioè ebbi premio Oscar andando negli Stati Uniti, e quindi gli chiesi un pubazzo che
00:34:31potesse camminare, muovere la testa, insomma un pubazzo, una specie di automa. E lui mi disse
00:34:39vabbè, lui era un ingegnere molto colto e molto bravo. E così mi costruì questo pubazzo
00:34:46che camminava e così.
00:35:02La violenza al cinema mi dà un estremo piacere, è catartica, rispetto a quello che accade
00:35:09nella vita, che è spaventoso, vedere un telegiornale, insomma le cose che pensiamo tutti, ti dà
00:35:14proprio l'emozione per l'estetica dell'omicidio, per il sangue finto, no? Tu lo sai benissimo
00:35:20che è finto e non è pomodoro, è una specie di meraviglioso, quasi smalto della Max Factor
00:35:26costosissimo, brillante, che a seconda delle luci devi mettere più rosso, meno rosso, secondo
00:35:32che devi graduare, insomma la tonalità del rosso è piacevole, è appassionante.
00:35:38Ma c'è qualche cosa nel mio cinema che vive così nove vite, come Gatta a nove code, che
00:35:49vive questa, che ha questa persistenza nella memoria dei spettatori, anche di attrazione
00:35:57per i nuovi spettatori, perché recentemente appunto proiezioni che sono state fatte in
00:36:04tutto il mondo, anche in Italia, ad esempio a Pisa, che tutto il cinema era completamente pieno,
00:36:14era al Cicombio, ma anche in America, anche recentemente l'ho visto in varie nazioni e il pubblico
00:36:27è molto giovane quello che viene a vedere il film. Alcuni l'hanno visto in DVD, alcuni
00:36:33invece non l'hanno proprio visto, però hanno sentito parlare e quindi mi trovo con questo
00:36:38mio pubblico nuovo, giovane, interessante, molto affascinante. Il perché di questa persistenza
00:36:46dei miei film, anche Suspiri, anche Opera, la persistenza dei miei film nella memoria del
00:36:53pubblico e nell'interesse del pubblico che dovrebbe cambiare sempre. Invece perché c'è
00:37:02questo? Non lo so, forse perché io racconto qualcosa che mi viene dal mio profondo, non mi
00:37:11metto lì a raccontare storie che ho letto, che ho visto, a parte citazioni che uno fa perché
00:37:18è ammirazione per vari registi e per vari film dell'epoca passata, però io mi ispiro
00:37:28da dentro, dalle mie profondità, dal mio subconscio che mi suggerisce cosa raccontare, cosa dire,
00:37:38che in quel momento ma neanche io lo capisco bene, cos'è che c'è di simbolico sotto,
00:37:44qual è il simbolo che voglio raccontare, però me lo raccolgo lentamente con l'andare
00:37:49del tempo. Dopo questo film, con Suspiri e con Inferno, abbiamo un argento più decisamente
00:37:55votato al fantastico. Tornerà al thriller tradizionale con un film come Tenebre del
00:38:011983 e poi in tempi molto più recenti con il film Giallo. Ecco, Giallo è un film che fin
00:38:07dal titolo, naturalmente si pone come un film afferente alla tradizione del cinema giallo
00:38:12poliziesco, del cinema trida. Naturalmente il cinema nel frattempo, non solo quello italiano
00:38:18ma quello anche internazionale, è profondamente cambiato, è profondamente cambiato anche Dario
00:38:23Argento e quindi se vogliamo quella che era anche la carica innovatrice, la carica sperimentale
00:38:28del cinema di Argento d'origine, si è inevitabilmente persa. Ecco, Argento oggi naturalmente è un
00:38:34regista profondamente diverso da quello che era all'epoca, però è ancora un grande
00:38:38regista, un regista che riesce a filtrare con la sua visionarietà unica, con la sua grande
00:38:44capacità proprio di metter un sen, di regista che privilegia quindi l'aspetto grafico, visivo
00:38:52su quello narrativo, ancora oggi segna in modo indelebile il cinema internazionale.
00:38:57Beh, vabbè, Argento non mi ama, però non capisco perché non mi ama, questa è una cosa
00:39:02curiosissima, perché non mi deve amare, se non mi considera nulla non c'è bisogno,
00:39:07non mi consideri nulla, invece mi odia a morte, non capisco, non mi odia, Argento non odia
00:39:12nessuno, ama solo se stesso. Poi io sostengo che Argento è un bravissimo, un grande artigiano
00:39:19che si crede un artista, a differenza di Hitchcock che era un artista che si credeva un artigiano,
00:39:25per cui questo è il difetto per cui Argento andrà avanti così sempre e ripeterà sempre
00:39:29e internerà le sue cose, che è bravissimo la Public Relation, si è creato un carisma
00:39:34con i giovani e mette nelle sue pinte le musiche che in genere gli altri registi dell'orrore
00:39:38non mettono, compresi gli americani, ogni tanto, però ritengo che anche le musiche di Argento
00:39:44sono una passione di musica moderna, anche perché ho dei figli molto giovani, Argento
00:39:48cioè dei bambini, sono in genere false, come falsa molta cosa di Argento, pur essendo
00:39:56un abilissimo realizzatore è un pessimo scrittore, tutti lo ritengono un bravo scrittore
00:40:00è un pessimo realizzatore, meglio un abilissimo realizzatore è un pessimo scrittore.
00:40:03Tra i più importanti registi italiani che si dedicano al cinema giallo bisogna ricordare
00:40:08Lucio Fulci, Lucio Fulci approccia il genere ancora prima di Dario Argento con un film come
00:40:13una sull'altra, quindi è uno di quei registi che ha un approccio originale, non subisce come
00:40:18dire troppo l'influenza argentiana, ecco la subisce dal punto di vista produttivo perché
00:40:22è chiaro che dopo L'Uccello dalle piume di cristallo il filone in qualche modo ha vallato
00:40:28anche dalla grande industria cinematografica italiana e soprattutto dal pubblico che da quel
00:40:32momento in poi si aspetta anche storie gialle ambientate nel nostro paese.
00:40:36Il mio primo giallo perverso storie è lo stesso di una sull'altra, perverso storie
00:40:40è il primo titolo del Ciac che aveva messo il produttore Amati, ottimo produttore che
00:40:44non sapeva che cosa fosse un giallo, poi non è il secondo giallo italiano, perché il
00:40:48primo è la torce colpo di Deborah, devo dare atto, del signor Romolo Guerrieri prodotto
00:40:54dal mio amico Martino che lo scrive da anni e sosteneva che in Italia bisognava fare il giallo,
00:40:59poi lui l'ha perso la storia del giallo e se lo sta riprendendo e allora perverso storie
00:41:04è lo stesso di una sull'altra, una sull'altra forse è il primo giallo meccanico italiano,
00:41:11infatti quando usciva una sull'altra non tutti avevano paura, compreso il produttore, di
00:41:20questa costruzione, perché io amo molto le sceneggiature di otto mesi, che noi avevamo fatto
00:41:28poiché, noi avevamo un contratto con questo produttore, di fare un film comico, il comico
00:41:32che era Tognazzi non accettò, decidemmo di fare questo giallo sulla scia leggera che
00:41:37aveva lasciato il dolce colpo di Deborah, non sapevo che sarebbe diventato un classico
00:41:41della tecnica di sceneggiatura, non lo sapevamo e lo facemmo nella maniera più dura, faticandoci
00:41:49sopra e spesso commettendo anche errori, io ritengo che sia una sceneggiatura meccanica
00:41:52da rifare, spondandola di tanti errori precedenti, però con una schema abbastanza valido, anche
00:42:00perché per la prima volta, stia attento, non c'è la vera polizia, la polizia non prende
00:42:04nei miei film, non prende mai un ragno, non capa mai un ragno dal buco, in genere la polizia
00:42:10nei miei film sbaglia, come i carabinieri che sbagliano completamente il paperino, è che
00:42:16il problema, l'enigma si sbaglia dentro i protagonisti attraverso i gesti e le attitudini
00:42:24e i movimenti psicologici dei protagonisti, in questo anche Argento ha molte cose.
00:42:31Dopo quel film, una sull'altra, Lucio Fulci realizza dei film anche molto diversi tra loro,
00:42:37ecco i suoi gialli si può dire che sono uno diverso dall'altro, se prendiamo per esempio
00:42:41un film come Una lucertola dalla pelle di donna, ecco un film anche molto onirico, è
00:42:46un film invece come Non si servizia un paperino, che invece è un film estremamente realistico
00:42:51fin dall'ambientazione nel meridione dell'Italia, ecco parliamo di due film molto diversi tra
00:42:57loro, film in uno appunto La lucertola dalla pelle di donna, la protagonista è una donna
00:43:03appunto Florinda Bolkan, quindi vediamo come anche il cinema giallo di Lucio Fulci ha spesso
00:43:09dei personaggi femminili, naturalmente nel film giallo il personaggio femminile se vogliamo
00:43:14è ancora più esposto di quello maschile a quelli che sono i colpi inferti dall'assassino.
00:43:20La lucertola dalla pelle di donna uscì, fu un film che dopo la fiducia del primo successo,
00:43:26ammattivi della fiducia per fare la lucertola dalla pelle di donna, che non è vero perché
00:43:29Argento ha fatto l'uccello dal periodo di distallo che forse insieme al gatto è uno dei
00:43:34suoi migliori film del periodo giallo, ma uscì contemporaneamente al gatto e al nove
00:43:40cose, tutti dissero gli animali e gli animali, era l'unico successo, io facevo a Lucio Noir
00:43:45a Roma 8 milioni che era un trionfo a quel, malgrado i tempi che erano molto migliori di
00:43:50adesso, e lui faceva 12 milioni all'Empire, perché? Perché lui era più truculente, mentre
00:43:57la lucertola dalla pelle di donna tra le due o tre scene, in realtà anche lì possedeva
00:44:01uno dei miei difetti fondamentali, il meccanismo. Non si servizia un paperino è un film invece
00:44:06che si colloca già sotto un'aura più decisamente psicanalitica, anche lì c'è un rimosso,
00:44:11ma d'altra parte il rimosso che emerge alla mente dell'assassino è un po' uno dei temi,
00:44:16dei grandi temi del cinema giallo all'italiana. Non si servizia un paperino fu un grossissimo
00:44:21successo ed è anche un premio di qualità, ed era un tentativo di fare un film in un ambiente
00:44:27popolare, un giallo in un ambiente paesano e popolare, con il tema che avevo già affrontato
00:44:33forse nel mio più bel film, che nessuno conosce, Beatrice Cenci, non esiste neanche la cassetta,
00:44:38se lei potesse riveliarmi la cassetta la sarei gentile e duplicarmela gliela pagherei una
00:44:42cifra, in cui c'è questa storia che si muore, insomma in Beatrice si muore il potere
00:44:50temporale dei papi di quei tempi, uccideva e mandava all'inferno. Qui lui vuole mandarlo
00:44:55in paradiso il prete che uccide, e su questo concetto ebbe il premio di qualità, ed è
00:44:59un film che io amo molto, in cui ci sono delle cose addirittura che io spiego a un certo
00:45:04punto chi è l'assassino, perché quando il prete cammina con Migliano, forse non so la
00:45:09memoria o poi no, glielo dice che lui non vuole che vengano le liste pornografiche, non vuole
00:45:15che i bambini crescano, non vuole che rimangano piccoli e innocenti come sono, tant'è
00:45:21meno che il film comincia, con quel pezzo di campane e di compressioni dei bambini insieme
00:45:27alla lunga strada che spezza come una ferita questo paesaggio allucinante, che poi intervenga
00:45:33la Maciara, la superstizione del sud e tutto il resto, lei pensa che io volevo ambientare
00:45:37il film a Torino, nella metropoli, ritenendo che ancora molte superstizioni del sud continuavano
00:45:43a vivere, e vivono infatti, nelle metropoli del nord degli emigranti, ho visto fare delle
00:45:49piccole cerimonie di voodoo italiano in dei cortili di Torino terribi, i palazzoni con gli
00:45:54impiegati, con gli operai della Fiat, invece il produttore se no, ambientiamolo in un paese
00:45:59del sud, era il primo film che produceva la medusa che poi lo trattò molto bene.
00:46:03Era il mio primo thriller e dato che aveva fatto già tante comedie, mi stuzzicava l'idea
00:46:12di fare qualcosa di diverso e io mi ricordo che mi fecero cambiare anche il colore dei
00:46:18miei capelli, come si vede nel film io ho capelli quasi rossi, lunghi, lisci e quindi questo
00:46:26era un po' il mio primo thriller che per fortuna ha avuto anche grandissimo successo e quindi
00:46:34anche questo film, non si servizia il paperino, era un altro film che era diverso dalla comedia,
00:46:44cioè è una cosa che io cercavo tanto di diversificarmi, ma non era sempre possibile,
00:46:52quindi come si servizia il paperino era un altro film che mi piaceva anche il cast e ho accettato.
00:47:04Mi piaceva molto l'idea di lavorare con Thomas Millian, con Irene Papas che io ammirava
00:47:16tanto e Florinda Bolken che era molto in auge in quel momento e quindi devo dire non sapevo,
00:47:26ma non sapevo mai chi erano i registi perché essendo straniera arrivando in Italia doveva fidare,
00:47:34darmi un po' sul copione e magari quello che hanno fatto e anche la parola di mia gente.
00:47:42Lucio era un po' pazzoito, era un po' molto di testa, molto avere sui momenti di rabbia,
00:47:56però per me non è stato un problema, devo dire la rabbia non è mai stata rivolta a me.
00:48:07Io mi ricordo quando sono arrivata su questo set, io mi sono ammalata, ero a letto,
00:48:15questa è una scena così nell'interno del film e c'era, non so chi era la costumista,
00:48:29forse la costumista che veniva in camera mia e dice
00:48:33Barbie guarda fuori dalla finestra che cosa c'è, ho detto io sto stanca, vabbè la vedo domani quella che c'è,
00:48:44no no no ti devi alzare e devi guardare là fuori, mi alzo, piscina e vedo questo maschio,
00:48:55un Cristo bellissimo, alto, muscoloso, è una piscina, e ho detto bella vista,
00:49:04dice è quello che è arrivata con la Irene Papas, ah bene, benissimo,
00:49:12se non che dopo poco tempo scopro che Irene si è incantato di Thomas.
00:49:23Sì, di Thomas, lui era là con la moglie, si è incantata di Thomas e ha mollato quel pezzo di maschio
00:49:37nella piscina e io me lo sono preso, ho detto libero, lei sta dall'altra parte,
00:49:45ho detto eh beh, vabbè, ho vinto io e poi furono delle scenate nell'albergo notturne tra Thomas e Irene e la signora
00:50:03e tutto, era un bel da fare in questo film.
00:50:08Lei ha detto che l'avete visto forse uno dei miei più bei film e più sfortunati,
00:50:12che si chiama Sette noti in nero, che in America si chiama The Physician,
00:50:16e in Francia L'homme et Murayet Vivant,
00:50:19e che è un film che noi abbiamo sudato, un film che ci è costato sofferenza,
00:50:23tutto a me mi è costato dei fatti personali, perché ho toccato il destino,
00:50:27il destino non bisogna mai toccarlo, Polanski mi disse una volta e c'è tutte e due,
00:50:31io ho toccato il diavolo e il diavolo non bisogna mai toccarlo e tu hai toccato il destino.
00:50:38E questo film, un film meccanicissimo, che io ripeterei domani perché adoro le sceneggiature meccaniche.
00:50:44E il film esce, non se ne accorge nessuno purtroppo,
00:50:50e tutti ci rimangono molto male, perché obiettivamente Sette noti in nero è un piccolo gioiello come giallo,
00:50:56non solo, io che ci ho pensato molto pensando a me che c'era,
00:51:00si possono fare su quel meccanismo lì delle cose incredibili,
00:51:04perché poi è un film che nella sua essenza è Edgar Allan Poe, è il cuore rivelatore,
00:51:10cioè non c'è il cuore, c'è il carillon,
00:51:15però è il delitto che viene svelato a posteriori da un elemento importante fatto in un certo modo,
00:51:22quindi quella roba lì è classica, funziona,
00:51:27non ci sono... ed è un giallo semplice con delle grosse possibilità.
00:51:32Quindi io amo questo film, ma a precedenza è fatto per me forse il più bel film che ho fatto con Lucio,
00:51:38dal mio punto di vista, poi magari altri diranno che sono più belli al prefillo,
00:51:43cioè degli otto film che ho fatto con Lucio,
00:51:46per me questo è quello rotondo, dove tutto torna,
00:51:49gli altri sono un po' spigolosi, ci sono delle cose che possono essere più belli,
00:51:54più efficaci, avere avuto più successo, eccetera,
00:51:57questo è un film rotondo e ha quella cosa che a me piace da impazzire,
00:52:03che è quell'odore leggero di sovranaturale,
00:52:09per cui in una storia drammatica, in un giallo, in un assassino,
00:52:14che è una cosa di cui non c'è nulla se non la cronaca,
00:52:20e la cronaca è sempre qualche cosa di banale alla fine,
00:52:25perché è un...
00:52:27vai a filare le somme su una miseria umana,
00:52:31il fatto che lì ci fosse invece questo profumo di sovrannaturale,
00:52:36di pato, di stelle, di cose diverse,
00:52:43improvvisamente sollevava la storia dalla cronaca
00:52:46e ti dava la possibilità di avere un rapporto diverso anche con l'omicidio,
00:52:54stavi assistendo a un'altra cosa.
00:52:57E questo a me piaceva da impazzire,
00:53:00e Lucio l'aveva capito.
00:53:01Quando poi Lucio Fulci realizza un film come Sette noti in nero,
00:53:06che è un grande film,
00:53:08ecco allora che già siamo in un film che nella filmografia di Fulci
00:53:12costituisce una sorta di momento importante di passaggio,
00:53:16quasi di listo di transizione tra un cinema giallo,
00:53:19quindi ancora realistico,
00:53:21ad un cinema più decisamente horror fantastico.
00:53:25Infatti dopo Sette noti in nero, che è del 1977,
00:53:29Lucio Fulci realizzerà degli horror come Zombi 2,
00:53:34Paura nella città dei morti viventi,
00:53:35l'aldilà, cioè come se Sette noti in nero costituisse veramente,
00:53:38pur nella sua componente gialla,
00:53:40cui provvedono gli sceneggiatori,
00:53:43Gianviti e Sacchetti,
00:53:45già però costituisce in qualche modo
00:53:47un ponte lanciato verso il fantastico,
00:53:49tant'è che si racconta di una donna,
00:53:50ecco un altro protagonista donna,
00:53:53interpretata da Jennifer O'Neill,
00:53:55che ha delle preveggenze,
00:53:57appunto riesce a guardare nel futuro,
00:53:59forse quel futuro in realtà è qualcosa che è passato,
00:54:02nello stesso tempo è sia futuro che è passato,
00:54:04ecco quindi la confusione anche dei piani cronologici,
00:54:07temporali, costituisce un po' l'elemento
00:54:09che caratterizza un film come Sette noti in nero,
00:54:12un film appunto decisamente ormai fantastico,
00:54:14pur mantenendo la matrice gialla,
00:54:17quella matrice gialla che invece aveva connotato
00:54:19i film di Fulci precedenti,
00:54:21come una sull'altra,
00:54:22come una lucertola dalla pelle di donna,
00:54:25e non si servizia un paperino soprattutto,
00:54:27che sono dei film in cui Lucio Fulci
00:54:29dimostra un eccezionale talento visionario,
00:54:32una certa crudezza naturalmente,
00:54:34ha messo in scena le delitti,
00:54:36ma questa crudezza è proprio una componente
00:54:37dell'intero filone del giallo all'italiana,
00:54:42una certa visionarietà,
00:54:44e poi degli elementi naturalmente
00:54:46che muta dal cinema precedente,
00:54:48ecco non dobbiamo dimenticare
00:54:49che Lucio Fulci è uno di quei registi,
00:54:52un po' come Sergio Martino,
00:54:53come tanti registi del cinema di genere italiano,
00:54:56ma non per esempio Dario Argento,
00:54:57che frequenta un po' tutti i generi
00:54:59del cinema popolare italiano,
00:55:01arriva al cinema thriller,
00:55:03dopo aver diretto Lucio Fulci,
00:55:04diversi film interpretati da coppia comica
00:55:06Franck e Ingrassia,
00:55:08cioè ovvero siamo di fronte ad un regista popolare,
00:55:11quindi ad un regista che riesce a realizzare
00:55:13un cinema, anche il suo cinema giallo,
00:55:15che è di estrema presa sullo spettatore,
00:55:17che empatizza con lo spettatore,
00:55:20che coniuga la grande tradizione
00:55:22del cinema popolare italiano
00:55:23con i moduli del cinema giallo.
00:55:25Questo appunto attraverso una visionarietà
00:55:28che gli è particolare,
00:55:29che nel tempo affina,
00:55:31fino ad arrivare a capolavori horror
00:55:32a cavallo tra gli anni 70 e 80.
00:55:35Mordorock, dice mia figlia,
00:55:37è giustamente la più grande,
00:55:38non quella che lavora con Medani,
00:55:40che fa la registra forse quest'anno,
00:55:42o l'89.
00:55:45C'è un ottimo telefilm americano,
00:55:48che ha ragione.
00:55:50Sì, è la fine di un'epoca
00:55:51anche perché io a quel punto sentivo
00:55:53che quel tipo di cose che ho fatto
00:55:55e sento ancora,
00:55:56bisogna rinnovarle, assolutamente.
00:55:59Non si può, appunto,
00:56:00l'aveva segnato un'epoca,
00:56:03è finito.
00:56:04E perciò Mordorock,
00:56:05io tentai questo poliziesco,
00:56:07appunto,
00:56:07di un buon telefilm americano,
00:56:09che sapeva mia figlia,
00:56:11nulla di più,
00:56:11e perché tentavo di uscire
00:56:13da quella strada
00:56:14dalla quale poi sono uscito.
00:56:16Sono dei registi che hanno approcciato
00:56:27il genere in modo più episodico.
00:56:29Ecco, tra i più importanti,
00:56:30sicuramente dobbiamo citare
00:56:32Duccio Tessari,
00:56:33Duccio Tessari che realizza un film
00:56:35tratto da Scerbanenco,
00:56:36La morte risala ieri sera.
00:56:37Il romanzo aveva una sua fama,
00:56:45i milanesi ammazzano il sambato.
00:56:48Il problema è che il distributore,
00:56:50che era potentissimo Lombardo,
00:56:52della Zitanos,
00:56:54aveva paura che milanesi
00:56:55allontanasse i fiorentini,
00:56:58i toscani e i romani
00:56:59dal cinema.
00:57:01E quindi si è andato poi
00:57:02questo titolo,
00:57:03abbiamo preso La morte risala ieri sera,
00:57:06siamo stati io e Tessari
00:57:08a proporlo,
00:57:09perché c'era proprio una frase
00:57:10che diceva nel film.
00:57:13Quindi abbiamo detto,
00:57:14visto che dobbiamo cambiare il titolo,
00:57:16prendiamo questo.
00:57:18E sono contento
00:57:19che adesso un po'
00:57:22tutta la critica,
00:57:23eccetera,
00:57:24lo considera il film più bello
00:57:26tratto dai romanzi di Cebbarico
00:57:30con Duga Lamberti.
00:57:32Tra i tanti registi
00:57:33che si dedicano al cinema giallo
00:57:36all'italiana,
00:57:37e tra i primi,
00:57:38bisogna ricordare Luciano Ercoli.
00:57:40Luciano Ercoli è un regista
00:57:41che anche un produttore,
00:57:43quando realizza i suoi primi film
00:57:44da regista,
00:57:45viene dall'aver prodotto
00:57:46alcuni interessanti,
00:57:48riuscitissimi,
00:57:49western all'italiana,
00:57:50diretti da Duccio e Tessari.
00:57:52I suoi film da regista
00:57:53sono film molto eleganti,
00:57:55sono film anche di forte impronta
00:57:57e cicochiana,
00:57:58film molto raffinati,
00:57:59film in cui anche la componente musicale
00:58:01è importante,
00:58:03film che potremmo dire
00:58:04di confezione lussuosa,
00:58:05film in cui ritorna molto spesso
00:58:07anche una figura attoriale importante,
00:58:09come quella dell'attrice
00:58:10spagnola Nivas Navarro,
00:58:13che in questi film compare
00:58:14spesso con lo pseudonimo
00:58:15di Susan Scott,
00:58:16lo pseudonimo anglicizzante,
00:58:18film di Luciano Ercoli,
00:58:20la morte a carezza a mezzanotte,
00:58:22la morte cammina con i tacchi alti,
00:58:23foto proibite,
00:58:25di una signora per bene.
00:58:26Ecco, sono dei film
00:58:27di grandissima eleganza,
00:58:29ecco, come se fosse appunto
00:58:30Ercoli, uno dei registi
00:58:32che poi coniuga
00:58:33in qualche modo
00:58:34la lezione di Dario Argento
00:58:36con questo aspetto
00:58:37di estrema cura,
00:58:39raffinatezza
00:58:40nella messa in scena.
00:58:42Sono film anche di grande successo,
00:58:44di grande impatto popolare.
00:58:46Ma a me mi ha sempre gustato
00:58:47il thriller e il film,
00:58:51diciamo,
00:58:52Poliziesco l'ho fatto dopo,
00:58:55però in quegli anni
00:58:57andava di moda,
00:58:58anche perché il grande successo
00:59:00che aveva avuto
00:59:01un direttore italiano,
00:59:03Dario Argento.
00:59:04Molti abbiamo seguito
00:59:05la sua strada
00:59:07e io cominciai
00:59:10nel mio piccolo
00:59:10facendo un film
00:59:12di thriller.
00:59:20E mi è stato un po' difficile
00:59:22farlo perché
00:59:22era il primo film
00:59:23che facevo
00:59:24e non avevo
00:59:25una sceneggiatura
00:59:26che mi aiutasse molto
00:59:27perché essendoci poco
00:59:29di là,
00:59:29diàlogo,
00:59:30e io dovendo fare
00:59:31un film che durava
00:59:32un'ora e 40 minuti,
00:59:34mi lasciava dei momenti
00:59:36di lentezza
00:59:38che poi
00:59:40nel avvenire
00:59:41ho superato.
00:59:43A me mi ha gustado
00:59:44sempre il cine negro,
00:59:45moltissimo.
00:59:47Desde le film
00:59:47antiche di Richard Weirma,
00:59:50Orson Welles
00:59:51e tutto questo,
00:59:52hasta ora.
00:59:53Luchano mi ha dato
00:59:54il guion,
00:59:56lo leì
00:59:56e il personaggio mio
00:59:57mi ha gustato molto
00:59:58e lo trovo molto divertito
01:00:00e interessante.
01:00:04La esperienza con Luchano
01:00:06è che abbiamo fatto
01:00:08varias filmazioni
01:00:08con lui come productor
01:00:10ma questa era la prima
01:00:12come attrazione.
01:00:15Era molto exigente,
01:00:16io credo che esperava
01:00:18Ingrid Bergman
01:00:19o qualcosa di così.
01:00:21Quindi come io non ero
01:00:24Ingrid Bergman,
01:00:25era molto exigente,
01:00:26con me e con Dagmar.
01:00:29Ora che non le facciamo
01:00:30demasiado caso,
01:00:31facciamo lo che podiamo.
01:00:32Io avevo una buona relazione
01:00:34con il guionista
01:00:36e il sceneggiatore
01:00:38Ernesto Castaldi
01:00:40perché ho lavorato
01:00:41precedentemente con lui
01:00:42e mi dava molta fiducia
01:00:47e non era un grande sceneggiatore
01:00:51però aveva delle idee
01:00:53per dei film diciamo così
01:00:54gialli o thriller,
01:00:57aveva sempre delle idee
01:00:58straordinarie
01:00:59che poi magari
01:01:00si sviluppava male
01:01:02però
01:01:03c'era l'impronta
01:01:05del vero giallo
01:01:07e del vero thriller.
01:01:08Tra gli altri regissi
01:01:09oltre ad Ercoli
01:01:10possiamo citare
01:01:11Aldolado.
01:01:12Aldolado realizza
01:01:13un giallo atipico
01:01:14che è la corta notte
01:01:16delle bambole di vetro
01:01:17un giallo ambientato
01:01:18in una praga
01:01:19già di per sé
01:01:20immaginare
01:01:21una praga magica
01:01:22un film interpretato
01:01:23nel ruolo del programmatista
01:01:24da John Sorel
01:01:25un film che anch'esso
01:01:27è un vero e proprio incubo
01:01:28ad occhi aperti
01:01:29che ha un finale
01:01:29a sorpresa
01:01:30un finale
01:01:30che quasi si ricollega
01:01:32ad un famoso film
01:01:33hollywoodiano
01:01:34Viale del tramonto
01:01:35Sunset Boulevard
01:01:36di Billy Wilder
01:01:37in qualche modo
01:01:38l'incipit
01:01:39e la fine di questo film
01:01:41sembrano quasi mangiare
01:01:42il film di Billy Wilder
01:01:44ma Aldolado
01:01:45frequenta
01:01:46direttamente
01:01:47il cinema giallo
01:01:48con un film
01:01:48come chi l'ha vista morire
01:01:50un film ambientato a Venezia
01:01:51ecco Venezia
01:01:52è una città
01:01:52che si presta
01:01:53estremamente bene al thriller
01:01:54perché è una città
01:01:55appunto sospesa sulle acque
01:01:56è una città
01:01:57che è tagliata fuori
01:01:58in qualche modo
01:01:59dal resto del mondo
01:02:00anche dal punto di vista
01:02:01proprio cartografico
01:02:03e questo film
01:02:04è un film
01:02:05ricco d'atmosfere
01:02:06è un film
01:02:06che ha un protagonista
01:02:08che era stato uno 007
01:02:09non tra i più famosi
01:02:11l'era stato una sola volta
01:02:12George Lansby
01:02:13ed è un film
01:02:14appunto che dimostra
01:02:15come Aldolado
01:02:16conosca bene
01:02:17i meccanismi
01:02:19del giallo
01:02:20però tra i registi
01:02:21che approcciano il genere
01:02:22in una sola occasione
01:02:23c'è Giuliano Carnimeo
01:02:25Giuliano Carnimeo
01:02:25è molto più conosciuto
01:02:26per i suoi western
01:02:27western estremamente divertenti
01:02:29interpretati per lo più
01:02:30da George Hinton
01:02:31ma approccia il genere
01:02:33appunto
01:02:33una sola occasione
01:02:34ma con un film
01:02:35che è riconosciuto
01:02:36tra i più
01:02:37riusciti
01:02:38del cinema giallo
01:02:39all'italiana
01:02:40perché quelle strane gocce
01:02:41di sangue
01:02:42sul corpo di Jennifer
01:02:43con
01:02:44Edwin Fenech
01:02:45questo è un film
01:02:46appunto
01:02:46estremamente
01:02:48ben calibrato
01:02:49in quelle che sono
01:02:49le componenti
01:02:50ricorrenti
01:02:51nel cinema giallo
01:02:52all'italiana
01:02:53che ha una
01:02:54straordinaria
01:02:55colonna sonora
01:02:56ed è un film
01:02:58appunto che in qualche modo
01:02:59condensa
01:03:00tutte quelle che sono
01:03:01le caratteristiche
01:03:01del giallo
01:03:02all'italiana
01:03:03ecco come se poi
01:03:04Carnimeo fosse appunto
01:03:05uno di quei registi
01:03:06popolari
01:03:07che riesce ad applicare
01:03:08alla perfezione
01:03:09quello che è
01:03:10una sorta di
01:03:11menù
01:03:12del genere
01:03:13questo è uno dei film
01:03:13anche forse più rappresentativi
01:03:15dal punto di vista
01:03:16della dinamica
01:03:16dei delitti
01:03:17dal punto di vista
01:03:18della loro messa in scena
01:03:19del cinema giallo
01:03:20all'italiana
01:03:21degli anni 70
01:03:231920
01:03:25The Golem
01:03:26directed by
01:03:27Paul Wegner
01:03:27and Henrik Galin
01:03:291926
01:03:31The Battleship Potemkin
01:03:32by Sergei Eisenstein
01:03:341930
01:03:36M
01:03:37by Fritz Lang
01:03:381931
01:03:41Large Door
01:03:42by Luis Bunuel
01:03:43Tra i primi registi
01:04:01che in qualche modo
01:04:02sfruttano
01:04:03se vogliamo
01:04:04anche la corrente
01:04:05del cinema giallo
01:04:06c'è Sergio Martino
01:04:07ecco Sergio Martino
01:04:08è un regista
01:04:09importante
01:04:09per tanti motivi
01:04:10intanto
01:04:11è uno degli artigiani
01:04:12e si è detto artigiano
01:04:13nel senso più nobile del termine
01:04:14più versatili
01:04:15del cinema italiano
01:04:16ovvero un regista
01:04:17che inizia addirittura
01:04:18con un film western
01:04:19e poi diventerà
01:04:20tra gli anni 70 e 80
01:04:22il principale regista
01:04:23di commedie
01:04:24del nostro paese
01:04:25almeno a livello
01:04:26di incassi
01:04:27con film come
01:04:27zucchero, miele, peperoncino
01:04:29ricchi, ricchissimi
01:04:30praticamente in mutande
01:04:31Sergio Martino
01:04:32con un film
01:04:33come lo strano vizio
01:04:34della signora Ward
01:04:35in qualche modo
01:04:36sfrutta
01:04:38dicevamo
01:04:38una corrente
01:04:39ma lo fa
01:04:40con grande originalità
01:04:41è un film
01:04:42d'altra parte
01:04:43che nasce anche
01:04:43in un contesto produttivo
01:04:45che è il contesto produttivo
01:04:46del fratello
01:04:47Luciano Martino
01:04:48che qualche anno prima
01:04:49aveva realizzato
01:04:50un film come
01:04:51Il dolce corpo di Deborah
01:04:52di Guerrieri
01:04:53quindi come dire
01:04:54che la tradizione
01:04:55cinematografica
01:04:56nel campo del giallo
01:04:57della famiglia Martino
01:04:58presisse anche
01:04:59allo stesso fenomeno
01:05:01di Dario Argento
01:05:02Il dolce corpo di Deborah
01:05:03è il primo
01:05:04diciamo
01:05:05della serie gialla
01:05:06di Luciano Martino
01:05:08dopo Libido
01:05:08quando noi facciamo
01:05:10Libido
01:05:11fu una scommessa
01:05:12tra Minoloi e Luciano
01:05:14misero 5 milioni
01:05:16per uno
01:05:16quindi per loro
01:05:17era un gettone
01:05:18il 50% del film
01:05:21era mio e di Salerno
01:05:22nel senso
01:05:23che ci mettevamo
01:05:24tutto il lavoro
01:05:24senza essere pagati
01:05:26con Mara
01:05:27che faceva
01:05:27l'atrice
01:05:27eccetera
01:05:28pagavamo solo
01:05:29Giannini
01:05:30120 mila lire
01:05:3110 centi
01:05:33ne ne avevo ancora 20
01:05:33e la Boschero
01:05:35che era la diva
01:05:36prese un milione
01:05:37mi pare
01:05:38era la diva
01:05:39del film
01:05:40però
01:05:41la cosa
01:05:42fu fatta per scommessa
01:05:43nella certezza
01:05:45che avrebbe fatto
01:05:46niente
01:05:46e in effetti
01:05:47in Italia
01:05:48poi mi pare
01:05:48che fece 123
01:05:49o 153 milioni
01:05:51in caso
01:05:51non era poco
01:05:53perché il film
01:05:54era costato
01:05:54soltanto 26
01:05:55però
01:05:56non era neanche
01:05:57un caso
01:05:58all'estero
01:05:59all'improvviso
01:06:01all'improvviso
01:06:03libido
01:06:03cominciano
01:06:04non lo so
01:06:05cominciano
01:06:07a venderlo
01:06:07dappertutto
01:06:08a buoni prezzi
01:06:10gli Stati Uniti
01:06:11tant'è vero
01:06:13che a quel punto
01:06:14Minoloi e Martino
01:06:15lo doppiarono
01:06:15in inglese
01:06:17quando
01:06:18l'ho
01:06:19detto
01:06:20degli Stati Uniti
01:06:20per 35
01:06:2140 mila dollari
01:06:22che allora
01:06:23il dollaro
01:06:23era 2200
01:06:24cioè
01:06:24a una cifra
01:06:25molto maggiore
01:06:27l'incasso italiano
01:06:28questi
01:06:29gli americani
01:06:30li rifiutarono
01:06:31nel doppiaggio
01:06:32dicendogli
01:06:33signori
01:06:34voi mi avete doppiato
01:06:35è come se voi
01:06:36doppiassi in Italia
01:06:37il padre siciliano
01:06:38e la figlia milanese
01:06:40voi non vi rendete conto
01:06:41che non si può prendere
01:06:42uno dell'Alabama
01:06:43e dire che è il padre
01:06:44di una che vive a Boston
01:06:45per cui lo dobbiamo rifare
01:06:46e lo rifecero a loro
01:06:48per cui fu uno dei pochi film
01:06:50doppiati
01:06:51perché in America
01:06:51di solito
01:06:52sottotitoli pedalati
01:06:54e il film andò molto bene
01:06:55e l'hanno venduto
01:06:56in tutto il mondo
01:06:57morale della faola
01:06:58sto filmetto
01:06:58che era costato
01:06:5926 milioni
01:07:00ne ha portato a casa
01:07:01400
01:07:02a quel punto
01:07:04Luciano
01:07:05che non era stupido
01:07:06si gli è scesa
01:07:07la lampadina
01:07:08dice
01:07:09è giallo
01:07:09allora
01:07:11fa
01:07:11il suo
01:07:11mamma
01:07:12e non c'è
01:07:13cosa
01:07:13di Demora
01:07:14fu il primo
01:07:15della serie
01:07:17e poi continuò
01:07:18per molto tempo
01:07:19Ernesto Gastaldi
01:07:21può essere considerato
01:07:21un po'
01:07:22lo sceneggiatore
01:07:23principe
01:07:23del cinema giallo
01:07:25Ernesto Gastaldi
01:07:26provvede
01:07:26il cinema giallo
01:07:27italiano
01:07:28nel periodo
01:07:28di sceneggiature
01:07:29assolutamente
01:07:30solide
01:07:32che rappresentano
01:07:33per i registi
01:07:34che poi con il loro
01:07:34talento immaginifico
01:07:36riescono anche
01:07:37ad eccedere
01:07:37il livello
01:07:38della narrazione
01:07:39però provvede
01:07:40appunto i registi
01:07:41dell'epoca
01:07:41di scritture
01:07:43molto solide
01:07:44anche perché poi
01:07:45sono film
01:07:45molto spesso
01:07:47pieni di invenzioni visive
01:07:48quindi hanno bisogno
01:07:49anche di sceneggiature
01:07:50solide
01:07:51di sceneggiature
01:07:52come quelle
01:07:53di Ernesto Gastaldi
01:07:54scendiamo
01:07:55da una ininterrotta
01:07:57catena di assassini
01:07:58il cui amore
01:07:59per uccidere
01:08:00era nel loro sangue
01:08:02come forse
01:08:03è nel nostro
01:08:04lo strano vizio
01:08:05della signora Ward
01:08:06effettivamente
01:08:07un film
01:08:07che si discosta
01:08:08da subito
01:08:09da Dario Argento
01:08:11perché è un film
01:08:11che accentua
01:08:12una componente
01:08:13sessuale
01:08:15un film che accentua
01:08:16una componente
01:08:17anche psicologica
01:08:18onirica
01:08:19e che diventa subito
01:08:20molto peculiare
01:08:21del cinema
01:08:21di Sergio Martino
01:08:24Sergio Martino
01:08:24che si avvale
01:08:25in quel periodo
01:08:26di un'attrice
01:08:27come Edwin Fene
01:08:27che proprio
01:08:28con la sua fisicità
01:08:29col suo corpo
01:08:31porta proprio
01:08:32un elemento
01:08:32diverso
01:08:33da quello
01:08:34che è invece
01:08:35il cinema
01:08:36propriamente
01:08:37argentiano
01:08:38dell'epoca
01:08:39Edwin Fene
01:08:40che è stata
01:08:41una ragazza
01:08:42che io per primo
01:08:42ho visto
01:08:43che viene
01:08:44nell'ufficio
01:08:45perché l'ufficio
01:08:46dove stavamo noi
01:08:46era anche
01:08:47uno stabilimento
01:08:47di doppiaggio
01:08:49dentro
01:08:50al nostro ufficio
01:08:51con questa bellissima
01:08:51ragazza
01:08:52con dei pantaloni
01:08:53neri di pelle
01:08:54allora erano
01:08:55insomma
01:08:55inusuali
01:08:56e io la feci vedere
01:08:58guarda
01:09:00ci sta una ragazza
01:09:00secondo me
01:09:01bellissima
01:09:01e il mio fratello
01:09:03la scritturò
01:09:03per fare un film
01:09:04che si chiamava
01:09:05Madame Bovary
01:09:06fatto insieme
01:09:07a un altro produttore
01:09:09che era l'avviso
01:09:10poi
01:09:10nell'arco
01:09:11dopo questo film
01:09:12evidentemente
01:09:13ha avuto
01:09:14una storia
01:09:15di conoscenza
01:09:17a mio fratello
01:09:18credo anche
01:09:19biblica
01:09:19e quindi
01:09:21di conseguenza
01:09:22di conseguenza
01:09:23è diventata
01:09:23la sua compagna
01:09:24e quindi
01:09:25col successo
01:09:26che questa ragazza
01:09:27diciamo
01:09:28prosperosa
01:09:28e prorompente
01:09:29cominciava ad avere
01:09:31perché
01:09:31era un anno
01:09:32in cui
01:09:32insomma
01:09:33adesso sto divagando
01:09:34l'Italia
01:09:36era un paese
01:09:36in cui
01:09:36vedere una donna
01:09:38una donna
01:09:39diciamo
01:09:39col sino scoperto
01:09:40era quasi un avvenimento
01:09:41e io ricordo
01:09:42spesso
01:09:43che andando a Parigi
01:09:44a fare dei film
01:09:45la prima cosa
01:09:46che la gruppe faceva
01:09:46andava dal giornalaio
01:09:48e comprava
01:09:49le boy
01:09:49e quindi
01:09:52bisogna anche
01:09:52mettersi
01:09:53in quella situazione
01:09:54e di conseguenza
01:09:55c'era nello stesso tempo
01:09:56un momento
01:09:57che la censura
01:09:58era più
01:09:59disponibile
01:10:00a dare una libertà
01:10:01di immagine
01:10:02eccetera
01:10:02e di conseguenza
01:10:03aveva un successo
01:10:04e quindi
01:10:04io ritengo
01:10:07che lei è stata
01:10:08bravissima
01:10:08in quei film
01:10:09ma fisicamente
01:10:10non aveva
01:10:10la fisicità
01:10:12necessaria
01:10:12le physique du rôle
01:10:13come dicono i francesi
01:10:14per fare personaggi
01:10:15emaciati
01:10:16eccetera
01:10:16forse è da me stessa
01:10:18che devo fuggire
01:10:19questi thriller
01:10:20erano veramente
01:10:21dei film
01:10:23molto interessanti
01:10:24fatti con pochi mezzi
01:10:27e con molta
01:10:28grande
01:10:29buona volontà
01:10:30e devo dire
01:10:33che
01:10:33usciva fuori
01:10:36veramente
01:10:37tutto il nostro amore
01:10:39per questi film
01:10:40perché alla fine
01:10:41venivano degli ottimi film
01:10:43che hanno poi avuto
01:10:44grandissimo successo
01:10:46non soltanto in Italia
01:10:47ma anche all'estero
01:10:48ed era sempre
01:10:50una grande meraviglia
01:10:51per noi
01:10:52perché
01:10:53sapevamo di non avere
01:10:54i mezzi
01:10:56dei colossal
01:10:57sapevamo di non essere
01:10:59degli attori
01:11:00con dei nomi pazzeschi
01:11:03ma però
01:11:03i nostri film
01:11:04erano visti in Italia
01:11:05sul territorio
01:11:06ma anche fuori territorio
01:11:08cioè questa è una
01:11:09grande vittoria
01:11:10il nostro primo incontro
01:11:12con Edwish Fenech
01:11:13l'ho conosciuta
01:11:14a Tirrenia
01:11:16stava lavorando
01:11:17lei con Rosalva Neri
01:11:18facevano un film
01:11:19e stavamo nello stesso
01:11:20albergo
01:11:21intercontinental
01:11:22io stavo facendo
01:11:23il film
01:11:24Il bacco da seta
01:11:25con Nadia Tiller
01:11:27siamo incontrati
01:11:29nel Burone
01:11:30nella hall
01:11:32dell'albergo
01:11:33e lei è venuta
01:11:35mi ha salutata
01:11:36si è presentata
01:11:37abbiamo cominciato
01:11:38a parlare
01:11:39abbiamo capito
01:11:40che viviamo pure
01:11:41vicini a Roma
01:11:42tutte e due
01:11:43e abbiamo cominciato
01:11:45a fare amicizia
01:11:46a uscire insieme
01:11:48ha conosciuto la famiglia
01:11:50lei ha conosciuto
01:11:50la mia famiglia pure
01:11:52e un giorno
01:11:55Luciano Martino
01:11:56mi dice
01:11:57guarda la Fenech
01:11:58a me mi fa impazzire
01:12:00a me io sono
01:12:00me la devi presentare
01:12:02se tu me la presenti
01:12:04facciamo un film insieme
01:12:06e ti do carta bianca
01:12:08facciamo un film
01:12:08con voi due
01:12:09che è stato
01:12:11lo strano vizio
01:12:12della signora Ward
01:12:13tu la scrittura
01:12:14fai tutto
01:12:14ma me la devi presentare
01:12:16allora io ho parlato
01:12:17con lei
01:12:17siamo andati a cena
01:12:18l'ho presentato
01:12:19abbiamo letto
01:12:21questa sceneggiatura
01:12:22che ha scritto
01:12:23che aveva Luciano
01:12:24e così è nato
01:12:26il suo dalizio
01:12:27con lei
01:12:27che è stata
01:12:28per me straordinaria
01:12:30e con Hilton
01:12:31ho fatto diversi film
01:12:32e si era creato
01:12:36un rapporto
01:12:40di amicizia
01:12:41con lui
01:12:42la famiglia
01:12:43perché naturalmente
01:12:46la moglie
01:12:47veniva con lui
01:12:48e poi dopo
01:12:49le bambine
01:12:50eccetera
01:12:50eravamo
01:12:51tutta una grande famiglia
01:12:53eravamo tutti insieme
01:12:54un ottimo ricordo
01:12:56di Giorgio
01:12:57che è
01:12:58un simpatico burlone
01:13:00la Fenech
01:13:01era una donna
01:13:02che era
01:13:03era il massimo
01:13:05per gli uomini
01:13:05tutti
01:13:06a me mi fermavano
01:13:07e mi dicevano
01:13:08beato te
01:13:09che hai quelle scende
01:13:10d'amore con lei
01:13:11perché
01:13:12faceva impazzire
01:13:13gli uomini
01:13:14era
01:13:14era
01:13:14di una bellezza
01:13:16a parte
01:13:16fantastica
01:13:18molto sexy
01:13:20la ricordo come una donna
01:13:21stupenda
01:13:22che ha avuto una grande amicizia
01:13:24con me
01:13:24credo che di Vici
01:13:27appunto
01:13:27nelle scene di nudo
01:13:28aveva una
01:13:30una capacità
01:13:32di non sentirsi nuda
01:13:33ecco devo dire
01:13:33infatti devo dire
01:13:34io in realtà
01:13:36poi essendo una bellissima donna
01:13:37mentre molti
01:13:38avrebbero
01:13:39mi avrebbero telefonato
01:13:41una notte
01:13:42per dimmi com'era
01:13:42io sinceramente
01:13:43forse col diaframma
01:13:44del fatto che fosse
01:13:47la compagna di mio fratello
01:13:48l'ho considerata sempre
01:13:49come se fosse
01:13:49mia sorella
01:13:52quindi di conseguenza
01:13:53non ho mai avuto
01:13:54o non ho mai cercato
01:13:55di vedere lei
01:13:57diciamo
01:13:58un atteggiamento erotico
01:14:00in quello che faceva
01:14:00alcune volte
01:14:01certo
01:14:02anche spesso e volentieri
01:14:03sempre nei meccanismi
01:14:04di quei film
01:14:05spesso e volentieri
01:14:06per dare alla censura
01:14:07l'opportunità
01:14:08di fare dettagli
01:14:09si giravano
01:14:10delle scene
01:14:10più sciattamente erotiche
01:14:12appunto per dare
01:14:13l'opportunità
01:14:13poi alla censura
01:14:14di tagliarla
01:14:15ma questo è un altro argomento
01:14:16io
01:14:17chiedevo sempre
01:14:18di mettere
01:14:19il meno possibile
01:14:20di nudo
01:14:22ma però pare che
01:14:23non si vendevano
01:14:25i film con me
01:14:25se almeno
01:14:26non facevo una doccia
01:14:27e allora
01:14:30e soprattutto
01:14:32volevo evitare
01:14:33le scene d'amore
01:14:34questa era la cosa
01:14:35che mi
01:14:36mi preoccupava di più
01:14:39lei non ha avuto
01:14:40mai problemi
01:14:41di scena
01:14:41con o meno
01:14:42nei film che ha fatto
01:14:43con me
01:14:44non credo
01:14:44aveva un corpo
01:14:46così bello
01:14:47che
01:14:47faceva vedere
01:14:49si sapeva
01:14:51che se c'era lei
01:14:52in un film
01:14:52la gente veniva
01:14:54per vederla
01:14:55sempre
01:14:55le facevano fare
01:14:57la doccia
01:14:58le scene d'amore
01:15:00perché
01:15:00era così
01:15:01era una donna splendida
01:15:03ed è ancora
01:15:04una donna splendida
01:15:06gestire scene d'amore
01:15:09quando sei molto amico
01:15:10no
01:15:11eravamo nudi
01:15:12a letto
01:15:12e facevamo
01:15:13tutte le scene
01:15:14non so
01:15:17in maniera
01:15:18fantastica
01:15:19sempre ci coprivamo
01:15:21le parti
01:15:21i genitali
01:15:22il cirottino
01:15:25ti mettevano
01:15:26ma
01:15:26ma erano
01:15:28perché quando uno
01:15:29è un attore
01:15:30
01:15:30in quel momento
01:15:31tu stai
01:15:32pensando
01:15:33che stai facendo
01:15:34l'amore veramente
01:15:35lei e io
01:15:36facevamo
01:15:37l'amore
01:15:37falso
01:15:39no
01:15:39per il cinema
01:15:41ma
01:15:41ci la mettevamo tutta
01:15:42per far credere
01:15:44che era una cosa vera
01:15:45il primo mio film
01:15:46si chiamava
01:15:47lo strano vizio
01:15:48della signora Vordi
01:15:49in cui praticamente
01:15:50in realtà
01:15:52si raccontava
01:15:52più o meno
01:15:53sempre la stessa storia
01:15:54perché forse
01:15:55non me ne siete mai
01:15:55accorti
01:15:56ma in realtà
01:15:56Clouseau
01:15:57è stato quello
01:16:00che ha
01:16:00con il suo film
01:16:03Le Diaboliche
01:16:04in realtà
01:16:04è stato fonte
01:16:05di grandissima ispirazione
01:16:06in più
01:16:07io associai
01:16:09nella sceneggiatura
01:16:10definitiva
01:16:10che ahimè
01:16:11non firmai
01:16:12scioccamente
01:16:13a futura memoria
01:16:15ho perso
01:16:15un sacco
01:16:16di diritti
01:16:18mi esi
01:16:19una meccanica
01:16:20iniziale
01:16:21che lo rendesse
01:16:22meno
01:16:23televisivo
01:16:25su certi aspetti
01:16:26ma più dinamico
01:16:27inventandomi
01:16:28che
01:16:29parallelamente
01:16:30alla storia
01:16:31che raccontavamo
01:16:32c'era
01:16:33nella città
01:16:33di Vienna
01:16:35un maniaco
01:16:36che uccideva
01:16:36delle donne
01:16:38quindi io praticamente
01:16:38con questo
01:16:40tornare spesso
01:16:41a raccontare
01:16:42quegli episodi
01:16:43ciclichi
01:16:44che avvenivano
01:16:45e la nostra storia
01:16:46ho fatto un film
01:16:47che in realtà
01:16:48aveva molta attenzione
01:16:49non c'erano
01:16:50i suoi discorsi
01:16:51col commissario
01:16:51che cercava
01:16:53di scoprire il caso
01:16:54poi ho scoperto
01:16:55scrivendo un libretto
01:16:58sul giallo
01:16:59che ci sono scritti
01:16:59qualcosa come
01:17:002000
01:17:01tra libri
01:17:02e articoli
01:17:03sul delitto
01:17:04nella stanza chiusa
01:17:06ora
01:17:08in uno dei film
01:17:09con la Fenwick
01:17:10mi pare
01:17:10io ho fatto
01:17:11il delitto
01:17:12nella stanza chiusa
01:17:13perfetto
01:17:13col cubetto di ghiaccio
01:17:14per cui
01:17:16si fonde il ghiaccio
01:17:17chiude il chiavestello
01:17:18sembra chiuso da dentro
01:17:19ma
01:17:20il ghiaccio
01:17:21l'acqua si asciuga
01:17:22e buonanotte
01:17:23invece leggevo
01:17:24le soluzioni
01:17:25di migliaia
01:17:26di autori
01:17:28serpentine cose
01:17:30le cose più incredibili
01:17:34comunque
01:17:35anche lì
01:17:37il giallo è quello
01:17:38creare un mistero
01:17:40che si possa però risolvere
01:17:42se uno sta attento
01:17:43cioè senza trucchi
01:17:44Sergio Martino
01:17:45realizza una serie
01:17:46di gialli di grande successo
01:17:48di grande resa visiva
01:17:49come
01:17:50lo sa novizia
01:17:51signora Ward
01:17:51che appunto
01:17:52è il primo
01:17:53poi film come
01:17:53tutti i colori
01:17:54del buio
01:17:55il tuo vizio è una stanza
01:17:56chiusa e solo io
01:17:57ne ho la chiave
01:17:58fino ad arrivare
01:17:59nel 1973
01:18:00a quello che può essere
01:18:01un po' considerato
01:18:02anche a dieta
01:18:02dello stesso Sergio Martino
01:18:03il suo capolavoro
01:18:05nel genere giallo
01:18:06un film estremamente
01:18:07violento
01:18:08un film che
01:18:08veramente visto
01:18:09anche con gli occhi
01:18:10di oggi
01:18:10e col senno di poi
01:18:12rappresenta una sorta
01:18:13di spartiacque
01:18:14nel cinema italiano
01:18:15siamo nel 1973
01:18:16e forse mai
01:18:17si era vista
01:18:18tanta violenza grafica
01:18:20all'epoca nel cinema italiano
01:18:21come in questo film
01:18:22di Sergio Martino
01:18:23i corpi presentano
01:18:24tracce di violenza carnale
01:18:26un film che poi
01:18:27ha le caratteristiche
01:18:28peculiari del cinema
01:18:29di Sergio Martino
01:18:30che è un cinema
01:18:31universale
01:18:32ovvero un cinema
01:18:32che si rivolge
01:18:33a una platea
01:18:34internazionale
01:18:35un cinema che è
01:18:36del tutto sprovincializzato
01:18:37con la grande capacità
01:18:38di Sergio Martino
01:18:40e anche quella
01:18:40di creare
01:18:41un mondo immaginario
01:18:42che prescinde anche
01:18:43dalla location
01:18:44i suoi film
01:18:44sono ambientati
01:18:45prevalentemente in Italia
01:18:47ecco per esempio
01:18:47i corpi presentano
01:18:48tracce di violenza carnale
01:18:50ambientata a Perugia
01:18:51anche se
01:18:51in un contesto
01:18:52se vogliamo
01:18:53internazionale
01:18:53nell'ambito
01:18:54dell'università
01:18:55per stranieri
01:18:55che è l'istituzione
01:18:56forse più importante
01:18:58culturale
01:18:59della città
01:19:00di Perugia
01:19:01ed è un film
01:19:02che appunto
01:19:03quelle componenti
01:19:04che ho rilevato
01:19:05nel cinema
01:19:05di Sergio Martino
01:19:06nel cinema
01:19:07di Sergio Martino
01:19:08sono effettivamente
01:19:08esplicitate
01:19:09anche in questo film
01:19:10abbiamo una sessualità
01:19:12piuttosto esplicita
01:19:14e poi abbiamo appunto
01:19:15questa forma
01:19:16estremamente
01:19:16accentuata
01:19:19di violenza grafica
01:19:21tutto questo
01:19:21però
01:19:22con una forma
01:19:23filmica
01:19:24che poi è peculiare
01:19:25anche nel cinema
01:19:25di Sergio Martino
01:19:26nel cinema di Sergio Martino
01:19:27c'è un uso ricorrente
01:19:29anche
01:19:29della camera a mano
01:19:31la camera a mano
01:19:31spesso simula
01:19:32anche appunto
01:19:32i movimenti concitati
01:19:34dell'assassino
01:19:35ovvero un film
01:19:36di Sergio Martino
01:19:36lo riconosciamo
01:19:37anche attraverso
01:19:38dei marchi grafici
01:19:39attraverso un certo uso
01:19:40della macchina a mano
01:19:42attraverso
01:19:42una certa
01:19:43messa in scena
01:19:45che è proprio congeniale
01:19:46che molto spesso
01:19:47permette allo spettatore
01:19:49dei suoi film gialli
01:19:50di essere così
01:19:52appunto risospinto
01:19:53sballottato
01:19:54all'interno
01:19:54dell'inquadratura
01:19:56in qualche modo
01:19:56è uno di quei registi
01:19:57come del resto
01:19:58anche del ragento
01:19:59che non dà molti punti fermi
01:20:01allo spettatore
01:20:02nei film di Martino
01:20:03come già
01:20:03nel film
01:20:04il dolce corpo di Deborah
01:20:05abbiamo anche
01:20:06dei colpi di scena
01:20:07abbiamo appunto
01:20:07dei momenti
01:20:08in cui
01:20:08vengono disseminate
01:20:10delle false tracce
01:20:11ma la falsa traccia
01:20:12poi è un elemento
01:20:12che ricorre molto spesso
01:20:14nel cinema giallo
01:20:15italiano dell'epoca
01:20:16cioè come a dire
01:20:17che tutti possiamo
01:20:18essere colpevoli
01:20:19il delinquente
01:20:21spesso è anche
01:20:21una persona
01:20:22che non t'aspetti
01:20:23può essere un professore
01:20:24universitario
01:20:25può essere addirittura
01:20:25una donna
01:20:26anche questo
01:20:27è un altro elemento
01:20:27che caratterizza
01:20:28il cinema giallo
01:20:29italiano
01:20:29e anche il cinema
01:20:30di Sergio Martino
01:20:31ovvero di
01:20:32scalfire un po'
01:20:34la superficie
01:20:35anche della convenzione
01:20:36sociale
01:20:37non c'è appunto
01:20:38un approccio
01:20:39antropologico
01:20:40sociologico
01:20:41al delitto
01:20:42sono gialli
01:20:43avulsi dalla realtà
01:20:44ma avulsi
01:20:45dalla realtà
01:20:45anche da questo
01:20:46punto di vista
01:20:46cioè perché
01:20:47non ti danno
01:20:48nessuna certezza
01:20:49anche dal punto
01:20:49di vista
01:20:50della tipologia
01:20:51con cui viene
01:20:52individuato
01:20:53l'assassino
01:20:53che può essere
01:20:54anche la persona
01:20:54meno sospettabile
01:20:55di tutto
01:20:57il film
01:20:58tra i registi
01:21:05più importanti
01:21:06del cinema giallo
01:21:07nel nostro paese
01:21:08si può individuare
01:21:10Umberto Lenzi
01:21:11Umberto Lenzi
01:21:12è un regista
01:21:13che inizia
01:21:13con una serie di film
01:21:14destinati a un audience
01:21:16internazionale
01:21:17è sicuramente
01:21:18uno di quei registi
01:21:19che negli anni 60
01:21:20sprovincializza
01:21:21il cinema italiano
01:21:22e lo rende
01:21:23commestibile
01:21:24se così possiamo dire
01:21:25per un audience
01:21:25internazionale
01:21:26una serie di film
01:21:28che sono interpretati
01:21:29da attori
01:21:29che sono delle vere
01:21:30e proprie star
01:21:31all'estero
01:21:31a partire da
01:21:32Carol Baker
01:21:32che aveva interpretato
01:21:34in America
01:21:34un film come
01:21:35Baby Doll
01:21:35di Casanna
01:21:36un attore come
01:21:37Jean-Louis Trintignant
01:21:38che era uno degli attori
01:21:39più importanti
01:21:40del cinema francese
01:21:41ecco Lenzi
01:21:42inaugura con un film
01:21:43come Così Dolce
01:21:44Così Perverso
01:21:45una serie di gialli
01:21:46che sono gialli
01:21:47che lui stesso
01:21:48definisce
01:21:48dei quartieri alti
01:21:50cioè sono gialli
01:21:50in cui in qualche modo
01:21:51viene messa anche
01:21:52in rilievo
01:21:53quella che è
01:21:54la distonia
01:21:55della classe borghese
01:21:56ecco sono film
01:21:57che sono molto caratterizzati
01:21:59dalla morbosità
01:22:00anche da un'accentuata
01:22:01sensualità
01:22:02sensualità che naturalmente
01:22:03non è mai esibita
01:22:04ma è sempre così
01:22:05suggerita
01:22:06per esempio
01:22:06se pensiamo
01:22:07alle interpretazioni
01:22:08di un'attrice
01:22:09come Carol Baker
01:22:10e Umberto Lenzi
01:22:12dopo Così Dolce
01:22:12Così Perversa
01:22:13realizza tutta una serie
01:22:14di film
01:22:15di questo tipo
01:22:16come Orgasmo
01:22:17Paranoia
01:22:19Spasmo
01:22:20Il Coltello di Ghiaccio
01:22:22che per esempio
01:22:22è un film
01:22:23più icicocchiano
01:22:23rispetto a questi precedenti
01:22:25poi a un certo punto
01:22:26si dedica anche
01:22:27a un giallo
01:22:28più argentiano
01:22:29come Gatti Rossi
01:22:30in un labirinto
01:22:31di vetro
01:22:31cioè dire come
01:22:32Umberto Lenzi
01:22:33è un ottimo regista
01:22:34che si presta
01:22:35anche a coniugare
01:22:36il giallo
01:22:36con differenti approcci
01:22:38io sono sempre stato
01:22:39un grande appassionato
01:22:40di letteratura gialla
01:22:41se tu guardi
01:22:42la mia biblioteca
01:22:43sono quasi tutti gialli
01:22:45poi sono un grande cultore
01:22:46di Giorgio Simenon
01:22:49e dell'hard bold americano
01:22:51cioè di Raymond Chandler
01:22:53e l'altro
01:22:55e quindi
01:22:56mi sono ispirato
01:22:57poi anche per scrivere
01:22:58i miei romanzi
01:22:59a questo stile
01:23:00che a me affascinava molto
01:23:01naturalmente
01:23:02io ho fatto dei gialli
01:23:04in cui si riflettono
01:23:06queste mie preferenze
01:23:07stilistiche
01:23:08però sono gialli i miei
01:23:10ambientati nel mondo
01:23:11dei VIP
01:23:12important person
01:23:13dell'alta borghesia
01:23:16che è piena di falle
01:23:18di odi
01:23:19di sesso deviato
01:23:21e quindi erano
01:23:22fortemente polemici
01:23:24sia orgasmo
01:23:24sia dolce
01:23:25sia perversa
01:23:26paranoia
01:23:27che la trilogia
01:23:28diciamo dei VIP
01:23:29erano pervasi
01:23:31da questa polemia sociale
01:23:32molto accentuata
01:23:34paranoia
01:23:35film
01:23:36with a naked practice
01:23:37that will shock you
01:23:38but hold you hypnotized
01:23:40until the final
01:23:41powerful ironic scene
01:23:42paranoia
01:23:44io scrissi
01:23:46un soggetto originale
01:23:47intitolato paranoia
01:23:49poi ne desunzi
01:23:50la sceneggiatura
01:23:51in collaborazione
01:23:52con lo scrittore
01:23:52Ugo Moretti
01:23:53che era un grande
01:23:54scrittore di romanzi
01:23:55eccetera italiano
01:23:56e con la collaborazione
01:23:57di una francese
01:23:58perché era una reproduzione
01:23:59con Marie Claire Solleville
01:24:01scrivemo questa sceneggiatura
01:24:03e realizzai il film
01:24:04con il titolo
01:24:05paranoia
01:24:06che era il titolo
01:24:06delle plotte
01:24:08della sceneggiatura
01:24:09finito il film
01:24:12interpretato
01:24:13dalla grande diva
01:24:14di Hollywood
01:24:14Carol Baker
01:24:15che si rivelò
01:24:16un'attrice
01:24:16bravissima
01:24:18poi disciplinata
01:24:19un'amica
01:24:20poi siamo rimasti
01:24:21in contatto
01:24:21fino a pochi anni fa
01:24:22e poi con un attore
01:24:23italiano
01:24:24che lavorava in Italia
01:24:26Luke Hastell
01:24:27quindi con un cast
01:24:28pregevole
01:24:29dei due protagonisti
01:24:30e poi con attori
01:24:31di contorno
01:24:32di grande bravura
01:24:34come Lilla Prignone
01:24:35e Tino Carraro
01:24:37poi con una ragazzina
01:24:39francese
01:24:40che scoprì io
01:24:42e si chiamava
01:24:43Colette de Combe
01:24:45la quale
01:24:46si rivelò poi
01:24:48la cosa più importante
01:24:50del film
01:24:50perché era
01:24:51praticamente
01:24:52la finta sorella
01:24:53del protagonista
01:24:54e invece con lui
01:24:55aveva rapporti sessuali
01:24:56che portavano al suicidio
01:24:58al degrado
01:25:00la protagonista
01:25:01Carol Baker
01:25:02e poi al finale
01:25:02al suicidio
01:25:03dunque
01:25:04quando il film
01:25:06uscì a New York
01:25:07e poi in altre città
01:25:09d'America
01:25:09nell'estate
01:25:10del 1969
01:25:11ebbe un successo
01:25:13strepidoso
01:25:14la produzione
01:25:15la major americana
01:25:17che lo aveva acquistato
01:25:18stava per fallire
01:25:19con i proventi
01:25:20del mio film
01:25:21si rimise
01:25:22completamente inattivo
01:25:23e mi produsse
01:25:25poi subito dopo
01:25:26La legione dei dannati
01:25:27un film di guerra
01:25:28con Jack Palance
01:25:30allora
01:25:31quando il film
01:25:32stava per uscire
01:25:33i prodotti
01:25:34i distributori
01:25:35che sono
01:25:35in genere
01:25:36sono dei cretini
01:25:37dissero
01:25:38ma paranoia
01:25:40noia
01:25:40viene la parola
01:25:41ricorda la noia
01:25:43non ci va nessuno
01:25:44troviamo un titolo
01:25:45di questi
01:25:45che vanno bene
01:25:46ora
01:25:47fanno tutti i film
01:25:48sexy
01:25:48eccetera
01:25:49facciamo orgasmo
01:25:51in senso di tensione
01:25:53di suspense
01:25:54e li misero il nome
01:25:56senza che io volessi
01:25:57orgasmo
01:25:57questo in pratica
01:25:59mutilò il film
01:26:00perché il film
01:26:01uscì al cinema
01:26:02Fiamma a Roma
01:26:03mi sembra nel febbraio
01:26:06ed ebbe un successo
01:26:07strepitoso
01:26:08all'ultima scena
01:26:08si alzarono e fissero
01:26:10una standing ovation
01:26:11ti dico la verità
01:26:13una standing ovation
01:26:14perché c'è un colpo di scena
01:26:15che è imprevedibile
01:26:16non l'ha capito
01:26:17anche la mostra di Venezia
01:26:19quando dopo
01:26:2017 anni
01:26:21abbiamo riprodotto
01:26:2227 anni
01:26:23abbiamo riprodotto
01:26:24ripresentato il film
01:26:26nessuna delle persone
01:26:27che era in sala
01:26:28aveva il sentore
01:26:30che ci fosse
01:26:30questo colpo di scena
01:26:31imprevisto
01:26:32e imprevedibile
01:26:33e quindi
01:26:35il successo
01:26:35italiano
01:26:36poi portò
01:26:37la Paramount
01:26:38ad acquistare il film
01:26:39non la Paramount
01:26:40la Commonwealth
01:26:41ad acquistare il film
01:26:43che ebbe
01:26:44questo successo
01:26:45strepitoso in America
01:26:46con il titolo
01:26:47però originale
01:26:48paranoia
01:26:48perché gli americani
01:26:49sono nel campo cinematografico
01:26:52lì sono molto più svegli
01:26:53di noi
01:26:54quindi dissero
01:26:55paranoia
01:26:55bellissimo
01:26:56allora i produttori
01:26:59italiani
01:27:00dissero
01:27:01paranoia
01:27:01paranoia
01:27:02ma allora facciamolo
01:27:03anche noi
01:27:03paranoia
01:27:04e mi invitarono
01:27:05a scrivere un'altra storia
01:27:07sempre con Carol Becker
01:27:08che avesse il titolo
01:27:09paranoia
01:27:10il cui io ho
01:27:10orgasmo
01:27:11era paranoia
01:27:12paranoia
01:27:13e poi all'estero
01:27:14diventate
01:27:15quiet place to kill
01:27:16perché non poteva
01:27:17avere
01:27:17capisci
01:27:19una cosa
01:27:20ha mandato
01:27:20ha mandato
01:27:21in tilt
01:27:22Carol Becker
01:27:22quando la intervistano
01:27:24su questi film
01:27:25fatti con Umberto Lenzi
01:27:26lei non sa dire
01:27:27qual era paranoia vero
01:27:28o qual era paranoia
01:27:29fitto
01:27:30Umberto Lenzi
01:27:31dopo aver realizzato
01:27:33alcuni dei gialli
01:27:34più importanti
01:27:34del cinema italiano
01:27:35non solo
01:27:36come regista
01:27:37si dedica
01:27:38anche alla scrittura
01:27:39negli ultimi anni
01:27:40nel momento in cui
01:27:41soprattutto il cinema
01:27:42popolare italiano
01:27:43è entrato in crisi
01:27:44quindi non ha più prodotto
01:27:45esempi eclatanti
01:27:47Umberto Lenzi
01:27:48si è dedicato
01:27:48alla scrittura
01:27:49quindi ha scritto
01:27:50dei gialli
01:27:51anche di ottimo successo
01:27:52come
01:27:53Belitti a Cinecittà
01:27:54Terrore a darle
01:27:55ma quel grande talento
01:27:56di narratore
01:27:57di Lenzi
01:27:58si dimostra anche
01:27:59in questi gialli
01:28:00che sono scritti
01:28:01non più immaginati
01:28:02non più visti
01:28:03appunto su un grande schermo
01:28:04ma raccontati
01:28:05sulla pagina bianca
01:28:06Grazie a tutti
01:28:36Grazie.
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