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TELEBARI
08.08.1991
30 Vjet "Anija Vlora" Eksodi...
08.08.1991
30 Vjet "Anija Vlora" Eksodi...
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00:00Njështë
00:30E' l'8 agosto del 1991, un mercantile albanese, la nave Vlora,
00:49ariva al porto di Bari con a bordo quasi 20.000 persone.
00:53Fuggono da un paese in piena crisi sociale ed economica,
00:56con la caduta del regime comunista in un'Europa che si sta ancora riorganizzando
01:01dopo il crollo del muro di Berlino.
01:03Già nei mesi precedenti le coste pugliesi avevano accolto i primi sbarchi,
01:07questa volta la nave, respinta dal porto di Brindisi,
01:10fa rotta verso il capoluogo.
01:12Ciò che appare agli occhi di chi si trova a terra
01:14è un'immagine destinata a rimanere per sempre impressa nella storia di questa città .
01:26Le autorità si ritrovano in poche ore a dover organizzare la gestione di un'emergenza umanitaria inaspettata.
01:32I tentativi di temporeggiare, ritardando l'attracco della nave,
01:36falliscono dopo che i primi passeggeri iniziano a gettarsi in mare.
01:40Qualcuno raggiungerà la riva a nuoto nel tentativo di fuggire,
01:43altri saranno raccolti in mare dalle motovedette di servizio.
01:47L'Italia per noi è una grande città , è un grande paese e per questo noi vengono qui.
01:53Sulle modalità di gestione dell'emergenza si creerà una grossa frattura tra Bari e Roma.
01:58Il governo italiano aveva nelle settimane precedenti avviato un dialogo con Tirana
02:02per evitare proprio gli sbarchi di massa,
02:04ma l'evoluzione dei disagi sociali in Albania rese evidentemente vano questo tentativo.
02:09Probabilmente l'intenzione di Roma era quella di dare un segnale a quanti si avventuravano in questi viaggi della speranza.
02:15Se questa avesse trovato risposta si sarebbero aperte le porte per un arrivo di altre navi come la Vlora,
02:21dirottate di forza verso le coste italiane.
02:24Tra le decisioni discusse vi fu quella di scegliere lo stadio della Vittoria
02:27come luogo di accoglienza per quanti erano arrivati al porto.
02:31A raccontare questi giorni convulsi ci furono per Telebari i giornalisti Fortunata dell'Orzo e Arturo Saudella,
02:37accompagnati per le immagini da Federico Semplice, Franco Saccente, Tino Freda e Michele Acquaviva.
02:45Ecco, il primo pullman sta entrando nello stadio.
02:51I profughi chiedono acqua.
02:57Viva Italia! Viva Italia!
03:00Viva Italia!
03:02Viva Italia!
03:03Questo è il primo che arriva.
03:10Le forze dell'ordine stanno facendo sedere i profughi sul prato.
03:14È gente estremata.
03:16Le immagini parlano da sole.
03:18Sì, ma cammini alza, va bene.
03:24Probabilmente i profughi sono destinati a non avere nessuna tenda per ripararsi da un sole terribile.
03:31Questo è il secondo pullman.
03:34È il secondo pullman di Albanese.
03:36Ma i profughi sono stati accolti e chiusi in uno stadio.
03:39Le scelte compiute animarono un lungo scambio di accuse che vide protagonisti in particolare il sindaco di Bari, Enrico Dalfino, e il presidente della Repubblica, Francesco Cossiga.
03:54Un anno dopo, il primo cittadino, nel frattempo dimessosi dalla carica, intervistato negli studi di Telebari da Piero Ricci, spiegò a mente fredda ciò che era accaduto nel corso di quelle giornate.
04:04In quell'occasione ribadì come lo spirito di accoglienza di molti baresi avesse comunque segnato un giorno importante nel rapporto tra i due popoli, nonostante gli errori nella gestione di un'emergenza che portarono l'Italia al centro delle polemiche internazionali.
04:18Non è giusto, io penso che quest'oggi si è ricordato come soltanto il giorno funesto di una sorta di aggressione di Bari.
04:30Ci fu un esodo, un esodo terribile per Bari, ma Bari rispose, rispose con un cuore generosissimo.
04:36Si poteva fare di più? Probabilmente sì. Probabilmente se ci fosse stata un'intesa che avesse chiarito i limiti dell'operazione di polizia da una parte e di una doverosa solidarietà umana dall'altra.
04:53Questa coordinazione non c'è stata e probabilmente su questo punto non ci siamo capiti con i rappresentanti del governo dell'epoca.
05:01Lei fu uno dei pochi in quei giorni, vogliamo ricordarlo, ad opporsi alla scelta dello stadio, che tanta vergogna ha gettato sull'Italia, agli occhi del mondo.
05:09Che cosa si poteva fare invece dello stadio?
05:11Invece dello stadio io avevo proposto di utilizzare gli spazi del molo foraneo.
05:17Era scontato per tutti noi che la presenza degli albanesi sul porto di Bari aveva le ore contate,
05:24perché il governo giustamente aveva predisposto tutto per un rimpatrio immediato.
05:32Ecco, il molo foraneo avrebbe potuto rappresentare lo spazio utile per delle installazioni di strutture di soccorso.
05:40Noi avevamo bisogno di quelle per dare a coloro che soffrivano la sete, soffrivano la fame.
05:48Ecco, se noi avessimo avuto, come c'è stato dal terzo giorno in poi, è stato assicurato delle tende da parte dei militari,
05:56io avevo chiesto proprio questo, che dall'esercito si fosse preveduto a installare, richiesto innanzitutto a installare delle tende per far svolgere questa attività .
06:09Le immagini che sono state presentate al mondo intero degli elicotteri che lanciavano i viveri su queste persone,
06:19che dovevano raccoglierle, fu uno spettacolo agghiacciante.
06:23Io quello che ho fatto lo rifarei, ho fatto soltanto quello che ritenevo doveroso per me,
06:29quale sindaco, quale persona civile, quale cattolico dovevo fare,
06:35perché bisognava portare solidarietà a queste persone.
06:39Abbiamo avuto più volte l'impressione che le cose stessero sfuggendo di mano alle forze dell'ordine,
06:53anche perché lo stadio è sigillato.
06:56Queste sono scene frequentissime, noi ne abbiamo riprese due o tre, ma sono decine a ogni minuto.
07:02Gente che si sente male, che sviene, che chiede da bere.
07:06Bisogna dire subito una cosa, non è stato distribuito alcun pasto da ieri,
07:12dalle 12.30, ora d'arrivo del primo autobus, sono persone di giune da 24 ore.
07:19Ecco, questi sono i camion della protezione civile, carichi di generi inutili,
07:23perché non vengono distribuiti, stanno lì fermi.
07:26Ci sono dei contenitori della protezione civile?
07:28Sì, lì c'è acqua e c'è materiale per loro, ma è impossibile distribuire,
07:32perché si butterebbero su, diciamo, e succederebbe peggio di prima, peggio di come sta succedendo adesso.
07:39Che bottiglia questa povera gente qua a terra si potrebbe pure portare?
07:42Stiamo dando, solamente che se le vediamo tutti insieme, va a finire che questi qua la buttano per terra.
07:48Sono disorganizzati anche da parte loro, da parte loro c'è una disorganizzazione totale.
07:52La nave era partita da Durazzo il 7 agosto.
07:55Arrivata da Cuba stava scaricando nel porto della città albanese dello Zucchero,
07:58principale esportazione del paese di Fidel Castro.
08:02Un folto numero di persone aveva divelto le recinzioni e non c'era più polizia a presidiare il porto.
08:07Molti di loro erano armati e imposero al comandante Halim Milaqi di partire alla volta dell'Italia.
08:13La truppe di Telebari riuscì qualche giorno dopo l'arrivo a Bari a salire a bordo raccogliendo la testimonianza di quell'uomo.
08:20Per arrivare alla nave in porto avremmo potuto fare qualche cosa di diverso.
08:25Lei e i suoi equipaggi siete rimasti a bordo?
08:29E quando la flora è arrivata a Bari?
08:30Molte persone erano armate con pistole, con cominella, cortelli.
08:40Tutti questi agenti buttano al mare.
08:43Quando sono arrivati a Bari?
08:44Sì, buttato al mare tutte le armi.
08:47Voi quanti giorni siete stati in mare?
08:49Davanti avete lasciato Durazzo quando siete arrivati?
08:51Durazzo immediatamente a Brindisi, direzione a Brindisi, Brindisi Bari.
08:57Perché a Brindisi le capitanei del porto mi hanno detto per andare in Bari.
09:07Capitanei del porto di Bari mi hanno detto per tornare indietro in Albania.
09:14Ma con forza di questi agenti ci sono armati.
09:18Noi non hanno detto tutto.
09:19Noi non hanno detto tutto, ma entrambi al porto.
09:21Facciamo un passo indietro per raccontare una storia nella storia.
09:25Una delle tante pagine scritte in quei giorni difficili.
09:29Vito Bellini è un giovane medico tra i primi a essere chiamati al porto per prestare soccorso alle tante persone arrivate a Bari in condizioni precarie di salute.
09:38Ricorda bene quanto accade e gli sforzi di tanti baresi che scelsero di percorrere la via dell'accoglienza.
09:44A quell'epoca ero medico di guardia alla casa di cura della Madonnina.
09:49La sera dello sbarco fui precettato dalla nostra clinica e invece di fare la normale guardia all'interno della clinica fui mandato al porto.
10:02Eravamo i primi medici.
10:03Io e un altro collega anestesista trovavamo una situazione tranquilla ma disastrosa.
10:10Perché ovviamente queste persone che avevano attraversato l'Adriatico in condizioni disastrose erano arrivati a Bari con tanta speranza ma poca salute.
10:23Ricordo come affrontammo il problema io e il collega che praticamente non c'era nemmeno l'illuminazione.
10:30Mettemmo le macchine in circolo coperte per terra e chi stava male venivano somministrati i farmaci con delle flebo che chi stava bene manteneva praticamente.
10:43L'accoglienza dei baresi fu splendida come pure l'impegno di tutti i sanitari all'interno del problema.
10:50Ma a livello nazionale ci fu veramente da tante carenze.
10:56Infatti io ricordo che in quell'occasione non riuscimmo ad avere accesso ai container della protezione civile perché non furono messi in condizioni di essere agibili.
11:06Tenga presente che molti di costoro avevano dissenteria quindi avevano bisogno di idratarsi costantemente.
11:17Una nota casa di acqua minerale che fornì acqua leggermente gasata.
11:24Il che quindi era in contrasto con la condizione di salute dei soggetti che purtroppo svuotavano le bottiglie sul selciato per riempirle alle autobotti dei militari che nel frattempo erano soppaggione.
11:40Per quel medico fu l'occasione per trovare un'amicizia inaspettata con un uomo della stessa età nato però dall'altra parte dell'Adriatico.
11:47Quest'uomo si chiama Hulli Beita, nome che lui stesso ha italianizzato in giulio.
11:52Lui fu uno dei testimoni diretti di quel viaggio, tra i pochi riusciti a rimanere in Italia e a vedere nel giro di molti anni una vera trasformazione della propria vita.
12:01Oggi vive in America e gestisce una cooperativa nel settore dell'edilizia.
12:06Io stavo lavorando in quel tempo e mio amico è venuto e mi ha detto che vedi che la nave, la Flora, sta partendo per Bari.
12:15Abbiamo trovato una macchina che andava a Durace perché io vivo a Tirana.
12:21In quel momento la nave era fuori, come posso dire, dalla costa.
12:28Siamo notati 200-300 metri e siamo arrivati sulla nave.
12:33Poi io mi sono andato su con una corda perché la nave stava partendo in quel momento.
12:42Quanti anni aveva all'epoca?
12:43Io c'avevo 31.
12:45Vito stava cercando un traducente perché non capiva niente dai malati che gli succedeva, che gli doleva.
12:55Andava su e giù chiedendo chi sa parlare in italiano, chi sa parlare in italiano.
13:00E io ho detto io, sa parlare in italiano.
13:02Ok, vieni con me, aiutami qua.
13:04Allora, almeno per due anni loro stavano cercando le persone che erano scappate dalla nave in Italia per rimpatriare.
13:13Quando dice Lora, per me è una cosa molto emozionante.
13:18Perché là , in quel giorno, la mia vita è cambiata.
13:23Io penso se io non andavo in Italia in quel tempo, penso adesso, probabilmente rimarrei in Albania per sempre.
13:35Probabilmente anche in America non mi voleva andare.
13:43Il destino di Giulio fu molto diverso da quello della maggior parte delle persone arrivate a Bari sulla Vlora.
13:49Nei giorni che seguirono lo sbarco fu riorganizzato il rimpatrio dei quasi 20.000, sia via mare che in aereo.
13:56A molti non fu detto che il viaggio si sarebbe concluso con un ritorno nel proprio paese di origine.
14:01Il numero di persone era tale che una eventuale rivolta non sarebbe stata gestibile dalle forze dell'ordine italiane.
14:07Qui alle mie spalle potete vedere Lappia, che si prepara a partire e a imbarcare il suo ennesimo carico di profughi.
14:14Più in là ci sono ancora la Leopardi e poi via via delle linee Lauro, l'Angelina Lauro di Napoli.
14:20Tutti questi traghetti aspettano di imbarcare altri albanesi che sono sbarcati qui a Bari,
14:26che verranno, come è ovvio, come tutti sanno, riportati in patria.
14:30I pochi albanesi rimasti rifiutano di ritornare in Albania, rifiutano di ritornare a partire la fame e la sete,
14:37rifiutano di ritornare in una situazione in cui il lavoro manca.
14:44E quando anche le chiavi di casa diventano un'arma che deve essere assolutamente sequestrata
15:09e buttata in mare, allora davvero ogni speranza ha finito di esistere.
15:14Che cosa attende questa gente al ritorno in Albania?
15:18Quando riusciremo a saperlo e se ci interesserà ancora qualcosa del destino di questi albanesi
15:24che sono venuti qui per cercare una felicità che non hanno trovato,
15:28probabilmente almeno per loro o per quelli che hanno cercato una speranza in più, sarà troppo tardi.
15:39Gli avvenimenti dell'agosto 1991 cambiarono comunque la storia dell'Adriatico,
15:46creando la consapevolezza di un bisogno di accoglienza che non poteva più essere respinto con i militari.
15:52Paradossalmente proprio lo spirito di quanti si spesero per accettare e non per respingere
15:56pose le basi per un ponte tra il popolo albanese e quello pugliese,
16:00una partenza per uno sviluppo comune tra due terre divise solo da 71 chilometri di mare.
16:06Che cosa succederà adesso col mese di settembre e con gli altri mesi che seguiranno?
16:13Probabilmente soltanto il popolo albanese e coloro che decideranno ancora di andarsene
16:17e speriamo tanto che non lo facciano, visti gli ultimi avvenimenti registrati qui a Bari,
16:23ecco sarebbe proprio meglio per noi non assistere più a questo tipo di scene,
16:28a questo tipo di esodi di massa.
16:30L'ultimo interrogativo in fin dei conti è quello che rimane per ciò che concerne noi la città di Bari,
16:37appunto alla città , ai nostri concittadini, alle persone che fanno la cittÃ
16:42e che hanno assistito, per coloro che sono rimasti durante il grande esodo estivo,
16:50a questo altro esodo che non era una vacanza ma era una fuga,
16:57una fuga per cercare qualcosa che in fin dei conti non è stato più possibile trovare.
17:05Il popolo albanese ha avuto una dura risposta alla propria voglia di emigrare in Italia anche clandestinamente,
17:13soltanto gli avvenimenti futuri ci potranno dire se altri esodi seguiranno
17:19e se in ogni caso il governo italiano continuerà a perseguire una linea che molti hanno condiviso
17:24ma che anche molti hanno trovato assolutamente ingiustificata.
17:27Grazie a tutti i nostri concetti,
17:57Grazie a tutti i nostri concetti,
18:27Grazie a tutti i nostri concetti,
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