00:00Non ci sono dubbi sul fatto che un paese forte ha bisogno di un sistema universitario e della
00:10ricerca forti e in questi anni obiettivamente l'Italia si è rafforzata relativamente anche
00:16ad altri paesi. Certo le sfide sono in mani, abbiamo dei continenti davanti che vanno ad
00:22una velocità altissima e le tecnologie non seguono di conseguenza. Abbiamo quindi bisogno
00:28di tanta università e di tanta ricerca. All'interno di questo obiettivo ovviamente un paese lungo e
00:35stretto come l'Italia ha diverse università, una diversa dall'altra, che devono al tempo stesso
00:42competere e collaborare. La competizione non deve essere finalizzata all'eliminazione di chi sta
00:49indietro ma deve essere finalizzata all'aumento della qualità media di tutto il sistema universitario
00:54misurato in termini di efficienza e di efficacia. Il finanziamento all'università e al tempo
01:02stesso la misura di come queste risorse vengono investite è fondamentale. Noi dobbiamo investire
01:08tanto ma investire bene. Non si può investire tanto senza guardare al risultato perché alla
01:14fine l'obiettivo definitivo del sistema è l'interesse degli studenti, delle studentesse
01:20e l'interesse del sistema paese, della nazione e dell'Italia. Dobbiamo preparare i ragazzi e le
01:27ragazze giovani ad essere pronte per eccellere nei mestieri attuali e anche nelle occupazioni
01:35future. L'università non è solamente un'istituzione che prepara all'occupazione, è un'istituzione che
01:44forma la coscienza critica, che prepara tecnicamente ma che è capace di in qualche modo
01:50rafforzare la consapevolezza e la coscienza critica dei cittadini. In questo fa un servizio anche
01:57all'occupabilità che è un tema molto importante, d'altro canto sarà oggetto di misurazione
02:03dell'attività delle università. Noi dobbiamo certamente pensare che se gli studenti studiano
02:09fino a 24-25 anni poi si aspettano un inserimento nella società, che comprende anche il mondo
02:16del lavoro, all'altezza di quell'investimento.
Comments