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  • 1 anno fa
NAPOLI (ITALPRESS) - Nella nuova puntata di Focus Sud, l'economista Gianni Lepre intervista Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell'Unione Industriali di Napoli, con il quale fa il punto sugli strumenti che stanno portando il Sud a crescere più di quanto avvenuto in passato e sulle criticità di questa crescita, fatta ancora di luci e ombre.
abr/mrv

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Trascrizione
00:00Cari amici di Talpress, ben ritrovati, siamo qui dopo la pausa estiva con il format Focus
00:16Sud che ovviamente tratta le problematiche dell'Italia meridionale, quindi parliamo
00:24di economia, fisco, lavoro, previdenza, sicurezza, attualità, problematiche in generale che ripeto
00:32riguardano l'Italia meridionale in particolare. Oggi iniziamo con una persona di grande spessore,
00:41il Cavaliere del Lavoro Costanzo Iannotti Pecci, grazie Costanzo per aver accettato l'invito
00:48mio e di Talpress, ovviamente con Costanzo che oltre ad essere Cavaliere del Lavoro è
00:56un grande industriale, è un operatore del settore turistico, è Presidente dell'Unione
01:03Industriale di Napoli, quindi in effetti abbiamo da discutere da un osservatorio importante.
01:12Andiamo al sodo Costanzo, siamo a settembre, settembre inizia l'anno lavorativo, dal tuo
01:21punto di vista e dal tuo osservatorio come si presenta?
01:26Intanto bisogna proseguire sulla strada che il Mezzogiorno ha imboccato ormai da qualche
01:33anno, che è una strada che finalmente sta dando delle risposte positive a quei grandi
01:40temi che sono stati un po' il problema che il Mezzogiorno ha vissuto storicamente, i
01:45risultati del Paese sono in misura significativa, dei risultati positivi che il Paese sta registrando
01:52in misura significativa sono dovuti a quello che il Mezzogiorno sta facendo e quindi quella
01:58che era una tesi che noi da anni sostenevamo, tu stesso ne hai parlato in più di un'occasione,
02:04che gli economisti che si occupavano dei problemi del Mezzogiorno lo hanno detto fino
02:10alla noia, cioè che il Mezzogiorno doveva e poteva rappresentare la locomotiva del Paese
02:16e di fatto è stato così. In questi ultimi tre anni i risultati oggettivamente in controtendenza
02:23rispetto ad altri Paesi europei che il nostro Paese sta registrando sono dovuti in buona misura
02:29ai risultati del Mezzogiorno, quindi continuiamo su quella strada, auspichiamoci che il Governo
02:36e non solo il Governo centrale ma anche gli altri livelli istituzionali adottino decisioni
02:42e politiche che ulteriormente sostengano questo processo di crescita e di sviluppo, la ZES
02:50unica è stata un'intuizione assolutamente felice, quindi continuiamo su questa strada,
02:56è la strada giusta per andare verso una situazione di maggiore stabilità rispetto ai risultati
03:03che pure sono stati ottenuti.
03:05Devo dire che in effetti quasi mi stai bruciando le domande, nel senso che praticamente, ecco
03:13io ti volevo chiedere proprio, comunque al di là di questi dati positivi, al di là del
03:20fatto che la disoccupazione sta diminuendo, ma in tutta Italia dal 10 siamo passati all'attuale
03:286%, quindi è importante, però i dati ci dicono che comunque al sud c'è un gap ancora notevole,
03:38probabilmente, ecco parliamo di un 15% di disoccupazione generale, parliamo di una disoccupazione
03:46giovanile oltre al 30%, parliamo di disoccupazione femminile circa al 60%, parliamo di NIT, gente
03:57che praticamente è totalmente sfiduciata, che non lavora, non studia ma non cerca addirittura,
04:05ha rinunciato a cercare il lavoro, che cosa bisogna fare per cercare di coprire questo
04:11gap?
04:12Intanto da un'analisi di carattere sociale e sociologica, come tu dicevi ci sono delle aree
04:22della popolazione che non solo non cercano il lavoro, ma non hanno nemmeno una prospettiva
04:28se e come cercarlo, quindi bisogna andare ad incidere in quegli ambiti e come si fa?
04:35Si fa innanzitutto con delle cosiddette politiche attive del lavoro, uno dei grandi temi, una
04:39delle grandi occasioni perdute, negli anni le risorse che sono state dedicate alle politiche
04:48attive del lavoro sono risorse ingentissime con risultati oggettivamente poco convincenti,
04:54però questo non significa che non si debbano porre in essere, anzi probabilmente è uno
04:59dei temi centrali sui quali in questo caso parliamo di una sorta di sinergia necessaria
05:07che va definita tra governo centrale e governi regionali, perché è lì che si può trovare
05:12la chiave di volta per offrire opportunità, perché noi viviamo una condizione per certi
05:18versi singolare, se tu fai un'indagine presso le aziende registrerai che le aziende non riescono
05:25a trovare personale, ma neanche personale non particolarmente qualificato, quindi evidentemente
05:31c'è da lavorare in quella direzione.
05:34Naturalmente…
05:35Ma non è scusami tanto per intenderci, non è che praticamente alcune persone preferiscono
05:42ad agiarsi sul vecchio reddito di cittadinanza, il reddito oggi di inclusione e i bonus vari
05:49che servono, alla fine ci sono delle persone che non sono incentivate a lavorare, perché
05:55tra i bonus vari probabilmente fanno più di uno stipendio di un lavoratore meno.
06:01Io credo che i danni che il reddito di cittadinanza ha determinato ci sono anche questi, io credo
06:10che veramente sia stata una misura sciagurata e lo riconoscono tutti, soltanto quelli che vorrebbero
06:17continuare ad utilizzarlo secondo logiche demagogiche e populistiche. Io mi auguro che non ci sia
06:24alcuna forma di reintroduzione anche attraverso nomi sul rettizi, bisogna andare invece nella
06:31direzione di indurre le persone a cercare lavoro, bisogna andare in profondità, perché il lavoro
06:37c'è, ce n'è tanto, ci sono tantissime aziende che hanno problemi a trovare i collaboratori,
06:44a trovare i lavoratori e questa è la prova migliore che il reddito di cittadinanza è stato
06:49una sciagura, non ha risolto i problemi delle persone che avevano difficoltà, anzi, e non
06:55lo dico io, lo dicono i fatti, sono stati anche messi a punto dei meccanismi per aggirare,
07:00per massimizzare il vantaggio che veniva, per non parlare anche di alcuni risvolti che
07:06hanno determinato un avvicinamento della malavita organizzata ai fruitori del reddito di cittadinanza,
07:12quindi non è quella la soluzione.
07:13Io su questo ovviamente sono pienamente d'accordo con te, anche perché comunque noi ci accorgiamo
07:21che in questo senso alcune persone che magari sono spinte da questi incentivi o a non lavorare
07:33o a lavorare, dobbiamo dire che però in questo comunque poi c'è la complicità di qualche
07:40datore di lavoro oneste e che deve capire che così le cose non vanno bene.
07:49Ma tra le altre cose, penso tu sappia che io amo in modo particolare l'artigianato,
07:57l'artigianato artistico, che è un volano importante della nostra economia in particolare
08:06qui al sud e che praticamente stiamo quasi per depauperare, nel senso che manca il cambio
08:17generazionale, questo perché tu la vedi sotto ovviamente con una prospettiva diversa, un'unione
08:27industriale non sono gli artigiani, però naturalmente anche gli industriali hanno bisogno
08:34di manodopera.
08:36Noi sappiamo che quando un industriale o un artigiano qualsiasi deve assumere un giovane,
08:42un giovane di 16, 17, 18 anni che magari non si è mai approcciato al lavoro, non conosce
08:49i ferri del mestiere, non so come si chiamano, non so fare niente. Appena si approccia all'artigiano
08:58o all'industria deve percepire circa 900 euro al mese. Ecco che l'industria e l'artigiano
09:04non sono incentivati a prendere questi giochi. Come bisogna risolverla?
09:09Intanto va detto che l'artigianato oggi non è l'artigianato di un tempo, oggi l'artigianato
09:15è un qualcosa di più complesso, peraltro con prospettive sui mercati che sono ben diverse
09:22da quelle che c'erano anni fa. Oggi noi abbiamo un artigianato che per certi versi ha una sorta
09:27di declinazione industriale. Il tema della formazione, quindi la cosiddetta scuola dei mestieri è una
09:33delle altre cose sulle quali bisogna assolutamente lavorare, integrando le retribuzioni che sono
09:39alla base di chi si avvicina, decide di avvicinarsi a quei lavori manuali che peraltro poi trovano
09:45delle risposte positive in termini di occupazione anche all'interno dell'industria. Oggi credo
09:50che l'artigianato, soprattutto un artigianato moderno, evoluto, che ha la capacità di presentarsi
09:55anche sui mercati internazionali, sia una delle chiavi di volta che noi dobbiamo utilizzare
10:01per favorire l'occupazione giovanile. Alcuni mestieri che un tempo erano visti quasi come
10:06dei mestieri, non dico umili, oggi non è più così. Oggi saper lavorare, saper fare le cose
10:12che fa un artigiano, anzi è qualcosa che gratifica anche sul piano della soddisfazione
10:18e della realizzazione personale. È cambiato il mondo, bisogna fare in modo che questo tipo
10:22di messaggio arrivi chiaro e forte ai giovani e che si offra ai giovani da un lato una formazione
10:28adeguata, ripeto, la scuola dei mestieri, di quei mestieri che in qualche modo diventano
10:33sempre più problematici. Io parlo spesso di bottega a scuola, nel senso che il giovane
10:40deve fare apprendistato in bottega, però a carica dello Stato, non a carica dell'artigiano
10:46per i giovani. E al tempo stesso, piuttosto che pensare a delle forme populistiche di intervento
10:50finanziario. Sosteniamo i giovani, mettiamo loro in condizioni che questa esperienza, che questo
10:55percorso di formazione sia anche dal punto di vista economico un qualcosa di dignitoso
11:01e vedremo poi se i risultati ci saranno. I risultati ci saranno sicuramente.
11:05Devo dire che sotto questo aspetto siamo pienamente d'accordo. Tra le altre cose, qui al Sud
11:15credo che pagheremo in modo particolare la questione dei dazi negli Stati Uniti, quindi
11:2415% in più e così via e così tanto. Dico io e quindi voglio il tuo parere in questo
11:31senso, ma lo Stato non conviene dare la possibilità a chi esporta di pagare sulle quote di esportazione,
11:40quindi non su tutto quello che produce. Una fiscalità di vantaggio è praticamente dei
11:47contributi, degli sgravi contributivi, in modo da abbassare comunque il prezzo ed essere
11:54poi competitivi, continuare ad essere competitivi sui mercati statunitensi.
12:02Ma è tra le altre cose, io dico è vero che ci vogliono dei fondi per sopperire a queste
12:08situazioni, però nel frattempo l'azienda continua a produrre, continua ad esportare,
12:16produce ancora occupazione e non disoccupazione, per cui poi lo Stato ha degli oneri sociali,
12:25dei costi sociali. Tu come la vedi?
12:27Ma intanto devo dire che dalle notizie che abbiamo, come l'industria, che questa idea
12:34di capire in che misura attenuare l'impatto negativo che i dazi USA possono determinare
12:40ci sia a livello governativo. Va anche detto però che soprattutto su alcune forme di produzione
12:47industriale di particolare qualità il problema dei dazi finisce per essere, non dico un falso
12:52problema, ma un problema relativo. Mi spiego meglio. Parliamo per esempio del settore vitivinicolo.
12:56Noi abbiamo la fortuna di avere una produzione vitivinicola di altissima qualità e normalmente
13:02all'estero si esporta il prodotto di migliore qualità e anche quello più costoso. Dubito
13:08che in un ristorante di San Francisco, di Los Angeles o di New York o di Boston una bottiglia
13:15da 100 euro non venga comprata se costa 115 euro. Naturalmente questo però non significa
13:21che non si debba intervenire. D'altro canto va tenuto conto che il vero problema è
13:26il dumping che ci viene fatto dai paesi del Far East, Cina in primis, ma per fortuna le
13:34nostre produzioni sono di ben altro livello. Detto questo è certo che il governo deve all'interno
13:40della prossima legge di bilancio immaginare dei meccanismi che in una logica di trasparenza
13:46e di obiettività siano in grado perlomeno di attenuare questo tipo di problema. Perché
13:51il problema vero Gianni non è solo quello dei tazzi, il vero problema che in questo
13:55momento l'economia italiana che guarda agli Stati Uniti sta vivendo è la svalutazione
14:00del dollaro. Perché in realtà con un dollaro che rispetto all'euro si è deprezzato del
14:0515% e quello è il vero problema. Perché quello induce anche certe forme di acquisto.
14:12acquisto significa pure venire in Italia. Da questo punto di vista può creare dei problemi.
14:17Però io sono confidente anche alla luce delle performance tributarie che il paese sta
14:23facendo. Ci sono stati 8 miliardi in più di entrate tributarie. Non è una cosa banale.
14:31Io sono certo che all'interno della prossima legge di bilancio dei provvedimenti ci saranno.
14:35Senti a proposito di turismo. Tu sei un esperto ovviamente di turismo. Ma questa questione
14:43del turismo spicciolo o del turismo di alto livello come la vedi? In effetti io personalmente
14:54dico che inizialmente tutto fa brodo. Il tema è questo. Parliamo della nostra città.
15:00Qual è il vero rispetto alla qualità del turismo? Innanzitutto io non amo dividere
15:08il turismo in turismo buono e in turismo cattivo. Il nostro problema è che dobbiamo creare
15:12le condizioni perché anche il turismo altospendente trovi a Napoli una sua risposta. Napoli è
15:18una città che ha una quantità di posti letto 4 e 5 stelle assolutamente insufficiente rispetto
15:25alla domanda potenziale che potrebbe avere. Nessuno più di te lo può essere. Nel momento
15:31in cui si aumenterà questa disponibilità avremo anche un miglioramento del gettito
15:38economico che il turismo porta alla città. Rispetto all'over turismo, cioè a questa sorta
15:43di turismo dei grandi numeri ma di poca sostanza dal punto di vista economico, è chiaro che
15:49occorrono delle iniziative, ma qualcosa per esempio è già stato fatto. Pochi sanno o
15:55almeno alcuni soltanto sanno che oggi tutte le attività di ricettività, tutte dalla più
16:01piccola alla più grande, si sono finalmente dovute iscrivere in una sorta di grande albo
16:07nazionale e questo è un elemento che sta determinando trasparenza, sta facendo uscire
16:14dal mercato la ricettività abusiva, è un primo passo, ma ce ne sono altri. Per esempio
16:19noi abbiamo un problema serissimo con il trasporto pubblico locale, per il trasporto pubblico
16:24locale una delle componenti principali è il tema dei taxi, proprio in queste settimane
16:28l'Unione degli Industriali ha sollevato il problema, le macchine a noleggio sono un problema
16:34serio, però mi pare che sia con l'intervento dell'amministrazione comunale ma anche della
16:40Prefettura si stia andando in una direzione di trovare una soluzione a questo, però ecco
16:45il turismo è utile che una città sia piena come è piena Napoli, certo è un turismo
16:50che va governato, c'è un problema di ordine pubblico, di tutela della sicurezza che è
16:55un problema che si incrementa quando ci sono questa fruizione un po' indiscriminata del
17:01territorio, però meglio occuparsi di questo che avere invece le strade, le piazze vuote
17:06e i negozi vuoti. Il tempo stringe, ti devo fare ancora due domande
17:12quindi regolati di conseguenza, in effetti nel 2027 ci sarà l'American's Cup, cosa deve
17:21fare Napoli per prepararsi a questo evento veramente mondiale che darà ancora di più
17:28lustro e possibilità turistica alla nostra città? Intanto deve far presto, deve Bagnoli
17:35che può trovare da questo evento mondiale una risposta finalmente concreta rispetto alle
17:42attese che da 30 anni tutti quanti abbiamo su quel territorio, deve finalmente diventare
17:47la risposta per quell'evento. Poi la città deve prepararsi, le cose che dicevamo prima,
17:52ci sono tutta una serie di attività che sono in procinto di essere completate, vanno completate
17:59e probabilmente va fatto un intervento in termini di decoro urbano che sia adeguato.
18:06Napoli però è pronta per questo tipo di eventi da un punto di vista concettuale, la prova è
18:10stato lo scudetto, la città è stata invasa da numeri straordinari, ha risposto benissimo.
18:16Dobbiamo dire che anche le istituzioni hanno operato bene, la città ha risposto bene, ma
18:23anche la gente ha risposto bene, non ci sono stati problemi, ovviamente bisogna a questo
18:31punto predisporre per tempo le infrastrutture necessarie per quell'evento.
18:36Senti, non per fare pubblicità al mio libro scritto a quattro mani con mia figlia Sud
18:45la sfida possibile, evidentemente noi la riteniamo possibile, ma dal tuo osservatorio
18:52sarà possibile la sfida del Sud?
18:55Ma non è tanto il mio osservatorio che dice che è possibile, ma quello che sta accadendo,
19:01l'abbiamo detto all'inizio della nostra chiacchierata, sono tre anni che il Sud performa
19:05meglio del centro e soprattutto del centro nord, questo perché? Perché finalmente c'è
19:11un sistema di infrastrutture che sta incominciando a rispondere adeguatamente, c'è un intervento
19:16sulla portualità che sta incominciando a rispondere bene, i fondi del PNRR sono stati spesi
19:22bene, quindi…
19:24Non sottovaluterei la ZES tanto per…
19:27C'è il tema della ZES, è stato noi quando sostenemmo la scelta del governo di dar vita
19:33alla ZES unica fumo criticati, va bene, le critiche vanno sempre bene, soprattutto
19:38quando poi…
19:39Ma gli antesignani…
19:40Soprattutto quando poi vengono smentite, quindi…
19:42Gli antesignani in effetti all'inizio sono sempre critici…
19:45In effetti la ZES unica ha dimostrato che un governo centrale del meccanismo degli incentivi
19:54da un lato e delle scelte strategiche dall'altro, in presenza alle volte di realtà istituzionali
19:59territoriali che pensano più al quotidiano e non alle scelte strategiche di medio e lungo
20:06periodo, perché quelle purtroppo magari dal punto di vista elettorale non pagano, evidentemente
20:10è stata una scelta corretta quella che ha fatto il governo e i risultati sono sotto
20:14gli occhi di tutti.
20:16Bene, il nostro tempo purtroppo è volato, io devo ringraziarti perché effettivamente
20:23è stata una bella trasmissione, una trasmissione dinamica, spero che chi ci ha seguito abbia
20:31apprezzato quelle che sono, io credo, delle indicazioni logiche che ognuno di noi…
20:37Quindi ringrazio te, ringrazio tutti quanti voi, l'appuntamento e alla prossima puntata.
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