00:00Claudio Santamaria, grazie per la storia che spettacolo, è bello ritrovarti qui a Venezia
00:09dove sei stato premiato.
00:11Sì, un premio per un film a cui tengo molto che è Il Nibbio, racconta la storia di Nicola
00:16Calipari, quel mese di prigionia di Giuliana Sgrena in Iraq nel 2005, durante la seconda
00:24guerra del Golfo e oltre a raccontare una vicenda storica, importante del nostro paese, racconta
00:31soprattutto una grandissima, importantissima figura come quella di Nicola Calipari che era
00:38un grande mediatore, un uomo di pace che ha combattuto sempre questa sua battaglia utilizzando
00:44l'unica e potente arma della mediazione, rappresentava proprio uno spirito dei servizi segreti che
00:52è tutto italiano, quello del dialogo, dell'apertura e della comprensione dell'altra parte, quindi
00:58è un film importantissimo e sono molto felice di aver ricevuto questo premio.
01:03Quando scegli i ruoli da interpretare, visto che sei particolarmente prolifico e ogni tuo
01:09ruolo è sempre premiato dalla critica e dal pubblico, ma fai anche un ragionamento su quello
01:15che potrebbe essere il messaggio che passa attraverso…
01:18Ma guarda, molte volte sicuramente è una questione di significato del film, questo anche
01:26prendo in considerazione, fondamentalmente io ho sempre avuto un principio, questo dall'inizio
01:30della mia carriera, a volte mi sono ritrovato quando ero molto più giovane a fare dei progetti
01:37in cui mi sentivo scomodo, in cui mi sono ritrovato a dire ma che l'ho fatto a fare questo
01:42film, quindi diciamo che fin da subito, dopo queste esperienze negative mi sono detto
01:50andresti a vedere questo film al cinema?
01:53Sì, allora fallo, questo è il mio principio di scelta.
01:58Poi chiaramente un film così, appena l'ho letto l'ho subito abbracciato e sposato il progetto
02:07perché era una sceneggiatura scritta in maniera egregia da La Sandro, Petraglia e Lorenzo
02:15Bagnatori, è un film importante, insomma quello anche è chiaramente un motivo di scelta.
02:22Cioè io non disdegno nessun tipo di genere di film, per me esistono due generi di film,
02:28quelli belli e quelli brutti.
02:30Qui può essere anche una grande commedia, può essere un dramma, può essere un film
02:36sociale, ecco chiaramente i film di impegno sociale o comunque i film in cui si raccontano
02:42storie così importanti per il nostro paese, è ovvio che la partecipazione emotiva è naturalmente
02:49più coinvolta e più intensa, perché sono storie che ti toccano nel profondo.
02:55Ecco, quindi io quando ho letto la sceneggiatura del Nibbio mi sono commosso, quindi…
03:02C'è un significato…
03:03C'è un significato, chiaramente un'adesione emotiva più forte.
03:08Certo, questo lo capisco infatti.
03:11Io mi stavo in realtà agganciando, stavo riflettendo sulla tua carriera, ci è capitato
03:15ad ospitare in questo spazio anche Moira Mazzantini nei giorni scorsi e diceva, facendo un esempio
03:21di talento che si individua subito in una persona ha fatto il tuo nome, dicendo che lei
03:27l'aveva visto subito in questo ragazzo, questo qualcosa di diverso.
03:31Qui a Venezia ci sono un po' di film che parlano di questo, come quello di Donzelli che magari
03:35se non hai avuto ancora modo di…
03:37No, no, li vedrò, perché a Venezia arrivi e sei frullato a destra e manca, quindi non
03:42hai possibilità di vedere film.
03:44Esatto, esatto. Però appunto il talento, secondo te, se c'è, viene sempre riconosciuto
03:49o tu avresti potuto fare, se la vita avesse preso pieghe diverse, anche un altro mestiere
03:54o un'altra professione?
03:56Beh, guarda, questo mestiere è un mestiere molto delicato, ha le sue fragilità e ha i
04:05suoi momenti, bisogna essere preparati al momento giusto, nel posto giusto, è un lavoro
04:13fatto di tanti fattori che non riesci a controllare, quindi l'unica cosa che si può fare è quella
04:22di essere preparati, se arriva il momento in cui c'è la possibilità di essere notati,
04:28di fare un buon lavoro, quindi la preparazione per me è fondamentale e lo studio anche continuo
04:33fondamentale, perché come diceva il grande Stanislavski, nella vita come nell'arte non
04:41esiste lo stare fermi, o si va avanti o si va indietro, quindi è un mestiere che ti permette
04:46di imparare sempre, quindi anche, anzi, secondo me quando uno ha una carriera già avviata da
04:53tanti anni, ha dei riconoscimenti, questo studio e questa preparazione sono ancora più
04:59richiesti, perché c'è un'aspettativa ancora maggiore, io mi rendo conto che quando ero
05:03un ragazzo, un ragazzino, ho fatto i primi film, avevo 23 anni, ho lavorato con Muccino,
05:10con Bertolucci, mi sentivo più libero, perché nessuno mi conosceva e dovevo dimostrare, quindi
05:19avevo, come dire, dicevo se mi prendono per questo film mi danno qualcosa, se non mi prendono
05:27non mi tolgono nulla, c'era la leggerezza, c'era la grandissima leggerezza da parte mia
05:32che devo dire negli ultimi anni ho ritrovato, grazie a comunque a una stabilità attoriale,
05:40all'esperienza acquisita, anche a una stabilità oltre che professionale anche personale, di vita,
05:47no? Quindi ritrovo, ecco, ultimamente sto ritrovando quella stessa spensieratezza che avevo
05:55da giovane, forse starò invecchiando. No, è una cosa molto bella invece, liberarsi dal
06:00peso delle aspettative. Assolutamente. Questo è bello, però come dicevi è vero che l'asticella
06:05si alza sempre di più, quando poi tutti iniziano a dirti quanto sei bravo, quanto sei bravo,
06:09cioè avrai anche un ruolo nel film di Dishnabel, in cui reciti, l'hai già fatto molte volte,
06:15però in inglese perfettamente, tutto, anche quello credo che sia un passaggio ulteriore
06:20forse. Sì, sì, poi ancora prima ho girato The Return, quello con Itaga, Il Ritorno, con
06:27Ray Fiennes e Giulia Binoscia, è stata una grandissima occasione, possibilità di confrontarmi
06:32con un'altra lingua come l'inglese, perché c'era richiesto di essere inglesi, madrelingua,
06:39madrelingua, quindi mi sono messo sotto e studiavo tutto il giorno.
06:44E lui come si fa tutto il giorno?
06:46Si fa che la ripetizione è la madre della maestria, quindi ero al supermercato a fare
06:51la spesa con le cuffiette, con i dialoghi sotto registrati da Hello Coach, me li ascoltavo,
06:58me li ripetevo, quindi la gente mi vedeva parlare da solo in inglese, ripetermi le battute
07:02milioni di volte, perché è l'unico modo per acquisire poi una lingua che non ha significato
07:11intrinseco per te, se dici alcune parole, se dici amore, ha un significato intrinseco,
07:18perché è una parola che è dentro di me dalla nascita, se lo dico in inglese non ha
07:22la stessa potenza, quindi devi fare un po' il doppio della fatica, questo confrontandomi
07:28poi con Rafe, che tutti conosciamo come Ralph Fiennes, ma in realtà si dice Rafe Fiennes,
07:35lui mi disse che ebbe lo stesso problema quando dovette girare un film in russo, in cui doveva
07:41essere un russo, si è ritrovato anche lui con delle parole che erano vuote per lui di
07:49significato, quindi ha dovuto fare lì il doppio della fatica.
07:52E quindi anche questo è un'altra delle sfide, ma so che non è facile rispondere a una domanda,
07:56ma so anche che sono una persona molto sincera, per cui tu quando è che hai capito di essere
08:00bravo, bravo a fare questo lavoro?
08:06Avevo 16 anni e io feci la prima scuola di recitazione e doppiaggio, perché mi interessava
08:13più che altro il doppiaggio, e quindi feci il mio primo saggio a quell'età e il mio insegnante
08:21dell'epoca mi disse, ma tu che puoi fare nella vita?
08:25Dice, non lo so, io vorrei fare l'architetto.
08:30Io ho detto, perché?
08:31Dice, perché secondo me tu hai del talento e puoi fare questo mestiere.
08:34E lì fu la prima volta che qualcuno mi fece sentire, mi fece percepire questa cosa qua,
08:44questo talento, poi dopo ci ho messo degli anni per elaborare questo suo incitamento e acquisire
08:53veramente la consapevolezza e la forza, però credo che in questo mestiere la comodità sia
09:01sempre, permettimi il gioco di parole, scomoda, nel senso per un attore essere comodo a volte
09:07e la morte. La mia insegnante poi successiva, Beatrice Bracco, ci diceva sempre, in scena
09:17la sicurezza è un cadavere. Quindi questo mio essere sempre incerto nel mio mestiere mi
09:24ha sempre dato qualcosa di più. Questo sentirsi scomodo per un attore è un grande privilegio,
09:34ecco, perché non ti fa mai sentire al sicuro e quindi qualcosa dentro ti lavora sempre,
09:41ti brucia sempre, quindi questo ti dà una grande energia, una grande presenza, no?
09:47Quindi si traduce in bravura per noi che ti guardiamo.
09:50Lo spero, lo spero.
09:52Sicuramente. E se dovessi dirmi un film che non necessariamente è il più bello che hai
10:00visto, però che in un momento della tua vita ti ha fatto sentire qualcosa di diverso,
10:06magari qualcosa che ti ha mosso, forse quando eri ragazzo, bambino anche.
10:14È difficile, io non so mai rispondere a queste domande. Quando rispondo poi?
10:18Ti vengono in mente gli altri.
10:19Dopo che è finita l'intervista, me ne vado, stasera dico ma perché non ho detto quello?
10:25Ma qua non diciamo il, uno che ti viene in mente.
10:27Beh, innanzitutto penso a un regista, anzi a due registi, forse Fellini e David Lynch,
10:33ecco, mettiamo subito innanzitutto i pilastri.
10:36Ecco.
10:39Perché direi anche Tarkovsky, per quanto riguarda un film e un episodio di un film di
10:46Andrei Rublev, del ragazzino che costruisce la campana, non sa quello che sta facendo,
10:51perché il papà è morto e gli chiedono di costruire questa campana per ricostruire la chiesa
10:56distrutta dalla guerra e lui si lancia in questa impresa non sapendo quello che sta
11:01facendo.
11:02Ha visto lavorare il padre per tanti anni e alla fine quando la campana suona, lui dopo
11:09giorni di lavoro, una campana gigante, lui crolla a terra e piange perché ha capito,
11:15quello è il talento.
11:16Certo.
11:16Lanciarsi in un'impresa e poi dopo scoprire che si è capace di farlo.
11:22Quel film lì mi ha fatto capire molto sul talento di Fellini direi 8 e mezzo, ma anche
11:30Roma di Fellini, perché sono film che mi hanno fatto capire che il cinema può essere
11:36altro dalla realtà, può raccontare la realtà attraverso metafore, immagini che apparentemente
11:48non c'entrano niente l'una con l'altra, ma che seguono comunque un filo narrativo, logico
11:55ed emotivo e anche lo stesso David Lynch, quando vedi, chiaramente non ero bambino perché
12:00non è uscito quando ero bambino, quando vedi Mulholland Drive di Lynch, non ho parlato
12:06per una settimana, non ho visto un film al cinema per una settimana, sono rimasto una
12:12settimana a pensare a quel film, le immagini di quel film mi hanno inseguito anche di notte
12:19e tutto il giorno io non faccio altro che pensare a quel film, a come fosse stato costruito,
12:24concepito, girato, diretto, è un film forse uno tra i miei preferiti.
12:33Certo, non posso capire.
12:34Da bambino invece un film che mi ha dato secondo me il gusto cinematografico per il
12:43tipo di storia, anche per la fotografia, per i dialoghi, per com'è girato e per com'è
12:47recitato e profondo rosso di Dario Argento.
12:49Ah, eri un bambino coraggioso allora.
12:51Sì, beh, quello e l'esorcista mi hanno tolto proprio il sonno, è lì che ho iniziato
12:58a vivere la notte, forse è lì che…
13:01Immagino, immagino che poi fosse così.
13:04Ecco, quel film lì mi ha dato proprio il gusto del cinema perché è un film straordinario.
13:08Sono enormi, è vero.
13:10Sì.
13:10Senti, a proposito del cinema che arriva potente, manda dei significati, dei messaggi, in questa
13:16Venezia più che mai forse, abbiamo visto anche come il cinema inteso come istituzione
13:22possa mandare un messaggio, in questo caso parliamo di Gaza e della mobilitazione.
13:27Assolutamente.
13:28Tu ritieni, c'è anche chi dice che non sia necessariamente il contesto giusto, tu cosa
13:34ne pensi?
13:34guarda, se prendiamo per buono il fatto che non sia il contesto giusto allora è ancora
13:41più forte perché quando è stridente il messaggio arriva più forte, no?
13:46Il cinema, voglio dire, e il Festival di Venezia, l'arte in genere non è una bolla separata
13:53dalla realtà, dalla società, da quello che viviamo, quindi perché non dovrebbe essere
13:58positivamente contaminata da un messaggio così importante?
14:05Per quale motivo?
14:06L'arte, voglio dire, nasce da persone sensibili e le persone sensibili non possono chiudere
14:12gli occhi, voltarsi dall'altra parte, far finta di nulla rispetto a quello che sta accadendo,
14:17quindi secondo me è importante che anche un festival così dia risonanza, così come
14:26il cinema attraverso i film da risonanza a delle storie, dia risonanza a una questione
14:33urgente, umanitaria così importante, poi ancora di più attraverso ciò che accade fuori
14:39dalle sale cinematografiche di Venezia, perché i film non li vedono tutti, le passerelle invece
14:44sono viste in tutto il mondo, quindi secondo me è assolutamente necessario.
14:51Grazie, grazie per questo momento, grazie mille.
14:54Grazie.
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