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  • 8 mesi fa
Milano, 7 mag. (askanews) - "È una candidatura importante, la quarta, per un film che ho amato e sofferto più che da attore che come personaggio, perché poi credo che l'attore comunque si deve divertire quando affronta anche dei personaggi cattivi". Così l'attore Francesco Di Leva, candidato ai David di Donatello come migliore attore non protagonista per il film "Familia"."C'è stato un divertimento, non bellissimo, ma c'è stato, e sapevamo di raccontare una storia necessaria, una storia cruda, vera, che è successa ad un giovane ragazzo di più di 20 anni che l'ha pagata con il carcere. Stare qua e rappresentare quei film necessari e d'autore, che in Italia tante volte incassano poco ma i distributori e la produzione hanno il dovere di raccontare, è qualcosa di importante. Quindi resistiamo al cinema d'autore, con un grande film raccontato da un grande regista italiano, che è Francesco Costabile".

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00:00È una candidatura importante, è la quarta, per un film che ho amato e sofferto più che da attore che come personaggio
00:08perché poi credo che l'attore comunque si deve divertire quando affronta anche dei personaggi cattivi.
00:15C'è stato un divertimento, non bellissimo, ma c'è stato e sapevamo di raccontare una storia necessaria,
00:22una storia cruda, vera, che è successa ad un giovane ragazzo poco più di vent'anni che l'ha pagata con il carcere
00:30e quindi sapevamo che affrontare quei temi era qualcosa che doveva essere preso con le pinze in qualche modo.
00:38E quindi stare qua e rappresentare quei film necessari e da autore che in Italia tante volte incassano poco
00:45ma i distributori e la produzione hanno il dovere di raccontare è qualcosa di importante.
00:50Quindi resistiamo al cinema d'autore con un grande film a mio avviso raccontato da un grande regista italiano che è Francesco Costabile.
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