00:00Uno sguardo dall'artista sul periodo in cui la Cina è diventata la potenza che oggi conosciamo,
00:05ma anche una mostra di ragionamento sulle possibilità della fotografia contemporanea e sull'evoluzione del medium.
00:10Alle Gallerie d'Italia di Torino è aperta l'esposizione Spazi Altri di Olivo Barbieri,
00:15fotografa a suo modo decisivo sulla scena del presente.
00:18La sua modalità di racconto, le sue intuizioni, la capacità di ricorrere a tecniche estremamente attuali oggi,
00:26con largo anticipo, dimostra come sia stato realmente in grado di aggiungere e di offrire un'opportunità di lettura
00:35e anche di gradevolezza e piacevolezza in un mondo della fotografia che avvertiva l'esigenza di una rottura.
00:43Le immagini sono potenti ed evocative, strane come solo la buona arte riesce a essere.
00:48Olivo è il più importante sperimentatore di cui disponiamo in Italia oggi
00:51e probabilmente il fotografo che più di tutti gli altri ha portato una fotografia italiana fuori dai confini nazionali.
00:57Il progetto sulla Cina è anche un modo per ragionare sull'idea stessa di realtà fotografica,
01:02evidente dal lavoro di Barbieri, ma in fondo sempre raggiungibile.
01:05La realtà è un flusso di informazioni che parte dall'osservazione di quello che la macchina ha davanti
01:12e poi in realtà diventa quello che il fotografo ha in testa.
01:14E Olivo non fa altro che diventare in un certo senso un autore che, riprendo le sue parole,
01:20che capitalizza l'eredità che c'è stata in 10.000 anni di storia,
01:25cioè dalle grotte al 1989 quando è andato in Cina.
01:30L'esposizione è un nuovo capitolo del progetto La Grande Fotografia Italiana a cura di Roberto Koch
01:34con cui, intesa San Paolo, vuole celebrare i grandi maestri della fotografia del Novecento del nostro paese
01:39con un'idea precisa del ruolo del Museo Torinese.
01:42Uno spazio di indagine, di incontro, di riflessione sul valore che ancora oggi mantiene la fotografia
01:47e sul suo ruolo nella contemporaneità.
01:50Un ruolo che, sulla scena più ampia dell'arte, è sempre più centrale.
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