Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 mesi fa
RIMINI (ITALPRESS) - "La nuova politica agricola non ci soddisfa. È mancato un confronto e un dibattito su quelli che dovevano essere gli obiettivi, la Pac è lo strumento con cui l'Ue può raggiungere gli obiettivi prefissati. La centralità della Pac non è solo la ripartizione tra 27 Stati membri di 300-380 miliardi di euro, ma è dove si vuole andare rispetto a un settore strategico". Lo afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a margine del Meeting di Rimini. "Ci era stato promesso un mantenimento delle risorse economiche, l'aggancio all'inflazione, avevamo chiesto di avere maggiori risorse" ma non è avvenuto. È evidente che il giudizio resta negativo, ci aspettiamo un confronto serio sia con Commissione che con il Parlamento e Consiglio", aggiunge.

xb1/fsc/mca1

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00La nuova politica agricola non ci soddisfa, non ci soddisfa anche come si ci è arrivati,
00:09è mancato un confronto, un dibattito, quello che dovrebbe essere gli obiettivi.
00:14La politica agricola comune ancora oggi viene vista come la politica della Comunità Europea,
00:19la politica agricola comune invece è lo strumento con cui l'Unione Europea vuole rifugire gli
00:24ultimi che si sono prefissati. Dato che ancora oggi il Presidente von der Leyen, il Commissario
00:31Hansen stiamo discutendo di dove si vuole arrivare, la centralità della politica agricola comune
00:36non è solamente la ripartizione tra 27 Stati membri di 300-180 miliardi di Euro, ma è dove
00:43si vuole andare rispetto al settore strategico. Oggi guardate quanto sta accadendo ad esempio
00:48a Giazza, quanto accade in molti paesi del Nord Africa. Io credo che in Europa non è mai
00:53mancato il cibo, ma se continuiamo così e gli agricoltori sempre smettono la loro
00:58attività, arriverà un momento in cui noi europei conosceremo che cosa significa comprare
01:04i prodotti da fuori roba. Due anni fa, in questi giorni, scurevamo del conto del cannello
01:08della spesa. Allora oggi avere l'agricoltura forte significa poter andare incontro alle esigenze
01:13primarie dei cittadini europei. Oggi più che mai vanno sciolti alcuni nodi, primo fra tutti
01:20il nodo europeo. Io credo, e lo dico anche nel ruolo di Presidente europeo degli agricoltori,
01:26se c'è un agricoltore europeista, sono io, ma credo che oggi più che mai l'Europa
01:30debba uscire da un dubbio atletico in cui stiamo vivendo. Lo ha richiamato anche in maniera
01:36importante il Presidente Cagliari. Infatti dobbiamo capire che siamo oggi un condominio
01:41composto da 27 condomini che lì discutono, al contrario riscopriamo i valori fondamentali
01:48che portarono all'Unione Europea. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una fortuna europea,
01:54di un'Unione Europea autorevole che possa dare certezze e garanzie ai cittadini e alle
02:00sue imprese, anche nei trattati internazionali, nel commercio, rispetto ai tazzi, rispetto alle
02:05politiche che l'Unione Europea deve adottare, ci vuole il coraggio. Oggi più che mai dobbiamo
02:10uscire dalla logica della composizione di 27 idee diverse verso un modello europeo comunitario
02:17in cui deve prevalere l'interesse europeo. Solo così noi riusciremo a dare stabilità
02:22al sistema e soprattutto guardate, nella vita si può rinunciare a tutto, perché ad avere
02:28cibo e venire a tutti.
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato