00:00Abbiamo pubblicato una sorta di rating paese, voi probabilmente avete familiarità con i
00:09rating quei cosiddetti sovereign che hanno delle metodologie sviluppate nell'arco degli
00:15ultimi cento anni, noi invece abbiamo fatto una cosa che ancora non è molto diffusa,
00:21cioè i rating climatici, catalogando i vari paesi a seconda del loro rischio fisico o
00:28del rischio di transizione. I risultati sono abbastanza importanti, nel senso che sappiamo
00:35che l'Europa, l'Italia o tanti altri paesi hanno delle perdite molto ingenti derivanti
00:41dai rischi climatici, ma in verità se lo rapportiamo rispetto all'economia abbiamo le economie emergenti
00:47che sono molto esposte, principalmente da le isole Caraibiche o del Pacifico o i paesi dell'Africa
00:53che hanno svariati punti di PIL che subiscono dei danni consistenti. Per quanto riguarda
01:01l'Europa questi danni sono limitati in termini relativi, pur essendo in ammontari cospicui
01:10in termini assoluti.
01:12Stiamo parlando sempre di un impatto economico, il rischio fisico l'abbiamo calcolato rispetto
01:19al PIL e anche abbiamo un'analisi del rischio di transizione che è quello che deriva fondamentalmente
01:24dai cambiamenti delle normative o dai cambiamenti delle preferenze dei consumatori. Facciamo
01:31un esempio una fabbrica a carbone che probabilmente tra qualche anno non avrà più valore, sono
01:38i cosiddetti stranded assets.
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