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  • 1 giorno fa
Roma, 9 apr. (askanews) - "L'Europa non sta investendo abbastanza sia per sostenere gli investimenti pubblici che per quelli privati. Il governo ha fatto alcuni interventi per attrarre investimenti nel nostro Paese. Certezza delle regole e stabilità sono i primi due fattori importanti che valgono sia per i risparmiatori che per i grandi capitali e gli investitori istituzionali. L'Italia ha registrato questo incremento grazie anche a strumenti come lo sportello unico incentivi. Ma serve avere una strategia in termini energetici perché non si può sempre correre ai ripari quando c'è un'emergenza. Spesso si chiedono investimenti immediati e a breve termine che non danno la stabilità dei piani a medio e lungo termine che devono essere coordinati con l'UE. Ci dovrebbe essere una collaborazione tra Paesi membri e non una competizione. Dobbiamo cambiare il paradigma delle direttive europee che dovrebbero tendere verso la semplificazione. Poi bisogna arrivare verso il mercato unico dei capitali per avere una massa importante. L'Europa nasce come aggregazione per acquistare energia, poi diventa un mercato comune e poi l'unione monetaria. Servono nuove sinergie affinché possiamo costituire massa critica". Lo ha dichiarato Fabrizio Sala, deputato di Forza Italia in Commissione Finanze della Camera, nel corso del Cnpr forum "Europa e Italia: competitività, investimenti e futuro", promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.Non bisogna guardare lontano secondo Filiberto Zaratti (AVS) segretario dell'Ufficio di presidenza della Camera: "Se noi guardiamo ciò che accade in Spagna ci accorgiamo che lì si registra il costo dell'energia più basso d'Europa perché negli ultimi anni la Spagna ha puntato in maniera decisa sulle fonti rinnovabili, sul fotovoltaico e sull'eolico, ed è in grado di assicurare a famiglie e imprese costi competitivi. Questa è anche la ragione della crescita del pil spagnolo. In Italia dobbiamo seguire questa strada. Da noi il tempo medio per avere le autorizzazioni per realizzare un campo fotovoltaico o eolico è di circa cinque anni mentre per un rigassificatore, come ad esempio quello di Piombino, sono necessari non più di sei mesi. Dobbiamo invertire questo rapporto, produrre energia pulita senza andare a comprare fossili sui mercati internazionali. Non siamo ricchi di petrolio, gas, uranio e carbone ma di sole e di vento. Ma non si possono fare grandi speculazioni con il sole e con il vento che sono gratuiti. L'Europa rappresenta ancora il più grande mercato del mondo ma serve una politica economica unitaria che punti fortemente sulla valorizzazione del mercato interno perché quello internazionale, tra dazi e guerre, è diventato complesso. Servono soprattutto salari più consistenti in particolare in Italia dove si registrano i salari più bassi d'Europa".Per Paola Mancini, senatrice di Fratelli d'talia in Commissione Affari sociali e lavoro a Pa(...)

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Trascrizione
00:00Competitività, investimenti, energia. L'Europa prova a cambiare passo in un contesto internazionale sempre più complesso.
00:07L'Italia è pronta a tenere il ritmo o rischia di restare indietro?
00:11È questo il tema al centro del forum CNPR Europa e Italia.
00:16Competitività, investimenti e futuro.
00:18Un confronto tra parlamentari e professionisti sulle sfide che il nostro paese non può più rimandare.
00:24Sono intervenuti nel forum moderato da Anna Maria Belforte
00:28Fabrizio Sala, Forza Italia, membro della Commissione Finanze della Camera.
00:33Spesso si chiedono investimenti immediati.
00:38Gli investimenti immediati a breve termine non sono investimenti stabili e non sono neanche di una certa entità.
00:46Quindi è chiaro che i piani a lungo termine, davanti a queste crisi, si risponde con piani a medio-lungo
00:52termine.
00:52Filiberto Zaratti, Alleanza Verdi e Sinistra, segretario dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
01:00Il futuro del nostro paese sta esattamente in questa direzione, cioè produrre la nostra energia pulita che fa bene all
01:07'ambiente
01:08e che non dobbiamo andare a comprare sui mercati internazionali.
01:11Paola Mancini, Fratelli d'Italia, in Commissione Affari Sociali e Lavoro del Senato.
01:17A livello europeo abbiamo una capacità che non è seconda, a mio avviso, in termini proprio burocratici.
01:24Non a caso il mio Presidente del Consiglio aveva definito l'Europa un anno politico, un girante burocratico.
01:30E questo è ampiamente ormai condiviso da tutti.
01:33E Riccardo Maggi, più Europa, in Commissione Affari Costituzionali della Camera.
01:38Dovremmo fare un lavoro puntuale di sburocratizzazione, come si dice, di eliminazione di tanti livelli di regolamentazione
01:45senza però buttare a mare quello che è stato fatto di positivo in Europa.
01:50Hanno partecipato inoltre i professionisti Elisabetta Polentini, dell'Ordine di Roma,
01:55e Paolo Longoni, consigliere dell'Istituto Nazionale Esperti Contabili.
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