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  • 5 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Crolla il numero degli artigiani in Italia: negli ultimi 10 anni sono 400 mila in meno, quasi un artigiano su quattro ha quindi gettato la spugna. L'allarme arriva dall'Ufficio studi della CGIA, che ha elaborato i dati dell’INPS e di Infocamere/Movimprese. Anche nell’ultimo anno la contrazione è stata importante: tra il 2024 e il 2023 il numero è sceso di 72mila unità. La riduzione di figure quali idraulici, fabbri o elettricisti ha interessato tutte le regioni d’Italia, ma le più colpite da questa “emorrag ia” sono state Marche, Umbria, Abruzzo e Piemonte. Il Mezzogiorno, invece, è stata la ripartizione geografica che ha subito le “perdite” più contenute: grazie, in particolare, agli investimenti nelle opere pubbliche legati al PNRR e agli effetti positivi d erivanti dal Superbonus 110 per cento, il comparto casa ha “frenato” la caduta. Non tutti i settori artigiani hanno subito la crisi. Quelli del benessere e dell’informatica presentano dati in controtendenza. Nel primo, ad esempio, si continua a registrare un costante aumento degli acconciatori, degli estetisti e dei tatuatori. Nel secondo, invece, sono in decisa espansione i sistemisti, gli addetti al web marketing, i video maker e gli esperti in social media. Bene anche il comparto dell’alimentare.

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00:00Croll al numero degli artigiani in Italia. Negli ultimi dieci anni sono 400.000 in meno.
00:09Quasi un artigiano su quattro ha quindi gettato la spugna. L'allarme arriva dall'ufficio studi
00:14della CGA che ha elaborato i dati dell'Inpsa e di infocamere e movimprese. Anche nell'ultimo
00:19anno la contrazione è stata importante. Tra il 2024 e il 2023 il numero è sceso di 72.000
00:25unità. La riduzione di figure quali idraulici, fabbri o elettricisti ha interessato tutte
00:31le regioni d'Italia, ma le più colpite da questa emorragia sono state Marche, Umbria,
00:36Abruzzo e Piemonte. Il mezzogiorno invece è stata la ripartizione geografica che ha subito
00:41le perdite più contenute. Grazie in particolare agli investimenti nelle opere pubbliche legati
00:47al PNRR e agli effetti positivi derivanti dal super bonus 110%, il comparto casa ha frenato
00:54la caduta. Non tutti i settori artigiani hanno subito la crisi. Quelli del benessere e dell'informatica
01:00presentano dati in controtendenza. Nel primo, ad esempio, si continua a registrare un costante
01:05aumento degli acconciatori, degli estetisti e dei tatuatori. Nel secondo invece sono in
01:10decisa espansione i sistemisti, gli addetti al web marketing, i videomaker e gli esperti
01:16in social media. Bene anche il comparto alimentare.
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