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  • 4 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - Nel 2025 la spesa pro capite reale ha raggiunto i 22.114 euro, a fronte di 19.322 euro nel 1995, con un aumento di 239 euro rispetto al 2024 ma ancora inferiore ai picchi del 2007. La rivoluzione tecnologica ha lasciato il segno nei comportamenti di spesa degli italiani: negli ultimi tre decenni la spesa pro capite per informatica e telefoni ha registrato una crescita vertiginosa di quasi il 3.000%. In parallelo, anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero – in particolare i servizi culturali e ricreativi – hanno mostrato un progresso significativo, con un aumento reale di oltre il 120%. E' quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane negli ultimi 30 anni.
mgg/azn

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00:00Nel 2025 la spesa pro capite reale ha raggiunto i 22.114 euro a fronte di 19.322 euro nel 1995
00:13con un aumento di 239 euro rispetto al 2024 ma ancora inferiore ai picchi del 2007. La
00:21rivoluzione tecnologica ha lasciato il segno nei comportamenti di spesa degli italiani. Negli
00:26ultimi tre decenni la spesa pro capite per informatica e telefoni ha registrato una
00:31crescita vertiginosa di quasi il 3.000%. In parallelo anche i consumi legati alla fruizione
00:37del tempo libero, in particolare i servizi culturali e ricreativi, hanno mostrato un
00:42progresso significativo con un aumento reale di oltre il 120%. È quanto emerge da un'analisi
00:49dell'ufficio studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane negli ultimi 30 anni,
00:55a eccezione del comparto tecnologico e del tempo libero, poche altre voci mostrano segnali
01:01strutturali d'espansione. Le spese per viaggi e vacanze e ristorazione, sebbene in ripresa,
01:07non hanno ancora recuperato completamente le perdite post-pandemiche. Al contrario il contenimento
01:13della domanda di beni tradizionali continua a consolidarsi anche nel 2025, segno di una prudenza
01:20che riflette sia scelte culturali che incertezze percepite. Calano invece le categorie più
01:26consolidate. Alimentari e bevande segnano un calo del 5% rispetto al 1995, l'abbigliamento perde lo
01:350,5% e i mobili ed elettrodomestici restano sostanzialmente stabili. In contrazione anche il
01:42consumo reale di energia domestica, dovuto principalmente alla crescente attenzione al
01:47risparmio e all'efficienza energetica, sebbene il prezzo unitario dell'energia sia cresciuto
01:53notevolmente. Gli italiani tornano a spendere ma con cautela, privilegiando soprattutto il
01:59comparto tecnologico. Preoccupa e genera incertezza l'impatto dei dazi. Servono segnali di fiducia
02:08a cominciare dalla riforma fiscale per far ripartire consumi e investimenti.
02:17Grazie per la visione!
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