00:00Il settore della ristorazione in Italia sta affrontando una crisi senza precedenti con un saldo negativo di 19.000 locali chiusi nel 2024, il peggior dato dell'ultimo decennio. Ma quali sono i motivi?
00:11C'è poca azienda, poca competenza nella gestione dei dati, dei numeri, dei fornitori e si fa poca promozione. Si pensa che la strategia migliore sia aprire in una strada di passaggio e aspettare miracolosamente che qualcuno entri.
00:32La mancanza di una gestione imprenditoriale adeguata può dunque accelerare il fallimento, senza dimenticare l'altra emergenza, la mancanza di personale qualificato.
00:40In Italia è difficile pagare tanto, è difficile trovare una struttura che ti dia delle sicurezze nella ristorazione perché in questo momento da un lato per fortuna stanno arrivando tante catene, tanti fondi che danno queste sicurezze e quindi per il ristorante tradizionale o indipendente è sempre più difficile trovare le persone qualificate perché quel poco che è disposto a fare quei sacrifici,
01:06lavorare la sera, lavorare il weekend preferisce farlo per una struttura più solida, una struttura che è conosciuta, per il quale si ha la certezza di essere retribuiti, di essere retribuiti anche bene e che comunque ha un brand, ha una storicità e ha una riconoscibilità sul mercato da poi magari in un futuro potersi rivendere verso altre aziende sempre nella ristorazione.
01:32Il settore della ristorazione in Italia si trova insomma un bivio, le imprese che sapranno adattarsi e innovare avranno maggiori possibilità di successo.
01:41È necessario passare da ristoratori a imprenditori nella ristorazione, quindi creare una vera azienda che abbia un brand, un marchio riconosciuto, abbia delle procedure per l'acquisizione dei clienti, abbia delle procedure per il personale, abbia delle procedure per lo standard di qualità e che sia quindi affidabile sia per il cliente finale che la va a scegliere e quindi sceglie di mangiare da noi,
02:08sia per il cliente interno, quindi per il nostro personale che ci deve scegliere perché sono pochi e effettivamente si è ribaltata la situazione, il dipendente bravo che sceglie dove andare.
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