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  • 6 mesi fa
GISÈLE VIENNE È UNA COREOGRAFA rilevante sulla scena internazionale e al Festival Bolzano Danza 2025 conclusosi l'1 agosto ha portato il suo celebre spettacolo Crowd, performance collettiva incentrata sul tema delle feste e dei rave party. Ma il festival altoatesino è stata anche l'occasione per presentare il libro fotografico di Estelle Hanania This Causes Consciousness to Fracture, dedicato al suo lavoro e alle sue opere.
Ha spiegato Gisele Vienne ad Askanews: «La fotografia è anche documentazione, ma non è mai una documentazione neutrale. Si tratta di qualcuno che guarda qualcosa in modo particolare. Estelle Hanania ha uno sguardo forte e interessante sul mio lavoro, che è un insieme di segni che lei osserva in modo molto accurato. Per questo vedo le sue immagini sul mio lavoro come una collaborazione. Il modo in cui guarda a ciò che facciamo è un modo adeguato, lei ha uno sguardo adeguato in sé».
Le immagini sono intense, trasmettono una sensazione di presenza che a volte sa essere anche urgenza. E ovviamente rappresentano un approccio artistico a un altro oggetto d'arte, il che crea interessanti momenti di dialogo e, perché no, anche dei cortocircuiti. «Non so se il suo sguardo migliori il lavoro: è un altro sguardo, così come lo è quello del pubblico. Io penso che ogni sguardo, da ogni persona, abbia una sua forza in quanto è un modo particolare di guardare a ciò che facciamo. Non esiste un solo punto di vista e quello che è bellissimo è cercare di capire tutti questi sguardi diversi su un unico soggetto».
In fondo il tema è proprio questo: la relazione di specchio che si crea tra il palco e il pubblico, tra la performance e lo spettatore. Uno specchio strano, che restituisce proiezioni più che immagini, ma, se siamo fortunati, queste proiezioni dicono molto di noi, oltre che dell'opera d'arte.

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Trascrizione
00:00Giselle Vienne è una coreografa rilevante sulla scena internazionale
00:03e a Bolzano Danza ha portato il suo celebre spettacolo Crowd,
00:07performance collettiva incentrata sul tema delle feste e dei rave party.
00:10Ma il Festival Alto Tesino è stata anche l'occasione per presentare il libro fotografico di Estela Nania,
00:15This Coses Consciousness to Fracture, delicato al suo lavoro e alle sue opere.
00:19La fotografia è anche una documentazione, ma non è una documentazione neutra,
00:25è qualcuno che sta guardando in un modo specifico.
00:27La fotografia, ha spiegato Giselle Vienne da Scaniose, è anche documentazione,
00:32ma non è mai una documentazione neutrale.
00:34Si tratta di qualcuno che guarda qualcosa in modo particolare
00:37ed Estela Nania ha uno sguardo forte e interessante sul mio lavoro,
00:41che è un insieme di segni che lei osserva in modo molto accurato.
00:43Per questo vedo le sue immagini sul mio lavoro come una collaborazione.
00:47Il modo in cui guarda ciò che facciamo è un modo adeguato,
00:50lei ha uno sguardo adeguato in sé.
00:52Le immagini sono intense e trasmettono una sensazione di presenza
00:55che a volte sa essere anche urgenza e ovviamente rappresentano un approccio artistico
01:00a un altro oggetto d'arte, il che crea interessanti momenti di dialogo
01:03e, perché no, anche dei cortocircuiti.
01:06Non so se il suo sguardo migliore è il mio lavoro, ha aggiunto Giselle Vienne.
01:13È un altro sguardo, così come lo è, quello del pubblico.
01:16Io penso che ogni sguardo da ogni persona abbia una sua forza
01:19in quanto è un modo particolare di guardare a ciò che facciamo.
01:22Non esiste un solo punto di vista.
01:23E quello che è bellissimo è cercare di capire tutti questi sguardi diversi
01:27su un unico soggetto.
01:28In fondo il tema è proprio quello, la relazione di specchio che si crea
01:32tra il palco e il pubblico, tra la performance e lo spettatore,
01:34uno specchio strano che restituisce proiezioni più che immagini,
01:38ma, se siamo fortunati, queste proiezioni dicono molto di noi,
01:42oltre che delle opere d'arte.
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