00:00Il corpo come un viaggio dove le stade si incontrano e si mescolano trovando misure e tipologie che rispondono a un ordine sincronico.
00:15Dunque il luogo del corpo si forma e muta grazie alla frequentazione di sguardi, toccamenti e adiacenze che agiscono come sentieri che mettono in contatto.
00:22Lo scrive il coreografo Vigilio Sieni nelle sue note intorno allo spettacolo Danza cieca, che lo vede sul palco insieme al ballerino non vedente Giuseppe Comuniello.
00:30I due artisti hanno portato anche Internale Milano nel contesto del Fog Festival e in occasione della 24esima esposizione internazionale Inequalities.
00:36La messa in scena, spesso silenziosa e ritmata da diversi punti di luce che si alternano, rimanda a un'idea di danza come cura, come condivisione tattile, fondata sia sui momenti in cui i due corpi si toccano, sia su quelli nei quali il contatto non avviene, ma l'estima vicinanza lo rende ancora più significante.
01:05Il palco scenico ricoperto di cartone offre una versione anche sonora della coreografia, che si muove intorno al recupero delle rovine dei nostri gesti, per dirle ancora con Sieni.
01:14È come se i due artisti avessero imparato a orientarsi con le stelle, ma in un mondo senza più cielo.
01:28È come se la dimensione interiore della loro danza esistesse a prescindere, ma possa essere attivata solo dal pensiero del contatto, dall'idea come volontà più che come rappresentazione, del muoversi potendosi toccare.
01:39Sieni e Comuniello mappano il territorio, anche ricorrendo all'argilla, per depositare il lavoro in un materiale, ma soprattutto creano una possibilità reale di vicinanza,
01:59costruita sui gesti, a loro volta come sempre accade con il coreografo toscano, appresi dall'arte di Piero della Francesco e di Giovanni Bellini, maestre di uno spazio tattile che al tempo stesso separa e unisce.
02:10Grazie.
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