Roberto D'Agostino e Marco Giusti partono per un viaggio nella notte romana alla scoperta del volto più intimo e sorprendente di un labirinto di rovine unico al mondo che ha mantenuto nei secoli la sua identità. #robertodagostino #marcogiusti #documentario
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00:00:00Grazie a tutti
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00:04:29Grazie a tutti
00:04:59A fine serata ricordo che si accendevano le luci
00:05:03e quindi tu vedevi tutta la parrucca storta a quella
00:05:06il tacco rotto, il tacco rotto e si metteva il sirtaki
00:05:12a tutti, questa canzone greca, tutti ci tenevamo mano per mano, un po' come la danza della vita di Matisse, no?
00:05:19tutti ci tenevamo, tutti ci tenevamo, c'era il gay, c'era la travestita part time, c'era la trans full time, c'era la trans full time, c'erano tutte le varie, l'eterosessuale, l'eterosolidale, oggi si dice anche eteroflessibile, ed era bello perché in quel momento c'era questa cosa del contatto, io mi ricordo dei personaggi famosi all'inizio, guarda posso dire, a parte Roberto, che ci ha sempre avuto la faccia come il culo,
00:05:49i personaggi famosi che mi chiedevano al castello, mica ci sono i fotografi perché sai, non vorremmo far vedere eccetera, poi dopo un po' di anni che il mucca assassino è diventato l'evento, gli stessi dicevano ci sono i fotografi perché vogliamo far sapere che c'eravamo stare, vabbè dai, come anche i politici lo possiamo dire, io quando sono stato eletto nel 2006, credimi, sai quanti politici si sono avvicinati e mi hanno detto, oh, mi raccomando,
00:06:16nomi, mi raccomando, mi raccomando, non di che mi hai visto a mucca assassina, e io dicevo, no, chi ti ha visto, stavi sempre nella dark, ma il brivido, il brivido era andare a Borgopio, in Vaticano praticamente, e entrare in un locale dove c'era Satana, la perdizione, il diavolo, il diavolo in corpo, questo era molto eccitante.
00:06:46Grazie a tutti
00:07:16Qual è stata la tua prima uscita notturna per Roma, i locali?
00:07:24Io non ero un frequentatore di locali, però c'era il mio miglior amico all'epoca, che era Christian De Siga, mio compagno di banco, che poi si era fidanzato con mia sorella, poi si sono sposati,
00:07:37che mi introdusse lui nella visita dei vari locali di tutta Roma, dove lui arrivava, dove lui veniva a prendere, con una Bentley, o una Rolls Royce, o una Ford Mustang, e insieme mi portava a vedere la Roma notturna.
00:07:54I locali erano number one, i locali erano il Kinky, i locali erano…
00:08:02Carabocchio?
00:08:03Carabocchio!
00:08:04Eh?
00:08:05Carabocchio!
00:08:06Una sera, mi ricordo, mi disse, dobbiamo passare a prendere la mia amica, io gli ho dissi, Agri, chiudi sta cappotta però, la Ford Mustang è tutta aperta.
00:08:14Dico, perché qua facciamo proprio gli stronzi, erano un po' finite le Molotov e le cose, però qualche rima su io c'era ancora, sembrava veramente degli stronzi che devono fare i fighi per tutta Roma.
00:08:28No, non lascia aperto un po' d'aria, ma chissà ne frega, anzi metteva frenzinata a tutto volume.
00:08:34Mamma mia, arriviamo sotto casa, esce una ragazza molto carina, io rimasi molto colpito.
00:08:41Si presentò, per esempio, piacere Monica Guerritore, ah, piacere, piacere, ciao mamma, io mi metto dietro, lei, se siete davanti.
00:08:52Ed era vestita da calciatrice dalla Roma, cioè gli scarpini da calcio, proprio con quei tacchetti, i calzettoni, i calzoncini bianchi dalla vecchia tuta da Roma e la maglia giallorossa con dietro il numero 9.
00:09:10Si ha congiato il numero 9 dal centro avanti.
00:09:12Arriviamo davanti al number one, subito il posteggiatore dice, ode Sica, diamemi le chiavi, penso io.
00:09:19Entriamo, lei che ha, e subito i fotografi, cic cic cic cic.
00:09:23Effettivamente Monica Guerritore era pazzesca, era una ragazzina, poi c'era avuta 19 anni, non lo so.
00:09:30Entriamo, e lei, per la prima volta capisco che cos'è un locale romano di quelli proprio di quell'epoca là.
00:09:42C'era uno nudo su un tavolino che ballava e contemporaneamente lanciava delle noccioline, piava del ghiaccio.
00:09:54Era Helmut Berger, completamente ubriaco. A un certo punto ci guardiamo intorno, la musica forte, eccetera.
00:10:04E in fondo Cristian fa, ah c'è Alen, il guerritore fa, Alen Delon si, va dritta dritta da Alen Delon, Alen Delon la fa accomodare là, e lei resterà là per tutta la serata.
00:10:18E io e Cristian erano in piedi a parlare con Gianfranco Piacentini, con Gigi Rizzi, con sta gente qua così.
00:10:25Però Cristian so che voleva fare, poteva fare niente, era fidanzato con mia sorella.
00:10:30Però alla fine ci rompemmo talmente i coglioni, perché loro si alzarono e si andarono via, a Alen Delon, a guerritore.
00:10:37Ci passavano davanti, manco di ciao grazie della cosa, niente.
00:10:41Questa era una Roma incredibile. In ogni locale dove entravi, al Kinki, mi ricordo, entrammo, come entrai mi arrivò subito un bicchiere in fronte.
00:10:50Me l'aveva tirato Alessandro Borghese, subito così, che stava litigando con altro.
00:10:56Mi arrivava una cosa, mi si agriva, va qualcuno, portami a casa.
00:10:59Ma che Roma è un po' sante, un po' puttana, cioè questa è la verità, nel senso che noi eravamo dentro, proprio Borgopio,
00:11:07vedevo il cupolone e c'erano delle serate considerate trasgressive all'epoca, un po' come lo studio 54 di New York,
00:11:15però anche di tendenza, che facevano costume.
00:11:18Per cui credo che questo sia stato poi il successo di Mucca Assassina, cioè che respiravi un po' di aria di libertà,
00:11:23ti sentivi libero, rimorchiavi, perché a Mucca Assassina rimorchiavano tutti.
00:11:28Poi dopo avevamo il problema che a un certo punto io ho fatto una battaglia per fare in modo che anche gli etero
00:11:34potessero entrare a Mucca, perché ho detto se le cose ce le diciamo solo tra di noi la società non cambierà mai.
00:11:40Ma io sono entrato sempre a Mucca.
00:11:42Ma tu sei un etero un po' utero dai, un po'...
00:11:44Un po' utero, un po' utero.
00:11:46Poi dopo noi abbiamo dovuto lasciare il castello perché era diventato troppo piccolo, perché...
00:11:49No, perché i giornali fecero lo scan.
00:11:52E perché poi quello sarebbe diventato l'ufficio stampa del Giubileo.
00:11:57Cioè lo stesso, allora, le stesse mura che erano state prima un luogo di una chiesa, poi un cinema porno, poi la serata di Mucca Assassina, poi è diventata la sede principale dell'ufficio stampa che seguiva il Giubileo.
00:12:15Quindi quelle mura, pensa a cosa non hanno visto.
00:12:18Allora, diciamo anche la verità, io penso che l'Italia sia veramente un paese pagano.
00:12:23Ma forse anche come reazione, sai, a volte quando c'è tutta questa pesantezza, allora a volte ci possono essere queste reazioni completamente dall'altra parte.
00:12:34Allora, tu vieni dalla Puglia.
00:12:36Sì.
00:12:37No?
00:12:38L'altra viene da Genova, Moana, l'altra viene da Lungaria, Cicciolina.
00:12:42Arrivano a Roma e trovano veramente l'abbraccio berdiniano.
00:12:46Siete tutti con noi.
00:12:48Soprattutto devo dire però al calar delle tenebre di notte.
00:12:51Cioè di notte in qualche modo c'è stata molto...
00:12:55Ma è il giorno che hai lavorato.
00:12:56Tesoro mio, cioè sai quanti ho conosciuto...
00:12:58Che cazzo vuoi fare il giorno?
00:12:59Quanti ho conosciuto che di giorno stanno lì a dire i valori della famiglia, noi difendiamo...
00:13:06Che la sera te li vedi calati a 90 gradi in un parco, non per raccogliere le margherite.
00:13:29L'unica certezza irrevocabile di questa città così misteriosa, che se uno la guarda dal buco della serratura,
00:13:44non so se chiamare i carabinieri o gli infermieri, è il Vaticano.
00:14:03Nell'anno 1978, in quell'ottobre, quindi pochi mesi dopo la morte di Aldo Moro, vide salire al trono un papa polacco, Karol Wojtyla.
00:14:1858 anni, quindi giovanissimo diciamo.
00:14:21Era anche per lui un mutamento totale della vita.
00:14:24Lui amante della libertà, dinamico, si trovò compresso tra le mura della Santa Sede ed ebbe ad un certo punto uno scatto di libertà.
00:14:35Cosa combinò?
00:14:36Combinò che verso l'imbrunire chiamò un monsignore, suo amico, e disse io ho bisogno di farmi una camminata a Roma,
00:14:47una di quelle camminate che mi facevo quando ero un libero sacerdote.
00:14:52Si mise il cleric e uscì con questo monsignore senza essere riconosciuto.
00:14:59La cosa straordinaria è che quest'uomo, rompendo qualsiasi tradizione, esce liberamente e riesce a respirare l'aria romana, che è stupenda la notte.
00:15:11Poi vanno in un ristorante che si trova dalle parti di Trastevere e cominciano a divertirsi, a chiacchierare la mania, a bere, a bere, a bere,
00:15:20poi decidono di tornare in Vaticano a casa.
00:15:25Dapprima andarono nell'ingresso dell'arcata delle campane, che era sotto la sorveglianza della Guardia Svizzera.
00:15:36Suonarono a un piccolo apparecchio e dissero siamo due sacerdoti che dobbiamo rientrare.
00:15:46La Guardia Svizzera rispose non si può rientrare se non si ha il permesso.
00:15:52Dice comunque datemi i documenti.
00:15:55Mentre il monsignore amico aveva i documenti il Papa ne era sprovvisto.
00:16:00E così la Guardia Svizzera disse di qua non entrate.
00:16:03Allora il suo segretario di Cracovia se lo prende e dice guarda adesso andiamo dal mio amico commissario di Borgopio che metterà a posto la situazione.
00:16:15Chiaramente a mezzanotte trovano un piantone, un poliziotto che sta lì, si siedono e lui comincia il Papa a dire la voce baritonale che aveva.
00:16:26Io sono il Papa, sono uscito, mi aveva bere una birra, adesso non mi fanno entrare in Vaticano.
00:16:33Ah, piantone lo guarda, questo è un altro, e lui gli ripete la storia.
00:16:38Io sono il Papa e non mi fanno entrare in Vaticano.
00:16:41Finchè arriva il grande spirito romano e piantone lo guarda negli occhi e gli fa scusa ma se tu sei il Papa è possibile che non c'è i lievi da casa?
00:16:56Anche a tutti.
00:17:26mi sembra che esista una cassa piena di cazzi tagliati
00:17:38la più grande collezione di peni falli
00:17:41quella parola che dice a Roma, in Italia, nel mondo
00:17:46la più grande collezione di peni è in una stanza del Vaticano
00:17:51vicino alla Cappella Sistina dove hanno conservato tutti i peni di pietra
00:17:59asportati durante i secoli con una riforma a scopo di decenza
00:18:05dalle statue antiche di proprietà papale
00:18:09e li hanno messi tutti uno in fila all'altra col tanto di cartellino
00:18:13che avrebbero fatto la gioia di tutti i ghièi del mondo
00:18:16e c'è una stanza lì
00:18:18e quante sono?
00:18:20non si sa, hanno staccato i cazzi a tutti
00:18:23la strage dei piselli è avvenuta lì in Vaticano
00:18:27togliendo, mettendo la foglia di pico
00:18:30a differenza di Milano, Torino, altre città dinamiche moderne
00:18:56a Roma non bisogna muoversi né agitarci
00:19:00tanto si sa che a Roma tra destra e sinistra
00:19:04alla fine la scelta cade sempre sul centro tavola
00:19:08i burini, quelli che vede fuori
00:19:10quando osservano i romani che si attovaliano ore e ore
00:19:14al moro, al bolognese, ai due ladroni, ai ristoranti
00:19:18devono capire che non siamo parassiti e fancazzisti
00:19:23ma solo romani che stanno portando a termine un lavoro
00:19:27il lavoro più importante
00:19:29essere relazioni, allacciare conoscenze, cercare rapporti
00:19:35Roberto perché sei così interessato al potere romano?
00:19:39sinceramente il potere romano
00:19:40ti affascina, dai
00:19:41no, mi affascina perché ha delle radici
00:19:44talmente profonde
00:19:46che mi diverte vedere tutti coloro che arrivano
00:19:49pensano che hanno ricevuto il 40, il 30% dei voti
00:19:5442 alcuni
00:19:55no?
00:19:56arrivano lì e pensano
00:19:57caspita
00:19:58come diceva quando arrivò nel 63
00:20:00arrivò Nenni a Palazzo Chigi
00:20:03primo centro-sinistra
00:20:04arrivò a Palazzo Chigi e disse
00:20:06scusate, dov'è la stanza dei bottoni?
00:20:09non c'era
00:20:10perché il potere è sotto
00:20:12il potere è quello, è la Corte dei Conti
00:20:15Consiglio di Stato, Cassazione, servizi segreti, militari
00:20:19e quello è il potere
00:20:21per avere il potere
00:20:23deve avere quelle radici
00:20:24quei rapporti
00:20:26quella sorta di mafia
00:20:29massoneria
00:20:32quello che chiamano come ti pare
00:20:33però il problema è questo
00:20:35che noi abbiamo una rete di rapporti
00:20:38che ci permettono
00:20:40che qualsiasi burattino
00:20:42arriva a Palazzo Chigi
00:20:44sappiamo benissimo
00:20:46che quando quello diventa inaffidabile
00:20:48zac
00:20:49e lo mandiamo via
00:20:50ma così è per tutti
00:20:52allora tu mi chiederai
00:20:54ma allora
00:20:54per cazzo
00:20:56andiamo a votare noi
00:20:58le elezioni
00:20:59il voto
00:21:00andiamo lì a buttare dentro l'urna
00:21:02quella scheda
00:21:02ti rispondo
00:21:04con le parole
00:21:04sempre di Cossiga
00:21:05che era il mio maestro
00:21:06il voto serve
00:21:08ma non a parecchia
00:21:09a Roma
00:21:23non c'è niente di più vivo
00:21:25di un funerale
00:21:26un'occasione imperdibile
00:21:28per trasformare
00:21:29un evento tragico
00:21:30in un party
00:21:32al pari di un matrimonio
00:21:34e al mortodio
00:21:35diventa così
00:21:36un evento
00:21:36che rinsalda
00:21:37un'elite di happy few
00:21:39quei pochi fortunati
00:21:41che davanti a una bara
00:21:43si riconoscono
00:21:44parte di una comunità
00:21:46dei novantri
00:21:47una rappresentazione
00:21:49che tiene tutti insieme
00:21:51amici
00:21:52nemici
00:21:53e tipi intermedi
00:21:53che vanno alle seque
00:21:55anche senza
00:21:56aver mai
00:21:57conosciuto
00:21:57il defunto
00:21:58alla fine
00:21:59il commento generale
00:22:01è questo
00:22:02che funerale
00:22:04meglio di una festa
00:22:28Berlusconorte
00:22:32Berlusconorte
00:22:33Berlusconorte
00:22:42Berlusconorte
00:22:42Perlusco una volta mi prese, ti do parlare, perché me ne devi dire?
00:23:01Da parte, da parte, a una festa, stavamo a una festa a casa di Santa Carraro, venisse da parte,
00:23:07venisse, senti, dimmi la verità, ma tu sei tatuato anche sul pisello, cioè lui lo diceva come i vecchi, pisello, no cazzo,
00:23:18cioè era anche un modo, capito, pisello, sul pisello, quindi lui aveva poi, niente, niente, quello che scrivevi,
00:23:26quello che dicevi, come prendevi in giro, lui niente, anzi conquistava tutti, era fissato con questa sorta di riuscire ad essere amato,
00:23:37da tutti.
00:23:38Berlusconi a Roma viveva una sua vita sicuramente che io non frequentavo, però c'è un racconto meraviglioso,
00:23:46dove c'è tutto Berlusconi in questa...
00:23:48Allora, siamo nel 1989 circa e avevamo prodotto per il gruppo loro una serie importantissima,
00:23:57perché non è stata mai più rifatta, si chiamava Amori ed era una serie, era una grandissima produzione,
00:24:03tratta, erano sei film tratti da grandi racconti di scrittori italiani, Ciascia, Tabucchi,
00:24:12Goreschi e i registi chi erano? Perché questo è incredibile, Mario Monicelli, Alberto Lattuada,
00:24:18Dino Risi, Gigi Magni, Lina Vermuller e Nanni Loi, con a seguito tutti i più grandi sceneggiatori
00:24:25italiani, Agge Scarpelli, Ugo Pirro, tutti c'erano benvenuti del Bernardi.
00:24:29La sera che finisce il film Berlusconi ci invita al Palazzo Sacchetti a Pia Giulia per fare
00:24:35una cena di fine film, chiamiamola, con tutti quanti, arrivano tutti questi registi, tutti
00:24:41gli sceneggiatori, ci sediamo a tavola in un'atmosfera un po' tesa, perché Suso Cerchietamico
00:24:46si alza e dice Berlusconi la ringraziamo molto di averci fatto fare questi film molto interessanti,
00:24:52puntuali, però sappia che noi siamo totalmente contrari alle interruzioni pubblicitarie dei
00:24:57film, per cui sappia che noi non siamo per niente d'accordo con noi.
00:25:00Non si interrompono le emozioni.
00:25:02Non si interrompono, le emozioni non si interrompono, Lappermuller arriva dietro, Ugo Pirro
00:25:06arriva dietro, Nanni Loi arriva dietro, vanno tutti dietro e comincia questa cena nel silenzio
00:25:11più totale.
00:25:12Sapete com'è finita la cena?
00:25:14È finita con Faronieri al pianoforte, Berlusconi che cantava e intorno, come al piano bar del
00:25:19Giacchio, il Rugo Pirro che cantavano e il bar del bar, questo è stata una cosa incredibile.
00:25:25Lì ho visto veramente come lui riusciva nel giro di un'ora e mezza a sedurre veramente
00:25:31tutti quanti.
00:25:32A differenza dei vari potenti atterrati a Roma, Agnelli, Pirelli, Tronchetti eccetera eccetera,
00:25:42Berlusconi è l'unico pendolare milanese che si è davvero romanizzato.
00:25:49non solo politicamente grazie al lettismo di Gianni Letto, tu sai qual è il comandamento?
00:25:58Gli avversari, i nemici non si combattono ma si seducono o si comprano, non bisogna avere
00:26:04i nemici perché i nemici si equalizzano e prima o poi li fanno il culo.
00:26:08Allora, questo è stato un comandamento che Berlusconi ha ben assorbito, ma a livello privato
00:26:15Berlusconi cosa scopre?
00:26:18scopre la cacciara sul letto, cioè quella filosofia dei noantri che Roma da tanto tempo
00:26:26aveva già ben praticato.
00:26:28La cacciara sul letto è questa, ancora arrivare a Roma e ancora cercare le amanti.
00:26:34L'amante dopo due mesi diventa come una seconda moglie, vuole l'appartamento, il negozio,
00:26:41i soldi di rompere scatole quando va in vacanza, no, meglio, molto più divertente, meno rompiscatole,
00:26:49incaricare un'ape regina, cioè una pappona, che mette su una compagnia di giro di donzellette
00:26:57capace di soddisfare il pubblico più esigente di Abburgo. Io ti voglio raccontare una storiella
00:27:03perché su Berlusconi ne abbiamo sentite tante e le nuove da andare avanti, che ti chiarisce
00:27:09tutto. Un politico napoletano ha in agenda un incontro, un appuntamento a Palazzo Grazioli
00:27:16con Berlusconi perché desideroso, voglioso di entrare nelle liste elettorali di Forza Italia
00:27:23e lui prima di partire chiede ai suoi amici che regalo posso portare al Presidente, qual
00:27:33è il regalo più gradito? E' quello in coro, la fica. Ah, ma non ti preoccupare perché
00:27:39lei è rimasto perplesso, non mica devi portare né andare a Roma con tua moglie, prendi una
00:27:47escort e spacciola per la tua fidanzata. Risultato? L'escort con un inicone inguinale
00:27:56da Caspillo numero 12 entra in Parlamento e lui invece rientra a Napoli a mangiarsi una
00:28:04bella pizza per consolazione apposidio. Quello è il risultato. In fondo poi Berlusconi aveva
00:28:12capito che gran parte dei parlamentari, peones come vengono detti, erano solo dei tipi
00:28:19che schiacciavano un bottone, meglio una bella ragazza e da lì nasce poi tutto il suo delirio.
00:28:26Tu sei stato ospite a questo pranzo di Gianni Agnelli che si è svolto in un clima particolare
00:28:30mi pare, no? No, io ero ad una proiezione di un film e l'avvocato venne, non so, a prendere
00:28:36degli amici che erano anche loro lì e vedendomi lì, lui non mi aveva invitato a pranzo, vedendomi
00:28:42l'imposizione diceva vuol venire anche lei a pranzo? Dico volentieri l'avvocato, io stavo
00:28:47per andare a cena, allora dice se stavo andando a cena venga a cena a casa mia, dico volentieri
00:28:54e andammo a cena dall'avvocato, ci sediamo e arriva prima una foglia di lattuga, poi un patte
00:29:06foie gras, una cosina e io così conversando, parlando, mi interrogavo una cosa eccetera
00:29:14e poi arriva un pezzetto di formaggio e poi arrivo i caffè, allora è al momento dei caffè
00:29:30che io mi sono reso conto che lì era finito, allora gli ho detto scusi avvocato ma lei non
00:29:36mi aveva invitato a pranzo, io stavo per andarci io, poi lei mi ha detto non venga a casa mia
00:29:42diceva, ma che gli si dava? Voleva uno spaghetto? E dico certo non voleva uno spaghetto
00:29:49hanno fatto una grande spaghetta e si sono buttati tutti questi invitati che non aveva avuto
00:30:00il coraggio di un avvocato
00:30:02Quando Agnelli viene a Roma, tu lo hai incontrato Agnelli?
00:30:07Io però ho un racconto buffo perché a Roma c'è un ristorante famosissimo dove vanno
00:30:12molto mondo del cinema di tutti i livelli, soprattutto il mondo della musica ci andava
00:30:18molto, anche il mondo di quelli che giocavano ai cavalli che è il matriciano e Alberto è
00:30:23un mito, il proprietario di questo locale è un mito e mi ha raccontato una cosa molto
00:30:28divertente, era un sabato sera, estivo credo e gli telefonò Luca Montezemo dicendo stasera
00:30:36mi tenne un tavolo per due e lui dice, guarda Luca c'è tanta gente stasera, insomma tempo
00:30:43di preparare il tavolo e effettivamente c'è tantissima gente, il ristorante è pienissimo,
00:30:48il matriciano non sa chi dare i resti e mentre sta affaccendato con tutti i suoi clienti
00:30:53un cameriere gli si avvicina quasi sotto lui e dice, è arrivato Montezemo e lui strattamente
00:31:00dice, vabbè ma gliel'ho detto, adesso gli trovo il tavolo, mentre gli trovo il tavolo
00:31:04si gira e vede che sulla porta ci stanno Luca Montezemo con l'avvocato Agnelli, perché
00:31:09il matriciano dice, sono stato preso in una specie di tremore vedere l'avvocato Agnelli
00:31:14al matriciano e allora sono partito a rallentatore praticamente come in una partita di rugby e spostavo
00:31:20i tavoli, buttavo via i clienti, ho aperto una specie di varco, ho cacciato via una ventina
00:31:25agli clienti, ho preso un tavolo, l'ho sbattuto e gli ho detto avvocato, questo è il matriciano.
00:31:30Lui ebbe un brutto impatto con la Roma Godona quando si vide la bellezza erotica, sexy,
00:31:43lega oscia all'aria di Marina di Padimiano, allora subito chiese un appuntamento, lei gli
00:31:50ha detto dell'indirizzo di casa, abitava sull'appia antica, lui arrivò carico, carico
00:31:58di testosterone, entrò e la trovò a letto con due artisti, Elisiamo Mattiacci e Giro
00:32:05dei Dominicis, rimasto a bocca aperta e disse, mi sembra che siamo un po' troppi e chiuso
00:32:11la porta. Ma il fatto folle è che tu hai assieme appunto il sacro ed il profano costantemente,
00:32:22al punto che appunto soltanto in Italia, soltanto a Roma una come Ilona Staller è diventata
00:32:30onorevole.
00:32:55Cicciolina fece in quegli anni una sorta di shock mondiale, io mi ricordo che arrivarono
00:33:02a Roma da tutto il mondo e sentire Cicciolina che in Parlamento nel suo primo discorso si
00:33:11alzò e disse Cicciolino Craxi, onorevoli Cicciolini Porcelloni e poi era cosa incredibile
00:33:20politicamente, lei prima di Greta Thunberg e tutti gli altri lanciò il partito del sole,
00:33:27cioè la prima lista verde. Quello che fa Cicciolina, grazie al partito di Marco Pannella e il partito
00:33:33radicale, quello che fa Cicciolina sconvolge radicalmente perché lei voleva, ad esempio,
00:33:39predicava in Parlamento, fece anche una proposta di legge per l'educazione sessuale, l'educazione
00:33:46sessuale nelle scuole era una che esibiva gli spettacoli che sappiamo bene che erano completamente
00:33:55con Cicci, con Oramba, con Moana, avevano veramente sconvolto quello che era il mondo del porno.
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01:03:15un imperatore.
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