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  • 5 mesi fa
ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- Un rigore dubbio condanna l’Italia, azzurre fuori a testa alta
- La prima del Napoli è un flop, sconfitto dall’Arezzo
- Il Milan chiude per Estupinan, Juventus su Molina
- Sinner riprende Ferrara, Musetti ko a Washington
- Oltre l’avversario, quando a batterci è il fischietto

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Novità
Trascrizione
00:00Si ferma in semifinale il sogno ai campionati europei dell'Italia femminile, sconfitta 2-1
00:15dall'Inghilterra a Ginevra dopo i tempi supplementari. Azzurri avanti nel primo
00:20tempo con un gran gol di Barbara Bonansea, abile a sfruttare un cross di Caruso e a scaricare sotto
00:25la traversa. Il vantaggio per la quinta volta su cinque partite l'Inghilterra però pareggia al
00:31minuto 96 con la giovanissima Ajeemang e porta la gara ai supplementari. Nel finale al 117esimo
00:39rigore decisivo Severini a terra mid secondo l'arbitro lasciando molti dubbi. Giuliani para
00:45la conclusione di Kelly ma l'inglese è la più veloce sulla respinta. Le firme al 2-1 a festeggiare
00:50sono le campionesse in carica, l'Italia lascia con tanti rimpianti ma anche tanto orgoglio.
00:55Gambe pesanti e un avvio tutto in salita per il Napoli di Antonio Conte, sconfitto per 2-0
00:59dall'Arezzo, formazione di Serie C nella prima amichevole stagionale allo stadio di Di Maro.
01:04Gli azzurri pagano la condizione ancora lontana e due ingenuità. Nel primo tempo Pattarello
01:08sblocca su rigore con Meret che tocca ma non basta. Nel finale Varela chiude i conti
01:12soltando un errore di Mazzocchi. Conte senza McTominay, Politano, Buongiorno e Gilmour
01:17ha schierato due 11 diversi nei due tempi con De Bruyne e Lang subito titolari e Neres
01:22tra i più vivaci nella ripresa, colpendo anche un palo e sfiorando il gol in più occasioni.
01:26Tra i nuovi si è visto anche Lucca, poco incisivo sotto porta. Sabato altra amichevole
01:31contro il Catanzaro, l'obiettivo mettere minuti e trovare brillantezza.
01:35Colpo in arrivo per il Milan che cercava un giocatore rapido e lo ha trovato più in fretta
01:39del previsto. Per Visse Stupignane, il nuovo esterno scelto dai rossoneri, il terzino sinistro
01:43ecuadoriano arriva dal Brighton per una cifra sotto i 20 milioni e sarà il nuovo titolare
01:46sulla fascia Allegri che lo aveva affrontato in Champions. Lo attende poi a Hong Kong per
01:51le amichevoli con Liverpool e Pert Glory. Rosso-neri che hanno perso intanto 1-0 contro
01:55l'Arsenal nel debuto stagionale. Gara difensiva decisa dalla rete di Bucaio Sacca per i Gunners.
02:01Intanto, in casa Juventus, si muove il mercato per rinforzare le fasce e l'attacco.
02:05L'Atletico Madrid ha ormai liberato Nahuel Molina, scivolato nelle gerarchie, pronto a tornare
02:09in Serie A. L'esterno argentino è tra i primi obiettivi bianconeri con contatti già avviati.
02:13Un prestito sempre vive anche la pista che porta a Gedeon Sancho. Entrambe le squadre
02:18pensano che il tempo sia prezioso. Mancano 40 giorni alla chiusura del mercato per completare
02:22le rispettive rivoluzioni. Umberto Ferrara e Yannick Sin, ratto secondo, il numero uno
02:29del mondo, ha deciso di tornare a lavorare col suo ex preparatore fisico. Una scelta che
02:32segna una nuova fase dopo la sospensione legata al caso Clostable. Ferrara rientra nello
02:37staff, mentre il fisioterapista Giacomo Naldi resta invece fuori dal team Giornata Amara.
02:42Invece per Lorenzo Musetti, eliminato al debutto nella TP500 di Washington, il Toscano numero
02:46due del Seedings è reso a camero Norri in 3-7 dopo un ottimo avvio. Ancora condizionato
02:51dai problemi alla coscia rimediati in primavera, Musetti ha ceduto alla distanza, fallendo
02:55cinque palle brecca e decisive nel terzo set. Con questa sconfitta scende al numero nove
02:59della race e per restare in corsa verso le Finals di Torino dovrà ritrovare presso la brillantezza
03:04vista sulla Terra Rossa. C'è sempre un momento nella storia della
03:09nazionale italiana in cui il destino sembra voltarsi dall'altra parte. Un fischio, un rigore
03:15che non c'è, un gol annullato per nulla, un cartellino sventolato con leggerezza. E
03:19la partita non è più solo tra due squadre, diventa una lotta contro un terzo avversario
03:23invisibile e spesso più forte di qualsiasi centravanti. L'ultimo di questi momenti è freschissimo,
03:29quasi ancora caldo di rabbia. A Ginevra nella semifinale degli europei femminili, l'Italia ha tenuto
03:33testa all'Inghilterra, campionessa in carica con coraggio e qualità. Avanti con Bonansea,
03:37ripresa solo al 96esimo, si arresa al minuto 117 per un rigore che grida vendetta. Una carezza
03:44di Severini su mid, l'inglese che si accascia come fulgorata e la direttrice di gara che indica
03:48il dischetto senza esitare. Tutto finito. Kelly segna sulla ribattuta il sogno delle azzurre.
03:53Si spegne nella delusione e in quella sensazione nota, quella che ti lascia il dubbio che la storia
03:57potesse davvero finire diversamente. Perché il dubbio, in fondo, lo conosciamo bene, lo conoscevano
04:02bene anche gli uomini in quel maledetto pomeriggio del 2002 da Ejean contro la Corea del Sud. Chi
04:07non si ricorda di Bayron Moreno? Il gol regolare di Tommasi annullato. Il cartellino rosso a
04:12Totti per una simulazione che non c'era. I falli fischiati solo da una parte. L'Italia,
04:17con il cuore in gola e l'orgoglio ferito, uscì sconfitta il Golden Goal. Un incubo arbitrale
04:22diventato simbolo di come il pallone a volte ti deruba dei tuoi sogni. E che dire dell'Europeo
04:272004. Stavolta non c'erano errori plateali, ma un pareggio tra Svezia e Danimarca. Quel famoso
04:31biscotto che eliminò gli azzurri pur avendo battuto. La Bulgaria, una beffa che ha insegnato
04:36che il calcio non è sempre soltanto sport. E andando indietro al Mondiale del 98 contro
04:40la Francia, quante proteste per i falli non fischiati per il rigore negato a Del Piero.
04:44E al 78, quando l'Olanda ci castigò con un tiro da lontano preceduto da un fallo non
04:50visto. Ogni generazione ha avuto il suo torto, la sua ferita aperta, il suo momento in cui
04:54il fischiato è diventato nemico. Si dice sempre che alla lunga il talento vince, che gli episodi
04:58si bilanciano, ma guardare la storia azzurra resta la sensazione che la bilancia abbia sempre
05:03oscillato dalla parte sbagliata nei momenti più importanti. Non è vittimismo, è la cronaca
05:07di un sentimento collettivo, di un popolo che vive di calcio e non sopporta di sentirsi
05:11tradito proprio quando la gloria sembra a portata di mano. Episodi però che ci hanno
05:16resi più forti, più appassionati, più pronti a soffrire e a ripartire. Forse è questa
05:19la vera forza della maglia azzurra, continuare a crederci nonostante tutto. E allora possiamo
05:23anche arrabbiarci, possiamo gridare all'ingiustizia, possiamo annotare tutti i torti in un lungo
05:28elenco che brucia ancora, ma la prossima volta che risuonerà l'inno e l'arbitro fischierà
05:32l'inizio, ci saremo di nuovo con lo stesso cuore.
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