00:00Stasera abbiamo fatto la storia, dice Zoran Mamdani, musulmano socialista, trionfa a sorpresa
00:07battendo l'ex governatore Andrew Cuomo alle primarie democratiche per il sindaco di New York,
00:12le più combattute e simboliche degli ultimi anni. Il 33enne di origini ugandesi prende
00:18oltre il 40% dei voti e mette una forte opzione alle elezioni di novembre. Mamdani, a espressione
00:25della sinistra del partito, promette per esempio di tassare i ricchi per finanziare i servizi
00:29pubblici, ha fatto campagna sui social media e spalleggiato da personalità come la deputata
00:35Alexandria Ocaso-Cortez e il senatore Bernie Sanders. Con una base giovane e un messaggio
00:41chiaro, il dichiarato supporto alla causa palestinese e l'accuso di genocidio contro Israele, la
00:47sua candidatura promette una sfida diretta tanto all'establishment democratico quanto
00:52direttamente a Donald Trump che in materia di immigrazione ha preso di mira le autorità
00:56cittadine. A novembre New York deciderà se seguire davvero questa nuova rotta anche se
01:02gli analisti avvertono. Quello di Mamdani è un profilo che può funzionare nella città
01:06ma non a livello federale. In lizza Andrew Cuomo potrebbe restare come indipendente. Per
01:12mesi è stato in testa nei sondaggi, sostenuto anche da nomi come Bill Clinton, anche se
01:17azzoppato dalle accuse di abusi sessuali. Ci sarà anche da indipendente il contestato
01:22sindaco democratico uscente Eric Adams che ha scelto di saltare le primarie.
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