00:00Nasce la prima mappa globale degli spostamenti dei grandi animali marini come balene, squali e tartarughe.
00:1012.000 esemplari di oltre 100 specie diverse saranno monitorati via satellite per capire come le loro rotte intersecano le attività di pesca, il trasporto marittimo e l'inquinamento prodotto dall'uomo.
00:22Lo studio, guidato da Anna Sequeira dell'Australian National University e pubblicato su Science dal Consorzio di Ricerca Internazionale Megamove, è costituito da oltre 400 ricercatori di 50 paesi e sostenuto dalle Nazioni Unite.
00:38Diversi i ricercatori italiani che vi hanno preso parte.
00:41Questo è uno dei più grandi set di dati di tracciamento marino mai assemblati, ha spiegato l'ecologo del Virginia Tech Francesco Ferretti.
00:49Non si tratta solo di tracciare linee su una mappa, dobbiamo comprendere il comportamento degli animali e sovrapporlo all'attività umana per trovare le soluzioni migliori.
00:58Megamove vuole supportare l'obiettivo 30x30 delle Nazioni Unite, concordato nel 2022 da tutti i governi al vertice sulla biodiversità a Montreal, per proteggere il 30% degli oceani del mondo entro il 2030.
01:12I dati raccolti dalla mappa però dimostrano che anche se questo sforzo riuscisse, non sarebbe sufficiente per proteggere la megafauna.
01:21Il 60% degli habitat critici degli animali tracciati si troverebbe comunque al di fuori di queste zone.
01:28Oltre alle aree protette sono necessarie misure di mitigazione mirate, modifiche alle pratiche di pesca e alle rotte di navigazione, oltre alla riduzione dell'inquinamento.
01:38Il progetto mostra la direzione in cui si sta muovendo il settore, ovvero una rivoluzione negli approcci ai big data nelle scienze marine.
01:47Gli studenti devono essere formati non solo sul campo, ha concluso Ferretti, ma anche nella scienza dei dati per affrontare le sfide future.
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