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  • 3 mesi fa
A Taranto nasce il San Paolo Dolphin Refuge, il primo centro del Mediterraneo per la cura e la riabilitazione dei cetacei provenienti da delfinari e acquari, realizzato in un'area di circa sette ettari di mare. La vasca principale di 1.600 metri quadri è pronta, così come la "control room" allestita sul lungomare all'interno di Palazzo Amati, negli spazi di Ketos, il Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei, dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione. La missione sostenuta dalla Fondazione con il Sud con un investimento di circa 2 milioni di euro è quella di offrire una nuova vita, più etica e rispettosa, a delfini nati o vissuti a lungo in cattività. La tendenza in Europa è quella alla dismissione di questi impianti. E i delfini? Impossibile liberare in mare aperto chi è sempre stato sfamato dall'uomo: «Non saprebbero come sopravvivere» racconta la veterinaria Monica Barnaba che da anni si occupa dei delfini di Taranto. Ecco allora l'idea dei ricercatori tarantini, che è diventata realtà con la prima struttura europea di questo genere. L'arrivo dei primi esemplari è atteso nel 2026. Il rifugio ne potrebbe contenere al massimo 17. Ma prima bisogna superare ancora qualche esame. «La struttura - ha spiegato Carmelo Fanizza, fondatore e responsabile del Dolphin Refuge - deve essere completata per affrontare l'ultimo step. Nelle prossime settimane qui verrà posizionato il laboratorio galleggiante e il rifugio sarà pronto. A quel punto presenteremo l'istanza al ministero dell'Ambiente per l'ultima autorizzazione, che prevede la veste giuridica di giardino zoologico». Marco Imperiale, direttore generale Fondazione con il Sud, non ha voluto perdersi la presentazione della struttura: «Noi abbiamo messo a disposizione non solo i finanziamenti ma anche un aiuto per costruire un progetto che oggi è sostenibile sul piano ambientale ma anche sul piano economico perché produce ricchezza e lavoro per la città». Una nuova prospettiva per Taranto - L'ARTICOLO dal nostro inviato Paolo Russo; video di Michele Piscitelli

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Trascrizione
00:00L'idea del progetto del San Paolo Roffin Refuge nasce dall'aver intravisto
00:30con un buon anticipo una problematica che si stava sviluppando a livello comunitario
00:36riguardo la gestione degli animali in cattività, riguardo la gestione dei delfini in cattività.
00:40Quindi abbiamo avviato questo iteratorizzativo già nel 2018 e oggi finalmente abbiamo completato
00:46l'opera di realizzazione delle vasche in mare, ci troviamo in prossimità della vasca principale,
00:51la vasca che ospiterà i delfini e che ha un'estensione di 1600 metri quadri all'interno di un'area più grande di circa 7 ettari.
00:57L'idea è quella di ospitare delfini provenienti da strutture zoologiche, da acquari, da delfinari
01:03e in stretta collaborazione con questi enti, perché è fondamentale anche il loro supporto,
01:08iniziare a scrivere un nuovo capitolo per la gestione di questi animali in ambiente naturale ma controllato.
01:16Volendo essere poetici, il logo di Taranto è un delfino e sul dorso di quel delfino Taras ha fondato la città di Taranto.
01:23Quindi questo è il filo poetico che lega i delfini alla città di Taranto.
01:28Ci sono delle condizioni invece completamente diverse.
01:31L'area nella quale ci troviamo è stata monitorata per oltre 5 anni ed è stata individuata per delle particolari condizioni di ridosso,
01:38quindi di condizioni di mare estremamente calmo.
01:40Abbiamo monitorato per un periodo altrettanto lungo le condizioni ambientali della colonna d'acqua,
01:46le condizioni dell'aria, il clima acustico e quindi abbiamo identificato quest'area come uno dei posti idonei
01:51per l'analizzazione di questo progetto.
01:55L'idea sicuramente di questo progetto non è di sfruttamento turistico,
02:00ma è di generare un percorso, come abbiamo detto prima, di tutela, conservazione e gestione di questi animali.
02:07Sicuramente realizzarlo qui a Taranto darà un impulso positivo al territorio e siamo felici di questo.
02:13La Fondazione Conil Sud ha scelto questo progetto inizialmente attraverso un bando che fu pubblicato nel 2014
02:21e questo progetto ovviamente ci ha subito entusiasmato perché lavorava sul mare, sulla bellezza quindi del territorio,
02:30sulle competenze delle persone che studiano per coltivare le loro passioni,
02:36quindi ricercatori scientifici, biologi, ma ci sembrava anche dare un'opportunità di sviluppo alla città.
02:44La narrazione di un luogo molto spesso transita anche dal luogo stesso.
02:48Noi crediamo di voler riscrivere il futuro di questa città in maniera più denna rispetto a quello che è accaduto fino a questo momento.
02:55Taranto ha un ambiente, un ecosistema che deve essere tutelato e salvaguardato.
03:00Esempi di realizzazione di queste opere sicuramente sono una buona speranza per il futuro di questa città.
03:05La Taranto è una città che ha bisogno di pensarsi in un modo positivo
03:09e crediamo che questo progetto sia una grande medicina da questo punto di vista.
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