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  • 7 mesi fa
Trascrizione
00:00Buongiorno, grazie a tutti di essere qui così numerosi, grazie a Regione Toscana, a tutte
00:08le istituzioni che ci hanno sostenuto in questa mattinata che in realtà è un approdo perché
00:13noi abbiamo cominciato a parlare di Agrofutura, se non sbaglio guardo il governatore un paio
00:18d'anni fa proprio con Eugenio Gianni e poi appunto i progetti per farli bene hanno bisogno
00:24di tempo per essere compresi, sedimentati, è un po' come l'agricoltura che è un grande
00:29progetto che scommette su un futuro in cui tutta una serie di elementi dovranno andare
00:34bene e il progetto di oggi nasce esattamente con queste premesse, con queste prerogative
00:40da una domanda, che cos'è che unisce due territori strategici importanti come la Toscana e l'Emilia
00:48Romagna, due territori in cui i giornali del gruppo Morrif sono molto radicati, la nazione
00:52e il resto del Carlino e la terra, la terra intesa in senso lato, intesa come agricoltura
00:58ma anche come tutti gli effetti collaterali che sono non soltanto del buon vivere, del
01:05ben vivere quando parliamo appunto di che cosa mangiamo, ma che sono inevitabilmente
01:09anche legati a dove stiamo andando, se ci pensate in questi due anni appunto alla prima
01:15chiacchierata che facciamo per parlare della mattinata di oggi, è successo di tutto, anche
01:21a livello, soprattutto a livello del famoso cambiamento climatico, una parola che ormai è entrata
01:26nell'uso comune, due anni fa molto meno, adesso ci abbiamo fatto i conti, adesso non
01:31c'è più nessuno che dice no ma non è vero ve lo state inventando, due anni fa c'era ancora
01:35qualcuno che diceva questo e pensava questo, per dire come si fa presto a cambiare idea quando
01:42i fatti ci richiamano all'ordine della realtà. Ebbene quando parliamo di agricoltura non possiamo
01:49non parlare di questi cambiamenti perché vanno a impattare in maniera profondissima
01:54sulle tecnologie, la formazione e la costituzione stessa della terra dentro cui noi andiamo a
02:01trovare quella fonte di vita e di sostentamento che è all'origine anche culturale di che cosa
02:08noi immaginiamo per agricoltura. E allora con questi piccoli semini che ci aiutano a fare
02:16il sentiero che ci accompagnerà oggi. Per capire in quale direzione stiamo andando
02:20io chiedo a Cristina Priviterra, la vice direttrice della Nazione, fatelo un grande applauso e
02:24di venire qui con me perché si è occupata in maniera capillare di tutti gli aspetti di
02:37questa mattinata.
02:38Eh sì, è stato impegnativo, molto bello, ci ha dato modo anche di conoscere più approfonditamente
02:45anche aspetti della nostra terra, come dicevi tu, del nostro territorio, di ricordarci in
02:52che bella regione viviamo e di come l'agricoltura ha disegnato il nostro paesaggio e l'ha disegnato
02:58come ha detto De Plank, un famoso geografo del Novecento con la bellezza. Cioè si chiedevano
03:06come riuscissero i nostri agricoltori a disegnare un paesaggio che manteneva la bellezza ed è un
03:15patrimonio che abbiamo ereditato e che tutti noi ovviamente vogliamo conservare, tutelare
03:22e nell'innovazione non sciupare.
03:27Tra l'altro Cristina appunto la mattina di oggi è stata resa possibile grazie a un stagionale
03:33lavoro della redazione che ringraziamo per prima ovviamente di tutti gli uffici del gruppo
03:39Morif ma anche di una serie di partner istituzionali e non che hanno reso possibile tutto questo.
03:44Prendiamo a ricordarli assolutamente quindi oltre al sostegno fondamentale delle due regioni
03:51quindi la nostra regione toscana e la come ricordavi prima tu l'Emilia Romagna e con il
03:56patrocinio del Comune di Firenze abbiamo come media partner B per Banca, partner sono
04:02Montana, Orogel, Selenella, Green Design e partner Giorgio Tesi Group e abbiamo la collaborazione
04:09anche del FAI Toscana e ringraziamo cuore toscana. Grazie davvero a tutti per il grande
04:16sostegno che ci avete dato.
04:20Io adesso Cristina chiamerei subito il padrone di casa, che l'avevo avvocato prima Eugenio
04:26Gianni, il presidente della regione toscana. Grazie, grazie Eugenia, grazie. Accomodati
04:31pure al centro. Allora raccontavo poco fa appunto come è nato tutto questo e il fatto
04:42che tu ci abbia subito creduto nella possibilità di dare via a quello che è diventato un festival
04:48diffuso che davvero intreccia due territori che hanno sempre più bisogno di comunicare
04:53e di dialogare, soprattutto quando noi parliamo appunto di un tema che non può prescindere
04:59dallo sviluppo agricolo, che è quello dell'infrastruttura. A maggior ragione è un momento complicato come
05:03quello che viviamo in cui tutto sta cambiando. Io comincerei da qua questa chiacchierata.
05:09Indubbiamente, anzi grazie Agnese Pini perché l'intuizione è stata quella di una catena editoriale,
05:18di un giornale nella sua complessità che lei dirige e a cui va ricondotto il merito di non
05:25fare solo informazione ma anche promozione e valorizzazione di quei temi che poi caratterizzano
05:30la nostra società. E questo è indubbiamente il tema in un momento in cui dobbiamo essere
05:38pienamente consapevoli che l'agricoltura, ritorniamo un po' alle definizioni degli economisti
05:45agli albori della rivoluzione industriale. Noi avevamo l'economia primaria identificata
05:54nell'agricoltura, l'economia secondaria nell'industria, il terziario, lo dice ancora, rimane nel senso corrente,
06:03le attività amministrative, le attività direzionali erano il terziario come oggi noi lo concepiamo.
06:10Abbiamo invece perso memoria che l'agricoltura è l'attività economica primaria e non è l'industria,
06:15non è la manifattura di trasformazione industriale. Riportare al centro di un'attività primaria
06:22l'agricoltura è fondamentale e oggi la società di oggi ci porta a vedere l'agricoltura come attività primaria
06:31almeno per tre ordini di motivi. In primo luogo l'aspetto salutistico. L'agricoltura per come viene concepita
06:41in un'età moderna deve essere quel qualcosa che dà alla nostra persona la salute. Se noi aspiriamo a una vita
06:51sempre più lunga e lo diciamo in Toscana, una regione che era sempre a mezza classifica grazie alla sanità
06:59e a quello che mangiamo. L'agricoltura è diventata la terza regione come aspettativa di vita in Italia,
07:0683,5% i recenti dati dell'Istat. La qualità della produzione agricola diventa fondamentale.
07:15Se si mangia bene si campa di più, se invece ci si lascia andare alla carne sintetica o ai prodotti
07:25profondamente condizionati dagli anticricodramici della produzione indubbiamente se ne risente.
07:31Secondo luogo l'agricoltura deve essere supportata, non può essere più l'agricoltura di economia vitale
07:38a cui siamo abituati e conseguentemente ecco il ragionamento che viene fatto, le infrastrutture.
07:44Terzo luogo l'agricoltura deve avere una catena di trasformazione di straordinario significato
07:51e questo sempre più in Toscana cerchiamo di costruirlo. L'Emilia Romagna è la nostra regione sorella,
07:57gli Appennini sono in realtà un ponte, oggi si bucano con una galleria che porta in 40 minuti
08:04da Firenze a Bologna e conseguentemente questa sfida dell'unione, del confronto è fondamentale,
08:11anche se sono due agricolture totalmente diverse. In Emilia Romagna dopo gli Appennini hai quella
08:17grande e straordinaria distesa che è la pianura panana che fa dell'agricoltura un'economia di scala,
08:24la Toscana invece ha al di qua degli Appennini una regione bellissima perché indubbiamente la
08:32varietà del paesaggio la rende da un punto di vista estetico, caratteristico molto bella,
08:38però è prevalente la dimensione collinare e montana, tant'è vero che l'agricoltura in una
08:45certa dimensione la puoi fare nella Valle dell'Arno, lo puoi fare dal Magra al Serchio,
08:52all'Arno, al Cecina, all'Ombrone, sono i grandi cinque bacini ma sono minoritari rispetto al tessuto che hai.
09:02E quello su cui noi puntiamo, guardo Stefania Saccardi con la quale lavoriamo in assoluta
09:09sintonia e la ringrazio per il ruolo che svolge come assessore all'agricoltura, sono obiettivi
09:14fondamentali in questa pluralità di territorio. Innanzitutto noi puntiamo sul bio perché il biologico
09:22è ciò che deve preservare la qualità del cibo e nelle trasformazioni e siamo la regione con la più ampia
09:29superficie bio, 37,5%, l'Emilia Romagna nelle sue caratteristiche arriva al 17-18%, la nostra superficie
09:39coltivata ci porta al 37-5%, non c'è altra regione in Italia. Sulla qualità dei prodotti
09:46è quindi 90 DOP o IGP, istituzioni geograficamente protette, i DOP, le denominazioni di origine protetta
09:54sono 90 e accanto a queste l'ultima la ciliegia di Lari, DOP che abbiamo acquisito l'anno scorso,
10:03ma si sta espandendo anche questo profilo della qualità e della specificità dei prodotti e
10:10leghiamola al turismo, dicevo la bellezza. La nostra è la regione dalle 5.500 agriturismi,
10:18in assoluto la regione con il numero più alto in Italia.
10:21Presidente, quanto incidono le nuove tecnologie, penso soprattutto all'intelligenza artificiale,
10:27sui cambiamenti che l'imprenditoria agricola può fare anche in un territorio come il nostro,
10:33di nuovo funestato da cambiamenti climatici che hanno messo in grave difficoltà anche il nostro
10:41comparto agricolo?
10:42La domanda è già articolata nel modo corretto, l'intelligenza artificiale come strumento di
10:48maggiore previsione e consapevolezza di gestione di quello che sono i fenomeni che i cambiamenti
10:56climatici ci portano. Io lo dico sempre, quando il mio predecessore Rossi 5 anni fa nel passaggio
11:02di consegno ci mettemmo su in ufficio e guardammo argomento per argomento quando arrivavamo
11:08protezione civile. Giorgenio, sono un po' preoccupato perché ormai prima era l'eccezione
11:13l'intervento di protezione civile, ora quasi tutti gli anni mi trovo a dichiarare un'emergenza
11:19regionale che diventa emergenza nazionale, ricordo ancora quasi tutti gli anni. Lo sapete
11:24nell'ultimo anno quante emergenze regionali che sono diventate emergenza nazionale dichiarato?
11:31Sette, pensate a quello che accadde la primavera scorsa, pensate al settembre-ottobre con quattro
11:39dichiarazioni di questo genere, abbiamo visto le vigne di Bolgheri mai accadute totalmente
11:46coperte d'acqua con una bomba d'acqua e poi due giorni dopo sembrava non ci fosse più
11:49ma diventò questo. Chi l'avrebbe mai detto che il torrente sferza se ci andate un fiumiciatolo
11:56che per dieci mesi l'anno è secco portasse via la nonna con la bambina o pensate alla
12:06Val d'Elsa dove fenomeni di questo genere non accadevano, è andata giù sott'acqua
12:11a ottobre scorso o a Siena, l'acqua nella stazione a Siena o pensate poi a quello che abbiamo
12:19visto in questi anni. Con sempre più il paradosso, ricordo l'estate del 2022, il 14 di agosto
12:26io dichiaro lo stato di emergenza per gli incendi, si era arrivati anche a 10 incendi
12:33che scoppiavano in quel periodo di tre mesi di siccità assoluta al giorno, addirittura
12:40Massarosa Camaiore 960 ettari andati in fumo con la paura che il vento ci portasse
12:47fino a Lucca ma contemporaneamente mi avvertivano che dalla Maremma vi era un incendio anche lì
12:53di 600 ettari, dichiaro il 14 di agosto lo stato d'emergenza per la siccità, ho dovuto
13:00dichiarare il 17 agosto, tre giorni dopo, lo stato d'emergenza perché improvvisamente
13:05era cambiato tutto, era venuta la pioggia e la bomba d'acqua da Piombino fino a Marina
13:11di Carrara per entrare sulle attuane verso la Garfagnana e poi Lucca aveva provocato due
13:17morti e la devastazione per l'eccesso di acqua che c'era. Quindi questi cambiamenti
13:22diminuanti ci sono sotto gli occhi di tutti, quindi interventi e quello che dicevi
13:27giustamente prima, infrastrutturali di difesa del suolo e su questo il governo ha
13:33fatto un decreto ma poi non ha messo nemmeno ancora la procedura economica per
13:39sostanziare questi interventi, difesa del suolo e capacità di costruire quella rete
13:45di laghi e di laghetti per il fabbisogno agricolo fondamentale. Detto questo io mi
13:52rendo conto che in Italia siamo meglio di altri perché se sabato mattina ho firmato
13:56a Castiglion del Lago quell'intesa su cui Stefania aveva lavorato per l'acqua di
14:05Montedoglio sul Lago Trasimeno perché naturalmente fa comodo anche a noi perché
14:11il commissario nazionale lì ci investe 450 milioni e quindi fa una condotta che poi
14:16ci porta l'acqua in Val di Chiana, l'acqua di Montedoglio anche nella Val di Chiana.
14:23Però è evidente che la filosofia è un invaso naturale come è il Lago Trasimeno
14:31ha bisogno dell'invaso artificiale che concepito negli anni 70 abbiamo noi poi
14:37messo in sesto e ci porta 135 milioni di metri cubi d'acqua. Accanto a quello
14:42pensate a bilancino quando sulla pianura pagrana tre o quattro anni fa non sapevano
14:47come fare noi quella caduta di 20 metri cubi d'acqua al secondo su Firenze anche
14:53d'agosto quando altrimenti il corso torrentizio dell'anno non ne potrebbe
14:57garantire che uno o due di metri cubi d'acqua al secondo garantisce regolarità
15:02di funzionamento alla captazione degli acquedotti di Anconella e Mantignano che
15:08garantissano la regolarità per tre province e mezzo della Toscana. Però
15:12quella lezione di una Toscana che è arrivata avanti agli altri nei grandi laghi
15:17artificiali Montedoglio, Bilancino, noi sostenuti economicamente perché in questi
15:23casi dal governo lavoreremo per Pian di Coro e per gli altri grandi invasi che
15:28abbiamo sotto la nostra programmazione.
15:30Governatore, in 30 secondi un augurio ad Agrofutura, ricordandoci di quando abbiamo iniziato.
15:38L'augurio è che Agrofutura sappia essere cassa di risonanza, megafono del concetto per
15:45cui l'economia primaria passa dal terreno e conseguentemente questa centralità
15:52dell'agricoltura che poi nella trasformazione diventa un concetto ben più vasto della filiera.
16:00Non solo la coltivazione e la produzione ma anche la trasformazione, l'esportazione,
16:06in questo caso la comunicazione dei prodotti e quindi dei brand che possano offrire la qualità
16:14è centrale nella nostra vita economica, sociale, nel nostro intreccio con il turismo e con la cultura.
16:22E quindi auguro la più grande fortuna a Agrofutura perché è un'intuizione che consente di entrare
16:30nel mondo moderno in quello che è fondamentale, dalle realtà che si fanno, si producono, si impostano
16:36a comunicare e chi può comunicare meglio se non il gruppo che Agnese Pini dirige.
16:44Grazie Eugenio Gianni, grazie mille.
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