00:00Un padiglione dedicato al mare, alla relazione tra le acque e la terra, al modo in cui si pensa questo spazio ibedo e di confine, ma che nel nostro paese è estesissimo e significante.
00:16Per la benale architettura 2025 l'Italia ha presentato nel nostro padiglione nazionale il progetto collettivo Terra e Acque, l'Italia e l'intelligenza del mare, curato da Guendalina Salimei.
00:27Terra e Acque era questa idea di questa area di confine, di limite tra la terra e l'acqua, che è un'area un po' difficile nel nostro paese, perché è sempre stata un po' abusata, un po' distrutta, ma anche poco considerata.
00:42Quindi l'idea era di rivoltare un po' il punto di vista, di non mettere punto di vista sempre di un retro, ma dire, vediamolo dal mare.
00:51In questo senso era l'intelligenza del mare come elemento naturale, ma anche perché dal mare noi potevamo in qualche modo vedere le nostre coste, che sono lunghissime.
01:01Il progetto si è sviluppato con una call for vision intorno al tema del guardare l'Italia dal mare, con un cambio di prospettiva e una polifonia di voci e interpretazioni,
01:10che nel padiglione in arsenale diventano una manifestazione esplicita di intelligenza collettiva e di diversità, dei linguaggi, dei mezzi espressivi, delle idee per creare una nuova attenzione alla dimensione costiera,
01:20con il chiaro intento di analizzare quella che è e resterà una delle soglie più significative per il nostro paese.
01:25È un'idea di limite, questo limite che però varia, quindi è un confine che cambia nella terra e l'acqua.
01:33Mi sembrava una parola, il limite, che desse un po' questo rapporto di area di difficoltà.
01:41In mostra, in entambe le tese di Padiglione Italia, oltre 600 progetti di singoli gruppi, sia affermati sia emergenti,
01:48che puntano su un confronto intergenerazionale, interculturale e senza distinzione di genere,
01:52in cui il passato è presente, vengono accomunati dall'intento di ripensare il rapporto tra la terra e il mare
01:58e che si trovano in dialogo anche con opere d'arte, sempre concepite in relazione alla dimensione di scambio tra la terraferma e le acque.
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