00:00Una preghiera che si muove sul mare della Sicilia, una nave con un grande schermo e la musica.
00:05Tale opera è portata a Gibellina per la capitale dell'arte contemporanea 2026.
00:09C'è anche il film Resto dei Masbedo, che insieme alla Derampaci sono stati chiamati a installare in un luogo simbolo della cittadina siciliana,
00:16come il teatro di Pietro Consagra, che per la prima volta viene aperto al pubblico.
00:20Per noi oggi installare un lavoro implica anche trovare un senso, un nesso in qualcosa che possa essere sai specifiche o contexti specifiche,
00:30per cui è sempre una sfida che si evolve.
00:34Quando Andrea Cosumano ci ha proposto e ci ha invitato questo luogo, sia per la natura del fatto che sia un incompiuto potentissimo,
00:43sia per la paternità del luogo e per la volontà di portare un momento di riflessione,
00:53ci sembrava il luogo adatto per portare il mare nel centro della Sicilia.
00:57Nelle sale brutaliste ed enormi del teatro, le immagini del film scorrono e creano una diversa relazione tra l'opera, lo spazio e il pubblico,
01:04con un effetto di amplificazione dell'emozione artistica, che ha a che fare anche con la presenza, metaforica e reale, del mare.
01:10Per noi il mare è parte, anche forse inconscia, di un sottotraccio, un sottopelle di tantissimi nostri lavori.
01:22Noi sosteniamo che il mare è il più grande spazio pubblico che non appartiene a nessuno e allo stesso tempo appartiene a tutti
01:30ed è il luogo ideale per una riflessione costante e continua nel nostro contemporaneo.
01:36Il lavoro dei Masbedo è parte della mostra Dal mare, dialoghi con la città frontale,
01:40una di quelle che hanno inaugurato il programma De Gibellina Capitale dell'Arte Contemporanea Italiana 2026.
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