Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 minuti fa
Venezia, 5 mar. (askanews) - Due importanti civiltà dell'Italia preromana unite dal raconto della loro relazione con l'acqua come elemento centrale dello sviluppo e dei commerci, ma anche, e soprattutto, oggetto di culto e di devozione. La mostra "Etruschi e Veneti - Acqua, culti e santuari" apre al pubblico a Palazzo Ducale a Venezia, luogo più che mai adatto a rappresentare la relazione tra l'uomo e lo spazio acquatico, tra una grande civiltà e il suo mare. "È un bel momento - ha detto ad askanews Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione MUVE - per rappresentare la cultura veneta, un bel momento per raccontare questa relazione importante tra gli Etruschi e i Veneti. Pensate che in questa mostra ci sono oltre 700 reperti storici di cui 300 vengono proprio dal Veneto. Quindi abbiamo voluto fortemente raccontare quali erano le culture dell'epoca tra gli scambi che loro facevano a livello culturale, ma anche a livello di informazioni e di formazione reciproca e quindi di inclusione tra i due popoli". Simbolicamente la mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano, che in autunno ne ospiterà un secondo capitolo, si apre con la meravigliosa testa di Leucotea del santuario di Pyrgi, che proviene dal Museo nazionale etrusco di Villa Giulia: un volto che porta ancora in sé la forza del confronto diretto con il divino, ma anche l'inafferrabilità tipica delle acque, mai dome. Il percorso poi prosegue muovendosi tra l'Etruria e i santuari veneti, come Este o Altino e traccia un cammino che è storico-archeologico, ma anche emotivo."Sono delle memorie - ha aggiunto Chiara Squarcina, direttrice scientifica della Fondazione MUVE e co-curatrice della mostra con Margherita Tirelli - la nostra memoria di un passato che ci dice molto, ci può raccontare molto e ci può insegnare davvero cose incredibili. Ci sono dei ritrovamenti in cui proprio narrano questa devozione, perché il culto dell'acqua non è altro che il culto della dea Leucotea e altre divinità che sono dei punti di riferimento proprio di questi culti, di questi luoghi che erano santuari ma non erano solo luoghi dove si pregava, dove si chiedeva, erano anche luoghi di incontro di inclusione sociale".Alla inaugurazione della mostra ha preso parte anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il MIC ha patrocinato il progetto.L'esposizione a Palazzo Ducale, con tutte le suggestioni e anche un'appendice contemporanea rappresentata da un arazzo-installazione realizzato dalla Fondazione Bonotto - resta aperta al pubblico fino al 29 settembre.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Due importanti civiltà dell'Italia prea romana unite dal racconto della loro relazione con l'acqua come elemento centrale dello
00:07sviluppo dei commerci ma anche e soprattutto oggetto di culto e di devozione.
00:12La mostra Etrusche e Veneti, Acqua, Culti e Santuari, apre al pubblico Palazzo Ducala Venezia, luogo più che mai adatto
00:18a rappresentare la relazione tra l'uomo e lo spazio acquatico, tra una grande civiltà e il suo mare.
00:23Un bel momento per rappresentare la cultura veneta, un bel momento per raccontare questa relazione importante tra gli etruschi e
00:32i veneti. Pensate che in questa mostra ci sono oltre 700 reperti storici di cui 300 vengono proprio dal Veneto.
00:41Quindi abbiamo voluto fortemente raccontare quali erano la cultura dell'epoca tra gli scambi che loro facevano, sia a livello
00:51culturale ma anche a livello di informazioni, di formazione reciproca e quindi di inclusione tra i due popoli.
00:59Simbolicamente la mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovate di Milano, che in autunno ne ospiterà un secondo
01:05capitolo, si apre con la meravigliosa testa di Leucotea del Santuario di Pirgi, che proviene dal Museo Nazionale Etrusco di
01:11Villa Giulia.
01:12Un volto che porta ancora in sé la forza del confronto diretto con il divino, ma anche l'inafferabilità tipica
01:17delle acque Maidome.
01:19Il percorso poi prosegue muovendosi tra l'Etruria e i santuari veneti, come Este o Altino, e taccia un cammino
01:25che è storico-archeologico, ma anche emotivo.
01:28Sono delle memorie, la nostra memoria, di un passato che ci dice molto, ci può raccontare molto e ci può
01:38insegnare davvero cose incredibili.
01:41Ci sono dei ritrovamenti che proprio narrano questa devozione, perché il culto dell'acqua non è altro che il culto
01:50della Dea, l'Eucotea e altri, che sono dei punti di riferimento proprio di questi culti, di questi luoghi,
02:00che erano santuari, ma non erano solo luoghi dove si pregava, dove si chiedeva, ma erano anche luoghi di incontro,
02:09di inclusione sociale.
02:11All'inaugurazione della mostra ha preso parte anche il ministro della cultura Alessandro Giuli e il MIC ha patrocinato il
02:17progetto.
02:17L'esposizione a Palazzo Ducale, con tutte le suggestioni e anche un appendice contemporanea rappresentata da una razza installazione,
02:24realizzata dalla Fondazione Bonotto, resta aperta al pubblico fino al 29 settembre.
Commenti

Consigliato