00:00Viviamo in uno stato laico e la festa della liberazione è sicuramente una festa laica.
00:06Detto questo ci viene da ridere perché evidentemente il Papa è più comodo da morto che non da vivo
00:12quando parlava appunto di pace, di disarmo, metteva la questione che in questo momento in Palestina
00:18probabilmente c'è un genocidio, fino a lì non veniva ascoltato dal nostro governo,
00:23non è da tanti potenti e in questo momento ci vorrebbero silenziare proprio nel momento in cui noi diciamo le stesse cose
00:31quindi ovviamente non è un invito che possiamo accettare.
00:35In questo momento non potevamo non collegare la lotta di resistenza e l'insegnamento,
00:40l'esempio che ci hanno dato i partigiani rispetto al ripudio della guerra che per noi vuol dire appunto
00:46non soltanto un generico concetto di pace ma anche un concetto di disarmo.
00:52Questo ovviamente in questo momento vuol dire soprattutto denunciare il piano di riarmo dell'Unione Europea
00:58e parlare fortemente invece a favore di una politica che metta il disarmo e la cooperazione
01:05fra i paesi e fra i popoli come un punto centrale.
01:09Il 25 aprile è una data di liberazione dalla guerra, dalle guerre future
01:14e per cui i lavoratori e i lavoratrici saranno in prima linea a marcare un punto di discontinuità
01:21rispetto alle politiche di destra e di sinistra che anche in questa città con le bandiere dell'Unione Europea
01:26evocano un riarmo e un'economia di guerra che pagheranno i cittadini e i cittadini, i lavoratori e i lavoratrici.
01:32Parliamo di una guerra sempre più alle porte con l'Unione Europea
01:37che decide di spendere 800 miliardi in armamenti per il riarmi Europe
01:43mentre noi andiamo a scuola ogni giorno con le scuole che ci crollano a pezzi
01:47con le aule mancanti, insomma con sempre più taglia all'istruzione pubblica
01:52quindi in generale sempre più taglia alle spese pubbliche
01:55e ovviamente poi 800 miliardi vanno in guerra.
02:00Noi combattiamo una guerra giornaliera di tutto l'anno
02:02in cui ci sono circa 1000-1500 lavoratori che muoiono regolarmente per mancanza di sicurezza.
02:10Tralascio tutti i motivi perché altrimenti diventerà lungo
02:13per questo motivo noi saremo ancora in piazza
02:15e noi vogliamo ovviamente il rispetto della Costituzione
02:18che è fondata sul lavoro e riporta all'articolo 11
02:22rinnega la guerra come elemento di controversia, della risoluzione delle controversie.
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