00:00Cari e cari bolognesi, oggi è un giorno di festa, è anche un giorno di riflessione per
00:08la nostra comunità.
00:10Ed è in questo giorno che ci dobbiamo dire che se 80 anni fa l'Italia fu liberata dalla
00:16guerra, la guerra però non ha mai smesso di esistere.
00:21Tanta parte del mondo infatti chiede ancora di essere liberata.
00:25Liberata dalla guerra, dalla miseria, dall'ingiustizia ambientale, dalle disubbaglianze.
00:3280 anni dopo, probabilmente anche in questo momento, mentre parliamo, le bombe caldo, gli
00:38arsenali si consumano in oltre 57 guerre in corso sul nostro pianeta.
00:43Io mi chiedo e chiedo a tutti noi, la nostra umanità potrà rialzarsi dalle sue ruine di
00:50fronte a tutto questo, noi, come contemporanei, potremmo dire di non avere visto che la pace
00:57si costruisce nelle città, nei quartieri, nelle scuole, nei rapporti tra le generazioni.
01:05È costruire insieme una nuova architettura della pace, una pace che non sia sola senza
01:09di guerra, ma presenza viva di giustizia, di equità e di diritti.
01:14Guardiamocelo bene, a 80 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, il destino
01:21voluto che questo 25 aprile non celebrassimo solo la fine della guerra, ma la prosecuzione
01:29di una speranza.
01:30Il mio augurio a 80 anni dalla liberazione è che questa nostra città, il fuoco della
01:37fratellanza, della speranza e della solidarietà, continui ad ardere a lungo perché il mondo
01:44ne ha tanto bisogno.
01:45Viva la resistenza, viva la liberazione, viva Bologna e viva l'umanità cremata.
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